Madre!

Film 2017 | Drammatico V.M. 14 120 min.

Titolo originaleMother!
Anno2017
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata120 minuti
Al cinema12 sale cinematografiche
Regia diDarren Aronofsky
AttoriJennifer Lawrence, Javier Bardem, Michelle Pfeiffer, Ed Harris, Domhnall Gleeson Jovan Adepo, Cristina Rosato, Brian Gleeson, Stephen McHattie, Kristen Wiig, Stefan Simchowitz.
Uscitagiovedì 28 settembre 2017
Distribuzione20th Century Fox
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 2,59 su 37 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Darren Aronofsky. Un film con Jennifer Lawrence, Javier Bardem, Michelle Pfeiffer, Ed Harris, Domhnall Gleeson. Cast completo Titolo originale: Mother!. Genere Drammatico - USA, 2017, durata 120 minuti. Uscita cinema giovedì 28 settembre 2017 distribuito da 20th Century Fox. Oggi tra i film al cinema in 12 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,59 su 37 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un gruppo di ospiti si presenta a casa di un uomo e una donna. Il loro arrivo disturba la quiete della casa e mette alla prova la loro relazione. In Italia al Box Office Madre! ha incassato 535 mila euro .

Consigliato nì!
2,59/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,25
PUBBLICO 2,02
CONSIGLIATO NÌ
Una grande prova di regia e montaggio per una dark comedy che spiazza e dissotterra verità nascoste.
Recensione di Paola Casella
Recensione di Paola Casella

Lei si è trasferita nella grande casa isolata in mezzo ai campi di grano per amore di Lui, e poiché la casa di Lui è stata completamente distrutta da un incendio, lei gliela sta ricostruendo intorno pezzo dopo pezzo, con determinazione e concretezza. Lui, invece, non riesce a superare il blocco che gli impedisce di scrivere e passa le giornate davanti alla pagina bianca. I suoi libri giacciono allineati sui ripiani di casa, ma il Poeta sembra aver perso l'ispirazione, e a nulla servono gli incoraggiamenti amorevoli di Lei. E mentre Lei desidera ardentemente costruire con Lui una famiglia, Lui si concentra ostinatamente sul proprio sterile horror vacui.

Finché nella casa isolata irrompe uno sconosciuto, che porta con sé una serie di invasori sempre più numerosa. E Lei vede gradualmente profanato quello spazio sacro che aveva edificato con totale abnegazione personale.

"Comincerò dall'Apocalisse", dirà ad un certo punto Lei, e davvero Mother! è una corsa a perdifiato verso una sorta di Armageddon, inteso sia come fine che come inizio.
Siamo in pieno territorio Aronofsky, autore che in ognuno dei suoi lavori precedenti, da quelli più imbarazzantemente esoterici (The Fountain) a quelli apparentemente più minimalisti (The Wrestler), mostra una capacità straordinaria di impossessarsi del kitch e usarlo come grimaldello per dissotterrare verità nascoste. Ed è proprio a Le verità nascoste che Mother! paga il suo debito cinematografico più evidente, complice anche la presenza nel cast di una Michelle Pfeiffer che rende gustosamente demoniaco il proprio personaggio "white trash": così come il thriller di Robert Zemeckis raccontava la differenza all'interno di una coppia fra una donna alla ricerca di segreti scomodi e pericolosi che si vorrebbero tenere sotto il tappeto (e di tappeti ce ne sono tanti anche in Mother!) e un uomo che ottusamente protegge lo status quo, anche coniugale, di cui è beneficiario secolare.

Mother! si spinge oltre nella direzione indicata esplicitamente dal suo titolo (in particolare dal suo punto esclamativo) e procede a contrapporre la natura femminile materna come istintivamente generosa e quella maschile come immolata al proprio egoismo (pro)creativo, quello con cui il maschile cerca di assicurarsi l'eternità senza essere in grado di partorire nulla di biologicamente vitale. All'interno di un quadro di Andrew Wyeth, quintessenza dell'America "benedetta da Dio", Aronofsky costruisce una ragnatela demoniaca attraverso lo sguardo di Lei, creando un universo tattile e materico sempre pronto a trasformarsi in (pre)visione onirica cui Lei è incapace di sottrarsi, cospargendo di sangue e frammenti corporei il pavimento e le pareti di quella casa che è proiezione concreta del desiderio di possesso ed esclusività al centro di (molto) amore femminile.
Raramente si è vista sullo schermo une descrizione così vivida del sentimento di violazione del proprio spazio privato, così come raramente è stato raffigurato il panico di trovarsi in mezzo ad una lite furibonda, o a uno sconfinamento domestico di natura violenta. Se dal punto di vista della plausibilità narrativa Mother! ci abbandona dopo la prima mezz'ora, dal punto di vista della rappresentazione metaforica ci trascina con sé fino all'epilogo finale che ne rivela la natura olistica. E le scene d'azione sono una grande prova di regia e di montaggio, indipendentemente dalla loro credibilità (o gradevolezza) di superficie.
Aronofsky edifica una costruzione chiusa nella quale taglia continuamente spiragli che rimandano ad altro (sapendo che la qualità di "rimando ad altro" è caratteristica della poesia cui il protagonista del suo film immola la propria esistenza) e restituisce al pubblico alcune delle sue preoccupazioni personali più presenti: la difficoltà di essere padre, il potere fagocitante del narcisismo artistico, il rapporto con la popolarità, in egual misura seducente e letale. E sceglie le giuste fisicità per i suoi protagonisti - solida e terragna Lei (Jennifer Lawrence), sfuggente e ambiguo lui (Javier Bardem) - affidando loro il compito di addentrarsi nel campo della dark comedy più che dell'horror, della parodia di genere più che del genere stesso, piegando la vicenda ai suoi scopi metafisici, dando forma ad uno spazio intimo per poi violentarlo ripetutamente con incursioni esterne e programmatica incuria.
Lo spettatore è costretto ad aderire allo spaesamento di Lei, che solo dopo un'ora di racconto grida "Uscite!" alle presenze (vere o immaginate) che la assalgono (e in inglese "Get out!" significa anche "scappa", come ha ricordato un recente horror altrettanto metafisico). La realtà che Lei fabbrica e vede ripetutamente demolita, facendosi beffe del suo tentativo di "sigillare le porte" ed escludere il resto del mondo, è allo stesso tempo una fortezza e una prigione; la sua generosità procreativa corrisponde perfettamente all'infinita capacità di Lui di accettare ogni sacrificio come un regalo che richiede gratitudine, ma non reciprocità. "Io sono io, tu sei la casa", dirà Lui, ben più lucido di Lei nel capire dove sta la loro differenza. E ancora una volta è un corpo femminile il terreno di raccolta cui un autore attinge (depredandolo) per raccontare il lato oscuro della natura umana.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 5 ottobre 2017
M.Cont

    Un film a mio parere privo di valore e di trama. Non riesco a intendere  il motivo che ha spinto questi celebri attori a  recitare in  un film come questo , se non  per rovinare la propria reputazione. Un film angosciante e con un significato pienamente maschilista , che non mi ha fatto altro che odiare dall'inizio alla fine javier bardem , forse volutamente. [...] Vai alla recensione »

venerdì 29 settembre 2017
gstazio

Un film sull'egoismo dell'artista che antepone il suo narcisismo e l'amore assurdo verso il fanatismo dei suoi lettori all'amore della moglie e della famiglia. L'inizio trasmette dalle prime scene paura e incomprensione ma costruisce una storia accettabile con una stupenda fotografia ed una brava Jennifer Lawrence. Poi nell'ultima parte si spinge in eccessi incomprensibili [...] Vai alla recensione »

martedì 10 ottobre 2017
loland10

“Madre!” (Mother!, 2017) è il settimo lungometraggio del regista newyorkese Darren Aronofsky. Film encefalo, barocco, dismesso, aggrovigliato, biblico, mortuario, vitale e ammucchiato: come in una scorribanda onnipresente ci aspetta il parto della messa in scena in sveglia (e ci sveglia) da un letto vuoto.             Opera  [...] Vai alla recensione »

mercoledì 11 ottobre 2017
salsabeppe

un film che vale la pena di esistere nella prima mezz'ora, dove ancora c'è una parvenza di storia. Dopodichè credo che tutto quello che viene rappresentato è solo una mistura di idee mal rappresentate e deliri senza senso. Se questo film lo avesse girato un regista qualunque di poca fama sarebbe stato bollato come frutto di una mente malata.

martedì 10 ottobre 2017
salsabeppe

Un film senza un capo ne coda. per una mezz'ora la storia potrebbe decollare, poi tutta una serie di situazioni senza senso e senza che, per quanto uno si sforzi, si riescano a legare gli avvenimenti. Siamo stati per tutto il film ad aspettare che venisse fuori un colpo di scena, una situazione che giustifichi tutto quello che accade lungo la storia.

mercoledì 4 ottobre 2017
chry75

A distanza di un giorno dalla visione di questo film, mi sto ancora chiedendo sé ho assistito ad un capolavoro o ad un astuto polpettone! Mi astengo pertanto da un giudizio, ma mi limiterò ad alcune innegabili constatazioni: La recitazione del protagonista Javier Bardem non è stata delle migliori Molto curate la fotografia ed il montaggio Il film non lascia indifferenti, ma [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 settembre 2017
udiego

Aronosfky lavora nel suo campo preferito, dove tutto è metafora e dove la logica è inutile. E sinceramente devo ammettere che questi tipi di lavoro gli riescono anche molto bene. Non fa nulla se non c'è veridicità nella messa in scena della vicenda, non importa se a voltae si ubusa anche allo sfinimento di certi clichè per colpire lo spettatore.

martedì 5 settembre 2017
Peer Gynt

Film metaforico acceso di violenza ad illustrazione dell'aforisma: creare è distruggere. Che la creazione artistica sia un atto vampiresco che assorbe sangue ed energie a chiunque incontra è cosa risaputa. Che fosse necessario, per ribadirlo, farci su un intero film è operazione che non convince. Eppure la prima metà di questo "Madre!" fa promesse allettanti [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 ottobre 2017
TaxiDriver

Darren Aronofsky, regista già affermatissimo e autore di pellicole importanti caratterizzate da un'insolita e caratteristica vena visionaria, non rinuncia allo stile che lo ha reso celebre per questa sua ultima fatica. Anzi, Mother spinge la sua ricerca espressiva ancora più in là, forse questa volta a scapito della narrazione, che soffre di un'eccessiva frammentariet&agrav [...] Vai alla recensione »

martedì 3 ottobre 2017
Flyanto

 Che il regista Darren Aronofsky 'spiazzi' sempre un pò il pubblico è ormai noto, ma così tanto come con la sua ultima pellicola "Madre" presentata all'ultimo Festival del Cinema a Venezia, è stata una sorpresa. I controversi giudizi espressi alla suddetta kermesse cinematografica da coloro che, divisi tra critici e pubblico, lo hanno visto dimostrano [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 ottobre 2017
Fabal

Un uomo e una donna vivono in una casa situata in una piccola radura in mezzo ai boschi: lui è un celebre scrittore in cerca di ispirazione, lei si occupa di ricostruire l’abitazione, devastata in seguito a un incendio alcuni anni prima. Il luogo è isolato e sembra un piccolo paradiso, in cui la coppia vive in una apparente armonia.

domenica 1 ottobre 2017
Storyteller

Attenzione: contiene diversi spoiler sulla trama del film. Un plauso ad Aronofsky, che attingendo da fonti autorevoli (Polanski, Lynch, il miglior Von Trier) ci consegna una parabola metafisica in cui le allegorie si intersecano e si sovrappongono - alcune esplicite, altre più sibilline. Non sempre avventurarsi nei territori inesplorati della cinematografia ha dato buoni frutti, ma il regista [...] Vai alla recensione »

domenica 1 ottobre 2017
Gerardo Medea

L'impressione iniziale che assale lo spettatore assistendo alle sequenze dell'ultimo film di Aronofsky è di essere capitati in una versione cinematografica di "Scherzi a parte", in cui la vittima è proprio l'ignavo spettatore  attraverso la complicità e il volto dell'ottima Jennifer Lawrence. Per chi poi tenti di descrivere la trama o di conferire [...] Vai alla recensione »

giovedì 7 settembre 2017
Moskin

Si esce disorientati, snervati, colpiti...provati.È un'esperienza unica, di grande cinema, intenso e teso nella prima Metá,Metaforico, allegorico, claustrofobico è disturbante nella seconda.Regia e montaggio magistrali, non fatevi influenzare da critichee recensioni (positive o negative che siano), vivete la vostra esperienza,Che sarà unica. Probabilmente la reazione più naturale alla fine sarà ilSilenzio [...] Vai alla recensione »

sabato 7 ottobre 2017
mariaelena

L'impianto claustrofobico del film che immette nella quotidianità reale di questa coppia,  in cui differenza di età, ma soprattutto di intenti, caratterizza i due personaggi, fa presagire subito che accadranno lo sconvolgente e l'imponderabile. Gli scorci  di una casa già di per sè poco rassicurante, con l'isolamento in una campagna  la [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 ottobre 2017
carloalberto

  Nel primo tempo è un thriller psicologico, con ambientazione claustrofobica in una grande villa in stile ottocentesco sperduta in un immenso prato verde, giocato sul rapporto di coppia. Lui, scrittore senza ispirazione, tipo Shining, lei, che lascia presagire uno sviluppo del personaggio alla Rosemary's Baby. Chi ha visto il trailer si aspetta si tratti della storia di una setta [...] Vai alla recensione »

venerdì 29 settembre 2017
maurimarci

Infatti: fino alla metà mi son detto “toh! un softhorror stile anni ‘70, poi “toh, un Rosmary’s Baby del terzo millennio, poi quando irrompono gli “SWAT”(ma chi li ha chiamati?) e fan fuori gli zombie vivi ho invocato George Romero, ma nel finale si trascende in una farsa grand guignol che mi porta a pendere dalle labbra di Bardem per sentire l’ovvieta [...] Vai alla recensione »

venerdì 29 settembre 2017
Flaw54

Inqualificabile, vergognoso, oltre i limiti della follia. Mi rifiuto di recensire un' opera del genere.E' la pietra tombale del cinema: Talmente assurdo da diventire ridicolo e da ricordare la notte dei morti viventi di Romero. E poi un Bardem da brividi che forse farebbe meglio a cambiare mestiere. Un' ultima annotazione riguarda la critica di mymovies slla quale stendo un velo pietoso. [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 ottobre 2017
lalinda

Un insieme di metafore scontate e di riferimenti evidenti e citazioni celebri. In questo film troverete un po' di Rosemary's Baby, un po' di American Horror Story, un clima da "The Others" e un'accozzaglia di altre dinamiche viste e riviste, trite e ritrite.  Non c'è una trama convincente, nè una storia appassionante, dopo la prima ora di film ancora [...] Vai alla recensione »

domenica 1 ottobre 2017
xanadu

La prima parte promette bene, sembrerebbe un thriller, poi tutto degenera in un'assurdità e in un'accozzaglia di scene senza senso. Non è un thriller e nemmeno un horror, non è nemmeno classificabile. Da anni non vedevo un film così brutto.

domenica 1 ottobre 2017
Fedi1994

Film incomprensibile dall'inizio alla fine. Deludente e no sense. Votazione 0. Sconsigliato

sabato 30 settembre 2017
Francesco

 Penso che molto probabilmente questo sia il film più "fastidioso" stressante e insensato che io abbia mai visto. Nonostante il cast stratosferico che ha saputo svolgere perfettamente il compito assegnatogli questa proiezione è riuscita a farmi rimpiangere i soldi del biglietto. Chissà  forse perché realizzato in soli cinque giorni! ( ci potevano mettere [...] Vai alla recensione »

sabato 30 settembre 2017
obiler

Deviati da nomi così illustri di attori e regista...e da tante stelle...siamo entrati in sala convinti di vedere un bel triller....e ne siamo usciti...sconvolti...sbigottiti e nauseati.. Noi siamo gente comune...la stessa gente che alla mostra del cinema lo ha fischiato ...questo film non ti lascia nulla...non ti F capire nulla....resti in attesa di capire ed esci senza aver capito.

domenica 1 ottobre 2017
francis

Un film inguardabile pessimo, presuntuoso, tanti temi gia` visti trattati male e assemblati peggio. Non merita un commento piu` lungo.

domenica 1 ottobre 2017
victor

senza ombra di dubbio il peggior film che abbia visto in vita mia. Non capisco come possa essere consigliato, si potesse vorrei riavere indietro queste 2 ore della mia vita che ho sprecato a vedere questo schifo!

sabato 30 settembre 2017
Gorstyle

Il peggior film che abbia mai visto. Disturbante e disturbato.

sabato 30 settembre 2017
a r i e s s n a c

Un film incazzato

martedì 19 settembre 2017
31 ottobre 1942

Paola Casella ha detto molte cose quasi vere, però il titolo Madre! con il punto esclamativo si riferisce alla madre terra e l'esclamativo vuol dire "vedete come mi avete ridotta, ormai non sono per voi più la madre, ma qualcosa di sfruttare fino all'estremo. la ricerca dei soldi vi hanno accecati tanto che invece del cuore , trovate un diamante!" La giovane che cammina a piedi nudi sui vetri, sulle [...] Vai alla recensione »

FOCUS
SCRIVERE DI CINEMA
mercoledì 4 ottobre 2017
Eugenio Radin - Vincitore del Premio Scrivere di Cinema

Se c'è qualcosa verso cui Darren Aronofsky merita sicuramente riconoscenza, questo qualcosa è la sua audacia, il suo coraggio nel portare avanti le proprie idee senza curarsi se queste vadano contro i gusti del grande pubblico o piuttosto contro gli stilemi del cinema indipendente. E se il riconoscimento di tale arditezza è venuto da sé nel momento in cui essa è stata il concime di un ben meritato successo, è invece necessario richiamarla con rispetto all'attenzione dello spettatore nel caso di opere minori o di fronte a flop più o meno gravi. Ma è forse ancora più importante (proprio per il fatto che il rischio è qui maggiore) guardarsi a sua volta dal commettere l'errore opposto, ovvero dal giudicare positivamente un'opera per il solo fatto che in essa si riscontri una certa capacità di osare.

Certo, l'originalità e la ricercatezza stilistica sono qualità importanti per un autore, ma come ricordava in ogni occasione il Gradgrind dickensiano, con tono cinico e freddo: ciò che conta alla fine "is nothing but facts!", sono solo i fatti.

Proprio per questi motivi, se non può essere negata una certa ambizione all'ultima opera del cineasta statunitense, questa ambizione non può e non deve, ipso facto, decretarne il successo.

Bisogna però, per un film come quello in questione, distinguere innanzitutto un discorso formale da uno contenutistico, poiché per entrambi i livelli è presente una differente tipologia di ambizione. Il discorso stilistico è quello in cui Aronofsky osa di più, tramite l'utilizzo di soluzioni particolari, di primi piani claustrofobici che tolgono il respiro e che non aprono mai su campi lunghi, nonché tramite una fotografia cupa che dona all'atmosfera una certa qual componente onirica. Alcune di queste soluzioni funzionano, molte invece no.

Frasi
È uno sconosciuto, vogliamo farlo dormire in casa nostra?!
Una frase di La madre (Jennifer Lawrence)
dal film Madre! - a cura di MYmovies.it
Cerco solo di portare un po' di vita in questa casa! Di aprire la porta a nuova gente, a nuove idee.
Una frase di Lui (Javier Bardem)
dal film Madre! - a cura di MYmovies.it
Dare, dare, dare... non è mai abbastanza.
Una frase di La donna (Michelle Pfeiffer)
dal film Madre! - a cura di MYmovies.it
Comincerò dall'apocalisse...
Una frase di La madre (Jennifer Lawrence)
dal film Madre! - a cura di MYmovies.it
Tu non ami me, ma il mio modo di amarti.
La madre (Jennifer Lawrence)
dal film Madre! - a cura di Sig. Giacomo
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 28 settembre 2017
Francesco Alò
Il Messaggero

La Madre di tutte le discordie esce nelle sale dove il film di Aronofsky con Jennifer Lawrence e Javier Bardem incontrerà il pubblico dopo i fischi e le standing ovation di Venezia. Un'opera "normalmente" provocatoria (come facevano Bunuel o Ferreri) la cui eccentricità risiede nel partire dal reale (una coppia-lui artista, lei musa- riceve strane visite nella villa nel bosco) per poi galoppare verso [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 settembre 2017
Fulvia Caprara
La Stampa

Una passione così travolgente da riuscire a offuscare uno degli autori più brillanti della cinematografia internazionale. È successo sul set di Madre!, dove l'attrazione tra il regista del Cigno nero Darren Aronofsky e l'eroina di The Hunger Games Jennifer Lawrence è esplosa in tutta la sua potenza. A farne le spese il film, in gara alla Mostra di Venezia (dove è stato sonoramente fischiato) ma soprattutto [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 settembre 2017
Eugenio Renzi
Il Manifesto

Il nuovo film di Darren Aronofsky è confezionato in modo da ammettere due letture. In superficie si presenta come il dramma di una famiglia in un interno. Lui è uno scrittore che ha conosciuto il successo ma che non riesce più a produrre. L'attore Javier Bardem gli presta il sorriso sardonico e la mole possente che ad Hollywood è il segno tipico del personaggio del creativo diventato impotente (basti [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 settembre 2017
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Metti una donna devota (Lawrence) e un poeta (Bardem) spoetato, shakera con Rosemary's Baby e L'angelo sterminatore, aggiungi che il regista quando stecca, da The Fountain a Noah, floppa di brutto. Ecco mother!, già accolto a mezz'asta alla Mostra di Venezia, sbertucciato dalla critica planetaria, insignito di una F (si parte dalla A) dall'americano CinemaScore.

NEWS
VIDEO RECENSIONE
lunedì 18 settembre 2017
 

Lei si è trasferita nella grande casa isolata in mezzo ai campi di grano per amore di Lui, e poiché la casa di Lui è stata completamente distrutta da un incendio, lei gliela sta ricostruendo intorno pezzo dopo pezzo, con determinazione e concretezza.

GALLERY
mercoledì 6 settembre 2017
 

Darren Aronofsky il Leone d'Oro lo ha già vinto, nel 2008, con The Wrestler. Ed è forse anche per questo che il suo Madre! era tanto atteso alla Mostra. Allora c'era un Mickey Rourke in stato di grazia, ora i protagonisti sono Javier Bardem e Jennifer [...]

TRAILER
martedì 8 agosto 2017
 

La tranquilla relazione di una coppia è messa a dura prova quando alcuni ospiti inattesi vanno a far loro visita, sconvolgendone e distruggendone gli equilibri. Il film sarà presentato in concorso alla 74.

POSTER
lunedì 15 maggio 2017
 

L'equilibrio di una coppia viene messo a dura prova dall'arrivo di un ospite inatteso che si presenta a casa loro. La locandina del film di Darren Aronofsky, di cui Jennifer Lawrence è assoluta protagonista, è disegnata dall'artista visuale James [...]

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