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marted 18 dicembre 2018

Interviste a Marco Giallini

55 anni, 4 Aprile 1963 (Ariete), Roma (Italia)
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Marco Giallini e Claudio Santamaria sono i protagonisti di una black comedy sull'Italia aggredita dalla crisi. Dal 4 maggio su Netflix.

Rimetti a noi i nostri debiti: una storia dei nostri tempi

gioved 19 aprile 2018 - Paola Casella da NETFLIX

Rimetti a noi i nostri debiti: una storia dei nostri tempi Il 4 maggio debutter su Netflix Rimetti a noi i nostri debiti, lungometraggio di finzione di Antonio Morabito interpretato da Marco Giallini e Claudio Santamaria nei panni di due esattori di crediti. "Netflix si dimostrata subito molto convinta, fin dalla prima volta che ha visionato il film", ricorda Morabito, "superando quei tentennamenti che avevano mostrato i distributori cinematografici davanti ad un argomento scomodo che ha anche una forte valenza politica. Grazie a Netflix il mio film verr messo in onda in 190 Paesi e tradotto in 22 lingue: nessun distributore tradizionale avrebbe potuto garantire altrettanto". "Netflix pu aiutare i film che non hanno una distribuzione. Un film nato per il cinema, sia che esca in sala che sul piccolo schermo, ha la stessa dignit. Tantopi che molte serie oggi utilizzano un linguaggio cinematografico, una regia e fotografia da grande schermo". Claudio Santamaria "Spesso nelle sale un film, soprattutto italiano, ha una vita di una sola settimana, e poi sparisce dalla circolazione", rincara Giallini. "Una volta nel cinema della parrocchia ci restava per mesi!" Rimetti a noi i nostri debiti racconta una storia dei nostri tempi partendo dall'ultima rotella dell'ingranaggio", spiega Santamaria. "Il mio personaggio, Guido, perde l'ennesimo lavoro e per sopravvivere prova ad essere anche lui uno squalo, ma si rende conto di non farcela perch ha ancora una coscienza. Franco, il personaggio interpretato da Marco Giallini, invece il mentore negativo di Guido". "Rimetti a noi i nostri debiti mi ha ricordato film come L'odore della notte per la sua dimensione onirica e senza tempo", interviene Giallini.

"E racconta cose che ho visto con i miei occhi: a Roma, sulla Nomentana alta, a volte capita di vedere uno steso per terra perch stato preso a botte da qualcuno cui doveva dei soldi". "Guido e Franco sembrano i due protagonisti del Sorpasso per quanto sono male assortiti", continua Santamaria. "Franco guascone e istrionico, Guido chiuso in se stesso e non d all'altro nessuna corda. Anche Marco ed io siamo attori molto diversi, ma questo un bene: nessuno dei due permette all'altro di essere quello che di solito. Il che ha reso i nostri due personaggi pi sfaccettati e approfonditi". "Conoscevo Claudio perch stato protagonista del mio Il venditore di medicine, dunque la sua bravura non mi ha stupito", afferma Morabito. "Con Marco invece non avevo mai lavorato prima, e dopo averlo incontrato ho riscritto mezzo copione per incorporare nel personaggio di Franco alcuni aspetti della sua personalit ironica".


Nel nuovo film di Daniele Luchetti Io sono Tempesta l'attore un imprenditore senza scrupoli. Dal 12 aprile al cinema.

Marco Giallini: Non ho niente in comune con Numa Tempesta

Marco Giallini: Non ho niente in comune con Numa Tempesta Nel nuovo film di Daniele Luchetti, Io sono Tempesta, Marco Giallini Numa Tempesta, imprenditore senza scrupoli che si ritrova a lavorare in un centro di accoglienza per sfuggire al carcere. Un ruolo che rimanda ad Alberto Sordi e Vittorio Gassman (quello de Il sorpasso, cui il film fa omaggio con una scampanellata di clacson) e che non ha nulla in comune uno degli attori pi benvoluti del panorama cinematografico italiano. Non ho niente in comune con Tempesta, a parte l'altezza e il fisico. Io non commetterei neanche la met della met delle sue nefandezze, non ne sarei proprio capace. Ma sono io che l'ho portato in scena, e dunque durante le riprese ho dovuto sospendere qualsiasi giudizio morale sul suo conto. Marco Giallini Secondo lei Numa un coglione, come gli ripete suo padre nel film?
un figlio di puttana, ma non un coglione. Un coglione uno che crede a tutto, o che fa lo sbruffone con le donne. Numa invece intelligente e poco interessato al sesso: anaffettivo e mascalzone.

Dica la verit, un po' le sta simpatico.
Diciamo che mi diverte. una personalit forte, carismatica, uno di quelli che muovono il mondo, e si ritrova allo stesso livello dei frequentatori del centro di accoglienza, anzi peggio, perch gli tocca pulire i cessi del centro.

Una bella sfida per un attore.
Numa resta uno dei personaggi pi belli che abbia avuto l'occasione di interpretare. Daniele Luchetti mi ha costretto a liberarmi di molti miei difetti per renderlo al meglio.

Le ha permesso di improvvisare?
Un po', ma Daniele sempre molto preciso, sa quello che vuole e se la tua improvvisazione non coincide con i suoi obiettivi se ne disfa.

Secondo lei Io sono Tempesta racconta l'Italia di oggi?
No, racconta il mondo di sempre, la natura umana, come i film dovrebbero fare. Quelli belli, si intende.

Paolo Genovese e Valerio Mastandrea raccontano il film, presentato alla Festa del Cinema di Roma e dal 9 novembre al cinema.

The Place, un'indagine nella parte oscura che c' in tutti noi

The Place, un'indagine nella parte oscura che c' in tutti noi Lui seduto sempre allo stesso posto. Non importa a quale ora del giorno e della notte, lo troverete sempre l, all'angolo di un ristorante, allo stesso tavolo, con un quaderno in mano. Qualche volta ci scrive delle cose, qualche altra le legge. Non sappiamo niente di lui, chi lo viene a cercare sa soltanto che capace di esaudire desideri. Qualcuno pensa che sia un mostro ma lui i mostri li nutre, dandogli soltanto quello che vogliono e chiedendo in cambio una 'buona' azione. Vogliamo tutti qualcosa. il desiderio a farci umani, a fare di noi quello che siamo. una sorta di verit generale, di parametro intangibile, atemporale, universale. L'assenza di desiderio, qualunque cosa sia, non esiste. Perch altrimenti verremmo al mondo? Ognuno di noi quando ha bisogno di fare una scelta profonda ha qualcosa come riferimento [...] ognuno si confronta con qualcuno, con qualcosa, e Valerio [Mastandrea, ndr] rappresenta quei diversi qualcuno o qualcosa a cui ognuno di noi fa riferimento quando cerca un tema morale profondo. Paolo Genovese, regista del film A poche ore dall'uscita del film, al cinema da domani, Alessandra Vitali intervista il regista Paolo Genovese e Valerio Mastandrea, che in The Place ha il ruolo misterioso del deus ex machina, il motore (immobile) di una storia che coinvolge 10 personaggi interpretati da altrettante star del cinema italiano: Marco Giallini, Alessandro Borghi, Silvio Muccino, Alba Rohrwacher, Vittoria Puccini, Sabrina Ferilli, Silvia D'Amico, Rocco Papaleo, Giulia Lazzarini e Vinicio Marchioni.

Tra polemiche e sorprese, presentato a Roma il thriller di Stefano Sollima.

ACAB, l'odio in divisa nella Roma a mano armata

ACAB, l'odio in divisa nella Roma a mano armata C' chi lo paragona a L'odio di Mathieu Kassovitz e chi torna a ragionare sui poliziotteschi dell'Italia anni '70, Roma a mano armata di Umberto Lenzi, La polizia incrimina, la legge assolve di Enzo Castellari. Chi se la prende perch con questi film invece non c'entra niente, e pare piuttosto un Romanzo criminale al contrario, fatto di guardie farabutte quanto i criminali che dovrebbero acchiappare.
Tratto dall'omonimo libro inchiesta di Carlo Bonini, ACAB - All Cops Are Bastards di Stefano Sollima, al cinema da venerd, fa discutere in capannelli critici e giornalisti. Il ritorno al cinema di genere accende la fantasia del cinefilo, i riferimenti all'attualit eccitano il cronista. Nel pubblico c' anche un poliziotto, venuto per guardare in anteprima il film sulla Celere che da settimane infiamma i blog della Polizia di Stato. Il cast (Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro, Marco Giallini, Andrea Sartoretti e Domenico Diele) non nasconde un certo nervosismo accendendo i microfoni per l'incontro con la stampa romana, perch l'uscita in sala, in 300 copie, si prevede burrascosa: la Polizia non ha ostacolato le riprese - dice il regista - ma non le ha nemmeno agevolate, e il ritratto impietoso della Capitale, stretta in una morsa di cattiva politica e violenza, potrebbe andare di traverso (anche) agli amministratori capitolini. Continua

Un nuovo ingresso nella serie di Rai Tre.

La Nuova squadra: Marco Giallini, da Terribile a Vicequestore di Spaccanapoli

mercoled 16 settembre 2009 - Alessandra Giannelli da TELEVISIONE

La Nuova squadra: Marco Giallini, da Terribile a Vicequestore di Spaccanapoli Con undici nuove puntate la serie poliziesca di Rai Tre, La Nuova squadra, riapre i battenti del Commissariato Spaccanapoli. L'avevamo lasciato alle prese con la corruzione di cui si era macchiato ed ora si trova nel difficile intento di riconquistare la stima del quartiere con l'impresa di smascherare alcuni clan della zona. Per questo, a fianco degli uomini gi noti (interpretati da Rolando Ravello, Pietro Taricone, Elaine Bonsangue, Ciro Esposito, Gennaro Silvestro, Antonio Milo, Tony Sperandeo), ci sar il nuovo vicequestore Andrea Lopez, l'attore Marco Giallini: un uomo tutto d'un pezzo, che pian piano guider al meglio l'intero staff. Per conoscerne le novit abbiamo chiesto a Giallini di parlarci della serie che, nel tempo, ha cercato di incontrare i gusti e le esigenze del pubblico, offrendo anche momenti romantici e spensierati accanto a fatti pi drammatici e seriosi. Marco Giallini, romano e molto romanista, un attore di cinema, teatro e televisione; stato "il Terribile" nella serie televisiva Romanzo criminale, reciter in quella de Il mostro di Firenze; ha lavorato con autori importantissimi come Sorrentino, De Maria, Risi (cui deve l'approdo al cinema con L'ultimo Capodanno accanto alla Bellucci); stato protagonista di cortometraggi e videoclip, ma anche un grande esperto musicale, di rock soprattutto nonch un convintissimo centauro. Romano verace, mostra tutta la sua simpatia, non rinnega la strada da cui proviene, anzi ne ha fatto la sua forza e parla con estrema sincerit del suo mestiere che lo vede protagonista su pi fronti in queste ultime stagioni, anche accanto a Verdone.

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Io sono Tempesta

Il ritratto di un paese che sta cambiando pelle ma rimane ancorato ai suoi peggiori difetti
Data uscita: 12/04/2018
Regia di Daniele Luchetti. Genere Commedia, produzione Italia, 2018.

La parabola di un magnate della finanza, condannato per frode fiscale, che passa un anno ai servizi sociali.
Io sono Tempesta

Rimetti a noi i nostri debiti

Una black comedy sull'indebitamento degli italiani
Regia di Antonio Morabito. Genere Commedia, produzione Italia, 2018.

Soffocato dai debiti, Guido diventa lui stesso un esattore; lavorer gratis fino a quando il debito sar estinto.
Rimetti a noi i nostri debiti

Non Ci Resta che il Crimine

Un tour criminale alla scoperta dei luoghi della Banda della Magliana
Data uscita: 10/01/2019
Regia di Massimiliano Bruno. Genere Commedia, produzione Italia, 2019.

Un gruppo di amici crede di avere un'idea geniale per fare soldi facili. Ma uno scherzo del destino li catapulta negli Anni Ottanta.
Non Ci Resta che il Crimine

Domani un altro Giorno

L'opera seconda di Simone Spada
Data uscita: 21/03/2019
Regia di Simone Spada. Genere Commedia, produzione Italia, 2019.

Il Grande Salto

Esordio alla regia per Giorgio Tirabassi
Regia di Giorgio Tirabassi. Genere Commedia, produzione Italia, 2018.

Villetta con Ospiti

Regia di Ivano De Matteo. Genere Drammatico, produzione Italia, 2019.

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