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gioved 20 settembre 2018

Articoli e news Luca Guadagnino

Data nascita: 1971, Palermo (Italia)

Regista e protagonisti raccontano Chiamami col tuo nome, tra aspettative, soddisfazioni e un complimento pi inatteso di altri. Al cinema.

Luca Guadagnino: il mio film? Non una storia d'amore gay

Luca Guadagnino: il mio film? Non  una storia d'amore gay "Che effetto fanno quattro candidature agli Oscar? Provo grande felicit e orgoglio. Ma sono gi nel mezzo dei lavori per il prossimo film (Rio con Jake Gyllenhaal, Michelle Williams e Benedict Cumberbatch, mentre in post produzione il remake di Suspiria con Chloe Grace Moretz, Dakota Johnson e Tilda Swinton), dunque riesco a mantenere le cose in prospettiva". All'indomani delle nomination per Chiamami col tuo nome - Miglior Film, Miglior Attore Protagonista, Miglior Sceneggiatura Non Originale e Miglior Canzone - Luca Guadagnino si schernisce. "Non ci sar un discorso di accettazione, ne sono convinto, siamo gi contenti cos", e ringrazia la squadra che ha reso tutto possibile, in primis Armie Hammer e Timothe Chalamet, accanto a lui in questo incontro con la stampa. Come nato Chiamami col tuo nome?
Guadagnino: In maniera inusuale. Un produttore americano mi ha fatto leggere il romanzo da cui tratto il film che ambientato in Liguria. Io mi trovavo proprio in quella regione quando mi stato chiesto di dare un mio parere. Da l sono entrato a far parte della produzione, abbiamo cercato un regista - fra i nomi possibili c'era Gabriele Muccino - e ho finito per girarlo io con un budget minimale.

Come avvenuto l'incontro con gli attori?
Guadagnino: Timothe aveva 17 anni, ma era gi un veterano dopo Homeland e la parte di Casey Affleck giovane in Interstellar. La nostra prima conversazione stata un'epifania: sapevo di aver incontrato Elio e insieme una voce straordinaria. Armie invece lo tenevo d'occhio fin dai tempi di The Social Network.
Hammer: Luca ed io ci siamo incontrati nel 2010 a casa sua. Di solito questi meeting durano una quarantina di minuti, invece noi abbiamo passato quasi quattro ore a parlare di libri, filosofia e arte, mangiando e bevendo caff. Da attore presuntuoso ero convinto di essere gi scritturato. Invece sono passati sei anni di silenzio assoluto prima di ricevere la telefonata che mi chiedeva se ero interessato alla sceneggiatura del prossimo film di Luca. Ho risposto: "Ci sto!" prima di averla letta, e dopo ho detto: "Wow!" e ho firmato. Se volevo considerarmi un artista dovevo mettermi alla prova e superare i miei limiti, ed proprio quello che successo. Chiamami col tuo nome ha cambiato la traiettoria della mia vita e il modo in cui intendo continuare a fare cinema.
Chalamet: Per me ci sono voluto tre anni di attesa, e finalmente a vent'anni ho avuto la parte. Mi sembrata un'occasione unica: quando si giovani raro poter recitare ruoli che non siano quelli del fidanzatino o dello studentello. Elio invece un personaggio ricco, complesso e articolato, di grande intelligenza e fluidit intellettuale. La parte pi difficile stato imparare a parlare l'italiano e a suonare il piano: l'"improvvisazione" al pianoforte che appare nel film era il frutto di un mese e mezzo di prove.


I protagonisti del film di Guadagnino si raccontano.

Io sono l'amore: la Swinton e Guadagnino di nuovo insieme

Io sono l'amore: la Swinton e Guadagnino di nuovo insieme Presentato nella sezione Orizzonti di Venezia 66, Io sono l'amore di Luca Guadagnino rivede collaborare di nuovo insieme il regista e l'attrice Tilda Swinton, in questo film anche nei panni di produttrice. La famiglia Recchi fa parte della borghesia lombarda. L'impresa di famiglia comanda le strategie di successione interna e il consolidamento degli altri ruoli. La passione che sboccer tra Emma e Antonio porter allo spezzarsi dei legami e degli equilibri. Il prezzo da pagare altissimo e l'unica forma di redenzione l'amore.

Tarantino e Salvatores raccontano la loro passione per il lavoro da giurato.

Venezia 2010: il photocall della giuria

mercoled 1 settembre 2010 - Marlen Vazzoler da GALLERY

Venezia 2010: il photocall della giuria La mattina della prima giornata dalla 67. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia iniziata con la conferenza della giuria dei film in Concorso presieduta dal regista americano Quentin Tarantino affiancato dal regista/sceneggiatore messicano Guillermo Arriaga, dal regista e sceneggiatore francese Arnaud Desplechin, dal musicista e cantante statunitense Danny Elfman, dallattrice lituana Ingeborga Dapkunaite e dai registi e sceneggiatori italiani Luca Guadagnino e Gabriele Salvatores.
Durante la conferenza stampa Tarantino ha rimediato ad un commento sulla Mostra riportato erroneamente qualche tempo fa in cui aveva affermato che faceva schifo. "In realt" sottolinea "Sono stato citato male. Quando penso al cinema italiano mi viene in mente il termine passione". Parlando della sua esperienza di giurato Tarantino ha dichiarato: "Mi piace molto questo ruolo perch permette a un'artista di crescere, di diventare pi forte. Adoro mettermi a tavolino da solo per vedere film e poi magari scrivere una critica per me stesso, non per pubblicarla. Questa selezione propone lavori provenienti da tutto il mondo. Se mi piace un film lo sosterr fino in fondo, cos come se mi piacer un film realizzato da un amico".
Salvatores ha ammesso di condividere la stessa passione di Tarantino: "Giudicare i film come entrare nel sogno di qualcun altro, fa bene al tuo ego, mi piacerebbe che un film italiano vincesse qualche premio, ma dobbiamo farci trasportare dalla passione senza considerare la nazionalit. Questa Mostra offre un ampio panorama, da autori all'opera prima a cineasti ben conosciuti, da quando faccio questo mestiere si parla di crisi del nostro cinema, penso che oggi stiamo producendo ottimi prodotti".

Candidato a 3 Golden Globes, il film considerato tra i migliori lavori dell'intera stagione. Dal 25 gennaio al cinema.

Chiamami col tuo nome, il trailer dell'atteso film di Luca Guadagnino

luned 11 dicembre 2017 - a cura della redazione da TRAILER

Chiamami col tuo nome, il trailer dell'atteso film di Luca Guadagnino Estate 1983, tra le province di Brescia e Bergamo, Elio Perlman, un diciassettene italoamericano di origine ebraica, vive con i genitori nella loro villa del XVII secolo. Un giorno li raggiunge Oliver, uno studente ventiquattrenne che sta lavorando al dottorato con il padre di Elio, docente universitario. Elio viene immediatamente attratto da questa presenza che si trasformer in un rapporto che cambier profondamente la vita del ragazzo. Con Chiamami col tuo nome, Luca Guadagnino omaggia i maestri che ama e va oltre la loro lezione grazie a uno stile e a una ricerca totalmente personali. Dalla recensione di Giancarlo Zappoli, MYmovies.it Candidato a 3 Golden Globes (Miglior Film, Miglior Attore Protagonista e Miglior Attore Non Protagonista) e considerato tra i lavori pi riusciti dell'intera stagione cinematografica, Chiamami col tuo nome - di cui presentiamo in anteprima il trailer italiano - sar al cinema dal prossimo 25 gennaio, distribuito da Warner Bros. Nel cast, tra gli altri, troviamo Armie Hammer, Timothe Chalamet, Michael Stuhlbarg e Amira Casar.

   
   
   


Suspiria

Suspiria, il remake di un film a suo modo perfetto
Regia di Luca Guadagnino. Genere Horror, produzione USA, Italia, 2018.

Teatro della vicenda una prestigiosa scuola di ballo berlinese nella quale arriva una giovane americana per frequentare i corsi.
Suspiria

Chiamami col tuo nome 2

Il sequel di Chiamami col tuo nome
Regia di Luca Guadagnino. Genere Drammatico, produzione Italia, 2019.

Elio e Oliver viaggiano negli Stati Uniti durante gli Anni Novanta.

Rio

Un thriller ambientato a Rio
Regia di Luca Guadagnino. Genere Thriller, produzione Gran Bretagna, 2018.

Un giornalista parte per raggiungere un amico molto ricco che vive a Rio. Ma durante il viaggio scopre di essere al centro di un complotto pericoloso.

Burial Rites

Biopic su Agnes Magnsdttir
Regia di Luca Guadagnino. Genere Drammatico, produzione USA, 2018.

La vera storia di Agnes Magnsdttir, l'ultima donna ad essere giustiziata pubblicamente in Islanda nel 1830.

Swan Lake

Tratto da Il lago dei cigni di Tchaikovsky
Regia di Luca Guadagnino. Genere Drammatico, produzione USA, 2019.

L'adattamento cinematografico de "Il lago dei cigni" di Tchaikovsky.
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