L'intrusa

Film 2017 | Drammatico +13 95 min.

Anno2017
GenereDrammatico
ProduzioneItalia, Svizzera, Francia
Durata95 minuti
Regia diLeonardo Di Costanzo
AttoriRaffaella Giordano, Valentina Vannino, Martina Abbate, Anna Patierno, Marcello Fonte Gianni Vastarella, Flavio Rizzo, Maddalena Stornaiuolo, Riccardo Veno.
Uscitagiovedì 28 settembre 2017
TagDa vedere 2017
DistribuzioneCinema
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,89 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Leonardo Di Costanzo. Un film Da vedere 2017 con Raffaella Giordano, Valentina Vannino, Martina Abbate, Anna Patierno, Marcello Fonte. Cast completo Genere Drammatico - Italia, Svizzera, Francia, 2017, durata 95 minuti. Uscita cinema giovedì 28 settembre 2017 distribuito da Cinema. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,89 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un racconto ambientato nel mondo del volontariato, tra coloro che quotidianamente si trovano a contatto diretto col disagio. In Italia al Box Office L'intrusa ha incassato 147 mila euro .

Consigliato assolutamente sì!
3,89/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,67
PUBBLICO 4,00
ASSOLUTAMENTE SÌ
Di Costanzo entra ancora una volta nel vivo dei temi affrontati e si conferma regista dalla spiccata sensibilità autoriale.
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 22 maggio 2017
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 22 maggio 2017

Napoli ai giorni nostri. Giovanna è una donna che lavora nel sociale e che si deve confrontare quotidianamente con le problematiche sociali della città. Il centro che dirige offre un luogo protetto in cui crescere e giocare dopo le ore di attività scolastica a bambini che potrebbero finire precocemente a far parte della manovalanza camorristica. Un giorno Maria, madre di due bambini, chiede e trova rifugio, con il consenso di Giovanna, in un monolocale che appartiene al centro. La quale però non sa che si tratta della giovane moglie di un boss della camorra ricercato per un efferato omicidio.

Al suo secondo lungometraggio non documentaristico Leonardo Di Costanzo sfata la regola non scritta secondo la quale a un buon film di esordio ne segue un secondo non alla stessa altezza qualitativa.

L'intrusa infatti non solo conferma che Di Costanzo sa come entrare nel vivo dei temi che affronta ma che sa girare anche con modalità di ripresa e con scelte di location non ancorate a presunti stilemi obbligati. Chi ricorda L'intervallo troverà qui la stessa sensibilità autoriale veicolata da riprese e montaggio diversi. Di Costanzo acquisisce la fisicità al contempo controllata ed empatica della danzatrice Raffaella Giordano e le affida il ruolo di Giovanna, una donna che quotidianamente deve sottoporre al banco di prova della realtà e del pre-giudizio le sue scelte che sono dettate dall'esigenza di stare vicina ai più deboli. I quali però a loro volta ritengono di avere acquisito uno status che consente loro di ergersi a giudici.

È ciò che accade quando Maria chiede aiuto portando però addosso il marchio della 'moglie del camorrista'. Non importa che sia bisognosa di un rifugio che le consenta di prendere le distanze da un mondo che l'ha attratta quando era una ragazzina poco più grande di quelli che il centro ospita ogni giorno. Le altre mamme non approvano la sua presenza. All'interno della gabbia triangolare (i cui vertici sono costituiti da Giovanna e collaboratori, da Maria e dai genitori dei bambini che frequentano il centro) si trova Rita. È a lei che va garantito un futuro diverso dal presente che già ha iniziato a segnarla e la fa vergognare di suo padre. È a lei che sua madre guarda cercando di nascondere le lacrime, rivedendo se stessa e cercando, come può e come sa, di proteggerla. È un'impresa ardua che richiede delle scelte anche non facili. Come quelle che debbono compiere le Giovanne e i Giovanni che operano ogni giorno nel sociale con strutture cooperative, sostituendo con umanità, professionalità e passione uno stato latitante.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 2 ottobre 2017
Flyanto

 Dopo "L'Intervallo" ritorna felicemente nelle sale cinematografiche il regista Leonardo Di Costanzo con "L'Intrusa, un altro film profondamente drammatico trattante un tema sociale. La vicenda è ambientata nella periferia di Napoli e, più precisamente, in un fatiscente centro di accoglienza dove alcuni volontari ospitano dei bambini del quartiere dopo [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 ottobre 2017
Eva K.

Di Costanzo rappresenta senza dubbio quella fetta ancora sana del cinema autoriale italiano.  Nel suo "far cinema", nulla è surrogato nè banalmente estraniante. Neppure il titolo. Chi è "L'Intrusa"? È il terzo estraneo (una donna con due bambini in questo caso), che si introduce in un ambiente circoscritto, chiuso.

venerdì 6 ottobre 2017
Zarar

   Bel film sobrio, secco, duro, senza alcuna concessione al sentimentalismo. Tutto giocato sulle due co-protagoniste che si fronteggiano, Maria, la giovane moglie di un camorrista assassino e Giovanna, una matura signora che gestisce un centro ricreativo per bambini svantaggiati nella degradata periferia napoletana. Giovanna, rispondendo ad una richiesta d’aiuto di Maria, che [...] Vai alla recensione »

domenica 1 ottobre 2017
Maurizio.Meres

Giovanna,una delle tante donne che in Italia cercano di sconfiggere ogni pregiudizio sociale nei confronti di quei bambini che senza volerlo crescono in un ambiente violento,sono quelle famiglie che in un processo generazionale fa sì che tutte le generazioni continuino  nel delinquenziale in una corporazione senza fine. Lei vuole spezzare questo processo ma deve fare i conti con istituzioni [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 ottobre 2017
goldy

Singolare l'affinità tematica e Ll'ambientazione molto simile a L'Equilibrio Ambedue i film usciti in contemporanea nelle sale. Trattano dei risvolti e delle ricadute che la malavita, organizzata provoca su figli e comunità intere .Ed è sempre un eroe o un'eroina solitaria che si fa carico di una qualche iniziativa.

domenica 1 ottobre 2017
angelo umana

 Sembrerebbe avviarsi come una storia a lieto fine questo film, dove tutti finiscano per capirsi e accettarsi: c'è l'assennata e riflessiva Giovanna (Raffaella Giordano, vago accento franscese? Ma forse è solo torinese, andatura elegante da danzatrice quale è) che può garantire perché tutto vada bene, “vede” gli altri e li riconosce.

martedì 10 ottobre 2017
Francesco Izzo

Non è un film pessimista.Anche se il tentativo di integrazione della giovane donna camorrista con bambini fallisce (per lo meno in quel centro di solidarietà sociale), il problema è emerso. Non si può rifiutare chi, pur appartenendo ad un certo mondo che dimostra perfino disprezzo della vita, ha espresso in qualche modo la volontà di cambiare e di uscirne.

FOCUS
FOCUS
venerdì 29 settembre 2017
Roy Menarini

Il cinema italiano diventa sempre più territoriale. Dopo la disseminazione geografica degli anni Novanta - con l'esplosione del cinema napoletano, pugliese, sardo, lombardo - e la costruzione di un cinema d'autore internazionale nel primo decennio dei Duemila e oltre (con Garrone, Guadagnino e Sorrentino, tra gli altri), ecco che il cosiddetto cinema del reale sembra volersi dedicare ai piccoli spazi antropologici, in questo secondo decennio.

L'intrusa di Leonardo Di Costanzo conferma il valore di alcuni - non tutti - dei cineasti che operano in questa definizione di comodo, che tuttavia ospita al suo interno operazioni estetiche molto differenti.

Basta vedere come Jonas Carpignano, in A Ciambra (designato italiano per la corsa alle candidature Oscar) - pur utilizzando persone reali al posto degli attori e luoghi autentici - opti per una scrittura fortissima, quasi scorsesiana, nel costruire il suo romanzo di formazione criminale. Nel caso di Di Costanzo, esclusa la filmografia documentaria, ritroviamo l'attenzione allo spazio della rappresentazione e alla funzione dei luoghi già presente nel precedente L'intervallo. Visto che L'intrusa si svolge principalmente nel cortile che divide i locali scolastici e ricreativi assegnati a un gruppo di volontari, e la casupola di cui prende possesso la moglie di un malvivente approfittando dell'accoglienza dei cooperatori, si è parlato giustamente di un film in unità di luogo, concentrico, capace di narrare una situazione di assedio permanente.

Frasi
Fuori di qui, per lei, c'è solo un mondo da cui sta cercando di scappare.
Una frase di Giovanna (Raffaella Giordano)
dal film L'intrusa - a cura di MYmovies.it
Noi non facciamo differenza fra di loro. Questo è un posto per i bambini, per tutti i bambini!
Giovanna (Raffaella Giordano)
dal film L'intrusa - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 28 settembre 2017
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Passabile dramma sull'emarginazione e sull'intolleranza. A Napoli la matura single Giovanna dirige il centro ricreativo per bambini disagiati. A rompere gli equilibri arriva, con i due figli, la giovane Maria, moglie di un camorrista arrestato per omicidio. Gli andirivieni della polizia allarmano le altre mamme: quella non la vogliamo, è un pericolo.

giovedì 28 settembre 2017
Federico Gironi
Il Messaggero

Chi è L'intrusa? La moglie del killer della camorra che si rifugia nel centro per bambini di una periferia de-gradata napoletana, sconvolgendone gli equilibri delicati? Oppure Giovanna, che quel centro lo gestisce con amore e passione, ma che viene dal nord e più tanto certe logiche non le comprende, e fino in fondo la fiducia di chi lavora con lei non ce l'ha ancora? L'una e l'altra.

giovedì 28 settembre 2017
Giona A. Nazzaro
Il Manifesto

Il film di Leonardo Di Costanzo interroga cosa resta della possibilità di riprendere a condividere lo spazio del sociale. Il senso, in fondo, è quello di una «ricostruzione» che inizi dal basso. Una riappropriazione del territorio. Definirne non tanto i confini quanto la possibilità di questi di continuare ad accogliere coloro che li varcano e, al tempo stesso, non chiuderli ma ampliarli.

giovedì 28 settembre 2017
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Di Napoli non vediamo niente, il film si svolge tutto in uno spazio che suggerisce, evoca e risuona della realtà napoletana di periferia ma è quasi astratto o meglio metaforico. Un po' come se fosse il cortile di una commedia di Scarpetta o di Eduardo. Giustamente detto dall'autore che L'equilibrio è un film "con" la camorra e non "su" la camorra, perché ne è protagonista l'umanità che è costretta [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 settembre 2017
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

A distanza di mesi dalla prima visione - lo scorso Festival di Cannes, Quinzaine des Réalisateurs - de L'intrusa, secondo lungometraggio di "finzione" di Leonardo Di Costanzo, ancora non se ne va il ricordo degli occhi, e del camminare sola e della compunta fermezza, di Raffaella Giordano, la protagonista. E che forse non ha smesso di guardarci, di camminare, di accogliere senza buonismo né pietismo: [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 settembre 2017
Alessandra Levantesi
La Stampa

Di formazione documentarista, Leonardo Di Costanzo firma un'opera seconda che ne conferma il doppio talento: saper cogliere la realtà con fenomenologica naturalezza; e costruire, senza averne l'aria, una struttura narrativa solida, capace di definire un quadro corale conferendo giusto peso ai singoli; e facendo emergere dalla dialettica stessa dei rapporti in gioco tematiche attinenti all'individuo [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
venerdì 25 agosto 2017
 

Giovanna è la fondatrice del centro "la Masseria" a Napoli, luogo di gioco e creatività al riparo dal degrado e dalle logiche mafiose. Ed è proprio alla Masseria che, con i suoi due figli, cerca rifugio Maria, giovanissima moglie di un camorrista arrestato [...]

POSTER
martedì 8 agosto 2017
 

Napoli ai giorni nostri. Giovanna è una donna che lavora nel sociale e che si deve confrontare quotidianamente con le problematiche sociali della città. Il centro che dirige offre un luogo protetto in cui crescere e giocare dopo le ore di attività scolastica [...]

Con Raffaella Giordano nella parte di Giovanna
Valentina Vannino nella parte di Maria
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