Ti amerò sempre

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Un film di Philippe Claudel. Con Kristin Scott Thomas, Elsa Zylberstein, Serge Hazanavicius, Laurent Grévill, Frédéric Pierrot.
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Titolo originale Il y a longtemps que je t'aime. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 115 min. - Francia 2008. - Mikado uscita venerdì 6 febbraio 2009. MYMONETRO Ti amerò sempre * * * - - valutazione media: 3,19 su 37 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Acquista »
   
   
   
toty bottalla lunedì 13 giugno 2016
l'eleganza del dolore! Valutazione 3 stelle su cinque
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Juliette esce dal carcere dopo 15 anni per aver praticato l'eutanasia a suo figlio Pierre gravemente malato, l'accoglie la sorella in casa con la sua famiglia...L'adorabile Kristin Scott Thomas in una interpretazione sottile e profonda allo stesso tempo, senza il supporto di estenuanti dialoghi riesce a dare al personaggio di Juliette un'aria sofferta, malinconica e misteriosa, buona la regia che asseconda il talento e la sua personalità, una storia affascinante, un lavoro che risulta credibile e che t'inchioda fino in fondo, mia valutazione: 3,5 stelle. Saluti.

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no_data martedì 7 giugno 2016
arte cinematografica. Valutazione 5 stelle su cinque
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Attori formidabili. Scene da pelle d'oca. È raro vedere film di questa qualità.

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filippo catani venerdì 18 gennaio 2013
due sorelle Valutazione 4 stelle su cinque
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Nancy. Dopo 15 anni due sorelle si riuniscono a casa della minore delle due in quanto l'altra è appena uscita di prigione. Il suo reinserimento nella società sarà difficile ma la sorella con i figli e gli amici di lei cercheranno di tenerla a galla.
Il film è veramente toccante e indaga sul rapporto tra fratelli e su quanto possa essere conflittuale ma, a meno di incidenti clamorosi, solido e duraturo. Le due sorelle in questione (su cui spicca l'algida Scott Thomas) sono state divise dalla prigione ma specialmente dalla famiglia che ha fatto in modo di eliminare completamente l'esistenza di quella figlia condannata. E così l'altra ragazza è cresciuta e ha fatto carriera nell'università con questo terribile peso addosso e con la madre ormai gravemente malata. [+]

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molenga venerdì 8 giugno 2012
una gabbia senza porte Valutazione 4 stelle su cinque
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in un aeroporto della Lorena due donne s'incontrano. sono sorelle, ma quasi non si conoscono, dato che la maggiore, Juliette( scott-thomas), è stata in carcere per 15 anni; adesso, uscita in libertà condizionata,  è  ospite in casa della minore con il di lei marito, il suocero( che non parla a causa di uno shock) e le due bambine, entrambe adottate in viet-nam. perché Juliette è stata così a lungo in carcere? la risposta è terribile: ha ucciso il figlio di sei anni, si è dichiarata colpevole senza dir niente a suo discapito. lentamente la donna riuscirà a inserirsi nel mondo che la sorella( la Zyberlstein) le offre e scoprirà le carte sul dolore che l'ha resa prigioniera, oltre che fisicamente, nel vuoto della propria anima. [+]

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francesco2 martedì 28 giugno 2011
a me piace il titolo italiano Valutazione 2 stelle su cinque
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Mi è parso di notare che varie persone, nel recensire questo film, abbiano mosso obiezioni al titolo italiano. A me invece, che ricorderò più che altro l'interpretazione della Scott-Thomas, questo titolo pare forse migliore dell'originale. E proverò a spiegare perché. Ho già scritto in un commento su "MyMovies" come, analogamente per certi versi al nostro "L'uomo che ama", si cerchi di valutare tutte le modalità dell'amore. Il più forte (O più analizzato dal film?) è il legame strano ma certo forte e mai, bisogna riconoscerlo, morboso tra le due sorelle: Léa deve ricostruire un rapporto con qualcuno che durante l'infanzia rappresentava un modello da seguire (E' una sorella maggiore), ma da cui si era successivamente allontanata e da cui quindi bisognava fuggire (A livello psicologico e dei ricordi), o per cui bisognava quantomeno vivere un affetto più critico. [+]

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britannico lunedì 18 ottobre 2010
intenso e toccante nell'intimo. Valutazione 4 stelle su cinque
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Film che ha ottimi interpreti, poche due ore per tante situazioni e i temi toccati, Juliette ci confonde nel suo dramma senza soluzione e i personaggi difficili, il capitano di polizia che sogna l'orinico e spazi aperti
e che si toglie la vita, più sofferenze e incapacità di vivere in una routine quotidiana, normalità che è anche il nulla, non c'è mai felicità piena,  ritmi del quotidiano e amici multietnici che convivono senza spessore,
un film dai molti temi in una società, quella francese dove le istituzioni tentano la riabilitazione sociale dopo la detenzione, ma Juliette vive un altro dramma che solo l'amore della sorella  riuscirà a curare. [+]

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angelo umana domenica 7 marzo 2010
cosa è peggio che veder morire il proprio figlio? Valutazione 4 stelle su cinque
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“Il a longtemps que je t’ aime” (ti amo da tanto tempo), tradotto inopinatamente in italiano in “Ti amerò sempre” è un film francese di Philippe Claudel vibrante, intenso, che dà emozione, sono 110 minuti di un film “serio” che non possono far rimpiangere una commedia qualsiasi. E’ stato premiato al Festival di Berlino del 2008. La protagonista, Kristin Scott-Thomas, esce di prigione dopo aver scontato una condanna a 15 anni, accusata di avere ucciso il suo bambino di 6 anni. L’ unica che può ospitarla è sua sorella (Elsa Zylberstein): si tesse così la rinascita di un rapporto tra sorelle (il “ti amo da tanto tempo” del titolo) ma anche un accenno a superare il dramma che la mamma-protagonista si porta dentro, raccontandolo, esternandolo, urlandolo quasi, finalmente. [+]

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margheritag martedì 16 giugno 2009
kristine ecclettica Valutazione 4 stelle su cinque
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4 stelle quando Kristine Scott Thomas sorride la scena s'illumina..la sua interpretazione è forse la migliore della sua carriera

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luciana mercoledì 4 marzo 2009
la storia del dramma di una madre Valutazione 4 stelle su cinque
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bellissimo, umanissimo film. Ottima la recitazione e la regia condotta senza esagerazioni,che rappresenta la quotidianità di una famiglia borghese che con coraggio, grande semplicità ed equilibrio cresce due figlie adottate, ospita il vecchio padre ammalato e amato,accetta nel proprio nucleo e vissuto equilibrato una donna che viene da 15 anni di prigione, di cui non sa nulla se non che ha ucciso il proprio bambino, ma non sa perchè. Bella la storia della reciproca fiducia che si fa strada, dell'affetto lento che nasce, del rapporto che piano piano si ristabilisce tra le due sorelle che sono tanto diverse ma unite dalla stessa storia familiare. Molto umana la rivelazione della colpa, legata a un dramma infinito che abbiamo vissuto tutti per un reale fatto accaduto recentemente Una madre c [+]

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olgadicom venerdì 27 febbraio 2009
un film alla scuola di bergman Valutazione 4 stelle su cinque
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Una specie di thriller etico, con alcuni punti deboli nella sceneggiatura, ma di una tale intensità che ha il suo antecedente solo in alcune analisi di Bergman, raffinate e profonde, emotivamente incalzanti. Infatti è senza tregua il processo di svuotamento di quel pozzo senza fondo che sono le “cose” dell’animo umano, ma il ritmo (specialmente all’inizio) è lento, sembra faticoso e duro come i tentativi di reinserimento che la protagonista deve affrontare. Juliette (una strepitosa Kristin Scott Thomas, senza trucco, di un fascino antico e imperscrutabile) torna dopo quindici anni a Nancy, la sua città d’origine, e reca stampata nel viso la sofferenza di cui è piena. Estranea a tutto, lontana anche da se stessa, quasi selvatica nell’approccio con altri, reincontra qui la sorella Lea (ha il volto mobile e sensibile di Elsa Zylberstein), che la ospita nella sua grande casa. [+]

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