Il figlio di Saul

Acquista su Ibs.it   Dvd Il figlio di Saul   Blu-Ray Il figlio di Saul  
Un film di Lßszlˇ Nemes. Con GÚza R÷hrig, Levente Molnar, Urs Rechn, Todd Charmont, Sandor Zsoter.
continua»
Titolo originale Saul Fia. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 107 min. - Ungheria 2015. - Teodora Film uscita giovedý 21 gennaio 2016. MYMONETRO Il figlio di Saul * * * * - valutazione media: 4,02 su 28 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
4,02/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Usa)
 dizionari * * * 1/2 -
 critica * * * * 1/2
 pubblico * * * * -
   
   
   
In concorso al Festival di Cannes 2015, Son of Saul Ŕ il film d'esordio del regista ungherese Lßszlˇ Nemes.
Richiedi il passaggio in TV di questo film
Chiudi Cast Scrivi Trailer
primo piano
Un incubo a occhi aperti in cui un padre ha perso la battaglia con la vita ma vuole vincere quella con la morte
Marzia Gandolfi     * * * 1/2 -

Ottobre 1944. Saul Auslńnder Ŕ un ebreo ungherese deportato ad Auschwitz-Birkenau. Reclutato come sonderkommando, Saul Ŕ costretto ad assistere allo sterminio della sua gente che 'accompagna' nell'ultimo viaggio. Isolati dal resto del campo i sonderkommando sono assoldati per rimuovere i corpi dalle camere a gas e poi cremarli. Testimoni dell'orrore e decisi a sopravvivervi, il gruppo si prepara alla rivolta prima che una nuova lista di sonderkommando venga stilata condannandoli a morte. Perduto ai suoi pensieri e ai compagni che lo circondano, Saul riconosce nel cadavere di un ragazzino suo figlio. La sua missione adesso Ŕ quella di dare una degna sepoltura al suo ragazzo. Alla ricerca della pace e di un rabbino che reciti il Kaddish, Saul farÓ la sua rivoluzione.
Aveva ragione Jacques Rivette, la vocazione dei film che trattano la Shoah Ŕ quella di essere discussi, il rischio quello di essere contestati. Sulla materia esiste un corpo teorico che resiste e non smette di provocare fruttuose controversie: due articoli ("De l'abjection" di Jacques Rivette e "Le travelling de Kapo" di Serge Daney) e un film monumentale (Shoah) che hanno articolato ieri la relazione tra l'orrore e la sua rappresentazione, tra la storia dei campi e quella del cinema. La domanda oggi Ŕ sempre la stessa, come fare a raccontare un avvenimento che per la sua dimensione e il suo peso di orrore sfida il linguaggio? Come rendere conto dell'universo concentrazionario senza sottostimarne l'orrore?
Lßszlˇ Nemes, regista ungherese al suo esordio, prova a rispondere prendendosi il rischio e la responsabilitÓ formale e morale attraverso un film che sceglie il 4:3 come luogo di composizione e di 'ricomposizione' di un corpo. PerchÚ al centro di Son of Saul c'Ŕ il cadavere di un ragazzino che un padre vuole sottrarre alla voracitÓ dei forni crematori, un corpo morto tra milioni di corpi morti che Nemes lascia sullo sfondo sfocato e infuocato dalla furia nazista. Le proporzioni del formato, che limitano lo sguardo e fugano la spettacolaritÓ delle immagini, rimarcano il punto di vista del protagonista. Ma Saul Ŕ anche il bersaglio per il fucile delle SS e per la macchina da presa. Sulla giacca che indossa Ŕ verniciata una ics rossa che lo rende immediatamente distinguibile e vulnerabile dentro l'inferno della soluzione finale. A un passo dalla rivolta armata messa in atto dai sonderkommando ad Auschwitz nel 1944, la macchina da presa converge sullo sguardo di Saul che ha scelto un'altra forma di resistenza: preservare l'integritÓ e la sacralitÓ del corpo di suo figlio. L'ossessione con cui Saul persegue quella volontÓ lo tiene ostinatamente in vita e colma istericamente il trauma di cui Ŕ stato complice obbligato e incolpevole. Alle cremazioni sommarie, indifferenti alla liturgia e al commiato, contrappone un gesto umano che lo conduce attraverso una Babele concentrazionaria in cui uomini e donne, ridotti a sofferenza e bisogno, sopravvivono e muoiono per un sý o per un no. In un clima di isteria e assuefazione collettiva, che il regista restituisce con la sfocatura, emerge Saul che perso a se stesso non ha ancora perso tutto.
Dal fondo in cui giacciono uomini ridotti a 'pezzi' dalla fabbrica della morte, Nemes separa e mette a fuoco Saul, ricostruendo con lui e attraverso i suoi spostamenti all'interno del campo un luogo al di fuori di ogni senso di affinitÓ umana. ╚ l'assuefazione a regnare davanti alle porte delle camere a gas, un meccanismo naturale di protezione che non fa pi¨ caso all'orrore che resta fuori campo e delegato ai suoni, ai rumori, alle parole, agli ordini urlati, alla paura muta, alle preghiere, ai canti sacri. Lo spettatore guarda soltanto l'oggetto della ricerca del protagonista, ricerca che scandisce il ritmo visuale del film, reso instabile e organico dalla pellicola. Sono i frammenti raccolti dal suo sguardo che permettono la ricostruzione della visione e di un'idea fissa che guadagna al film e alla vita di Saul un senso umano, arcaico e sacro. Dentro un formato saturo del meglio e del peggio dell'essere umano, dentro un formato che riduce il movimento e isola una personale ricerca verso una vita che si vorrebbe ancora e disperatamente ingrandita, si svolge la sfida di Lßszlˇ Nemes.
Consapevole dell'impossibilitÓ di dire qualcosa di definitivo sull'argomento, l'autore ha coscienza dei vuoti necessari e dei pieni superflui, s'impone dogmi etici ed estetici e prova a resistere dentro un quadro che qualche volta tracima, aprendo ai lati sui predatori, sulla visione piena di luoghi e azioni, sul realismo insopportabile. Negativo de La vita Ŕ bella, Son of Saul Ŕ un incubo a occhi aperti in cui un padre ha perso la battaglia con la vita ma vuole vincere quella con la morte, ricomponendola con l'assistenza di un rabbino. La follia nazista non pu˛ essere nascosta a quel figlio (probabilmente) mai avuto ma cosý necessario a riparare il senso di colpa indotto dai carnefici alle loro vittime. Un figlio che accende la sua unica intenzione e il suo ultimo sorriso.

Incassi Il figlio di Saul
Incasso Totale* Italia: € 338.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 7 febbraio 2016
Sei d'accordo con la recensione di Marzia Gandolfi?

Sì, sono d'accordo No, non sono d'accordo
66%
No
34%
Scrivi la tua recensione
Leggi i commenti del pubblico
Premi e nomination Il figlio di Saul

premi
nomination
Premio Oscar
1
1
Golden Globes
1
1
Festival di Cannes
1
0
David di Donatello
1
1
Cesar
0
1
* * * * -

Una stagione all'inferno

sabato 13 febbraio 2016 di Writer58

Un volto in primo piano, tutto il resto è sfocato, non si intuisce quasi nulla. La messa a fuoco rivela un paesaggio di campagna, un complesso di edifici tetri sormontati dalla scritta "Arbeit macht frei". Reclusi con un segno rosso sulla schiena, una grande X, inquadrati da dietro mentre si recano al lavoro. La cinepresa che accompagna i movimenti disordinati  di una folla di persone nude che si riversano verso una doccia di Zyklon B, mentre una voce li esorta a sbrigarsi continua »

* * * * *

UmanitÓ

mercoledý 17 giugno 2015 di nadiamaria

Film da non perdere! Geniale l'idea dello sguardo all'orrore, dentro l'orrore stesso. Con la rappresentazione di una parte incredibilmente piccola e sfuocata del dramma, lo spettatore Ŕ immerso in un tutto angosciante. La metaforica ricerca di dare sepoltura al figlio proprio o al figlio di un altro, quindi di adempiere un rituale religioso, diventa un bisogno disperato, primario, scopo del vivere e del non vivere. La ricerca della sepoltura Ŕ il velo, Ŕ la metafora dell'umanitÓ, della dignitÓ umana continua »

* * - - -

Una storia rovinata

mercoledý 27 gennaio 2016 di deadman

conosco la storia del sonderkommando di auschwitz che in prossimità sella loro eliminazione si ribellò ai nazisti e vado a vedere il film, ma già dopo pochi secondi capisco cosa mi aspetto, l'inquadratura non è la solita da cinema la cosidetta 4:3 ma un misero quadrato evabbè, finisse qui ma il regista non contento ci propina un'inquadratura fissa sul personaggio in questione (dopo ne parleremo) con totale sfocatura della scena la quale va a fuoco solo continua »

* * * * -

úsiamo giÓ morti"

lunedý 25 gennaio 2016 di FabioFeli

E’ attonito, stolido, apparentemente indifferente il volto di Saul (Geza Rohrig) che riempie lo schermo per metà film. Saul è un ebreo del Sonderkommando di Auschwitz: deve convincere le vittime a spogliarsi per una doccia e una zuppa calda e spingerle nelle camere a gas. Poi deve ripulire gli spogliatoi, vuotare le tasche dei deportati in cerca di denaro e gioielli, caricare gli “Stűcke”, i “pezzi”, vale a dire i cadaveri ridotti a oggetti per continua »

Non ci sono ancora frasi celebri per questo film. Fai clic qui per aggiungere una frase del film Il figlio di Saul adesso. »
Shop

DVD | Il figlio di Saul

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 5 luglio 2016

Cover Dvd Il figlio di Saul A partire da martedì 5 luglio 2016 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Il figlio di Saul di Lßszlˇ Nemes con GÚza R÷hrig, Levente Molnar, Urs Rechn, Todd Charmont. Distribuito da CG Entertainment. Su internet figlio di Saul (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 11,24 €
Prezzo di listino: 14,99 €
Risparmio: 3,75 €
Aquista on line il dvd del film Il figlio di Saul

FOCUS | Il film di Lßszlˇ Nemes Gran premio speciale della Giuria a Cannes e candidato all'Oscar come miglior film straniero e la sua particolare rappresentazione della Shoah.

L'orrore sullo sfondo

lunedý 25 gennaio 2016 - Roy Menarini

Il figlio di Saul, l'orrore sullo sfondo Annientare una vita umana Ŕ annientarne il corpo. Il mostruoso problema tecnico di Birkenau era costituito dal disfarsi dei corpi umani. Prima ucciderli (con camere a gas, ma anche per fucilazione o con un colpo alla testa facendoli poi cadere in una fossa comune), quindi - se il corpo era ancora integro - ridurlo in cenere attraverso un forno crematorio, poi trasportare le ceneri sulla spiaggia e infine, faticosamente, gettare queste ultime nelle acque del fiume Vistola. Il problema morale, ben pi¨ innocuo per fortuna, del cinema dedicato alla Shoah Ŕ sempre stato quello di rappresentare l'orrore.

   

Se la Shoah non dÓ spettacolo

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

L'inferno di Auschwitz visto, con gli occhi dell'unico testimone che consenta di rappresentare la Shoah sfuggendo allo spettacolo. Un ebreo ungherese internato a Auschwitz e arruolato nei Sonderkommando. Squadre speciali di deportati costretti a fare il lavoro sporco al posto dei tedeschi: portare i morituri nelle docce-camere a gas, raccogliere i corpi, bruciarli, ripulire, gettare le ceneri. Non senza prima frugare negli abiti degli uccisi, in cerca di denaro o preziosi. Il tutto in cambio di un relativo trattamento di favore, seguito da morte certa perchÚ i nazisti non lasciavano testimoni (dei sonderkommando, ricordiamolo, fino agli anni 80 si sapeva poco. »

"Son of Saul", senza mediazioni fino ai confini dell'orrore

di Federico Pontiggia Il Fatto Quotidiano

Si pu˛ raccontare ancora qualcosa che ha riempito migliaia di pagine, fotogrammi, tele e teche? Forse, ma serve radicalitÓ, coraggio e talento. Non si pu˛ ergersi come nani sulle spalle dei giganti, ma quei giganti bisogna abbatterli, senza cincischiamenti, senza clemenza alcuna. Per raccontare la Shoah come nessuno prima, LÚszl˛ Nemes Ŕ la persona giusta. Ungherese, figlio d'arte, classe 1977, Ŕ stato assistente alla regia del sommo BÚla Tarr, uno che non ti insegna solo a fare cinema, ma a guardare il mondo, appunto, come nessuno aveva fatto prima: dopo Dziga Vertov, l'uomo con la macchina da presa a cavallo tra '900 e anni 10 Ŕ Tarr. »

La forza di un poeta-attore rende "Saul" indimenticabile

di Fulvia Caprara La Stampa

Nell'inferno di Auschwitz, estate del '44, il prigioniero Saul Auslander (GÚza Rohrig) lavora nel Sonderkommando, il gruppo di ebrei obbligati dai nazisti a occuparsi dei forni crematori accompagnando le vittime nelle camere gas, estraendone i corpi senza vita e infine dandoli alle fiamme. Un giorno la routine dell'orrore si arena sul corpo di un ragazzo. Un adolescente scampato allo sterminio e subito giustiziato da un assassino in divisa, in cui Saul crede di riconoscere il figlio. Da quel momento, l'unico obiettivo di quel che resta della sua vita Ŕ dare degna sepoltura alla salma, scavare una fossa, trovare un rabbino che reciti il Kaddish. »

La sepoltura un atto d'amore

di Silvio Danese Quotidiano Nazionale

Erano vittime costrette ad accompagnare altre vittime, il cosiddetto Sonderkommando dei campi di sterminio. Potente, di quella rara esposizione di ferocia delle tragedie clustrofobiche quando anche visivamente non lasciano scampo (cinepresa al collo del protagonista, colori virati, i corpi gasati e infilati sullo scivolo dei forni, le ceneri sparse a palate nel fiume), ci porta, per la prima volta, tra gli ebrei costretti a vivere uccidendo la propria gente: le procedure, il ricatto costante di morire, la reciproca durezza, si accavallano nella storia di Saul (il poeta Geza R˛hrig) che crede di riconoscere il figlio in un giovane sopravvissuto alla camera a gas, poi ucciso. »

Il figlio di Saul | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
Multimedia Shop & Showtime
MYmovies
Marzia Gandolfi
Pubblico (per gradimento)
  1░ | nadiamaria
  2░ | writer58
  3░ | fabiofeli
  4░ | catcarlo
  5░ | zulu51
  6░ | goldy
  7░ | vanessa zarastro
  8░ | enzo70
  9░ | angelo umana
10░ | ennas
11░ | lbavassano
12░ | robroma66
13░ | elpiezo
14░ | flyanto
15░ | deadman
Rassegna stampa
Claudio Trionfera
Premio Oscar (2)
Golden Globes (2)
Festival di Cannes (1)
David di Donatello (2)
Cesar (1)


Articoli & News
Trailer
1 | 2 |
Video
1|
Immagini
1 | 2 | 3 |
Link esterni
Sito ufficiale
Shop
DVD
Uscita nelle sale
giovedý 21 gennaio 2016
prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2016 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità