La bugia bianca

Un film di Giovanni Virgilio. Con Francesca di Maggio, Federica De Benedittis, Carmen Giardina, Isabel Russinova.
continua»
Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 88 min. - Italia, Bosnia-Herzegovina 2015. - ASAP Cinema Network uscita giovedì 22 ottobre 2015. MYMONETRO La bugia bianca * * * 1/2 - valutazione media: 3,81 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
3,81/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * 1/2 - -
 critican.d.
 pubblico * * * * -
La colonna sonora vede la partecipazione di Erica Mou con la canzone "La Bugia Bianca", scritta appositamente per il film.
Richiedi il passaggio in TV di questo film
Chiudi Cast Scrivi Trailer
primo piano
Un'opera in cui si sente la sincerità del desiderio di riportare al centro dell'attenzione gli orrori della guerra
Giancarlo Zappoli     * * 1/2 - -

La vita di Veronika è scandita da ritmi regolari e rassicuranti. Le sue giornate si susseguono tra università e lezioni di violoncello, la sua grande passione. Vive in un piccolo borgo della Serbia dove tutti si conoscono e in cui raramente succede qualcosa di particolare. Quella della ragazza è però solo una pace apparente, fatta di omissioni e verità scomode, dove aleggia il fantasma terribile della guerra di Bosnia Erzegovina di 20 anni prima. Sarà l'arrivo di una ricercatrice che all'epoca si era attivata per mantenere desta l'attenzione sugli stupri etnici (ora considerati crimini contro l'umanità) a riaprire ferite dell'animo che qualcuno voleva dimenticare.
Non mancano dei punti deboli in questo film davvero indipendente. A partire da alcuni accenti regionali che compaiono all'improvviso quando per convenzione si vorrebbe che una vicenda ambientata in Bosnia Erzegovina vedesse dialoghi con un italiano perfetto. Per seguire poi con una colonna sonora originale sicuramente di qualità ma distribuita a piene mani fino a quello che in inglese si definisce 'goof': un pullman bosniaco le cui scritte interne sono in italiano. Questo però non intacca il senso complessivo di un'operazione rischiosa in cui hanno trovato difficoltà registi con alle spalle una carriera decisamente più ampia di quella di Giovanni Virgilio. Basti pensare ad Angelina Jolie ( Nella terra del sangue e del miele) o a Sergio Castellitto (Venuto al mondo) per comprendere come la tragica storia di quella guerra sia difficile da leggere da parte di chi non appartiene a quelle terre martoriate.
Ma è proprio l'essersi assunto questo rischio che attribuisce valore a un'opera in cui si sente la sincerità del desiderio di riportare al centro dell'attenzione gli orrori che videro migliaia di donne vittime di stupri e torture. È importante anche perché le cronache dei nostri giorni ci informano che in questa terza guerra mondiale frammentata (definizione di Papa Francesco) sono ancora loro quelle che pagano il prezzo più alto anche se ad altre latitudini e in diversi contesti culturali. Le bugie bianche, le verità nascoste, il non detto non sempre tornano a vantaggio di chi si vorrebbe proteggere perché quando poi la verità emerge il danno può essere ancora più elevato. Un passato così carico di violenza efferata non può essere cancellato dalla memoria collettiva per finire con l'essere conservato nei rimorsi o nelle angosce segrete dei singoli. Virgilio ne è convinto e la vicenda che porta sullo schermo, passando attraverso le storie di donne giovani e meno giovani, diventa testimonianza sincera da parte di chi non vuole dimenticare per cercare di opporre un argine di civiltà al ripetersi di questi orrori.

Stampa in PDF

* * * * *

un film che rivendica il diritto alla verità

venerdì 16 ottobre 2015 di infinita84

Dò 5 stelle da spettatrice ma soprattutto da donna. Ho visto l'anteprima del film a Catania quest'estate. Per fare un grande film ci vuole sempre una grande intuizione, ed è ciò che prima di tutto rende speciale questo film secondo me. L'intreccio nell'intreccio non lascia spazio a stereotipi, a frasi fatte, alle "solite" tematiche. I due temi si scoprono e scorrono all'unisono: il male di una guerra e il male di una donna. Da vicende orrende e soprusi contro donne in una guerra senza senso (quale continua »

* * * * -

Un film di qualità, tra testimonianza e ricordo

mercoledì 14 ottobre 2015 di Poeta Gringoire

Ho assistito a inizio settembre all'anteprima della pellicola, avvenuta presso il Cinema Corsaro di Catania. Il film è stato stupendo! Sì, “stupendo” del senso puro e proprio della parola: perché mi ha stupito. Non è facile trattare e svolgere un tema come quello dello stupro etnico e delle adozioni. Un tema che, a dirla con tutta onestà, non conoscevo affatto. Non è facile parlarne delicatamente, in un climax ascendente di pathos e di consapevolezza. Un tema che esplode nel silenzio, che si continua »

* * * * -

Qualcosa di nuovo, qualcosa di buono

sabato 17 ottobre 2015 di ADiPietro

Ho visto questo film spinto dalla curiosità e dal grande movimento che si era creato sui social network. Benché si parlasse di un film fatto da giovani con grandi sforzi tra tante difficoltà, posso dire di aver visto un film sociale di buona qualità, che affronta il tema della guerra in Bosnia in maniera diversa rispetto a quanto fatto in altri film tipo "venuto al mondo" etc...Niente atrocità, niente sangue solo qualche immagine di repertorio a rinfrescare continua »

* * * * *

Da vedere! coinvolgente e armonioso

venerdì 23 ottobre 2015 di evima1717

Ottimo film, ben fatto, trama che colpisce per i dettagli storici che emozionano e toccano le sensibilità di tutti. Un messaggio finale determinato e risoluto, che induce alla riflessione sugli atteggiamenti e i comportamenti che certe condizioni di vita impongono, non soltanto riferendosi al contesto della guerra narrata e alle circostanze ignobili di intere famiglie distrutte, ma anche agli aspetti  più oscuri e meno decantati, come quelli riferiti alle violenze sulle donne. Bravi continua »

Non ci sono ancora frasi celebri per questo film. Fai clic qui per aggiungere una frase del film La bugia bianca adesso. »

La triste scoperta di Veronika

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Che stranezza, un film italiano ambientato nella Bosnia d'oggi. Dove sono ancora evidenti le tracce della guerra civile che nel 92 sconvolse l'allora Jugoslavia. Protagonista la giovane Veronika, che studia all'università e va a lezione di violoncello. Vive con i genitori, una madre possessiva e un padre senza personalità. Quasi per caso la ragazza scopre una dolorosa verità che spunta dal passato. Un dramma dignitoso, che difficilmente farà sfracelli al botteghino. Da Il Giornale, 22 ottobre 2 »

La memoria degli stupri etnici

di Angela Calvini Avvenire

Un piccolo film indipendente torna sul dramma degli stupri etnici in Bosnia. Opera prima di Giovanni Virgilio la bugia bianca è quella con cui Maia (una eredibile Isabel Russinova) cerca di coprire la verità alla figlia Veronika, per cui ha creato una vita ovattata ira lezioni di musica e studio. Il film racconta la Bosnia di oggi nell'ottica dei giovani, uguali ai loro coetanei di tutto il mondo, che faticano ad affrontare i ricordi e il dolore del 1992. Un silenzio calato soprattutto sui figli di quegli stupii sistematici perpetrati dai serbi, oggi ventenni. »

La bugia bianca | Indice

Recensioni & Opinionisti Articoli & News Multimedia Shop & Showtime
Pubblico (per gradimento)
  1° | infinita84
  2° | poeta gringoire
  3° | adipietro
  4° | evima1717
  5° | sspall
Link esterni
Facebook
Uscita nelle sale
giovedì 22 ottobre 2015
prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2017 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità