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![]() /5 MYMONETRO© Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
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| In copertina Polar Express un film di Robert Zemeckis. | |||||||||||||||||||||
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Un film magico, piccolo e immenso allo stesso tempo, che narra i sentimenti con la fantasia e la leggerezza delle emozioni
Consigliato: Assolutamente Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Kim Ki-Duk.
Con Hee Jae, Seoung-yeon Lee
Genere
Drammatico,
produzione Corea del sud,
2004.
Durata 90 minuti circa.
Il regista Kim Ki-Duk è un'entità anomala nel panorama cinematografico. Prima di giungere alla pittura, suo più grande amore, ha svolto lavori di ogni tipo, e il suo incontro con il cinema è avvenuto solamente negli ultimi anni, senza aver avuto alcuna esperienza o formazione in merito. Di conseguenza una sua opera è sempre un'esperienza magica e sensoriale. Abbandonati la valle sperduta e la casetta galleggiante del monaco, della favola morale Primavera, estate, autunno e inverno e... ancora primavera , il regista coreano torna ai giorni nostri per raccontare il tema della solitudine e dell'amore.
Un viaggio nel Natale: un film furbo, pieno di buoni sentimenti, che ci ricorda che non bisogna mai smettere di credere e di sognare
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Robert Zemeckis.
Genere
Animazione,
Ratings: Kids,
produzione USA,
2004.
Durata 100 minuti circa.
Protagonista di questa avventura in 3D è un ragazzino che, sotto la neve, la vigilia di Natale, sbarra gli occhi e prende al volo il Polar Express, fantasmagorico treno diretto al Polo Nord per incontrare Babbo Natale. Tratto da un libro dello scrittore Van Allsburg, Polar Express fa riferimento alla tradizione anglosassone del Natale, non tanto per le icone nordiche, quanto per la spettacolarizzazione (affascinante la sequenza del treno che scivola sul ghiaccio) e l'utilizzo del "musical" (pensiamo a White Christmas con Bing Crosby) come forma di ibridizzazione.
Tre episodi di grande raffinatezza formale per tre grandi autori
Consigliato: No*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Michelangelo Antonioni, Steven Soderbergh, Wong Kar-wai.
Con Christopher Buchholz, Regina Nemni, Luisa Ranieri, Robert Downey Jr., Alan Arkin.
continua»
Genere
Drammatico,
produzione Francia, Cina, Italia, USA,
2004.
Durata 104 minuti circa.
Tre episodi. "La mano" di Wong Kar-wai in cui, nella Shanghai del 1931, un sarto raffinato prova una passione insoddisfacibile per una prostituta raffinata. "Equilibrium" di Steven Soderbergh. Un paziente descrive a un analista un suo sogno erotico mentre costui dalla finestra lancia segnali a qualcuno. "Il filo pericoloso delle cose" di Michelangelo Antonioni. Due donne che hanno avuto un rapporto con lo stesso uomo, si incontrano nude sulla spiaggia di Capalbio. Atteso da tempo a causa di una lunga gestazione giunge sugli schermi "Eros". Vorremmo poter dire 'finalmente' ma non è così. Perché se Wong kar-wai, ormai manierista di se stesso, ci racconta sempre la stessa vicenda ambientandola in tempi diversi ma con grande raffinatezza formale, non altrettanto accade ai suoi compagni di avventura.
Commedia a stelle e strisce demenziale, con gag scontate e poco irriverenti
Consigliato: Nì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Keenen Ivory Wayans.
Con Marlon Wayans, Shawn Wayans, Jaime King, Frankie Faison, Lochlyn Munro.
continua»
Genere
Commedia,
produzione USA,
2004.
Durata 109 minuti circa.
La storia: due poliziotti, incaricati di proteggere due danarose fanciulle, le nascondono in un luogo sicuro e si travestono come loro per attirare i malintenzionati che vorrebbero rapirle. I poliziotti sono neri e le ragazze bianche. Tutto qui, con gag risapute e senza l'irriverenza decisa che finora caratterizzava gli autori.
Consigliato: Nì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Mike Mitchell.
Con Ben Affleck, Christina Applegate, James Gandolfini, Catherine O'Hara, Josh Zuckerman.
continua»
Genere
Commedia,
produzione ,
2004.
Durata 91 minuti circa.
Davanti alla prospettiva di passare un altro Natale da solo, Drew torna in pellegrinaggio nella sua casa d'infanzia e decide di "affittare" per le feste la famiglia di sconosciuti che nel frattempo vi si è insediata. Li pagherà 250 mila dollari, a patto che fingano di essere per lui una madre, un padre e un fratello minore. Il nonno viene invece assoldato da una compagnia di teatro amatoriale. Ma Drew non ha fatto i conti con la sua "sorellastra" Alicia.
Un parco di divertimenti diventa un luogo maledetto
Consigliato: Assolutamente No*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Andrew Lau.
Con Laila Boonyasak, Bobo Chan, Johnathan Cheung, Mathew Paul Dean, Derek Tsang, Edwin Sia, Tiffany Lee.
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Genere
Horror,
produzione Hong Kong,
2003.
Durata 91 minuti circa.
Per chi si fosse imbarcato nell'impresa della ricerca del film più brutto di tutti i tempi, The Park potrebbe rappresentare un traguardo. Di cosa dovrebbe parlare questa recensione? Della trama? Della regia? Della recitazione? Della capacità di far paura? Degli effetti speciali, e in particolare delle scene in 3D? Questa sì che sarebbe un'impresa vana, perché tutti i succitati elementi sono assolutamente inesistenti. Non deboli: proprio inesistenti. L'unica cosa di cui si potrebbe parlare, è la mascherina a forma di clown, con occhiali 3D incorporati, regalata all'ingresso in sala. Carina, ma sta a voi decidere se vale il prezzo del biglietto e un'ora e mezza di agonia.
Piccoli alieni alla conquista della soffitta di nonna Porfilia!
Consigliato: Nì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Flavio Moretti.
Con Gianmaria Corolla, Piera Cravignani, Clara Droetto, Renato Liprandi, Carlo Valli
Genere
Fantastico,
Ratings: Kids,
produzione Italia,
2004.
Durata 85 minuti circa.
È la vigilia di Natale, la nonna lascia a Rupert alcuni incarichi tra cui quello di riassettare la soffitta. Rupert suo malgrado si appresta ad eseguire l'ordine ma viene sopraffatto da molte sorprese. In soffitta trova, tra le svariate invenzioni del nonno accumulate dopo la sua scomparsa, una rudimentale macchina del tempo.
Classica megaproduzione Bruckheimer, che riesce nel suo scopo di puro intrattenimento
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Jon Turteltaub.
Con Nicolas Cage, Diane Kruger, Justin Bartha, Sean Bean, Jon Voight.
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Genere
Avventura,
produzione USA,
2004.
Durata 100 minuti circa.
Il tesoro nazionale del titolo originale di questo fantasioso action movie (sottogenere: colpo grosso), prodotto da un consorzio di 6 società (tra cui la Disney e Jerry Bruckheimer) consiste in una grande collezione di opere d'arte raccolte e nascoste dall'Ordine militare-religioso dei Templari, nella realtà fondato nel 1119 e sciolto nel 1312 su ordine di papa Clemente V.
Una pièce teatrale di successo al servizio di quattro ottimi attori e del loro incontro/scontro sentimentale
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Mike Nichols.
Con Jude Law, Julia Roberts, Clive Owen, Natalie Portman, Nick Hobbs.
continua»
Genere
Commedia,
produzione USA,
2004.
Durata 100 minuti circa.
Una pièce teatrale di successo rappresenta un ottimo punto di partenza per la realizzazione di un film, e anche un regista come Mike Nichols, ultimamente troppo versato ai buoni sentimenti, con un buon testo riacquista quel pizzico di cinismo necessario nel descrivere i rapporti sentimentali.
Troppi temi per un mix di generi poco convincente, tra commedia e denuncia sociale
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Gurinder Chadha.
Con Aishwarya Rai, Martin Henderson, Daniel Gillies, Naveen Andrews, Nitin Ganatra.
continua»
Genere
Commedia,
Ratings: Kids+13,
produzione USA, India,
2004.
Durata 105 minuti circa.
La trama di Matrimoni e Pregiudizi è una raffica di mitra sulla Croce Rossa, poiché trattasi dell'ennesima riduzione di Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, canovaccio sentimentale col quale è davvero difficile non colpire al cuore. La retorica imporrebbe di aggiungere "…in salsa curry", se non fosse che il quarto lungometraggio di Chadha ha un retrogusto difficilmente individuabile: denuncia sociale, polpettone amoroso, balletti bollywoodiani, commedia anglosassone e tanto altro si spiaccicano uno sull'altro, finendo per confondere non poco il gusto di chi guarda. Il limite del film è che la sua denuncia sociale è retorica, la storia d'amore posticcia, i balletti ben lontani dai fasti degli originali di Mumbay, l'umorismo non abbastanza "humour", e via discorrendo.
Una ragazza ossessionata dalla religione e dal sesso
Consigliato: Nì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Lucrecia Martel.
Con Mercedes Morán, Carlos Belloso, Alejandro Urdapilleta, Maria Alche, Arturo Goetz, Mónica Villa
Genere
Drammatico,
produzione Argentina,
2004.
Durata 106 minuti circa.
Lucrecia Martel aveva favorevolmente impressionato il pubblico della Berlinale con il suo primo film "La Cienaga". Torna ora a raccontare un ambiente culturale analogo con alla supervisione quale produttore esecutivo di Pedro Almodovar. Ne nasce cosi' un film 'alla Almodovar' ma purtroppo senza la tensione di cui la Martel sa rendere le pieghe piu' nascoste e senza l'ironia del maestro. Si racconta cosi' di una ragazza che vive una religiosita' sessuofoba, pertanto ancor piu' carica di pulsioni sessuali, che intende redimere un medico che presta molta attenzione al sesso femminile. Ma il film non decolla mai anche se sembrerebbe desideroso di farlo.
Ritorno alla grande del trio milanese con una Cortellesi davvero brava.
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Aldo Baglio, Giacomo Poretti, Giovanni Storti, Massimo Venier.
Con Aldo Baglio, Giacomo Poretti, Giovanni Storti, Paola Cortellesi.
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Genere
Commedia,
produzione Italia,
2004.
Giovanni, un uomo abitudinario la cui massima aspirazione è vedere "Passaparola" sul divano, magari con accanto la moglie Claudia.Aldo, un tassista innamorato, innamoratissimo di Claudia. Giacomo, un uomo solo, separato dalla moglie, rimasto un po' troppo adolescente. Un giorno conosce Claudia e la sua vita cambia. E' la stessa Claudia a raccontarci di loro a partire da un prologo che non va perso per nessun motivo. Il luogo? Milano. E poi un viaggio, di quelli a cui il trio ci ha abituato e che, senza intellettualismi, diventa un'occasione di trasformazione e, forse, di crescita. Finalmente solo a firmare Massimo Venier ci regala un film in cui si ride e sorride ma sempre con un retrogusto un po' amarognolo.
Apologia dell'antieroe per un film con una storia e dei personaggi irresistibili
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Andrew Adamson, Kelly Asbury, Conrad Vernon.
Con Mike Myers, Eddie Murphy, Cameron Diaz, Antonio Banderas, Julie Andrews.
continua»
Genere
Animazione,
Ratings: Kids,
produzione USA,
2004.
Durata 92 minuti circa.
Shrek e la principessa Fiona sono tornati dal viaggio di nozze e tutto potrebbe andare bene se non si dovesse andare nel Paese Lontano Lontano a trovare i genitori di lei che certamente non si aspettano una figlia tanto trasformata. A questo va aggiunto un principe azzurro irritato per essere stato superato. Di solito i sequel tradiscono la stanchezza ideativa. Non succede a questo film che sprizza energia ed ironia da tutti i pori e si avvale nella versione originale delle voci. tra gli altri, di Eddie Murphy, Cameron Diaz, Antonio Banderas e, udite udite, Julie Andrews.
Sequel con una storia poco appassionante che mette troppa carne al fuoco
Consigliato: Nì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Steven Soderbergh.
Con George Clooney, Brad Pitt, Matt Damon, Catherine Zeta-Jones, Andy Garcia.
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Genere
Azione,
produzione USA,
2004.
Durata 125 minuti circa.
L'idea di presentare un gruppo di ladri - guidati da Danny Ocean - che si scontrano con un altro malfattore, il famoso Francois Toulour, per restituire il bottino a chi ha subito il precedente furto - Terry Benedict - può essere interessante, perché presenta due rivali abbastanza potenti. Il fatto però di esserci una somma di attori che nell'attuale panorama di Hollywood è leggendario, mina la credibilità della storia: cominciamo a guardare il film, vediamo Julia Roberts e pensiamo che ci sarà lei come protagonista.
Il musical più visto di tutti i tempi è ora un film appetibile solo per chi ama follemente le musiche di Webber o per chi vuol rinverdire il ricordo del musical già visto a teatro
Consigliato: Assolutamente Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Joel Schumacher.
Con Gerard Butler, Emmy Rossum, Patrick Wilson, Miranda Richardson, Minnie Driver.
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Genere
Musical,
Ratings: Kids+13,
produzione USA, Gran Bretagna,
2004.
Durata 143 minuti circa.
Una tappa fissa per chi va in gita a Londra è una serata in compagnia de "Il Fantasma dell'Opera", un musical che va in scena da 18 anni ininterrottamente all'Her Majesty Theatre, oltre ad aver viaggiato nei teatri di mezzo mondo. Andrew Lloyd Webber, autore del musical, oltre che compositore delle musiche, è artefice anche di questa trasposizione su pellicola, con la complicità di un vero specialista come Joel Schumacher. Eppure, va detto che la regia del newyorkese è pressoché ininfluente nell'economia di un film che non riesce a decidere se restare teatro o diventare cinema. La storia è nota, tante sono state le versioni tratte dall'omonimo romanzo di Leroux, e il Fantasma protagonista è diventato nel tempo una vera icona: al Teatro dell'Opera la grande musica va in scena, sotto la direzione di un misterioso burattinaio, il Fantasma dell'Opera, geniale musicista che vive nei sotterranei del teatro.
Un 'nì' perché non si può dire 'no' a un sottogenere di successo
Consigliato: Nì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Neri Parenti.
Con Christian De Sica, Massimo Boldi, Danny DeVito, Anna Maria Barbera.
continua»
Genere
Comico,
produzione Italia,
2004.
Durata 100 minuti circa.
Un film dalla sceneggiatura prevedibile ma dalla confezione raffinata
Consigliato: Nì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Jonathan Glazer.
Con Nicole Kidman, Lauren Bacall, Anne Heche, Danny Huston, Cameron Bright.
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Genere
Drammatico,
produzione USA,
2004.
Durata 100 minuti circa.
Molti anni dopo la prematura scomparsa del marito la bella Anna sta per risposarsi con Joseph. Durante la festa di fidanzamento arriva nella sua casa un ragazzino di dieci anni che sostiene di essere Sean, il marito morto dieci anni prima e inizia a esortarla a non sposarsi. Nonostante il rifiuto di tutta la famiglia, la donna inizia a credere nel bambino convinta dai ricordi del nuovo Sean e dalla speranza di ricreare l'antico rapporto, mai dimenticato. Anna, sconcertata e spinta dallo stesso bambino, inizia a interrogarsi e a fargli domande circa i dettagli della vita del defunto Sean. Può questo ragazzo essere realmente suo marito, ritornato da lei?
Ottimi personaggi, qualche battuta fulminante, un plot interessante con qualche cedimento
Consigliato: Nì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Woody Allen.
Con Neil Pepe, Will Ferrell, Radha Mitchell, Stephanie Roth Haberle, Chloë Sevigny.
continua»
Genere
Commedia,
Ratings: Kids+13,
produzione USA,
2004.
Durata 105 minuti circa.
Puntuale come la morte e le tasse, giusto per citare una sua vecchia ed immortale battuta, arriva a Natale l'ultima fatica del regista newyorkese più famoso della stoia del cinema. Come per tutti i suoi ultimi lavori anche per Melinda & Melinda, che racconta la duplice storia di una ragazza con qualche "problemuccio" personale, vista ed immaginata da punti di vista diametralmente opposti, alla fine della proiezione è pronta e scontata la solita domanda: non sarebbe il caso di fare un film eccezionale ogni lustro invece di propinarcene di "solo" carini ogni anno?Anche Melinda & Melinda infatti, si caratterizza per la presenza dei classici punti di forza e debolezza cui siamo abituati da tempo.
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Uscite week-end 2004 |