Franca: Chaos and Creation

Film 2016 | Documentario +13 80 min.

Titolo originaleFranca: Chaos and Creation
Anno2016
GenereDocumentario
ProduzioneItalia, USA
Durata80 minuti
Regia diFrancesco Carrozzini
AttoriBaz Luhrmann, Courtney Love, Naomi Campbell, Donatella Versace, Valentino Karl Lagerfeld, Marina Abramovic, Bruce Weber, André Leon Talley, Francesco Carrozzini.
Uscitalunedì 25 settembre 2017
DistribuzioneM2 Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Regia di Francesco Carrozzini. Un film con Baz Luhrmann, Courtney Love, Naomi Campbell, Donatella Versace, Valentino. Cast completo Titolo originale: Franca: Chaos and Creation. Genere Documentario - Italia, USA, 2016, durata 80 minuti. Uscita cinema lunedì 25 settembre 2017 distribuito da M2 Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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Un ritratto intimo di Franca Sozzani, leggendaria capo-redattrice di Vogue Italia.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Tra uno scatto a Central Park e la visione di Super8 familiari inediti, Francesco Carrozzini firma un ritratto molto intimo di sua madre, Franca Sozzani .
Recensione di Raffaella Giancristofaro
venerdì 2 settembre 2016
Recensione di Raffaella Giancristofaro
venerdì 2 settembre 2016

A seguito della rapida e mortale malattia del padre, il fotografo e regista Francesco Carrozzini decide di puntare l'obiettivo su sua madre, realizzando un film su di lei. Non è una madre qualunque, ma Franca Sozzani, direttrice dal 1988 di "Vogue Italia" (dal 2006 di "L'uomo Vogue", dal '94 direttore editoriale del colosso Condé Nast), regina della moda, simbolo nel mondo dello stile italiano, scopritrice di talenti artistici, impegnata in cause umanitarie. Un'icona del mondo fashion, sinonimo di eleganza, determinazione, indipendenza, non solo nel lavoro ma anche nel privato, come si scopre in questo film/intervista il cui punto di vista ravvicinato è al tempo stesso il plus e il limite. Tra uno scatto a Central Park, la visione di Super8 familiari inediti e interviste strappate in auto a tu per tu con la madre, il regista scava tra il passato della famiglia e gli highlights di una carriera sensazionale e a volte tacciata di sensazionalismo: il riferimento è alle cover - sfrontate e ciniche o creative e geniali, a seconda dei punti di vista - realizzate per portare la realtà dentro il fashion system: la guerra, i disastri ecologici, la violenza domestica, la chirurgia plastica, lo stesso razzismo delle passerelle denunciato nel "Black Issue".

Tante e titolate le voci che la descrivono: Bruce Weber e il regista Baz Luhrmann la ringraziano per la fiducia accordata loro, Valentino la colloca nel pantheon delle grandi editor, Donatella Versace ne rileva la volontà di non scendere a compromessi, il fotografo Peter Lindbergh, legato a Sozzani da una lunga collaborazione, la definisce "angelo e guerriero" e confessa di esserne sempre stato innamorato; Bernard Henri-Levy la associa a un dipinto di Botticelli e a un personaggio di Stendhal.

Un coro unanime a cui solo Carrozzini, proprio perché figlio, riesce di tanto in tanto a spezzare - sempre con tenerezza e complicità, anche nei momenti più tesi - con domande a volte difficili ("hai mai fallito?", "ti fa paura perdere il potere?") a volte compiacenti ("perché hai lasciato così tanta libertà ai fotografi?"), a volte molto intime ("a parte me, chi è la persona di cui ti fidi di più?"). In un dialogo intimo, giocato tra italiano e inglese, quella lingua comune a una madre workaholic e a un figlio fin da piccolo al suo fianco nei viaggi e poi trasferitosi negli Stati Uniti, la macchina da presa non può che mettersi a disposizione del suo oggetto, riflettendo la caparbietà ma anche gli aspetti più vulnerabili e meno noti di una donna di ferro: l'ironia ("Perché ti sei sposata?". "Perché ero già vestita"), l'equilibrio prezioso tra leggerezza e rigore, senza cadere nella superficialità ("quando sei così profondo da poterti permettere di volare alto", l'incapacità di ancorarsi al passato ("la vita ricomincia ogni giorno"), l'attesa del grande amore, la paura della vecchiaia solo dal punto di vista estetico, la fiducia nell'umano. La capacità di Sozzani di creare sogni su carta ("il sogno è l'unico momento in cui sei libero. Il sogno non costa niente. Non puoi essere avaro col sogno, il sogno è grandioso") passa infatti attraverso gli incontri fortunati con altri creativi: oltre ai già citati, Steven Meisel, Gianni Versace (con il quale aprì la strada alle "supermodels" come Cindy Crawford e Linda Evangelista), Paolo Roversi e molti altri.
Con un focus speciale sul quel particolare periodo creativo a cavallo tra '80 e '90, tra Madonna e Bruce Weber, caos e creazione, sempre inseguendo le proprie idee e col coraggio di difenderle oltre gli schemi. Ai toni altisonanti delle grafiche che rilanciano titoli e citazioni insistendo sugli aspetti "controversi" delle sue cover e servizi, alle mitragliate di immagini dagli archivi Condé Nast, appoggiate su commento sonoro piuttosto invasivo, fa da contraltare la schiettezza di una madre che ricambia il figlio riconoscendolo come il primo dei propri successi. Da parte sua, con molta onestà, Carrozzini definisce il film "un testamento alla sua storia, una lettera d'amore".

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