Passaggio in India

Un film di David Lean. Con Judy Davis, Victor Banerjee, Peggy Ashcroft, James Fox, Alec Guinness.
continua»
Titolo originale A Passage to India. Drammatico, durata 165 min. - Gran Bretagna 1984. MYMONETRO Passaggio in India * * * - - valutazione media: 3,42 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
goldy sabato 11 aprile 2015
una diversa lettura del mondo Valutazione 5 stelle su cinque
0%
No
0%

Tratto dal famoso romanzo di E.M. Forster, il libro fu pubblicato in Inghilterra negli anni '20 con  l'intento di condannare il sarcasmo e la tronfia arroganza inglese. L'ideologia imperialista considera i paesi sottomessi come luoghi disabitati invece che abitati da popoli con una propria tradizione, una propria stopria, una propria dignità.  Fioster che soggiornò a lungo in India fu conquistato dala cruda realtà indiana e dalla dolcezza dei musulmani di cui divenne amico.  Il regista apporta qualche cambiamento rispetto al libro attenuando il risentimento verso i propri connazionali sottolinenado invece aspetti che hanno maggior rilevanza per la realtà contemporanea quali le difficoltà  a superare le barriere razziali, culturali e religiose che invece la globalizzazione richiede e induce a riflettere su quanto pesanti siano i vincoli storici, geografici , razziali che rendono così problematici l'integrazione tra i popoli. [+]

[+] lascia un commento a goldy »
d'accordo?
francesco2 mercoledì 8 giugno 2011
il raggio indiano Valutazione 3 stelle su cinque
29%
No
71%

In pieni anni '80, gli anni degli ivoriani "Camera con vista" e "Maurice", ma anche del "Raggio verde" rohmeriano, nasce questo (Vero?) cult-movie d'autore, che secondo qualcuno Ivory avrebbe girato meglio. Dal punto di vista della messinscena, talora approssimativa,forse è vero, ma ho i miei dubbi quanto ad implicazioni psicologiche. La protagonista si affaccia per la prima volta ad un altro mondo (Geografico, ancora prima che culturale), accompagnata da una figura un pò convenzionale ma anche britannicamente sottile come la zia, proprio in un momento in cui deve fare luce sul SUO mondo, su cosa la spinga veramente a prendere certe decisioni,ammesso vadano prese. In realtà l'ALTRO non è neanch'esso originale in termini di personaggi,data la figura fondamentale dell' indiano mite ed innocente, che poi -Plausibilmente- nell'India degli anni'20 rischierà di essere vittima dell'arroganza degli stranieri. [+]

[+] lascia un commento a francesco2 »
d'accordo?
mondolariano mercoledì 27 aprile 2011
superiore al romanzo Valutazione 4 stelle su cinque
43%
No
57%

Film-fiume concepito come un colossal, che passando in India ha lasciato un segno anche nella storia del cinema. L’opulenza dei mezzi è solo un fondale che fa da cornice ad un complesso psicologico variegato, grandioso affresco storico e di costume, spinto nella marea montante di una natura selvaggia che a poco a poco si fa dramma. Superiore al romanzo originale (che è poco avvincente nel momento culminante nella grotta), esotico, plateale, impreziosito da centinaia di comparse autenticamente indiane e da un ottimo terzetto di protagonisti. Il medico Aziz, prima di tutto, cui lo sconosciuto Victor Banerjee fornisce una prova indimenticabile di recitazione. Il direttore del college Fielding (non il più celebre Alec Guinness, che interpreta invece la parte secondaria del filosofo), solidissimo nel ruolo di amico degli oppressi quale tagliente autocritica all’imperialismo britannico. [+]

[+] lascia un commento a mondolariano »
d'accordo?
ciukki giovedì 6 agosto 2009
e ora voglio leggerlo(o rileggerlo) Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
0%

lETTERATURA E CINEMA QUI IN UN ABBRACCIO INCONSUETAMENTE FELICE:TUTTO CALIBRATO,ATTORI IN GIUSTA VENA,E SI OTTIENE IL RISULTATO SPERATO IN QUESTI CASI:e ora voglio leggere il libro...

[+] lascia un commento a ciukki »
d'accordo?
emanuel
un feroce atto d'accusa contro l'arroganza razzista Valutazione 4 stelle su cinque
43%
No
57%

Forse Ivory l'avrebbe realizzato meglio e certo il personaggio di Adela sarebbe stato perfetto per Helena Bonham-Carter, ma anche diretto da Lean il filma sa rendere perfettamente l'atmosfera razzista e claustrofobica dell'India coloniale. Chiunque abbia una normale coscienza democratica non può che fremere davanti all'arroganza, alla presunzione ed alla profonda ignoranza dei colonizzatori inglesi, perfettamente convinti della loro supposta superiorità e del tutto impermeabili al ridicolo. Un feroce atto d'accusa contro tutte le dittature di ieri e di oggi.

[+] lascia un commento a emanuel »
d'accordo?
Passaggio in India | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
Multimedia Shop & Showtime
MYmovies

Pubblico (per gradimento)
  1° | goldy
  2° | mondolariano
  3° | francesco2
Premio Oscar (15)
Golden Globes (5)


Articoli & News
Prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2015 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità