Jukai - La foresta dei suicidi

Film 2016 | Horror +13 95 min.

Titolo originaleThe Forest
Anno2016
GenereHorror
ProduzioneUSA
Durata95 minuti
Al cinema24 sale cinematografiche
Regia diJason Zada
AttoriNatalie Dormer, Taylor Kinney, Yukiyoshi Ozawa, Eoin Macken, Rina Takasaki Kikuo Ichikawa, Noriko Sakura, Yûho Yamashita, Stephanie Vogt, James Owen, Nadja Mazalica, Terry Diab, Akiko Iwase, Masashi Fujimoto.
Uscitagiovedì 28 settembre 2017
DistribuzioneKoch Media
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,17 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Jason Zada. Un film con Natalie Dormer, Taylor Kinney, Yukiyoshi Ozawa, Eoin Macken, Rina Takasaki. Cast completo Titolo originale: The Forest. Genere Horror - USA, 2016, durata 95 minuti. Uscita cinema giovedì 28 settembre 2017 distribuito da Koch Media. Oggi tra i film al cinema in 24 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,17 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una ragazza si allontana dal sentiero principale ed entra nella foresta di Aokigahara, un luogo misterioso dove le persone vanno a suicidarsi. In Italia al Box Office Jukai - La foresta dei suicidi ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 704 mila euro e 288 mila euro nel primo weekend.

Consigliato no!
2,17/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 1,83
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Promettente esordio alla regia per Jason Zada con un film dalla suspence accettabile.
Recensione di Rudy Salvagnini
Recensione di Rudy Salvagnini

Stati Uniti. Sara Price viene informata telefonicamente dalla polizia giapponese che sua sorella gemella Jess, che insegna in Giappone, è scomparsa: l'ultima volta in cui è stata vista stava dirigendosi verso la foresta di Aokigahara, famosa per essere luogo eletto da chi si vuole suicidare. Quando una persona ci va e lascia il sentiero per inoltrarsi nel fitto del bosco, significa - le spiegano - che non vuole farsi trovare. Dopo 48 ore, le autorità ritengono la persona si sia suicidata. Sara non ci crede: con la sua particolare sensibilità da gemella, avverte che la sorella è ancora viva.

Il marito cerca di farla ragionare, ma Sara è decisa a scoprire la verità sulla sorella, non può abbandonarla. Perciò prende l'aereo e vola in Giappone. Apprende che in tempi lontani la popolazione portava nella foresta a morire le persone - vecchi, malati e deboli - per le quali, in tempi di carestia, non c'era cibo.

Apprende anche che, secondo le leggende, gli spiriti non possono riposare in quella foresta e sono decisamente arrabbiati. Per ritrovare la sorella, Sara decide di entrare nella foresta a sua volta. Una donna la avvisa che se lascia il sentiero e ha la tristezza nel cuore, gli spiriti la useranno contro di lei. Aiden, giornalista per una rivista di viaggi australiana, si offre di aiutarla; sta per andare nella foresta assieme a un giapponese, Michi, sorta di guardiano non ufficiale. In cambio, Aiden chiede a Sara di poter fare della ricerca della sorella il contenuto di un articolo che intende scrivere. Sara accetta volentieri, anche se Michi, molto esperto, la sconsiglia perché la vede triste e quindi inadatta ad approssimarsi al luogo. Ma per Sara è troppo importante trovare Jess e accetta di affrontare l'ignoto.
L'idea di una foresta misteriosa nella quale le persone si recano per abbandonare il mondo e la vita è suggestiva e affascinante, notevolmente macabra. Il fatto che non sia solo un'idea, ma un luogo reale dove effettivamente in molti vanno a suicidarsi rende la cosa ancora più macabra. Già altri film se ne sono occupati. Per restare in campo horror (e quindi lasciando da parte, per esempio, La foresta dei sogni di Gus Van Sant), appena qualche anno fa c'è stato il modesto La foresta dei suicidi dell'altrove talvolta più ispirato Steven R. Monroe. Questo film rende più giustizia al concetto, pur senza riuscire a sfruttarne del tutto le potenzialità.

L'atteggiamento scettico, da yankee concreta, superiore alle favole e alle superstizoni, di Sara nei confronti dei giapponesi e delle loro credenze è ben sottolineato, come lo è l'inquietudine che spinge la donna a risolvere sistematicamente i guai nei quali si caccia la sorella gemella. Il viaggio alla ricerca di Jess è però soprattutto un viaggio alla ricerca di se stessa, non solo dell'altra metà di se stessa. La relativa complessità del personaggio e la sincerità delle sue motivazioni favoriscono l'immedesimazione nelle sue preoccupazioni e la credibilità emotiva della vicenda. La situazione, piuttosto bizzarra, è ben delineata nella prima metà del film che, in modo conciso ed efficace, illustra la relazione tra i personaggi e l'unicità del luogo.
Quando la storia si sposta all'interno della misteriosa foresta, tra apparizioni vere o presunte, il clima di mistero e di sconcerto, pur con un utilizzo sin troppo frequente di stilemi horror piuttosto comuni, rimane discretamente sostenuto, puntando sull'ambiguità - un po' forzata - nel comportamento di chi accompagna Sara e il conseguente senso di isolamento e di incertezza nel quale precipita la donna. La suspense è accettabile e il confronto della protagonista con i fantasmi del suo passato mantiene una buona coerenza: il finale è però un po' deludente nella sua schematica prevedibilità. Promettente esordio alla regia per Jason Zada, in precedenza tra gli sceneggiatori di Halloween Night. Convincente la prova di Natalie Dormer, nota soprattutto per la serie tv Il trono di spade.

Sei d'accordo con Rudy Salvagnini?
Frasi
Mia sorella Jess e io siamo gemelle identiche. Quando una delle due ha qualcosa, l'altra lo sente. È difficile da spiegare ma io lo sento e basta...
Sara (Natalie Dormer)
dal film Jukai - La foresta dei suicidi - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 5 ottobre 2017
Roberto Nepoti
La Repubblica

Ti sei persa nella foresta? Tranquilla, ti cerca la sorellina In seguito a un trauma infantile non superato, Jess Price si è sempre imbottita di psicofarmaci e ha tentato di togliersi la vita. Quando scompare nella foresta di Aokigahara (la stessa in cui Gus Van Sant ambientò il suo La foresta dei sogni), luogo prediletto dagli aspiranti suicidi giapponesi, le autorità locali rinunciano alle ricerche. [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 settembre 2017
Claudio Trionfera
Panorama

La differenza sta tutta tra i comuni fantasmi giapponesi e gli Threi. I primi sono tranquilli dopo la rifinitura dei riti post mortem toccati al defunto; i secondi invece restano inappagati perché qualcosa, in quei rituali dopo morti violente o suicidi non ha funzionato. Insomma sono un po' delle anime in pena. Sospese, vendicative e terrorizzanti. Ne è gremita la selva oscura di Aokigahara ai piedi [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 settembre 2017
Federico Gironi
Il Messaggero

Sul fianco nord-ovest del Monte Fuji si estende la foresta di Aokigahara: bellissima, vastissima, famosissima: ma per ragioni che con natura e botanica han poco a che vedere. Lì, infatti, decine di persone, giapponesi e non, si recano ogni anno per togliersi la vita: ma quando l'americana Sara (che poi è l'inglese Natalie Dormer, la Margaery Tyrell del Trono di Spade) viene a sapere che la sorella [...] Vai alla recensione »

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