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domenica 22 aprile 2018

Interviste a Michel Piccoli

Nome: Jacques Daniel Michel Piccoli
92 anni, 27 Dicembre 1925 (Capricorno), Parigi (Francia)
   

Habemus Papam accolto dalla stampa internazionale come una ventata di freschezza.

Cannes, applausi per Moretti

venerd 13 maggio 2011 - Ilaria Ravarino da NEWS

Cannes, applausi per Moretti Habemus film, dice la stampa internazionale appena fuori dalla Sala Lumire. Risate a scena aperta, applauso a fine proiezione, tante domande in conferenza stampa: Cannes promuove Nanni Moretti, in concorso con Habemus Papam e in trionfale trasferta in Croisette con la sua Margherita Buy a braccetto con la star francese Michel Piccoli. Accolto come una ventata di freschezza in un concorso che ha bandito il sorriso in sala da 48 ore, il film di Moretti ha acceso la curiosit dei cronisti, stuzzicati dalla sua rappresentazione nave del Vaticano e dalle possibili reazioni della Chiesa. Sufficientemente disteso dalla calda accoglienza, il regista s lasciato coccolare, e interrogare, dalla stampa amica: nonostante Piccoli sia un mostro sacro nello showbiz francese, la vera star qui lui. Perch a Cannes gli autografi si chiedono agli autori, non agli attori.

Piccoli, ha accettato subito il ruolo che le ha offerto Moretti?
Piccoli: io ho detto s fin da subito, lui che mi ha detto no. Ha voluto che facessi un provino e io mi sono presentato a Parigi con il vestito da Papa sotto al braccio. Moretti mi ha messo alla prova, poi mi ha ringraziato e non si fatto pi sentire per giorni. Quando finalmente mi ha chiamato per assegnarmi la parte, avevo quasi perso le speranze. In tutta onest, posso dire che dopo aver girato con lui un film cos bello, posso anche considerare chiusa la mia carriera.

Moretti come ha diretto un attore come Piccoli?
Moretti: Non stato difficile, perch Michel entrato immediatamente in una calda sintonia con gli altri membri del cast, tutti provenienti da scuole di recitazione diverse dalla sua. Sapevo quanto fosse bravo, ma non mi aspettavo che lo fosse cos tanto: i suoi silenzi, i suoi sorrisi, i suoi gesti hanno arricchito non solo il personaggio, ma tutto il film in generale.

Avrebbe voluto interpretarlo lei, il Papa?
Moretti: No, fin da subito ho desiderato la parte dello psicanalista. E una volta che mi sono aggiudicato il personaggio, stato facile organizzargli il tempo libero.

Che differenze ci sono tra il sacerdote de La messa finita e il Papa di questo film?
Moretti: Essendo due film girati da un ateo, hanno in comune la mancanza di fede. Per il resto sono film diversi, con personaggi molto lontani luno dallaltro.

Perch le tornata voglia di raccontare la Chiesa?
Moretti: In realt la cosa che mi interessava di pi non era raccontare la Chiesa, ma lincontro fra mondi diversi. Un papa che si aggira per le strade e i bar di Roma, i cardinali che si trovano a convivere con uno psicanalista...

Perch ha raccontato il Vaticano in chiave antirealistica?
Moretti: Nonostante esistano molti film sullargomento, nessuno sa cosa accada esattamente nel conclave, che tipo di strategie spostino i voti da un continente allaltro, n come sia la vita vera di un Papa. Nel film ho voluto raccontare il mio Papa, il mio Vaticano, il mio conclave, i miei cardinali, scartando la visione realistica che tutti ci saremmo potuti aspettare.

stato mai cattolico?
Moretti: Ho avuto uneducazione cattolica ma non sono pi credente da quando ho 25 anni. Per non sottoscrivo la famosa frase di Bunuel, Grazie a Dio sono ateo, perch a me dispiace non essere credente. Del resto proprio questa condizione che mi ha permesso di non trattare largomento della Chiesa con quella rabbia che di solito ha chi dice di non avere fede, e invece in fondo ancora cattolico.

Perch nel film non accenna agli scandali che hanno travolto recentemente la Chiesa?
Moretti: Siamo stati tentati. Mentre scrivevamo il film la Chiesa era tutti i giorni sui giornali per via delle accuse ai preti pedofili, ma abbiamo cercato di non farci condizionare. La nostra storia non riguardava direttamente quelle questioni.

Che ne pensa, oggi, di quel periodo di scandali?
Moretti: Penso che, forse in ritardo, la Chiesa si sia finalmente sentita in dovere di chiedere scusa.

Il Vaticano ha ancora influenza sulla politica italiana?
Moretti: Lha sempre avuta. Ma negli ultimi anni c da parte di tutti i partiti politici una certa agitazione nel recepire le parole degli uomini di chiesa.

Il Vaticano ha intralciato il suo film?
Moretti: Non stato n di ostacolo n di sostegno.

La Chiesa ha criticato il film?
Moretti: Gli estremisti esistono in ogni religione. Le critiche sono state poche e sono venute da personaggi isolati e non rappresentativi del mondo cattolico. Non ne ho approfittato per fare la vittima, cosa che non mi piace fare.

Perch avete cominciato il film con i funerali di Papa Wojtyla?
Moretti: La prima idea era quella di cominciare con un funerale vago, senza specificare di chi fosse. Poi ho visto il materiale video del funerale di Wojtyla e lho trovato straordinario. Lunica preoccupazione era che, riconoscendo le immagini, il pubblico potesse confondersi e aspettarsi di assistere allelezione di Ratzinger. Per nostra fortuna, per, il mio Papa Melville e Ratzinger hanno personalit talmente diverse che, nonostante lombra di un Papa precedente e molto amato sia palpabile nella storia, non c veramente alcun rischio di sovrapporre i due personaggi.

   



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