Una Los Angeles disperata e sull'orlo della perdizione nel telefilm culto del momento.
di Stefano Cocci
David Duchovny dagli X Files ai Sex Files
Finalmente in Italia una delle serie tv che stanno facendo più parlare di sé la stampa a stelle e strisce e non solo: Californication. Sono le avventure di sesso compulsivo di uno scrittore in crisi di ispirazione che cerca di rimettere ordine nella sua vita tra accoppiamenti casuali con compagne di una notte, il tentativo di riconquistare la donna che ama e riuscire finalmente a diventare un padre per sua figlia.
Per i temi trattati, il nudo femminile e maschile esposto a ogni occasione e il linguaggio aperto e senza fronzoli, Californication già si è inserito nella lista di telefilm scomodi come Weeds e Dexter.
Il plauso della critica è stato unanime e gli ascolti talmente buoni – è il programma più seguito dello Showtime, sin dal primo episodio andato in onda il 13 agosto del 2007, subito dopo Weeds – che è stata annunciata già una seconda stagione, con altri 12 episodi, che inizierà le riprese nell'aprile 2008 e farà il suo esordio probabilmente nella prossima estate.
Stile
Californication è girato dal regista Stephen Hopkins, che in passato ha girato pellicole come Lost in space, I segni del male e presto vedremo all'opera in un film tratto da una celebre serie tv: 24.
Lo stile di Californication segue l'impronta di genere di frontiera che vuole innovare il linguaggio della televisione senza per questo risultare di difficile decifrazione. I personaggi si perdono spesso in fantasie e sogni ad occhi aperti ma la costante è la sincerità nel raccontare storie e avventure di sesso e droga. Fin dai primi episodi donne mature ma anche giovanissime ragazze si "offrono" al talento del protagonista, lo scrittore Hank Moody, che si ritrova a fumare erba con quarantenni mollate dal marito per un altro uomo o sessualmente provocato da avvenenti lolite appena maggiorenni. Inoltre, la serie è fortemente al passo con i tempi anche dal punto di vista professionale: in attesa di tornare a scrivere, Hank lavora per il blog di una rivista di Los Angeles, entrando così prepotentemente nel XXI secolo e le nuove manie di social networking.
David Duchovny
È stato la sorpresa del 2007: David Duchovny che abbandona i panni del serioso detective dell'FBI Fox Mulder, tutto indagini anti complottististe e teorie (fanta)scientifiche, per entrare con tutta la sua fisicità nei panni di un "sex addicted", uno che non ce la fa a tenere alzata la lampo dei pantaloni. E che finalmente, sostengono le sue ammiratrice, fa sfoggio di tutto il suo fascino.
Indubbiamente è stata una evoluzione importante, una vera e propria svolta copernicana per un attore che si era segnalato anche per una partecipazione a Sex and the city. Da quando X Files ha chiuso le sue indagini (e in attesa del secondo capitolo cinematografico), Duchovny ha collezionato piccoli ruoli in Zoolander, Full frontal e Connie e Carla.
In Californication è il volto di un depresso scrittore della East Coast – esattamente di New York – che dopo il travolgente successo del suo primo libro è costretto, suo malgrado, a trasferirsi a Los Angeles per seguire le riprese della sit-com nata prendendo spunto dal suo libro. È un personaggio complesso, in perenne crisi depressiva, che abusa di alcol, droga e donne. Insomma, tutta un'altra storia rispetto a Fox Mulder il perfettino...
Le donne di Californication
L'altra metà del cielo è fondamentale nell'universo di Californication perchè il quadretto degno di un Sodoma e Gomorra del nuovo millennio non può essere completo senza il punto di vista femminile. Il protagonista Hank Moody ha una ex Karen con cui ha avuto una figlia, Becca; nelle sue avventure a Los Angeles si imbatte in Mia, giovane sessualmente spregiudicata con cui ha un rapporto prima di scoprire che è la figlia dell'uomo con cui Karen convive, oltre a essere l'editore del blog per cui lavora.
Karen è interpretata da Natascha McElhone, bellissimo volto che abbiamo imparato a conoscere in The Truman Show, Ronin, Laurel Canyon e Solaris. Dopo gli inizi in teatro, Natasha fa la sua apparizione sul grande schermo come mamma l'ha fatta in Surviving Picasso, prima e unica occasione in cui si è mostrata nuda sul grande schermo. Oggi ha due bambini ed è sposata con un chirurgo plastico.
Mia è interpretata da Madeline Zima, altro volto celebre della tv: era la piccola di casa Sheffield, Gracie, nella serie La Tata. In Californication, Madeline ci dimostra quanto bene è cresciuta in questi anni, dal punto di vista artistico ma anche da quello fisico. Anche per lei un ruolo ambiguo, da disinibita teenager con un grande bisogno di affetto e comprensione.