Arrivederci amore, ciao

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Un film di Michele Soavi. Con Alessio Boni, Isabella Ferrari, Michele Placido, Carlo Cecchi.
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Azione, durata 107 min. - Italia 2006. uscita venerdì 24 febbraio 2006. MYMONETRO Arrivederci amore, ciao * * 1/2 - - valutazione media: 2,86 su 51 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Acquista »
   
   
   
maurizio martedì 6 febbraio 2007
glaciale...eppur si muove! Valutazione 4 stelle su cinque
83%
No
17%

E' un film rigido, nero, cinico e spietato, come il suo protagonista, interpretato con la sua solita bravura da Alessio Boni. Indiscutibilmente nel film emergono delle sbavature e forse c'è un eccesso di compiacimento in alcune scene come in quella finale, dopo la quale ci si domanda come sia stato possibile per Giorgio uscirne pulito. Però la fascinosa atmosfera resta, come resta l'immagine inquietante e seducente della bella Ferrari, anch'essa divorata dalla psicopatia del protagonista. Interessante rimane anche la caratterizzazione del protagonista che offre un quadro preciso di una personalità anaffettiva e schizoide, presa solamente dal suo ego narcisistico, incapace di empatia e affettività. [+]

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giovedì 9 marzo 2006
finalemnte un buo film italiano Valutazione 3 stelle su cinque
71%
No
29%

Ottimo film, che fa un po' ricredere sulla cinematografia italiana, ormai decisamente in ribasso. La regia si muove agevolmente, creando tensione, senza cadere, salvo pochi momenti, nel grand guignol. E' proprio nella creazione di tensione, che raramente sfocia in una violenza palese, che, secondo me si distingue il regista. Aprrezzabilissima la scelta di girare tutte le scene al chiuso o in esterni serali e notturni. Piccoli camei le riprese di passi dei protagonisti, che avvengono su terreni zuppi di acqua. Un film che ti fa uscire con una tristezza interiore che non ti abbandona per giorni. Lucio Caracausi

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kronos martedì 15 giugno 2010
un modello per il nero italiano Valutazione 4 stelle su cinque
88%
No
13%

Il ritorno al grande schermo di Michele Soavi, dopo lustri di Fiction TV, ha lasciato il segno: tra entusiasmi e stroncature è innegabile che "arrivederci amore ciao" sia lontano anni luce da quella piattezza televisiva che caratterizza una parte importante del cinema attuale. Soavi non ha avuto paura d'osare e probabilmente ha realizzato il suo miglior film: un amorale noir dalle ascendenze tarantiniane che gradualmente si sposta verso il thriller, sfiorando addirittura l'horror nel finale. E il tutto con un linguaggio audio-visivo fiammeggiante, in linea col gusto del regista, che s'imprime nella memoria. Dove il film convince a metà è nella caratterizzazione contraddittoria del protagonista: agnello sacrificale all'inizio, si trasforma repentinamente (disorientando) in un killer diabolico e privo di scrupoli. [+]

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andyflash77 sabato 25 agosto 2012
noir cattivista sugli anni di piombo Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
0%

C’è stata una generazione allo sbando nel nostro paese. Una classe d’età che pur di comprarsi il biglietto per un mondo migliore ha intrapreso il cammino della forza armata. Quella generazione ormai è stata affondata dai risvolti della storia e cerca da tempo un modo per redimersi. Una maniera per rientrare nella società come esseri normali, assoggettati alle regole che un tempo essi combattevano e alle quali non ha più senso contrapporsi.
Per Massimo Carlotto, lo scrittore di “Arrivederci Amore, Ciao”, alcuni soggetti di quella generazione avevano convinzioni politiche non molto chiare ed approfondite. [+]

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paleutta domenica 2 dicembre 2007
provaci ancora soavi! Valutazione 3 stelle su cinque
58%
No
42%

ho visto il film ieri sera e l'ho trovato discreto. Vivaddio c'è anche qualcuno in Italia che cerca di fare un pò di cinema oltre che riproporre tematiche da fiction televisive come riabilitazione di gay e crisi della coppia. Detto questo il film ha i suoi limiti, il maggiore dei quali secondo me è la mancanza di spessore, di profondità. Tutte le situazioni sono un pò prese e messe li. Il protagonista ha una personalità che rimane un pò indecifrabile, non convince a fondo nel ruolo che interpreta cinico e privo di coscienza con questi flashback che sembrerebbero suggerire una sorta di rimorso per le atrocità commesse nel passato. In realtà non si capisce bene se nella riabilitazione che cerca di ottenere in maniera spasmodica e con ogni mezzo ci sia anche una ricerca di una vita finalmente regolare e vissuta in modo tradizionale. [+]

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paride86 venerdì 27 agosto 2010
si distingue nel panorama italiano Valutazione 3 stelle su cinque
42%
No
58%

Un film parzialmente riuscito, quello di Michele Soavi. Il personaggio principale è un caimano che tutto domina e tutto calpesta, purtroppo non egregiamente interpretato dal bell'Alessio Boni, forse non adatto a un ruolo così nero. Per il resto questo film è un'occasione sprecata per parlare del terrorismo italiano, dei risvolti politici, ecc. Rimane un buon film d'azione.

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eva mercoledì 8 marzo 2006
arrivederci hitchcock ciao Valutazione 0 stelle su cinque
45%
No
55%

Arrivederci hitchcock davvero, perchè l'angoscioso finale fatto di latti avvelenati ammicca falsamente a quelle atmosfere di di un cinema coinvolgente senza essere essere inutilmente crudele. Ma al di là di un'agonia troppo lunga, che a ben vedere inizia quasi a un quarto dalla fine del film, delude la superficialità con la quale si descrive la banalità della violenza, ma anche il compiacimento pretenzioso di molte inquadrature che da sole non fanno cinema, figurarsi quello di qualità. per quanto alessio boni abbia indubbiamente il physique du role, per quanto placido sia un divertente anche in un ruolo non particolarmente originale, nel film c'è poco da salvare. troppi episodi si accumulano, troppo rimane di non spiegato, e non basta lo straniante effetto prodotto dalla bellissima colonna sonora a far uscire soddisfatti dalla sala: si esce semmai con un inutile senso di angoscia. [+]

[+] hitchcook non scherziamo (di kaisersose)
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nostalgica del bel cinema sabato 25 febbraio 2006
diverte il kriminal terrorista? Valutazione 1 stelle su cinque
28%
No
72%

difficile trovare un film piu' sgradevole, brutta l'idea del personaggio, cosi' irrimediabilmente tarato (ma chi l ha detto che saranno proprio cosi' gli ex terroristi?), che annienta con sua ottusa determinazione anche l'aspettativa di un qulunque colpo di scena,( delitti e cattiverie risultano annunciate), troppo spinti i personaggi, talmente caricati da risultare inverosimili. Cosi' resta da sperare che il libro sia qualcosa di meglio, anche se l idea di fondo che traspare getta fango su una realta' disperata della nostra storia, ma non necessariamente cosi' moralmente vergognosa. La cosa piu' triste e' che certe idee vengano ritenute tanto 'culturalmente valide' da indurre la Rai a produrne un film. [+]

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