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lunedì 22 aprile 2019

Haita 'Cedra' Izzam

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giovedì 4 aprile 2019 - Guida ai (numerosi) punti di forza del film di Nadine Labaki, applaudito dal pubblico e premiato dalla Giuria a Cannes. Dall'11 aprile al cinema.

Dalla regia alla scelta del cast, 5 validi motivi per vedere Cafarnao

Letizia Rogolino cinemanews

Dalla regia alla scelta del cast, 5 validi motivi per vedere Cafarnao Il dodicenne Zain vive tra le baraccopoli di Beirut con la sua famiglia ma, dopo essere stato arrestato per aver pugnalato un uomo, cita in giudizio i suoi genitori per averlo fatto nascere sapendo già di non potergli offrire cura, sicurezza e affetto. La madre Souad (Kawthar Al Haddad) e il padre Selim (Fadi Kamel Youssef) sono talmente poveri che non hanno potuto pagare le tasse per registrare la nascita dei loro figli che, pertanto, sono privi di documenti. Per questo non possono andare a scuola e sono costretti a guadagnarsi da vivere con alcuni lavori improvvisati. Dopo che la sorella a cui è molto legato viene costretta a sposarsi a soli 11 anni, Zain scappa di casa e inizia a lottare per sopravvivere da solo in una realtà frenetica e difficile. L'incontro con l'immigrante etiope Rahil (Yordanos Shiferaw), un'anima gentile che sta nascondendo il figlio di un anno Yonas ai datori di lavoro e alle autorità in una baracca fra detriti e ruggine, gli dona una speranza seppur per poco. La parola cafarnao significa "accumulo disordinato di oggetti". Nadine Labaki, regista di Caramel e E ora dove andiamo? ha deciso di intitolare così il suo terzo film che racconta una storia caratterizzata da un forte senso di caos che travolge la vita del piccolo protagonista, interpretato da Zain Al Rafeea. Dopo l'anteprima al festival di Cannes 2018, Cafarnao (guarda la video recensione) è stato molto apprezzato dalla critica internazionale e, di seguito, vi diamo cinque buoni motivi per non perdere questo nuovo film di puro realismo sociale scritto e diretto da Nadine Labaki.

1. La regista
Nadine Labaki è la prima regista araba femminile a essere mai stata nominata per un Oscar nella migliore categoria di film in lingua straniera. Cafarnao conferisce al Libano una nomination dopo L'insulto di Ziad Doueiri, che è stato nominato precedentemente. Labaki è stata anche la prima regista araba femminile a vincere lo scorso anno il Premio della Giuria a Cannes, dove ha vinto il secondo più alto onore del festival e ha ricevuto un'ovazione di ben quindici minuti. Questo successo le ha permesso di essere nominata Presidente della Giuria della sezione Un Certain Reguard al prossimo festival di Cannes 2019. Inoltre il suo film ha ammiratori anche molto importanti. Basti pensare che Oprah Winfrey ha scritto sui social: "Non riesco a smettere di pensare a questo film. L'ho visto tre giorni fa. Quando l'ho visto non sapevo che i membri del cast fossero persone reali, inclusi i due bambini fenomenali."

2. Il cast non professionista
Il cast non è composto da attori professionisti, ma ogni personaggio è estremamente verosimile, espressivo e contribuisce all'autenticità del film. Nadine Labaki e la direttrice del casting Jennifer Haddad hanno cercato attori le cui storie di vita si avvicinassero ai retroscena dei personaggi che dovevano interpretare. Il bambino, per esempio, ha fatto il fattorino all'età di 10 anni e Cedra Izzam, la sorella, è una siriana rifugiata che è stata sorpresa a vendere gomma da masticare per le strade di Beirut qualche tempo fa. Ovviamente la loro interpretazione è merito anche della regista che, con pazienza e una genuina empatia, ha saputo guidarli e fare un ottimo lavoro. In particolare gestire la coppia Yonas/Zain è stata una grande sfida visto la loro tenera età.

martedì 26 marzo 2019 - Su MYmovies.it i primi suggestivi 8 minuti di un film politico e impegnato, una storia carica di umanità che sa toccare ed emozionare fino in fondo. Da giovedì 11 aprile al cinema.

Cafarnao, guarda l'inizio del film di Nadine Labaki

a cura della redazione cinemanews

Cafarnao, guarda l'inizio del film di Nadine Labaki Zain ha dodici anni, ha una famiglia numerosa e dal suo sguardo trapela il dramma vissuto da un intero Paese. Siamo a Beirut, nei quartieri più disagiati della città. Zain non ha però perso la speranza ed è pronto a ribellarsi al sistema, portando in tribunale i suoi stessi genitori... «Attraverso i miei film sento sempre il bisogno di interrogarmi sul sistema costituito, sulla sua incoerenza e anche di immaginarmi dei sistemi alternativi. Alla base di Cafarnao c'erano una serie di problematiche: l'immigrazione clandestina, i bambini maltrattati, i lavoratori stranieri, il concetto di frontiera, l'assurdità di tante situazioni, l'esigenza di avere un pezzo di carta che dimostri la nostra esistenza, senza il quale non contiamo nulla, il razzismo, la paura dell'altro, la freddezza della convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia...» Nadine Labaki, regista Diretto dalla regista libanese Nadine Labaki e vincitore del Premio della Giuria al 71esimo Festival di Cannes, Cafarnao - di cui presentiamo in anteprima i primi suggestivi 8 minuti - sarà al cinema da giovedì 11 aprile, distribuito da Lucky Red.

Nel cast, tra gli altri, troviamo Zain Al Rafeea (nel ruolo di Zain), Yordanos Shiferaw (Rahil), Boluwatife Treasure Bankole (Yonas), Kawthar Al Haddad (Souad), Fadi Kamel Youssef (Selim), Cedra Izam (Sahar), Alaa Chouchnieh (Aspro) e la stessa Nadine Labaki (Nadine, l'avvocato di Zain).

mercoledì 20 marzo 2019 - La ribellione del piccolo Zain passa dai tribunali: vuole denunciare i propri genitori per averlo messo al mondo. Non accetta la vita che gli è stata donata. Da giovedì 11 aprile al cinema.

Cafarnao, il trailer. Un film che sprigiona bellezza e potenza

a cura della redazione cinemanews

Cafarnao, il trailer. Un film che sprigiona bellezza e potenza Zain ha dodici anni, ha una famiglia numerosa e dal suo sguardo trapela il dramma vissuto da un intero Paese. Siamo a Beirut, nei quartieri più disagiati della città. Zain non ha però perso la speranza ed è pronto a ribellarsi al sistema, portando in tribunale i suoi stessi genitori... «Cafarnao è un film di finzione costruito a partire da cose che ho visto e vissuto nel corso delle mie ricerche sul campo. Nulla è frutto di fantasia o immaginazione, al contrario, tutto quello che vediamo è il risultato delle mie visite nei quartieri svantaggiati, nei centri di detenzione, nelle carceri minorili, dove mi sono recata da sola, nascosta sotto il mio berretto e gli occhiali scuri». Nadine Labaki, regista Terzo lungometraggio della regista libanese Nadine Labaki e vincitore del Premio della Giuria al 71esimo Festival di Cannes, Cafarnao - di cui presentiamo trailer e poster - sarà al cinema da giovedì 11 aprile, distribuito da Lucky Red.

Il piccolo protagonista, Zain Al Rafeea, ora ha 15 anni. Era il 2016 quando venne individuato insieme ad altri bambini nel suo quartiere a Beirut dalla direttrice del casting. A convincerla fu la complessità del suo carattere: una sintesi di umorismo e straziante carisma che fa di lui quella "perla rara" che la regista stava cercando.

Nel cast, oltre a Zain e alla stessa Labaki, troviamo tra gli altri anche Yordanos Shiferaw, Boluwatife Treasure Bankole, Fadi Youssef e Cedra Izam. La sceneggiatura è di Labaki insieme a Jihad Hojeily e Michelle Kesrouani.

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