Miami Beach

Film 2016 | Commedia +13 88 min.

Anno2016
GenereCommedia
ProduzioneItalia
Durata88 minuti
Regia diCarlo Vanzina
AttoriRicky Memphis, Max Tortora, Paola Minaccioni, Vittorio Emanuele Propizio, Giampaolo Morelli Neva Leoni, Filippo Laganà, Camilla Tedeschi, Mariela Garriga, Nina Strauss.
Uscitamercoledì 1 giugno 2016
Distribuzione01 Distribution
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 1,94 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Carlo Vanzina. Un film con Ricky Memphis, Max Tortora, Paola Minaccioni, Vittorio Emanuele Propizio, Giampaolo Morelli. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2016, durata 88 minuti. Uscita cinema mercoledì 1 giugno 2016 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 1,94 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un ritratto scanzonato del mondo italiano che sogna all'estero quello che in Italia non riesce più a trovare: ottimismo, divertimento, sentimenti e voglia di vivere. In Italia al Box Office Miami Beach ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 754 mila euro e 486 mila euro nel primo weekend.

Consigliato no!
1,94/5
MYMOVIES 1,00
CRITICA 1,83
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO NÌ
Commedia di stagione in cui i Vanzina cercano di raccontare la generazione che si affaccia all'età adulta.
Recensione di Fabrizio Papitto
Recensione di Fabrizio Papitto

Le peripezie di tre adolescenti e dei loro genitori si intrecciano nella cornice di Miami. La diciassettenne Giulia fugge in Florida con le sue amiche per partecipare a un noto festival di musica elettronica. Qui si invaghisce di Filippo, immobiliarista seducente, mentre il padre si mette sulle sue tracce assistito da Bobo, studente fuoricorso squattrinato e perdigiorno. Intanto la relazione tra Luca e Valentina, entrambi neo iscritti all'università, si avvicenda a quella tra il padre di lui, espansivo commerciante romano, e la madre di lei, milanese altezzosa.

Non demorde la borghesia vacanziera dei fratelli Vanzina, che ieri amoreggiava sottobanco e oggi è divorzista come vogliono le istanze sociali. In più stavolta viaggia al seguito della prole, al solito più matura di chi vorrebbe istruirla.

Il bagaglio di valori dei rampolli è però ambiguo o compromesso. Questi ultimi si vantano di frequentare ambienti esclusivi, sono ossessionati dal loro status (reale o virtuale), ostentano un'affettazione da zerbini, complice una sceneggiatura fuori dal tempo, con cui esprimono un orizzonte culturale miserrimo: "sembra di stare in uno di quei film con Ben Stiller e Cameron Diaz", dirà della meta balneare uno dei giovani protagonisti ammiccando senza effetto ai fratelli Farrelly. Miami Beach come Ibiza o Sharm el-Sheikh (prima dell'allarme terrorismo), ad arricchire il cine-dépliant di location in cui ad essere esotici sono, come sempre, gli italiani.

Facili anacronismi (chi appellerebbe 'scarpaio' il facoltoso proprietario di una boutique di calzature in via del Corso?), citazionismo blando (da Cinquanta sfumature di grigio al Bruce Willis pubblicitario), doppi sensi a rinverdire la vena pecoreccia ('birdwatching'), prove attoriali stanche e ingessate - Memphis su tutti - nonostante la scommessa dei figli d'arte Camilla Tedeschi e Filippo Laganà e la riuscita di Paola Minaccioni alle prese col meneghino in coppia con un Max Tortora nostalgico di Alberto Sordi. Viene da chiedersi a chi si rivolga oggi il cinema dei fratelli Vanzina, e se si possa ancora parlare di un'arte popolare.

Piuttosto il loro sembra lo sguardo privilegiato, ovvero parziale, di una generazione sorpassata alle prese con un'altra di cui ha smarrito riferimenti e coordinate. Meno ingenui gli ultimi interpreti della commedia nostrana, Zalone con più energia degli altri, i quali hanno trovato la chiave del successo assumendo la prospettiva del ceto medio-basso, con le tematiche ad esso connesse. Questione di punti di vista, obietterà qualcuno: l'Italia che piange miseria è poi la stessa che nutre sogni di rivalsa sul prossimo, secondo il doppio imperativo del chiagni e fotti. Ma identificarsi riesce difficile ben oltre i vuoti di regia, e anche la risata finisce per essere pagata a caro prezzo.

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MIAMI BEACH
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 15 giugno 2016
Paolo Salvaro

Ennesima commedia dei Vanzina che dopo aver sperimentato anche altri generi nel corso degli anni, con scarsissimi risultati, ormai non ci provano nemmeno più a buttar giù qualcosa di diverso dal solito.  Allo stesso modo, penso sia perfettamente inutile scrivere l'ennesima recensione negativa in cui si mettono in luce i soliti difetti del cinepanettone, perchè di questo [...] Vai alla recensione »

sabato 24 dicembre 2016
Ragthai

Il solito film stile cinepanettone gradevole e senza pretese. A chi non piace, invece che stare a scandalizzarsi per quello che gia' sa, basterebbe che guardasse altro.

martedì 14 giugno 2016
pier delmonte

Giusto, tenerissimo, cosa dovremmo aspettarci dai Vanzina? Ho passato piu’ di un’ora piacevole, in compagnia dello slang , della caciara, della gestualita’ italiane all’estero, ancor di piu’ nella kitsch Miami, comicita’ da serie B ma pure la serie B va vista, o no?

martedì 14 giugno 2016
gianluca sersante

e' una commedia in stile vanzina ...i fratelli vanzina hanno un loro stile che io conosco bene . il film e' grazioso e divertente nei protagonisti adulti ( su tutti tortora -minaccioni bravissimi e messi nella migliore maniera possibile) e decisamente vintage in quelli giovani.. e' un film che mi ha ricordato in parte nei toni " sapore di te " un film dei vanzina credo di tre [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 giugno 2016
francescoberti

Miami beach è un film fresco con tanti giovani e mai volgare. uno straordinario max tortora affiancato da una meravigliosa milanese doc paola minaccioni. divertenti i duetti di memphis e propizio,e molto fresca e ben riuscita la storia tra i due ragazzi filippo laganà e camilla tedeschi, due vere rivelazioni insieme a neva leoni.finalmente due risate in questo periodo buio.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Gian Luigi Rondi
Il Tempo

I fratelli Vanzina, Carlo regista, Enrico sceneggiatore, hanno avuto sempre la furbizia (e l'abilità) di rivestire di spunti nuovi, e sempre comici, i filoni delle tipiche commedie in cui inserivano i loro film. Un esempio per tutti, il sempre applaudito filone "vacanze" che non accenna ancora ad esaurirsi. In attesa, ecco però i Vanzina sperimentarne un altro, sia pure innestandolo sul primo, quello [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Ogni tanto si prendono una vacanza i fratelli Vanzina. Come in questa frizzante, ma banalissima commedia, una spremuta di personaggi e gag di mille cinepanettoni, battibecchi tra romani e milanesi compresi. Nel frullato si agitano Max Tortora e Paola Minaccioni, litigiosi genitori di due matricole destinate all'inevitabile flirt. Ricky Mcmphis, padre di una ragazzina in fuga.

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

A volte continuano. Miami Beach è il 58° film diretto da Carlo Vanzina e scritto insieme al fratello Enrico in 40 anni di carriera: l'esordio risale al 1976 con Luna di miele in tre. Con quest'ultima prova, i figli di Steno guardano alle commedie americane dei fratelli Farrelly e Ben Stiller, nonché al classico Mio padre, che eroe! con Gérard Depardieu, e mettono sotto osservazione, al solito garbata [...] Vai alla recensione »

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