La ragazza nella nebbia

Film 2017 | Thriller, +13 127 min.

Titolo internazionaleThe Girl in the Fog
Anno2017
GenereThriller,
ProduzioneItalia, Francia, Germania
Durata127 minuti
Regia diDonato Carrisi
AttoriToni Servillo, Alessio Boni, Lorenzo Richelmy, Galatea Ranzi, Michela Cescon Lucrezia Guidone, Daniela Piazza, Ekaterina Buscemi, Jacopo Olmo Antinori, Marina Occhionero, Sabrina Martina, Antonio Gerardi, Greta Scacchi, Jean Reno.
Uscitagiovedì 26 ottobre 2017
DistribuzioneMedusa
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,77 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Donato Carrisi. Un film con Toni Servillo, Alessio Boni, Lorenzo Richelmy, Galatea Ranzi, Michela Cescon. Cast completo Titolo internazionale: The Girl in the Fog. Genere Thriller, - Italia, Francia, Germania, 2017, durata 127 minuti. Uscita cinema giovedì 26 ottobre 2017 distribuito da Medusa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,77 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 24 settembre 2019

La storia dell'agente speciale Vogel che viene inviato in una cittadina isolata in una sperduta valle montana, per investigare sul caso di una sedicenne scomparsa. Il film ha ottenuto 2 candidature ai Nastri d'Argento, 4 candidature e vinto un premio ai David di Donatello, In Italia al Box Office La ragazza nella nebbia ha incassato 3,7 milioni di euro .

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Consigliato sì!
2,77/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,75
PUBBLICO 3,06
CONSIGLIATO SÌ
L'esordio alla regia di Donato Carrisi che dimostra una buona capacità compositiva delle inquadrature.
Recensione di Paola Casella
mercoledì 25 ottobre 2017
Recensione di Paola Casella
mercoledì 25 ottobre 2017

La sedicenne Anna Lou - brava ragazza dai lunghi capelli rossi appartenente ad una confraternita religiosa molto conservatrice - scompare dal paesino montano di Avechot. A interessarsi del caso è l'ispettore Vogel, che ha una reputazione professionale da salvare e una propensione a fare leva sui mass media. E dato che ad Avechot si sono appena trasferiti un professore di liceo con moglie e figlia, chi meglio di un estraneo alla comunità può candidarsi come principale sospettato?

Donato Carrisi esordisce alla regia con l'adattamento di uno dei suoi romanzi di maggiore successo, La ragazza nella nebbia, firmandone anche la sceneggiatura, e fa dire al professore che "la prima regola di un grande romanziere è copiare".

Fedele al suo motto, procede ad attingere a piene mani da molto del cinema che l'ha preceduto e in particolare da alcuni autori di culto: da David Lynch (innumerevoli i riferimenti a Twin Peaks) a David Fincher (quello di L'amore bugiardo ma anche quello di Seven), passando per il Giuseppe Tornatore di Una pura formalità e Tomas Alfredson, cui lo accomuna la difficoltà di portare sul grande schermo un noir di successo.

L'uomo di neve e La ragazza nella nebbia infatti si assomigliano non solo per atmosfere e inquadrature nordiche, ma anche per l'affastellamento delle trame e sottotrame e l'eccessiva sottolineatura esplicativa della vicenda nelle sequenze finali.

Carrisi cita anche molte serie televisive recenti, a cominciare da Fargo (il personaggio della poliziotta con il cappello a paraorecchie è talmente derivativo di Marge Gunderson che Michela Cescon lo interpreta con evidente disagio), e struttura la sua narrazione più secondo le regole del piccolo che del grande schermo, inserendo dettagli didascalici come le locandine (a colori, in italiano e inglese, ad Avechot) che denunciano la scomparsa di Anna Lou. Anche la scelta delle inquadrature, spesso dall'alto, con inserto di diorama, cerca di dare un'impostazione insolita all'insieme, ma rivela invece il punto debole dell'intera operazione, ovvero la mancanza di originalità autorale.
Anche la trama è inutilmente contorta, invece di svilupparsi come un meccanismo ad orologeria si perde in ridondanze ed eccessi che tolgono potenza narrativa, e il montaggio in flashback e flash forward confonde invece che, come era nelle intenzioni, depistare e alla fine chiarire. La narrazione abbandona bruscamente i personaggi, per poi riprenderli e riaccantonarli di nuovo, disturbando il racconto invece di creare suspense, col risultato che alcuni personaggi restano fortemente sotto sviluppati (vedi il poliziotto interpretato da Lorenzo Richelmy, ma Carrisi probabilmente pensava a Michael Shannon) e altri macchiettistici (vedi la giornalista televisiva: chi ha immaginato per lei quel guardaroba così smaccatamente pacchiano?). Il regista perde così l'occasione di esplorare uno dei temi più interessanti della sua storia, ovvero l'interferenza mediatica nella vita delle piccole comunità: e sarebbe stato il primo a farlo in forma drammatica compiuta, dopo la lettura comica di Omicidio all'italiana e Chi m'ha visto?.
Ciò che si salva è la buona capacità compositiva delle inquadrature (al di là della già citata propensione ad imitare quelle altrui) e la recitazione di alcuni membri del cast, in particolare Alessio Boni, che meritava da tempo l'occasione di mostrare le proprie capacità, Lucrezia Guidone nel ruolo di sua moglie e Daniela Piazza e Thierry Toscan nei panni dei genitori di Anna Lou. Toni Servillo è invece eccessivamente manierato, e Jean Reno ha un ruolo troppo poco sviluppato per consentirgli l'interpretazione stratificata che il personaggio richiederebbe.
La trama, che poteva (e doveva) procedere dritta come una spada, nonostante gli intenzionali depistaggi, si perde in vezzi e compiacimenti, in omaggi (non richiesti) e strizzatine d'occhio; i dialoghi sono spesso letterari e sentenziosi; la recitazione è disomogenea (con tanto di disparità di accenti, compresi la dizione teatrale di Servillo e la coloritura romana della studentessa che vuole diventare un'attrice); le musiche, individualmente valide, restano fra loro disarmoniche. Davvero sorprendente, da parte di un regista e uno scrittore che afferma che "tutto è collegato, tutto ha un senso, anche il Male".

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 8 novembre 2017
samanta

Il film è tratto da un romanza di Donato Carrisi che è anche il regista alla sua opera prima. La trama: la vicenda inizia con la scomparsa di una ragazza di 16 anni Anna Lou in un paese, Avechot, situato tra le montagne, la vicenda prescinde da una precisa collocazione geografica anche se è stato girato nelle Dolomiti, neanche dai nomi dei personaggi si comprende in quale  [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 novembre 2017
Nino Pellino

Ottima prova all'esordio da parte del regista Donato Carrisi in una trama caratterizzata da un buon livello interpretativo da parte di tre grandi attori del Cinema contemporaneo, ossia Toni Servillo, Alessio Boni e Jean Reno, nonché da una trama sospesa in una sorta di continuo e fascinoso mistero ed infine, da citare, una seneggiatura ed un tipo di ambientazione particolarmente suggestive [...] Vai alla recensione »

domenica 5 novembre 2017
Francesco Izzo

Il thriller è avvincente:  un commissario di polizia che vuole fare il furbo, ma viene fregato due volte,e forse più (dal professore,dallo psichiatra e dalle giornaliste). Poi un genio del male che organizza un delitto perfetto per il gusto di giocare tutti e passarla liscia, ma finirà ucciso. E il colpo di scena finale....

domenica 29 ottobre 2017
zim

 Trama che si avvale di elementi tratti dai casi si cronaca recenti e ne subisce le suggestioni mediatiche in modo un po' esteriore. Ogni volta che il professore entra in classe ripete sempre la stesse affermazioni.  Ogni romanzo copia da qualcun'altro e la causa, motore di tutto è il male. I ritratti di  Nietzsche e Dostoevskij sono appesi in classe al posto del Crocifisso [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 marzo 2018
romifran

Ve li immaginate Renzo e Lucia che si amano e si sposano? Ecco: senza il mefistofelico don Rodrigo nemmeno "I Promessi Sposi" di Manzoni sarebbero mai esistiti... Questo afferma, in sintesi, il professore di letteratura Loris Martini, citando Vincenzo Cerami (lo sceneggiatore de "La vita è bella" di Roberto Benigni), che, nel suo smilzo manualetto "Consigli ad un giovane [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 novembre 2017
annelies733

Il film, se ne può discutere, bello o brutto, uscito o meno, è da vedere. Sicuramente differente dal tipico filmetto italiano, e questo è bene, scorre abbastanza piacevolmente ma non senza eccessi. Errori ce ne sono, e purtroppo vengono fuori quasi tutti alla fine- troppe domande in particolare, lasciate senza una plausibile risposta.

giovedì 27 febbraio 2020
Onufrio

Avechot, alpi italiche, la 16enne Anna Lou scompare di casa senza lasciare nessuna traccia, per risolvere il caso viene chiamato il famoso Ispettore Vogel, in grado di mettere in moto la macchina dei media, montando il caso ad interesse nazionale e cercando a tutti i costi un colpevole. Il film si muove tra la nebbia del paesino, fra indagini e spettacolarizzazione del macabro evento.

lunedì 19 marzo 2018
chry75

Il film e' ben recitato e le cupe ambientazioni gli conferiscono un appeal atipico da riscontrare nelle pellicole nostrane, la sceneggiatura e' molto corposa, a tal punto da rendere difficile cogliere tutte le svariate tematiche che si sviluppano durante lo svolgimento delle indagini, i giochi di potere tra polizia e mass media, l'importanza della componente caratteriale (vanità) [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 febbraio 2018
Manu

Film avvincente, tiene lo spettatore incollato allo schermo. Storia per nulla scontata, intrecci e colpi di scena riuscitissimi! Grande interpretazione di Jean Reno, Toni Servillo e Alessio Boni. Galatea Ranzi sinceramente non mi ha trasmesso nulla, è un'opinione soggettiva, ma la sua performance altro che "vissuta" era largamente recitata! Quattro stelle perché la recitazione in alcuni punti ha lasciato [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 dicembre 2017
enrico danelli

Quello che mi ha sempre dato fastidio nel leggere i gialli di Carrisi è l'impossibilità di localizzare lo svolgersi della vicenda, neppure per approssimazione. Le sue trame pur avvincenti mi danno sempre un senso di vaghezza quasi che la mancanza di precisione delle coordinate spazio - temporali fosse voluta al fine di permettere qualche svarione nella trama espositiva. [...] Vai alla recensione »

sabato 18 novembre 2017
aroma.di.feta

Ciò che ci si trova davanti, guardando il film di Carrisi, é un thriller italiano che cerca di emergere dalla recente mediocrità di questa parte della nostra settima arte. E il tentativo é ampiamente riuscito, grazie soprattutto a due componenti chiave: gli attori, dove spiccano un eccellente Toni Servillo nel ruolo del protagonista contornato da una perfetta cura dei personaggi secondari volti a ricreare [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 novembre 2017
Flipper

Ogni film comunica, ma non sempre il messaggio  è immediato! Per buona parte della visione ho pensato insistentemente alla piccola Yara uccisa anni fa nella provincia di Bergamo;  numerose le assonanze. La seconda parte del film cambia registro. Servillo è magico, magistrale, il suo personaggio sa andare oltre, taglia lo spazio come una tela vergine ferita da Lucio Fontana. Vai alla recensione »

martedì 5 dicembre 2017
IuriV

  Esordio convincente per Donato Carrisi dietro la macchina da presa. Il neo-regista, infatti, prende uno dei suoi romanzi e lo tramuta in un film noir solido e intrigante, che richiama le atmosfere del giallo nordico grazie all'ambientazione montana. Carrisi gestisce la vicenda attraverso due punti di vista principali, affidati agli occhi di Servillo e Boni, costruendola con un gioco [...] Vai alla recensione »

lunedì 6 novembre 2017
Barser

Davvero un peccato. L'esordio di Carrisi nella regia e nella veste di sceneggiatore di un suo romanzo è davvero fallimentare. Il film trasuda una inesperienza e un dilettantismo imbarazzanti. Vuoti di sceneggiatura, errori di regia, inquadrature imbarazzanti (ad esempio il plastico!), colonna sonora non adeguata. Qualche problema anche con la fonia.

domenica 5 novembre 2017
ALEXLABY

Regia amatoriale, recitazioni imbarazzanti, ingenuità disseminate ovunque (ma Carrisi riesce a immedesimarsi nei ruoli dei protagonisti? Giusto per fare un esempio, come può un ispettore navigato strappare con concitazione l'involucro trasperente di una videocassetta appena ritrovata sottoterra senza pensare che su esso possono esserci impronte digitali importanti? E [...] Vai alla recensione »

lunedì 30 ottobre 2017
PINTAZ

Opera prima dello scrittore Donato Carrisi che porta sullo schermo il proprio best-seller. Il film mi è piaciuto molto anche se, volutamente?, ci sono alcune sbavature comunque non così gravi da dover infierire. E' un film in mezzo a tante pellicole già vissute e ampiamente apprezzate. Toni Servillo, sempre una spanna sopra a tutti, mi ha ricordato il personaggio di Onoff interpretato magistralmente [...] Vai alla recensione »

lunedì 30 ottobre 2017
kimkiduk

Buon film, divertente, finale bello come piace a me, genere noir che adoro, ma ... non so..... qualcosa stona. A parte alcune scene impossibili ed inverosimili, ma diamo il senso cinematografico ed il beneficio del pizzico di irreale che non  guasta; a parte interpretazioni buone (Servillo su tutti che però non riesco mai a digerire) ma non eccelse degli attori: a parte un accostarsi a [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 ottobre 2017
figliounico

  Donato Carrisi, al suo esordio da regista, firma un noir impeccabile, dalla meccanica perfetta stile Hitchcock, con personaggi resi veri e drammatici da un trio di attori formidabile: Toni Servillo, Jean Reno, Alessio Boni. Il noir è bello e godibile per sé stesso. Ultronee ed inappropriate sarebbero letture sociologiche originate dai molti i rinvii alla TV del dolore, come [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 novembre 2020
elgatoloco

Donato Carrisi, autore, non ancora cinquantenne, di "gialli"di successo, passa alla regia(o meglio è passato alla regia"con questo"La ragazza nella nebbia"(2017, da lui scritto anche per lo schermo-sceneggiatura., da un suo omonimo romanzo, facendo quanto è stato fatto da vari scrittori nel passato(Pasolini, Bevilacqua in Italia, Dalton Trumbo negli States), dove [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 novembre 2017
Mirkomovie

Un triller italiano che mai mi sarei aspettato di vedere . Tra le ambizioni personali di un ispettore e la mente contorta di chi pesca ossessivamente il medesimo pesce, si crea la formula perfetta per un giallo ad altissima tensione. Il tutto orbita intorno alla scomparsa di una ragazza. Questo basta per descrivere la trama, Il resto è da vedere. Perfetta, e direi al solito, l'interpretazione di Toni [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 novembre 2017
Tatiana Micaela Truffa

Ci troviamo ad Avechot, sperduto paesino di montagna che non esiste, ed in effetti qui cominciano le prime dissonanze: ci si immagina un paesino francese di confine, ma le inflessioni dialettali, talvolta molto marcate, sono ondivaghe, e passano appunto, dal francese, al tipico accento del nord est italico. Si fa riferimento alla tv nazionale, ma mai nulla richiama prettamente all'Italia.

martedì 24 dicembre 2019
matteo colombo

Nel complesso un film abbastanza gradevole nonostante l'impostazione molto lenta; sulla digressione in stile "i soliti sospetti" non ci siamo, risulta abbastanza forzata. Il finale però troppo complicato, si è forse ecceduto con colpi di scena che hanno contribuito a far percepire il tutto come irreale. Toni servillo resta comunque una garanzia, senza di lui sarebbe stato un film per nulla accattivante. [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 novembre 2017
Valter Chiappa

Il giallo piace. Il giallo funziona. Da sempre è il genere che tiene in piedi le sorti dell’editoria: offre una sfida intellettuale a chi vuole semplicemente cimentarsi nella soluzione di un enigma, apre le porte a chi vuole indagare fra i recessi più oscuri della mente, dà le ali a chi vuole planare in un ambiente suggestivo, che siano malinconiche periferie o brumose [...] Vai alla recensione »

sabato 4 novembre 2017
elpiezo

 In uno sperduto paese di montagna, una sedicenne scompare nel nulla. Un borioso agente di polizia trasforma l'episodio in un fenomeno mediatico. Donato Carrisi attinge al suo omonimo e fortunato romanzo e confeziona un suggestivo ed ispirato thriller dove ogni inquadratura rappresenta un piccolo tassello di un mosaico che si ricompone magistralmente nelle agoniate scene conclusive.

sabato 28 ottobre 2017
Flaw54

Un film di atmosfere recitato ottimamente da tutti gli interpreti. Carrisi è riuscito a trasportare sullo schermo il suo romanzo migliore in modo accattivante, anche se in certi passaggi come nel finale un po' caotico. Non c'è violenza, non c'è sangue, ma la tensione rimane altissima e lo spettacolo é godibile. Molto migliore de L'uomo di neve.

giovedì 9 novembre 2017
Paolo TN

Un Discreto Scrittore non è scontato che sia anche un buon regista: infatti questo film ne è la conferma. Un’occasione sprecata. Peccato perchè in questo film non si ritrova nulla del buon potenziale narrativo dello script da cui e tratto, che se sapientemente sviluppato avrebbe consentito un bel flusso avvincente, teso e sorprendente. Non è una questione di ritmo o di velocità della narrazione, ma [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 novembre 2017
Francesco

Incentrato attorno alla scomparsa di una giovane ragazza in un paesino di montagna, il film sviluppa il tema della costruzione di un romanzo, letterario così come televisivo, e dei meccanismi che servono per farlo risultare convincente al pubblico. In questo c'è da una parte la presa in giro della tv che vuole utilizzare le disgrazie altrui per raggiungere picchi di share, dall'altra c'è la rappresentazione [...] Vai alla recensione »

martedì 31 ottobre 2017
il_caravaggio

Di Donato Carrisi avevo letto il sussurratore e non ne ero rimasto favorevolmente colpito. La ragazza nella nebbia   confermato imiei dubbi  sulla capacità dello scrittore di scrivere storia credibili,  ben strutturate e con protagonisti che non siano macchiette. IL film scorre lento, noioso, i colpi di scena non ci sono o quantomeno sono prevedibili.

lunedì 30 ottobre 2017
alesimoni

Purtroppo una grande delusione. Scritto male, recitato peggio, un thriller che annoia per gran parte del tempo e che nn riesce ad emozionare nemmeno nel climax finale con i vari colpi di scena rivelatori. Non ho letto il libro, ma si intuisce che l'intreccio narrativo alla base di tutto possa essere valido, ma il risultato portato sullo schermo è scadente.

venerdì 27 ottobre 2017
udiego

Esordio come regista al cinema per lo scrittore e sceneggiatore Donato Carrisi. Lo fa portando sul grande schermo la trasposizione cinematografica del suo sesto romanzo, "La ragazza nella nebbia" del 2015. La vicenda si sviluppa in un piccolo e quieto paesello di montagna, dove le vite dei suoi pacifici e chiusi abitanti verranno un giorno sconvolte da un efferato fatto di cronaca.

domenica 29 ottobre 2017
ROBERT EROICA

La ragazza nella nebbia forse è stata presa dal Diavolo. Sulla sua scomparsa, avvenuta in un piccolo centro di una valle montana, indaga un cinico ispettore di polizia. E’ intelligente e cattivo e non gli importa della verità. Usa i mezzi che ha a disposizione, e si serve della stampa per creare un Big Carnival che sarebbe piaciuto a Billy Wilder.

domenica 5 novembre 2017
Maurizio.Meres

Siamo nell'estremo nord d'Italia,in una vallata dove tutti si conoscono e sono consapevolmente complici di tutto ciò che accade,le stesse facce,la normalissima routine quotidiana,si parla poco anche perché il confrontarsi diventa noiosissimo e inconcludente,per far parlare e soprattutto per far vedere che esiste questo paese deve succedere qualcosa,attraverso il cinismo di un [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 ottobre 2017
Flyanto

 "La Ragazza nella Nebbia" del regista, attore e scrittore Donato Carrisi, è un thriller che ruota tutto intorno all'indagine che un agente di Polizia "caduto in disgrazia" (Toni Servillo) conduce in un paesino sperduto in montagna sull'improvvisa scomparsa di una ragazza di 16 anni dai capelli rossi. Le sue ricerche lo porteranno a contatto con svariati residenti [...] Vai alla recensione »

martedì 7 novembre 2017
elizina

Ciao a tutti, qualcuno di voi sa indicarmi il nome della canzone dal titolo brasiliano che 2 o 3 volte fa da colonna sonora del film? Sulla rete non si trova traccia... Grazie a chi mi rispondera Elisa

sabato 28 ottobre 2017
xanadu

Un bel giallo con più di un colpo di scena, una trama originale, bella sceneggiatura.

lunedì 30 ottobre 2017
Luci Benni

giovedì 18 ottobre 2018
enrica raviola

Gran cast per un film dalla sceneggiatura imbarazzante, piena di stereotipi mutuati dal genere. Tutto troppo legnoso, finto. Anche gli attori sembrano la parodia di se stessi. Servillo compreso. Brutto!

domenica 11 febbraio 2018
frank

Marisa Monte - Dança da Solidão

venerdì 10 novembre 2017
Franco

2) aggiungo alle mie impressioni già inviate ieri notte circa il film, quest'altra che ho elaborata stamattina (ieri sera ho assistito al film): sembra un'opera di geometria razionale elaborsta a tavolino, privo di vera "umanità",  l'approfondimento umano dei personaggi è coerentemente inesistente, i personaggi sono inventati, il film è freddo [...] Vai alla recensione »

domenica 5 novembre 2017
Kimby

Ho trovato il film assolutamente improbabile , trama noiosamente complicata dove l unica nota positiva sono le inquadrature alle cime innevate ... calza perfettamente il liet motiv del film , la prima regola di una grande scrittore e' quella di copiare ...ecco il carrisi ha copiato un Lynch maestro del genere il toni servillo la cui recitazione è' prigioniera del personaggio di un [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 novembre 2017
pier71

Se già La ragazza del lago di Andrea Molaioli stentava ad avere un senso cinematografico, qui siamo proprio in una puntata dei R.I.S. Perché queste operazioni non le pilotano da subito in tv? Sarebbe buona televisione! Ma cinema proprio no.  Vista la fantasia attendiamo La Ragazza della Palude.   P.s. Alessio Boni sembra sempre imbarazzante solo a me?

domenica 29 ottobre 2017
davidino.k.b.

grandi attori per un esordio da regista di uno scrittore molto in voga. Per il genere giallo buon film fedele al libro.

venerdì 5 giugno 2020
Lichimin

Ho trovato il film con parecchi errori, già quando ho visto Servillo uscire dalla casa della ragazza rapita e vedere da fuori che la casa era evidentemente un'altra mi ha innescato la modalità trova l'errore. Comparse che guardano in camera... ne abbiamo. E' un'opera prima, glielo permettiamo anche se mi aspetto che un film con Tony Servillo e Jean Reno abbia un livello [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 dicembre 2019
brata

Esordio facile per lo scrittore che ha conquistato con i suoi libri tantissimi lettori. La storia è risaputa anche se sullo schermo vengono inspiegabilmente tagliati alcuni punti che potevano dare più spessore al film. Recitazione di Servillo e Boni praticamente perfette, totalmente fuori parte Reno ma nel complesso un film da vedere.

martedì 5 novembre 2019
Terry D'

Guardando il primo film alla regia di Carrisi, subito dopo aver visto il secondo in questi giorni nelle sale (L'uomo del labirinto) la sensazione che rimane dentro è di latente incomputezza. Fermo restando il perno comune di Servillo, senza il quale entrambi i film perderebbero di rilevanza, Carrisi implode tutte e due le volte nel finale.

giovedì 19 settembre 2019
frascop

 Il film  scritto e diretto da Donato Carrisi è un thriller ambientato in Alto Adige con una storia ben costruita che non ti fa sentire i 127 minuti. La presenza di Toni Servillo e Jean Reno dimostra le ambizioni internazionali dell'autore, mentre la presenza di Alessio Boni le scorie televisive. L'autore ha visto le grandi serie tv alla Fargo, guardate i cappelli delle poliziotte, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 27 marzo 2019
Franceschissimo

recensione perfetta. Film altamente presuntuoso

domenica 27 gennaio 2019
Vepra81

Il film devo dire che mi è piaciuto. Ci sono da variare alcuni passaggi nella sceneggiatura ma alla fine è facilmente visibile e molto appassionante. Il finale fatto di un mix di montaggi che fanno finire le varie storie l'avrei scritto in altro modo. Grandi attori per un cast che merita davvero. Consigliato per una serata in famiglia.

martedì 8 maggio 2018
secondome

Il film alterna momenti interessanti, ad altri in cui pare perdersi nella nebbia del titolo. Servillo forse qui in una delle sue intepretazioni meno convincenti. 

martedì 1 maggio 2018
Vittorio

Buon esordio alla regia di Carrisi, trama psicologica, con personaggi  dai caratteri misteriosi e confusi,  la verita' e la bugia si sovrastano piu' volte mettendo in confusione il lettore.  Peccato solo per il finale, un po' troppo "americano" ed inverosimile...

FOCUS
INCONTRI
giovedì 26 ottobre 2017
Paola Casella

Ha solo 31 anni ma una notevole esperienza teatrale e cinematografica, e nel 2012 ha conquistato il prestigioso Premio Ubu. Dopo essere stata la figlia di Fabrizio Gifuni in Noi 4 di Francesco Bruni e Fransiska in Dove cadono le ombre di Valentina Pedicini, oggi Lucrezia Guidone interpreta il ruolo della moglie di Alessio Boni ne La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi.

La ragazza nella nebbia è la storia dell'agente speciale Vogel che viene inviato in una cittadina isolata in una sperduta valle montana, per investigare sul caso di una sedicenne scomparsa.

Mi racconti il suo ruolo.
Sono Clea, un'avvocatessa che ha lasciato la sua vita precedente per seguire il marito, trasferito per lavoro in uno sperduto paesino di montagna. Clea ha dunque rinunciato a se stessa in nome della famiglia e si sente responsabile nei confronti della figlia Monica, anche perché lei stessa ha qualche scheletro nell'armadio.

Come ha ottenuto la parte?
Attraverso molti provini! Il ruolo è molto distante da me, innanzitutto in quanto madre: un'esperienza che non ho ancora fatto. Anche fisicamente ho giocato a invecchiarmi e a ingoffarmi con maglioni larghi, e ho recitato sempre struccata.

Frasi
Qualcuno mi ha detto che il peccato più sciocco del diavolo è la vanità…
Una frase di Prof. Loris Martini (Alessio Boni)
dal film La ragazza nella nebbia - a cura di Fujiko
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 26 ottobre 2017
Antonello Catacchio
Il Manifesto

Donato Carrisi è autore di thriller che diventano bestseller. Non è un merito da poco nel panorama letterario italiano piuttosto sparagnino. Tra i suoi romanzi La ragazza nella nebbia ha spopolato e si dice fosse nato come sceneggiatura. Inevitabile quindi che diventasse un film. Non era invece inevitabile che fosse lo stesso Carrisi a curarne la regia.

giovedì 26 ottobre 2017
Alice Sforza
Il Giornale

Tratto dal romanzo di Carrisi, qui presente nella doppia veste di sceneggiatore (meglio) e regista (qualche sbavatura), La ragazza nella nebbia è un thriller che sembra preso dalle pagine di cronaca nera, viste le molte assonanze con casi recenti. L'indagine ruota intorno alla sparizione, nella nebbia, di una sedicenne, Anna Lou, dai capelli rossi. La conduce Vogel (Servillo, impeccabile), investigatore [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 ottobre 2017
Claudio Trionfera
Il Messaggero

Vizi privati e pubbliche virtù. È l'aria che tira in un paese sprofondato tra le Alpi con la complicità d'una confraternita religiosa arroccata come una setta. E qua, ca va sans dire, che in una sera di brume sospiranti e minacciose esce di casa e sparisce una ragazzina. Scappata, rapita o ammazzata: alla fine si saprà. Sui fatti che seguono molto ha da dire Toni Servillo, poliziotto dal passato scuro [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 ottobre 2017
Valerio Caprara
Il Mattino

Con l'arrivo dei primi freddi il botteghino dovrebbe riprendersi dal coma profondo di quest'anno e non c'è niente di male a sperare che un buon giallo rappresenti una delle occasioni giuste per riprendere confidenza con il grande schermo e la grande sala. Lo strapotere delle serie tv, impossibile da esorcizzare con gli approssimativi pareri circolanti sui media, può essere fronteggiato, infatti, solo [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 ottobre 2017
Giorgio Carbone
Libero

Una ragazzina di 16 anni scompare misteriosamente in una località di montagna. Si fa carico delle indagini un super detective, famoso per aver risolto tutti i casi offrendo soluzioni gradite al suoi datori di lavoro. Donato Carrisi mette personalmente in immagini il suo bestseller giallo. Lo fa sorprendentemente bene eliminando cose belle sulla pagina, ma che in cinema non avrebbero funzionato.

giovedì 26 ottobre 2017
Alessandra Levantesi
La Stampa

La cosa curiosa di La ragazza nella nebbia è che, esordendo nella regia sulla base di un proprio thriller, lo scrittore Donato Carrisi abbia dato miglior prova come creatore di atmosfere che come sceneggiatore. L'inizio del film è promettente, con il commissario Toni Servillo, uscito sotto choc da un incidente, a colloquio nel cuore di una notte brumosa con lo psichiatra Jean Reno che non si capisce [...] Vai alla recensione »

NEWS
SKY
lunedì 15 ottobre 2018
Alessandro Buttitta

Quando si parla di thriller in Italia è impossibile non far riferimento a Donato Carrisi. Scrittore molto noto ai fan del genere, autore di bestseller come "Il suggeritore" e "Il tribunale delle anime", ha debuttato al cinema come regista dirigendo La [...]

VIDEO RECENSIONE
giovedì 26 settembre 2019
 

La sedicenne Anna Lou - brava ragazza dai lunghi capelli rossi appartenente ad una confraternita religiosa molto conservatrice - scompare dal paesino montano di Avechot. A interessarsi del caso è l'ispettore Vogel, che ha una reputazione professionale [...]

BOX OFFICE
domenica 5 novembre 2017
Andrea Chirichelli

Thor: Ragnarok vince agevolmente il sabato al box office con oltre 600mila euro e arriva ad un buon totale di 6,3 milioni di euro complessivi. Grande exploit de La ragazza nella nebbia che, grazie ad un passaparola che sta diventando sempre più efficace, [...]

BOX OFFICE
venerdì 27 ottobre 2017
Andrea Chirichelli

Il giovedì si conferma il giorno più debole della settimana, ma questo weekend, Stranger Things 2 permettendo, gli incassi dovrebbero essere più che decenti. Quattro nuove entrate nelle prime cinque posizioni della top ten italiana, ma in testa resta [...]

TRAILER
venerdì 15 settembre 2017
 

Un piccolo paese di montagna, Avechot. Una notte di nebbia, uno strano incidente. L'uomo alla guida viaggiava da solo. È incolume. Allora perché i suoi abiti sono sporchi di sangue? L'uomo si chiama Vogel e fino a poco prima era un poliziotto famoso. [...]

winner
miglior regista esordiente
David di Donatello
2018
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