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Cane mangia cane, un film che spiazza in ogni suo minuto

Paul Schrader affronta il suo lavoro in maniera profondamente ironica e con un solo piano in mente: non dare nessun appiglio allo spettatore. Al cinema.
di Roy Menarini

Nicolas Cage (Nicholas Kim Coppola) Altri nomi: (Nicholas Cage / Nicolas Coppola ) (53 anni) 7 gennaio 1964, Long Beach (California - USA) - Capricorno. Interpreta Troy nel film di Paul Schrader Cane mangia cane. Al cinema da giovedì 13 luglio 2017.
sabato 15 luglio 2017 - Focus

Quella di Paul Schrader è a dir poco una carriera diseguale. Sceneggiatore di fiducia di Martin Scorsese per molti anni, ma già precedentemente critico e raffinato studioso di cinema, protagonista della New Hollywood, l'autore statunitense va considerato una delle più rare figure di veri intellettuali americani dentro l'industria contemporanea. Certo, se American Gigolo ha modificato forse per sempre un certo trattamento dell'immagine nel cinema americano - patinata, per qualcuno, in verità ispirata ai maestri del cinema europeo e mescolata col pop a stelle e strisce - lo stesso forse non si può dire di altri film della sua carriera. Vittima dei cambiamenti industriali che egli stesso ha contribuito a mettere in moto (Richard Gere, Giorgio Armani, e così via), Schrader si è trasformato in qualcosa a metà tra un reduce della golden age e un regista fieramente indipendente.

Anche negli anni Novanta e Duemila non sono mancati acuti, come Affliction, Autofocus e il controverso (a dir poco) The Canyons - peraltro flop annunciato. Poi altre disavventure produttive e infine questo, ultra indipendente e battagliero, Cane mangia cane.
Roy Menarini

Basta guardare attentamente il film per capire con quale spirito il regista abbia affrontato la materia, quindi in maniera profondamente ironica e con un solo piano in mente, non dare nessun appiglio allo spettatore: passare dal comico al noir, dal raggelante al religioso, dall'action allo slapstick, dallo sperimentale al triviale ogni dieci minuti, il tutto senza scivolare per forza nella parodia postmoderna in stile tarantinesco anni Novanta. O meglio, qualche volta Cane mangia cane sembra uno studio su quel cinema, più che una imitazione.


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In foto una scena del film Cane mangia cane.
In foto una scena del film Cane mangia cane.
In foto una scena del film Cane mangia cane.

Che cosa cerca, Schrader, nella letteratura di Edward Bunker? Un compagno d'armi. Bunker aveva infatti quella libertà romanzesca che Schrader cerca nel proprio film. Quella sorta di ruvida artigianalità della scrittura, non priva di una sua marziale essenzialità, fa al caso di Schrader non tanto per ritrovare i tic di un genere gangster sarcastico ormai superato da vent'anni, quanto appunto per chiamarsi fuori da ogni complicità con i dettami del cinema ufficiale.

Per compiere questa impresa paradossale (un film che chiede di essere consumato come un dolciume da banco ma che forse, chissà, ti rimane dentro più tempo del previsto), Schrader ha bisogno di attori che lo seguano.
Roy Menarini

E se Willem Dafoe entra nel personaggio di Mad Dog con una tenerezza quasi commovente - esatto, tenerezza persino per un protagonista che nella prima scena compie due femminicidi orribili - è con Nicolas Cage che Schrader si sente più in sintonia. Un attore, Cage, ormai destinato alla serie B perenne, solo poche volte promosso a figura secondaria di film di culto, ma impegnato in decine di pellicole usa-e-getta del sottobosco hollywoodiano, qui trova una cittadinanza cinematografica. Non è una prova da grande attore, né l'interpretazione che lo rilancia, ma una sorta di radiografia di un cinema che non c'è più, e infatti la parabola del personaggio finisce nell'onirico, in una nebbia spettrale e volutamente posticcia. Il continuo riferirsi a Humphrey Bogart nei dialoghi, ovviamente, non va preso sul serio. Si tratta di una straziante autoironia, quella che attraversa tutte e tre queste figure di strampalati e violenti malavitosi. Se non fosse per la notevole distanza geografica e culturale, verrebbe in mente il cinema di Claudio Caligari.

Insomma, non si sa esattamente che cosa pensare di Cane mangia cane, film sconcertante in ogni suo minuto. Ma che bello non saper che cosa pensare di un film, se a realizzarlo è quel genio scontroso e intermittente di Paul Schrader.


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