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Il Messaggero
Papa Benedetto XVI ha recentemente criticato il fatto che nella società moderna Dio sia accettato nelle coscienze individuali ma negato nel dominio pubblico. Il tema è anche quello de L'esorcismo di Emily Rose di Scott Derrickson in cui si racconta di un processo a un prete accusato di omicidio per colpa dell'esorcismo fallito sulla giovane Emily Rose. Un avvocato agnostico lo difende in aula giustificando l'esorcismo, mentre un pubblico ministero credente chiede per il prete il massimo della pena.
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Il Foglio
Le tre di notte sono l’ora del diavolo. Accade perché le forze del male amano prendersi gioco della Santissima Trinità, e perché la morte di Cristo in croce avviene attorno alle tre del pomeriggio. Lo spiega Padre Moore all’avvocatessa Erin Bruner (l’attrice Laura Linney, sempre bravissima, qui anche gelida e molto amica della bottiglia). Lei per la verità lo guarda un po’ perplessa. Però, da quando ha accettato l’ultimo incarico, spesso le capita di svegliarsi di notte, e immancabilmente l’orologio segna le tre.
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Il Giornale
The Exorcism of Emily Rose è, dopo L'esorcista, uno dei film più interessanti sulla possessione demoniaca. Tratto da una vicenda reale, il film di Scott Derrickson corre su due direttrici; il processo ad un prete (Tom Wilkinson), che ha indirettamente causato la morte della giovane Emily (Jennifer Carpenter) nel corso di un esorcismo, ed i flash-back che mostrano, durante il processo, il calvario di Emily, vittima di forze diaboliche che le straziano anima e corpo. Nulla di nuovo, ma la pellicola pone il problema della fede in un momento delicato di laicismo imperante.
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Tv Sorrisi e Canzoni
Trama: Padre Moore è in arresto per l’omicidio di Emily Rose, una diciannovenne afflitta da un male di cui non si conosce la causa. La ragazza, vittima di visioni terribili e violente convulsioni, è morta durante un esorcismo praticato dal prete. L’avvocatessa Erin Burner accetta la difesa e, in tribunale, sostiene che Emily era veramente posseduta da forze demoniache.
Perché vederlo: tratto da una storia vera, è un film che mescola abilmente due generi: il thriller e il dramma giudiziario
Curiosità: il film è stato presentato fuori concorso al’ultimo Festival di Venezia.
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Libero
Da un fatto vero. O meglio un caso autentico di cronaca ha servito da spunto al regista e sceneggiatore Scott Derrickson. Il caso è poi quello avvenuto qualche anno fa della tedesca Anneliese Michel, una sventurata morta durante un esorcismo. Il suo esorcista venne portato in tribunale perchè accusato di avere con le sue pratiche impedito le normali cure mediche che forse avrebbero permesso ad Anneliese di sopravvivere.
Nel film l’azione e trasferita in America, nel New England e l’accusa contro il religioso è anche più pesante.
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Film TV
Ogni stagione ha il proprio caso cinematografico. L’autunno americano, per esempio, ha i brividi. Di paura, non di freddo. Il botto l’ha fatto L’esorcismo di Emily Rose, un horror diretto da un giovane sceneggiatore, Scott Derrickson, già autore di La terra dell’abbondanza di Wim Wenders. Uscito in sala il secondo fine settimana di settembre, il film ha incassato in due giorni 30 milioni di dollari, a fronte di un budget di produzione che non ha superato i 20. Un grande successo. Sul fatto che il genere “tiri”, in Usa e non solo, più nessun dubbio.
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Vanity Fair
Laura Linney, che nella sua carriera con il paranormale si è già cimentata (in Mothman Prophecies - Voci dall’ombra, con Richard Gere), parte scettica, ma poi si converte. Tom Wilkinson, che prima di spogliarsi per Full Monty era già stato il prete di Antonia Bird, si rimette la tonaca e per due ore la sua fede non vacilla. Anche se, in flashback, la giovane Jennifer Carpenter muore fra le sue braccia dopo contorcimenti, bestemmie, performance diaboliche. Appena uscito, The Exorcism of Emily Rose è andato al primo posto della classifica, rilanciando il filone del cinema posseduto che, dall’Esorcista in poi, sembra aver fatto un patto con il diavolo degli incassi.
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Film Tv
Studentessa universitaria di famiglia cattolica, Emily Rose è vittima di una possessione demoniaca che le procura violenti accessi convulsivi. A nulla valgono le cure mediche, volte a lenire un’ipotetica epilessia. A padre Moore è affidato il compito di officiare lesorcismo in seguito ai quale la ragazza muore misteriosamente. Cause organiche, soccorso intempestivo o effetti del maligno? L’atea. rampante avvocatessa Bruner accetta la difesa del sacerdote, ma durante il processo il suo agnosticismo è messo alla prova.
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La Repubblica
Dopo la morte violenta di una ragazza sottoposta a esorcismo, una brillante avvocatessa agnostica difende padre Moore, il prete che ha compiuto il rito, dall'accusa di omicidio colposo. Un film dal successo inatteso, attribuito in America al gradimento dei teocon (ma è anche in testa alle classifiche italiane).
Come si premura d'informarci la didascalia iniziale, The exorcism of Emily Rose è una storia di possessione demoniaca "basata su fatti autentici"; asserzione compromettente: valida se credi nel diavolo, assurda nel caso opposto.
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Ciak
È possibile mettere in scena ancora un esorcismo dopo L’esorcista? Sì, se si sceglie la strada del racconto cronachistico intrapresa da Scott Derrickson. La storia di Emily Rose (Jennifer Carpenter, efficace indemoniata senza make-up) è ispirata a quella accaduta alla tedesca Anneliese Michel, morta durante un esorcismo e simbolo di un processo in cui l’esorcista fu accusato di negligenza, per non averne lasciato curare la malattia. La vicenda prende le forme di un dramma da tribunale, in cui a scontrarsi per il giudizio sulla condotta di padre Moore (Tom Wilkinson, tormentato) sono, con un efficace ribaltamento di ruoli, un procuratore illuminato dalla fede (Scott Campbell), e un avvocato difensore carrierista e scettico (Laura Linney).
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