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Giovedì 18 agosto MYmovies LIVE! ha presentato una nuova opportunità di grande cinema online con l'anteprima web di Dancing Dreams – Sui passi di Pina Bausch. Evento speciale all'edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino del 2010, diretto da Anne Linsel e Rainer Hoffman, il documentario rende omaggio all'arte della straordinaria coreografa tedesca Pina Bausch. Per dettagli e informazioni sulle iniziative MYmovies LIVE! scrivere a live@mymovies.it Per accrediti stampa contattare l'ufficio stampa: daniela.ravanetti@mymovies.it IL FILM La performance di danza KONTAKTHOF porta la firma inconfondibile di Pina Bausch: ha a che fare con il contatto fisico, con l'incontro tra i sessi e con la ricerca dell'amore e della tenerezza, con il suo corollario di ansietà, desideri e dubbi. Si tratta di uno spettacolo sui sentimenti e questo lo rende una sfida difficile da affrontare, soprattutto per dei giovani. Per circa un anno, un gruppo di teenager delle scuole superiori del Wuppertal ha intrapreso questo percorso nelle emozioni. Ogni sabato, quaranta studenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni, ha provato lo spettacolo sotto la direzione delle danzatrici della compagnia di Pina Bausch Jo-Ann Endicott e Bénédicte Billiet e sotto l'intensa supervisione della stessa Pina Bausch. Il film segue il processo delle prove e culmina poi nella sera della prima. Vediamo i ragazzi muovere i primi incerti passi per trasformare l'argomento al centro dello spettacolo in movimento e coreografia e sviluppare ciascuno una sua personale forma di espressione corporea. Nel corso di questo procedimento, i teenager scoprono sé stessi affrontando una considerevole crescita personale. Forme di contatto dolci e timide talvolta anche aggressive, si condensano nelle esperienze individuali che molti dei giovani vivono per la prima volta sul palcoscenico. Pina Bausch ha sempre incoraggiato i giovani danzatori ad “essere sé stessi”. È proprio attraverso i loro movimenti, le loro paure, sensazioni e desideri che i “sogni danzanti” di ciascuno diventano visibili. Alla fine di questa esperienza ognuno dei giovani partecipanti non solo è cresciuto, ma soprattutto ha acquisito maggiore indipendenza e fiducia in sé stesso, ed è divenuto assai più scettico riguardo ai pregiudizi. Riuscendo a raggiungere un'inconsueta sensazione di prossimità, il film ci presenta i giovani protagonisti con delicatezza e riesce a tracciare un ritratto di un'intera generazione. Dancing Dreams mostra le ultime interviste alla celebre danzatrice e coreografa, scomparsa il 30 giugno 2009. PINA BAUSCH Nata a Solingen il 27 luglio 1940, Pina Bausch si forma artisticamente alla Folkwang Hochschule di Essen diretta da Kurt Jooss, allievo e divulgatore delle teorie estetiche della danza espressionista, promosse da Rudolf von Laban. Inizia la carriera artistica da adolescente, esibendosi in piccoli ruoli di attrice nel teatro di Solingen. In seguito si trasferisce a New York, grazie ad una borsa di studio. Perfeziona la sua tecnica alla Juillard School of Music. Successivamente viene scritturata, come ballerina, dal New American Ballet e dal Metropolitan Opera. Nel 1962, dopo il rientro in Germania, che la vede impegnata ancora come danzatrice, inizia a comporre le prime coreografie per il corpo di ballo della sua prima scuola, la Folkwang Hochschule, che dirigerà dall'anno successivo. Nel 1973 fonda il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, cambiando nome al già esistente corpo di ballo di Wuppertal. I suoi spettacoli riscuotono un indiscusso successo, accumulando riconoscimenti in tutto il mondo. I primi lavori sono ispirati a capolavori artistici, letterari e teatrali. Con "Café Müller" (1978), il suo spettacolo più celebre, composto sulle musiche di Henry Purcell, si assiste ad una svolta decisiva nello stile e nei contenuti. Mentre le prime opere sono animate da una dura critica alla società consumistica e ai suoi valori, le opere più mature approfondiscono sia il contrasto uomo-società, sia la visione intima della coreografa e dei suoi danzatori, che sono chiamati direttamente ad esprimere le proprie personali interpretazioni dei sentimenti. La novità del suo lavoro consiste fondamentalmente nell'interazione tra elementi recitativi (uso del gesto teatrale e della parola) e il movimento della danza moderna. Nel 2009 prende parte al progetto in 3D di Wim Wenders, Pina, che s'interrompe in seguito alla sua morte improvvisa, avvenuta il 30 giugno 2009. |
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