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gioved 20 settembre 2018

Articoli e news Meryl Streep

Nome: Mary Louise Streep
69 anni, 22 Giugno 1949 (Cancro), Summit (New Jersey - USA)

Il resonto dell'incontro con l'attrice.

Meryl Streep incontra il pubblico al Festival del Film di Roma

Meryl Streep incontra il pubblico al Festival del Film di Roma Tutto esaurito per quello che sicuramente l'evento pi atteso di tutto il Festival del Film di Roma: l'incontro di Meryl Streep con il pubblico. Sala gremita fino all'inverosimile e persone sedute sulle gradinate per accogliere la pi grande attrice vivente. Lei, si presenta in abito nero e comincia un piccolo e moderato show fatto di racconti, battute e spiegazioni sul suo lavoro imbeccata dalle domande di Mario Sesti e Antonio Monda e da alcuni spezzoni scelti nel mare delle sue prestazioni memorabili.
Su tutto per regna quel modo di prendere la vita da Meryl Streep, a met tra il sorpreso e il rilassato, un'ottica che l'attrice non esita a definire quasi zen e che secondo lei propria degli attori: "Tutti siamo molto incerti nella vita ma pi invecchio pi penso che gli attori la capiscano davvero. Non si pu mai dire cosa accadr e gli attori sono pi a loro agio con questa condizione poich ci convivono costantemente. Se fai bene questo mestiere non anticipi nulla e riesci ad essere davvero sorpreso anche al trentaseiesimo ciak".

In occasione dell'uscita del musical degli ABBA abbiamo incontrato Meryl Streep.

Mamma Mia! Una dancing queen a Roma

Mamma Mia! Una dancing queen a Roma bella e radiosa come se il tempo, al suo passaggio, avesse scelto di non colpirla, affascinato dalla luce che il suo viso emana. Meryl Streep, classe 1949, una carriera iniziata a teatro, circa cinquanta film all'attivo, un record imbattibile (quattordici le nomination ricevute dall'Academy), due Oscar e sei Golden Globe ne fanno uno dei pilastri del cinema americano. Capace di affrontare qualsiasi ruolo e di sorprendere sempre per la sua incredibile interpretazione, l'attrice si rimette in gioco mostrando un'altra faccia, quella della generazione flower power e dell'amore in Mamma Mia!, il musical nato sotto il segno degli ABBA. "Partecipare a questo film rappresenta una delle migliori cose che ho fatto nella mia vita professionale" ha confessato. "Non avrei mai creduto che a questo punto della carriera qualcuno mi potesse offrire un ruolo del genere, in cui avrei dovuto ballare e cantare all'interno di un musical ambientato su un'isola greca e per di pi in compagnia di tre uomini affascinanti come Pierce, Stellan e Colin. stato come un sogno che si realizzava".

La tempistica il tema portante del film che Spielberg ha pensato e diretto come una sorta di instant movie all'indomani delle elezioni USA. Dal 1 febbraio al cinema.

Il tempismo di The Post, qual il momento giusto per agire?

luned 15 gennaio 2018 - Paola Casella da FOCUS

Il tempismo di The Post, qual  il momento giusto per agire? Caratteristica precipua di The Post la tempistica, circostanza e tema portante del film diretto da Steven Spielberg. The Post infatti una sorta di instant movie, deciso e diretto in velocit da Spielberg all'indomani delle elezioni che hanno portato alla presidenza degli Stati Uniti quel Donald Trump che, nelle parole di Meryl Streep, "mostra ogni giorno ostilit nei confronti della stampa e delle donne". Streep e Tom Hanks sono saltati su quel treno in corsa, accantonando ogni impegno precedente per prestare il volto rispettivamente a Katharine Graham, editrice del Washington Post, e Ben Bradlee, direttore del quotidiano. Time's Up, ovvero "il tempo scaduto" (che sottintende " ora di cambiare"), anche il nome del fondo legale istituito, fra gli altri, da Meryl Streep e Steven Spielberg per finanziare le cause intentate da donne che denunciano molestie sessuali sul lavoro e non possono permettersi un costoso avvocato in un Paese in cui la giustizia spesso subordinata alle possibilit economiche e al potere personale di chi vi si rivolge. dunque perfettamente coerente che The Post racconti un momento cruciale destinato a fare epoca, momento in cui la domanda pi appropriata, nella celebre lista delle Five W, stata "when", quando. Quando il momento di far sentire la propria voce? Quando bisogna tirare la linea, e tenere la schiena dritta? Quando l'ora di rischiare tutto, affinch non si perda del tutto il diritto di rischiare?

L'attrice tre volte premio Oscar al festival (11-21 febbraio).

Meryl Streep presidente di giuria alla Berlinale 2016

gioved 15 ottobre 2015 - a cura della redazione da NEWS

Meryl Streep presidente di giuria alla Berlinale 2016 La pluripremiata attrice Meryl Streep sar alla guida della giuria della prossima edizione della Berlinale, in programma dall'11 al 26 febbraio 2016. Dopo aver conquistato l'Orso d'Oro alla carriera nell'edizione 2012 del Festival di Berlino, il direttore Dieter Kosslick ha richiamato la star di Hollywood per assegnare l'ambito Orso d'Oro della 66esima edizione.
Di recente protagonista al cinema, insieme alla figlia Mamie Gummer, di Dove eravamo rimasti di Jonathan Demme, l'attrice ha commentato la notizia affermando di essere "molto grata per l'onore" che le stato assegnato ed ha confessato di essere intimorita dalla responsabilit che la attende, dato che non mai stata Presidente di nulla.

   

Tutte le cattive dark del cinema. Chi la pi brava del reame?

Into the Woods, quella strega di Meryl Streep

venerd 3 aprile 2015 - Marianna Cappi da GALLERY

Into the Woods, quella strega di Meryl Streep Se c' qualcuno che non ha ragione di temere i paragoni, quel qualcuno Meryl Streep. Resta il fatto che, accettando il ruolo di cattiva nel mash-up fiabesco Into The Woods, ha comunque dovuto posizionarsi in fondo alla fila. Nel giro di pochi mesi, infatti, dopo l'apripista Julia "Grimilde" Roberts, hanno indossato la maschera della perfidia anche Charlize Theron, Angelina Jolie (Maleficent), e, nemmeno due settimane fa, Cate Blanchett (Cenerentola).

Premi che recuperano la memoria e arretrano la rappresentazione del presente.

The Artist e Hugo, Oscar che fanno tendenza

luned 27 febbraio 2012 - Giancarlo Zappoli da NEWS

The Artist e Hugo, Oscar che fanno tendenza La notte degli Oscar si conclusa con una premiazione che, come sempre accade con gli Academy Awards, non tanto importante per il fatto che una statuetta sia andata o meno a questo o a quel film ma piuttosto per un altro (e complessivamente pi significativo) motivo. Ogni anno Hollywood, con questa serata, ci comunica una tendenza o, perlomeno, un'attenzione specifica. Ci dice cio l'orizzonte verso cui le major stanno puntando lo sguardo.

Non preoccupatevi. Non vedremo nel prossimo futuro solo film muti in bianco e nero o rievocazioni dei bei tempi andati in cui immergerci grazie alla 'magia' del 3D. Il segnale un altro. Le statuette andate a The Artist e quelle, pi tecniche ma comunque indicative, consegnate a Hugo Cabret segnalano una doppia attenzione. Da un lato comunicano il bisogno di recuperare la memoria del cinema in un mondo che, a tutti i livelli, sembra affidare la propria sopravvivenza alla cancellazione del passato. Se il giorno che terminato da poche ore gi collocato nell'inizio di un processo di oblio figuriamoci cosa pu accadere con i 'vecchi' film. Quando, al sorgere del nuovo millennio, si stilarono le classifiche dei film pi amati si scopr che gli intervistati non facevano lo sforzo di andare indietro nel tempo se non per pochissimi decenni. Un po' per amnesia e molto per mancata conoscenza dei film del passato. Tutti sanno qual il tema di Casablanca ma quanti hanno visto l'intero film e non solo la scena finale all'aeroporto o quella in cui si canta "As Time Goes By"? Molti di meno. Ecco allora che Hollywood si e ci ricorda che i 'classici' costituiscono tuttora la base su cui chi sa fare cinema si appoggia e che il bianco e nero (cos detestato dalla tv che colorizza biecamente anche Stanlio e Ollio) pu offrirci ancora il piacere della visione.

L'altro segnale che arriva da Los Angeles una specie di arretramento nei confronti della rappresentazione del presente. Se i premi alle attrici vanno a Meryl Streep per The Iron Lady e a Octavia Spencer (migliore non protagonista) per The Help appare chiaro che il richiamo all'oggi decisamente mediato da una collocazione storica retr. Lo stesso premio per la miglior sceneggiatura originale a Woody Allen per Midnight in Paris ne un'ulteriore prova che peraltro era gi possibile verificare nelle nomination. Le problematiche del presente, anche se declinate nel quotidiano, restano allora affidate al cinema 'lontano', distante da Hollywood. L'Oscar all'iraniano Una separazione l a testimoniarlo.

   

Dopo 15 nomination, 2 Oscar e innumerevoli altri premi, arriva anche il Marc'Aurelio d'oro.

Meryl Streep: Mamma mia, ho sessant'anni!

Meryl Streep: Mamma mia, ho sessant'anni! Maestra di eleganza e bravura, oggi la grandiosa Meryl Streep compie sessant'anni. Una Hollywood in festa, e non solo, rende merito all'attrice americana che in questi anni ha saputo sorprenderci e farsi apprezzare per i suoi innumerevoli lavori. Applausi e fans a parte, Meryl ha concretamente "memorizzato" il suo successo con 2 premi Oscar, 15 nomination (attualmente detiene il record di nomination al Premio Oscar), diversi Golden Globe, David di Donatello, un Orso d'Oro e molto altro...per non parlare del prossimo Marc'Aurelio d'oro che ricever ad ottobre in occasione del Festival Internazionale del Film di Roma.

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Mamma mia - Ci risiamo!

Il sequel che guarda al passato
Data uscita: 06/09/2018
Regia di Ol Parker. Genere Musical, produzione USA, 2018.

Dopo dieci anni dal primo Mamma mia! si torna nella magica isola greca di Kalokairi in un nuovo musical basato sulle canzoni degli ABBA.
Mamma mia - Ci risiamo!

Il ritorno di Mary Poppins

Il remake della storia di formazione pi potente di sempre
Data uscita: 20/12/2018
Regia di Rob Marshall. Genere Musical, produzione USA, 2018.

Il sequel del classico Mary Poppons del 1964 diventa un musical ispirato ad altri romanzi scritti da P.L. Travers.
Il ritorno di Mary Poppins

Little Women

Un nuovo adattamento del romanzo di Louisa May Alcott "Piccole donne"
Regia di Greta Gerwig. Genere Drammatico, produzione USA, 2019.

Tratto dall'omonimo romanzo di Louisa May Alcott, il percorso di crescita di una famiglia composta da sole donne.
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