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marted 21 agosto 2018

Interviste a Paolo Genovese

52 anni, 20 Agosto 1966 (Leone), Roma (Italia)
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Il sequel racconter il viaggio post-maturit dei sei amici.

Paolo Genovese gi al lavoro per Immaturi 2

Paolo Genovese gi al lavoro per Immaturi 2 Praticamente, il re Mida del botteghino di questanno. Zitto zitto, ha girato due film, e tutti e due sono campioni di incassi: La banda dei babbi Natale con Aldo, Giovanni e Giacomo che ha incassato 21,4 milioni di euro, e Immaturi con Luca, Paolo e Ambra Angiolini, che ha incassato ad oggi 15 milioni di euro.
Lui Paolo Genovese, 44 anni, una laurea in Economia e commercio, baffetti da Fred Buscaglione, oltre dieci anni di sodalizio con Luca Miniero, anche lui questanno sugli scudi come regista di Benvenuti al Sud.
Linizio insieme, con il cinema corto. E con idee nuove. Il loro primissimo lavoro, premiato in tutto il mondo, era un cortometraggio con immagini girate da un altro: loro le avevano usate come materiale bruto per raccontare la loro storia. Paolo lo racconta cos, questo strano esordio.
Un nostro amico pubblicitario aveva girato molte immagini di Napoli. Io e Luca abbiamo pensato di usarle e rimontarle a modo nostro: nacque cos Incantesimo napoletano, il corto che ci ha fatto conoscere. Pur non avendo i mezzi per girare, eravamo riusciti a fare il nostro film! Se hai unidea, prima o poi ce la fai.

Presentato a Roma Immaturi, ultimo film di Paolo Genovese.

Una commedia corale su un incubo ricorrente

Una commedia corale su un incubo ricorrente Medusa cavalca londa degli incassi da sogno della stagione con un titolo che scherza su un incubo rincorrente assai comune. Immaturi, in uscita il 21 gennaio in ben 500 copie, prende infatti le mosse dellipotesi che un gruppo di liceali possa essere costretto a ripetere lesame di maturit a distanza di ventanni, con famiglie e carriere gi avviate o avariate. Il cast, nutritissimo, associa nomi della comicit televisiva, come Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, con nomi della commedia sentimentale (Raoul Bova) ma non solo (ci sono anche Barbora Bobulova e Anita Caprioli, che vengono da un altro cinema, e uno spettacolare Ricky Memphis). Al banco di prova, in un certo senso, anche il regista Paolo Genovese, che ha scritto e diretto senza la consueta spalla di Luca Miniero.

Come nasce lidea del film?
Genovese: Quello di dover ripetere lesame che segna la soglia tra adolescenza e libert un incubo ricorrente che io stesso ho vissuto con terrore alla fine del liceo: avevo paura di trovarmi a vedere i miei amici diventare grandi mentre io restavo indietro, tra i banchi di scuola. Ho chiesto ad un legale: non probabile che avvenga ma verosimile. Se ci fosse nella commissione un professore non realmente laureato, si potrebbe richiedere linvalidazione.

Che ricordo avete del vostro esame di maturit ? Come avete reagito alla richiesta del copione di rifarlo?
Kessisoglu: Io ho fatto una scuola privata di lingue, tedesca, dove le mie orecchie da somaro pesavano ancora di pi, perch era una scuola severa, dove tutti andavano bene. Mi ricordo che mi sono detto per mesi domani comincio a studiare ed finita che ho fatto la classica nottata ed stata unesperienza tragica. Forse per questo che non me lo sono mai risognato.
Bizzarri: Io, come Bova, invece me lo sogno ancora. una delle tante cose che ho in comune con Raoul, oltre allaspetto fisico.
Angiolini: Io quando sono nervosa spesso scoppio in crisi di riso incontrollate. Lho fatto davvero e lho fatto nel film.
Memphis: Io non mi sono diplomato, non ho fatto lesame di maturit, per cui non ho ricordi.
Bova: Io mi sogno la quinta elementare, la terza media e la maturit. Tutto. I miei professori mi scusavano perch nuotavo, per la commissione esterna mi terrorizzava. In realt il mio anno ci fu la commissione interna per cui and bene ma mi rimasta la paura.
Bobulova: Io facevo Giulietta al teatro nazionale della Slovacchia quellestate, per cui con lo stesso monologo me la sono cavata anche allesame.
Caprioli: Prima di girare la scena dellesame ero in macchina con Ambra e ripetevamo le battute. Il vero incubo quando la preparazione c ma la tensione e lansia da prestazione ti fanno dimenticare tutto.
Ranieri: Io non faccio lesame nel film e non ho nemmeno ricordi del mio vero esame, perch da brava ansiosa lho completamente rimosso e se me lo riproponessero davvero mi verrebbe un infarto.
Mattioli: Io a 32 anni ho preso labilitazione magistrale, ormai con i figli, i mutui, i peli. Poi mi arriv davvero una raccomandata che mi invalidava la terza classe.

Quando si diventa maturi?
Angiolini: C tempo, c tempo. Ho corso tutta la vita e adesso ho deciso di rallentare.
Memphis: Non che uno ad un certo punto diventa maturo: nel corso della vita si fanno alcune scelte mature e altre no. Quando sono diventato padre sono dovuto maturare per forza, banale ma vero.
Bova: Bisogna mantenere una piccola dose dimmaturit, per infrangere qualche regola e mantenere il tutto un po meno monotono.
Bobulova: Non lo so, perch tutte le volte che penso di aver fatto o detto una cosa matura c sempre qualcuno che mi viene a dire mamma mia come sei immatura.
Caprioli: Io penso come Ricky che ci sono delle tappe e in ogni tappa si matura un po.
Luisa Ranieri: Io sono cresciuta in fretta, perch ho perso il pap da piccola.
Maurizio Mattioli: Quando ti arriva una telefonata pesante alle sette di sera che ti annuncia una disgrazia in famiglia, la tua vita cambia. A me successo.
Bizzarri: Io non posso rispondere, perch non sono ancora diventato maturo.
Kessisoglu: Per me lincontro con mia moglie e la paternit hanno significato dover provare a spiccare il volo e poi volare pi alto, ma senza perdere la leggerezza, che non vuol dire immaturit ma capacit di saper giocare.

Il film non punta sulla risata facile n sulla facile commozione. Lintento era quello di sperimentare un tono diverso dal solito?
Genovese: Non mi pare un film diverso, ma sicuramente una storia molto sentita, perch anche se non c nulla di autobiografico poi, in fondo, in realt c molto. Non volevo raccontare una generazione bens sei personaggi che appartengono ad una generazione ma non pretendono di rappresentarla.

Gli ingredienti del film pescano dallosservazione della realt ma anche da una serie di altre commedie recenti. Come si svolto il processo di scrittura?
Genovese: Nelle commedie corali scrivo la storia per linee, costruendo prima ogni singola vicenda dallinizio alla fine. Solo dopo cerco di intrecciarle tra loro con equilibrio.

La verosimiglianza del film una scelta o un risultato?
Genovese: Una scelta. La grandezza della commedia proprio quella di riuscire a raccontare la realt da un preciso punto di vista, da unesagerazione, ma pur sempre la realt. Per il personaggio di Ambra, la sessodipendente ossessivo-compulsiva, per esempio, mi sono consultato con una sessuologa. Non volevo rischiare di dire cose non reali.

La scena in discoteca segnala il gap tra le due generazioni a confronto: quasi ventenni e quasi quarantenni. Cos cambiato rispetto a ventanni fa?
Genovese: Quando avevo 20 anni io era molto pi difficile sentirsi grandi prima del tempo, oggi la societ ci permette di farlo, con i social network e tutto quanto.

Ricky Memphis in versione bamboccione esilarante. Com nato il suo personaggio?
Genovese: Mi piaceva lidea di un Memphis quasi intellettuale, secchione, completamente diverso da com nella vita reale.
Memphis: Mi sono trovato bene nel personaggio di Lorenzo, perch anche se non sembra, anche se me ne sono andato presto da casa, sono molto simile a lui caratterialmente: sono un secchione nella vita, non a scuola, perch ci sono andato poco.

Dal film emerge il ritratto di una generazione incompiuta. cos?
Genovese: Quella tra i 35 e i 45 anni una generazione orfana di ideali. I nostri genitori venivano posti dalla Storia davanti a delle scelte forti, ma che consentivano loro di identificarsi con unideologia dominante. Per noi non stato cos.
Bizzarri: Paolo Nori dice che i nostri nonni volevano costruire il mondo, i nostri padri cambiarlo e noi basta che non rompiamo troppo i c Per i ventenni di oggi la prospettiva pi dura, pi seria, ma la nostra generazione proprio quella l, di quelli che basta che non rompano troppo i c

Il film accresce il numero delle tante fortunate commedie corali di questi ultimi anni. Come si spiega?
Genovese: Rispetto a pochi anni fa, nel cinema italiano si innestato un circolo virtuoso, ed perch i prodotti offerti sono molto buoni, se non lo fossero il pubblico li abbandonerebbe. La coralit per non lunica opzione, il film di Checco Zalone, per esempio, un one man show.
Letta: Da qualche anno caduto il pregiudizio sui film italiani, ci sono stati film dautore che hanno ottenuto ottimi risultati sul mercato, la novit positiva il rapporto recuperato tra pubblico e autori e produttori del cinema italiano.

Rimarranno sempre e comunque 9 e mezzo i mesi della loro distribuzione?
Letta: Medusa negli ultimi tre anni ha puntato molto sulla commedia di qualit e i risultati sono soddisfacenti, ma non la nostra unica offerta. Sulla durata della stagione cinematografica continuiamo a lavorare, per scardinare labitudine del cinema italiano a non frequentare le sale destate, ma un lavoro lungo nel quale bisogna credere, bisogna investire e bisogna essere uniti.

Quali impegni allorizzonte?
Kessisoglu e Bizzarri: Per noi Sanremo, "Le Iene" e "Camera Caf"
Angiolini: I pugni in tasca di Bellocchio in teatro.
Memphis: Ho in uscita una serie tv sui narcotici, il film di Abatantuono per Mediaset (Area Paradiso) e Come un delfino, la miniserie di Stefano Reali.
Bova: Come un delfino e Nessuno mi pu giudicare di Massimiliano Bruno con Paola Cortellesi.
Bobulova: Come un delfino e Scialla! di Francesco Bruni, presto al cinema.
Caprioli: Il film di Alice Rohrwacher Corpo celeste.
Ranieri: Mozzarella story, film desordio di Edoardo De Angelis.
Mattioli: Come un delfino e il musical "Rugantino".

Arriva sotto lalbero la commedia natalizia di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Non siamo una banda ma siamo una squadra

Non siamo una banda ma siamo una squadra Uscir in 650 copie la bella commedia di Aldo, Giovanni e Giacomo che ritrovano lispirazione e trovano un regista ispirato in Paolo Genovese (Incantesimo napoletano). Lincantesimo anche questa volta parla milanese e sorprende con la sua grazia. Nel cuore di Milano e al centro di una garbata commedia natalizia c un trio in gamba, che finisce in cella e davanti al commissario della Finocchiaro. Sorpresi a scalare un edificio la notte di Natale, la banda in rosso avr cento minuti esatti per difendersi dalle accuse e brindare a un nuovo giorno. Attori e sceneggiatori de La banda dei babbi Natale, Aldo, Giovanni e Giacomo tornano in sala col loro umorismo stralunato, ribadendo che il trio nel comico funziona sempre. A Roma per presentare il loro film confessano divertiti e divertenti la loro comicit alternativa e la loro prima volta con Mina, che al loro talento dedica una canzone inedita.

Cinema a pi mani
Giacomo Poretti: So che una cosa che si dice sempre ma questa volta vera, La banda dei Babbi Natale assolutamente un film corale scritto da noi tre con la complicit di Valerio Bariletti, Morgan Bertacca e Giordano Preda. A questo gruppo ben assortito si poi aggiunto Paolo Genovese, il nostro regista con cui abbiamo condiviso ogni scelta, e un cast di attori incredibili che hanno contribuito alla perfetta riuscita di questa commedia natalizia. Tutto stato davvero gestito in maniera assembleare e collettiva.

Una suocera con lX Factor
Giacomo Poretti: Ci serviva una suocera energica da affiancare al personaggio di Giovanni e cos ho immediatamente pensato a Mara Maionchi, che conoscevo gi in tempi non sospetti, prima cio dellesperienza televisiva X Factor. Pur non avendo mai avuto esperienze cinematografiche, Mara ha accettato di partecipare al progetto, incosciente e travolgente come lei solo sa essere.

Mina
Giacomo Poretti: Come abbiamo fatto ad avere nel nostro film le canzoni di Mina? Narra la leggenda che il nostro produttore abbia telefonato a Massimiliano Pani, figlio della celebre cantante, per i diritti di una vecchia canzone di Mina da impiegare nel nostro film. In quel preciso momento pare che Mina stesse guardando uno dei nostri film coi nipotini e pare sempre che la cantante sia una nostra grande ammiratrice, per questa ragione ha espresso il desiderio di prestarci la sua canzone e di cantarne addirittura una inedita solo per noi. Questo dice la leggenda e cos voi giornalisti dovete trascriverla.

La prima volta
Paolo Genovese: la prima volta che dirigo un film scritto da altri, unesperienza interessante che avevo voglia di fare. Un giorno mi capitata questa importante quanto inaspettata opportunit che non potevo non cogliere. Seguo e stimo Aldo, Giovanni e Giacomo da sempre e quando ho realizzato che avrei lavorato con loro ero al settimo cielo, stato come allenare da grandi la squadra del cuore di quando eri piccolo. Il mio esordio da regista non poteva essere pi felice, Aldo, Giovanni e Giacomo mi hanno davvero meravigliato, me li immaginavo anarchici sul set e invece sono puntuali e diligenti. Loro non si preoccupano mai di piacere al pubblico e proprio in questo sta il segreto del loro successo: Aldo, Giovanni e Giacomo fanno esattamente quello che gli piace fare, sono spontanei e niente di quello che vedete sullo schermo studiato a tavolino.

Alle origini del Trio
Giovanni Storti: Con La banda dei babbi Natale siamo tornati alle origini e a quello che siamo sempre stati. Abbiamo seguito tutte le fasi di preparazioni del film, dalla scrittura alle riprese, dalla recitazione al montaggio. Ci siamo anche questa volta divertiti molto e speriamo di fare divertire altrettanto il pubblico in sala. Come dico nel film: Noi non siamo una banda ma siamo una squadra.

Comicit alternativa
Aldo Baglio: Non mi va di (s)parlare dei miei colleghi, diciamo che tendenzialmente non condivido un certo tipo di comicit e faccio, e facciamo, altre scelte. Scelte che tendenzialmente privilegiano la qualit contro la risata grassa.

Lavorare col Trio
Angela Finocchiaro: Collaborare con Aldo, Giovanni e Giacomo stato davvero importante per me che sono una loro fan preistorica, seguo il loro lavoro praticamente dalla fine degli anni Settanta. Adoro il loro modo di lavorare, sono dei clown puri. Nonostante la grande amicizia che ci lega, affrontarli sul set mi mette sempre soggezione, ho sempre paura di non essere allaltezza del loro gioco perch loro sono una vera squadra con capacit incredibili di improvvisazione. Aldo, Giovanni e Giacomo producono livelli di creazione altissima a partire da un oggetto o da una situazione, per questo chi lavora al loro fianco mantiene sempre un atteggiamento di pudore.

La parola alle attrici
Sara DAmario: Aldo, Giovanni e Giacomo fanno una comicit che apprezzo sia come attrice che come spettatrice. Mi piace lavorare con loro e rispondo sempre con grande entusiasmo alle loro proposte perch la comicit del trio gioca con la parola e col ritmo, e ancora perch loro non hanno bisogno di spogliare le loro attrici. Aldo, Giovanni e Giacomo le attrici le fanno recitare.

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Immaturi - La serie

Dal successo del grande schermo alla tv, sempre pi immaturi
Regia di Rolando Ravello. Genere Commedia, produzione Italia, 2018.

Dopo il successo dei film Immaturi e Immaturi - Il viaggio, Paolo Genovese firma la sceneggiatura (insieme a Paola Mammini e Giovanna Guidoni) e la direzione artistica del progetto della serie televisiva in otto puntate.
Immaturi - La serie

Il primo giorno della mia vita

Regia di Paolo Genovese. Genere Commedia, produzione Italia, 2018.

Le Jeu

Niente da nascondere
Regia di Fred Cavay. Genere Commedia, produzione Francia, 2018.

Il remake francese del grande successo italiano Perfetti sconosciui di Paolo Genovese.
Le Jeu

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