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Prossimamente al cinema: A lezioni di volo e di liscio nelle sale italiane

A marzo tra le corse in moto di Ghost Rider si affacciano molti film italiani
di Chiara Renda

martedì 27 febbraio 2007 - News
A metà marzo al cinema prepariamoci a fumetti, commedie e cinema d'autore italiano. In attesa del secondo capitolo del film-fumetto Sin City, ecco a voi l'ennesima trasposizione cinematografica di un fumetto Marvel: Ghost Rider, la romantica storia di Johnny Blaze, stuntman motociclista che vende l'anima al diavolo accettando di ospitare uno "spirito vendicativo" in cambio della sicurezza del suo vero amore. La regia è del giovane Marc Steven Johnson, già esperto in Marvel Comics grazie alla trasposizione del tormentato supereroe Daredevil.
Ma a metà marzo è anche tempo di film d'autore, come i due discussi film festivalieri Still Life e L'albero della vita. Il primo, del cinese Jia Zhang-Ke, è stato presentato a sorpresa all'ultimo festival di Venezia, sorprendendo tutti per la sua inaspettata conquista dell'ambito Leone d'oro.
Anche L'albero della vita a Venezia ha fatto parlare di sé: terza opera dell'originale Aronofsky, il film è uno strano ibrido di generi, dal fantasy allo storico, condensato in una triste storia d'amore. Interpretato da Hugh Jackman e dalla bella compagna del regista, l'attrice premio Oscar Rachel Weisz.
Ancora dal Festival di Venezia arriva il belga Proprietà privata, di Joachim LaFosse, un torbido e ambiguo dramma familiare che ricorda, nello stile asciutto e inquietantemente rigoroso, il cinema di Michael Haneke. I due fratelli protagonisti del film sono realmente fratelli nella vita: si tratta del protagonista de L'enfant Jeremie Rennier, e di suo fratello Yannick. L'attrice che interpreta la madre dei due, in un film così inquietante, non poteva che essere l'algida e spietata Isabelle Huppert.

Anche Hollywoodland è un film di provenienza veneziana: presentato in concorso al Festival, la crime-story ambientata nel mondo dello star system anni '50 è valsa a Ben Affleck, nella pellicola un Superman televisivo, la Coppa Volpi come miglior attore. Ma altrettanto bravo è il detective che indaga sulla sua morte, l'ex "pianista polanskiano" Adrien Brody. Presentato al festival di Venezia è pure L'amore giovane, secondo film da regista dell'attore Ethan Hawke, un ritratto autobiografico e partecipato del primo amore adolescenziale: lo stato più caldo della vita (titolo originale del film è infatti "The Hottest State"). La pellicola è tratta dall'omonimo romanzo di Hawke.
Direttamente dal Festival di Berlino arriva invece Bordertown di Gregory Nava, con due star dal fascino latino come Jennifer Lopez e Antonio Banderas, impegnate nella lotta contro la violenza quotidiana del Messico.
E sui nostri schermi non mancano mai le commedie americane. E allora godiamoci questa storia di donne e amore materno in Perché te lo dice mamma di Michael Lehmann, in cui tre sorelle sono ossessionate da una madre vitale e apprensiva, la simpatica e sempreverde Diane Keaton.
Se poi preferite la comicità più demenziale Norbit è il film che fa per voi: una commedia extra-large interpretata da Eddie Murphy alle prese con un'abbondante divoratrice di "junk food", il cibo spazzatura tanto amato dagli americani.
Per i più piccoli tornano le avventure animate del guerriero Asterix in Asterix e i vichinghi: questa volta alle prese con l'educazione di un ragazzino, la vicenda dei guerrieri galli e vichinghi si modernizza adattandosi ai tempi moderni. Dalla Spagna arriva invece il primo cartone animato sul leggendario topolino che porta la monetina alla caduta dei denti da latte: Il topolino Marty e la fabbrica di perle di Juan Pablo Buscarini.

E concentriamoci ora sul cinema italiano, mai come in quest'ultimo periodo così attivo e prolifico. Si comincia con l'atteso ritorno sugli schermi di Francesca Archibugi, esperta in storie giovanili fin da Mignon è partita, che nel nuovo Lezioni di volo racconta il viaggio in India di due adolescenti che lungo la loro strada diventeranno uomini.
Tornano anche due maestri del cinema d'autore italiano, i fratelli Taviani, che a quasi dieci anni di distanza dall'ultimo Tu ridi, raccontano la tragedia armena nello storico La masseria delle allodole, accolto con calore all'ultimo Festival di Berlino. Nel cast, oltre al nostrano volto da fiction Alessandro Preziosi, anche le spagnole Paz Vega e Angela Molina, e il bravo attore tedesco Moritz Bleibtreu (Lola corre, Le particelle elementari).
E passando attraverso un film più leggero e scanzonato, Il 7 e l'8, commedia interpretata dal duo comico televisivo Ficarra e Picone, arriviamo a Liscio, l'educazione sentimentale di un ragazzino che si intromette nel mondo adulto attraverso il ballo nelle balere di provincia. La pellicola dell'esordiente regista Claudio Antonini (già sceneggiatore di Viol@), che vede anche un'interpretazione canora da parte di Laura Morante, è un film delicato, che possiede la leggerezza e la grazia di un giro di valzer.
E allora, ballando al ritmo cadenzato di un liscio, auguriamo buona fortuna al nostro cinema italiano...
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