Alaska

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Un film di Claudio Cupellini. Con Elio Germano, Astrid Berges-Frisbey, Valerio Binasco, Elena Radonicich, Antoine Oppenheim.
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Titolo originale Alaska. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 125 min. - Italia, Francia 2015. - 01 Distribution uscita giovedì 5 novembre 2015. MYMONETRO Alaska * * * - - valutazione media: 3,47 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,47/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * 1/2 -
 critica * * * - -
 pubblico * * * 1/2 -
   
   
   
Fausto e Nadine si incontrano e si scoprono fragili, soli e ossessionati da un'idea di felicità che sembra irraggiungibile.
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primo piano
Uno dei film italiani più liberi, caotici e apertamente romanzeschi dell'anno
Gabriele Niola     * * * 1/2 -

Fausto lavora in un hotel e sogna di diventare maître, Nadine si presta controvoglia ad un provino per modelle (che poi passerà). I due si incontrano su un tetto di Parigi e vivono subito dopo la prima di molte disavventure che li porteranno tra la galera e l'ospedale, tra la ricchezza e l'estrema indigenza, tra Francia e Italia flirtando con il crimine come fosse niente e rovinando vite altrui. Tutto per inseguirsi come non avessero altri al mondo. E forse davvero non ne hanno.
Non muovendo un passo dallo stile di messa in scena a cui il nostro cinema ci ha abituato negli ultimi anni, Claudio Cupellini realizza uno dei film più anomali che abbiamo visto, una storia che prima di tutto è densa di eventi, che lascia e riprende per strada dei personaggi come non contassero nulla, che cambia di tono, verso e direzione molte volte. In mezzo sempre loro, Fausto e Nadine, le loro vite parallele che si incrociano e si allontanano ma non smettono di influenzarsi, dentro e fuori diverse prigioni, costretti di continuo a rivoluzionare quello che pensano del proprio futuro ma mai rivolti verso il passato (sembra un dettaglio ma è invece un elemento molto influente nel differenziare questo film dai soliti finti thriller italiani).
Non c'è nessuna probabilità nell'incredibile susseguirsi di fortune e sfortune nella vita dei due ed è una delle prese di posizione migliori, l'aperta finzionalità di una storia che non somiglia alla vita vera ma semmai all'epica del cinema e per questo riesce così tanto a parlare del mondo che viviamo. Pur non essendo un film d'azione Alaska è lo stesso una storia di grandi eventi e clamorosi ribaltamenti, di inseguimenti forsennati e decisioni repentine. Traduce nel cinema drammatico il passo esagerato del cinema d'avventura.
A separarlo dal resto del cinema che vediamo dunque non sono solo i molti eventi ma anche la maniera inedita (per il nostro paese) con la quale sono osservati da un regista lontanissimo dai personaggi, il cui sguardo onnisciente ne segue le gesta quasi stupefatto quanto il pubblico. Non c'è nessuna adesione a loro, Cupellini sembra non essere nemmeno dalla loro parte (e del resto ne fanno di cose di cui non c'è da essere fieri). Solo questo assunto di partenza basterebbe per rendere questo uno dei film italiani "da vedere" della stagione, anche al netto della consueta visione esagerata dei sentimenti o della solita iperbolica voglia di gridare tutto. Una volta tanto si passa sopra volentieri alla recitazione presenzialista delle scene madri e dei tipici momenti in cui un attore mette in mostra se stesso invece del film.
Alaska sembra fregarsene di tutto (e finalmente!). Non vuole decidere un'ambientazione, non vuole decidersi a dare struttura alla sua storia, nè equilibrio ai suoi personaggi, si abbandona al caotico vortice della sceneggiatura (ovviamente molto rigorosa e ben scritta per riuscire ad ottenere quest'effetto) ripetendosi, ritornando su punti che pensavamo conclusi (le molte prigioni), uccidendo personaggi come fosse niente e abbandonandone altri senza troppi convenevoli. Ciò che altrove potremmo elencare come difetti qui sono pregi, perché questa qualità espressiva Alaska la mette a frutto, specie nella chiusa, quando vediamo per la prima volta del sentimento onesto e nudo, una dolcezza insperata che dopo un film di ottusa attrazione sembra spiegare tutto.
Come i migliori finali infatti anche questo disegna un raggio di sole tra le nuvole che cambia il senso di ciò che abbiamo visto fino a quel momento.

Incassi Alaska
Primo Weekend Italia: € 356.000
Incasso Totale* Italia: € 580.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 15 novembre 2015
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Premi e nomination Alaska

premi
nomination
Nastri d'Argento
1
5
David di Donatello
0
2
* * * * -

Bel film, e non immediato.

mercoledì 11 novembre 2015 di tavololaici

Attraverso questa breve recensione-che condivido in ogni sfumatura-di Barsotti del Mattino di Padova, desidero esprimere stima a questo bel film concitato ed intenso Gianni Buganza Alaska, le anime che si sono riconosciute Il talento di Elio Germano e lo sguardo di Astrid Berges-Frisbey nel film di Claudio Cupellini   di Leandro Barsotti     "Alaska" di Claudio Cupellini.   Elio Germano è un grande talento, Astrid continua »

* * * * -

L'amore che si nutre della propria autodistruzione

lunedì 9 novembre 2015 di giulio

Nonostante alcuni buchi di sceneggiatura che anche un occhio poco attento come il mio e' riuscito a cogliere (dialoghi un po' lenti in alcune situazioni, alcuni personaggi che potevano essere a mio avviso curati un po' meglio e una serie di altre piccole e passabili imperfezione), e nonostante poco prima di entrare in sala gli spettatori della proiezione precedentemente abbiano caldamente insistito affinchè io-cito testualmente-"mi salvassi finche' ero in tempo", continua »

* * * * *

Nel freddo dell'alaska

mercoledì 11 novembre 2015 di Flavio Micarelli

Fausto e Nadine sono i giovani protagonisti di questa storia di vita quotidiana diretta da Cupellini. I due si incontrano per la prima volta a Parigi, città metafora scelta dal regista per rappresentare "l'amore lampo", sul terrazzo dell'hotel dove Fausto lavora e Nadine si trova per un provino da modella. I due  non conoscendosi riescono comunque a condividere la loro insoddisfazione che magicamente svanisce proprio per quei pochi attimi che trascorrono insieme. Da continua »

* * * * -

Un film sorprendentemente umano

giovedì 12 novembre 2015 di Daniela

Sprovvista di un occhio esperto, avrei necessità di guardare nuovamente il film per avere quella capacità di distacco analitico che si richiede ad una qualsiasi genere di recensione. Ma, in effetti, la chiave di lettura è forse proprio in questo coinvolgimento, connotato di sensazioni di vacuità e confusione, che sia ha alla fine di Alaska. Una percezione frutto di un operato che risulta quantomeno insolito in un tempo in cui il grande pubblico esige amori utopicamente perfetti. Ed invece qui, continua »

Sandro
"Stai attento perché io sono uno di quelli che si affezionano. Se tu dici che sei mio amico va a finire che io ci credo!"
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DVD | Alaska

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 5 aprile 2016

Cover Dvd Alaska A partire da martedì 5 aprile 2016 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Alaska di Claudio Cupellini con Elio Germano, Astrid Berges-Frisbey, Valerio Binasco, Paolo Pierobon. Distribuito da Rai Cinema - 01 Distribution. Su internet Alaska (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 13,49 €
Prezzo di listino: 17,99 €
Risparmio: 4,50 €
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FOCUS | Densità di avvenimenti, svolte, climax, colpi di scena in un film capace di raccontare l'identità italiana della scalata sociale ed economica.

E il cosmopolitismo del cinema italiano

sabato 7 novembre 2015 - Roy Menarini

Alaska e il cosmopolitismo del cinema italiano Già un film italiano che contiene brani di Blonde Redhead e Interpol, dove si parla in francese sottotitolato per la prima mezzora, e nel quale recitano facce come Roschdy Zem, mette di buon umore. Finalmente si respira un'altra aria. Un po' di quel cosmopolitismo che un tempo il nostro cinema possedeva in larga quantità torna a circolare, da Saverio Costanzo che gira in America Hungry Hearts, alle sortite internazionali di Garrone e Sorrentino, dalla Germania di Una vita tranquilla dello stesso Cupellini all'Albania di Vergine giurata, e gli esempi potrebbero continuare.

   

Sulle spalle di Elio e Astrid

di Emiliano Morreale L'Espresso

Al terzo lungometraggio, Claudio Cupellini trova una misura congeniale e realizza il proprio miglior film,"Alaska", purtroppo apprezzato meno del dovuto alla Festa del cinema di Roma. Elio Germano, cameriere emigrato in Francia, per farsi bello con una ragazza, che si trova nello stesso albergo a fare un provino, si mette nei casini e finisce in galera. Da lì, continua a scriverle per anni senza risposta, ma quando esce la trova ad aspettarlo. È l'inizio di una storia d'amore appassionata e violenta, altalenante, in cui il bene dell'uno sembra tragicamente implicare la sventura dell'altro: quando lei è una modella in ascesa lui è uno spiantato, poi lei ha un incidente e lui fa fortuna. »

Cupellini, un fragile melò

di Valerio Caprara Il Mattino

L'amore incontenibile tra due giovani più desolati che disperati riesce a proporre qualche intenso brano di passione e violenza, ma non a impreziosire la sceneggiatura di «Alaska». Il film conferma, infatti, la buona predisposizione di Cupellini e Germano a calarsi senza rete in un mondo marcio che ci sembra estraneo, ma con cui in realtà conviviamo; peccato, però, che l'insistenza di regista e protagonisti (c'è anche la solita francesina tutta sesso e sregolatezza) nel ricorrere al diapason melò finisca col trasmettere il senso di un'irrequietezza estemporanea e fragile nonché la mancanza di solide connessioni tra i fatti narrati a Parigi e Milano e i salti temporali e mentali che li contrappuntano. »

Elio Germano timido e febbrile "Alaska" è fatto apposta per lui

di Fulvia Caprara La Stampa

Attraverso l'avventura amorosa di Fausto (Elio Germano) e Nadine (Astrid Bergès Frisbey), protagonisti di Alaska, il regista Claudio Cupellini spiega di aver voluto raccontare «quell'ossessione, quella rapacità e folle ambizione che sta nel cuore del tempo che viviamo, che parla di un mondo in cui pochi hanno tutto e i molti che non hanno nulla non fanno altro che guardare verso uncentro che brilla di luce falsa...». Un obiettivo ingannevole, una rispettabilità sociale che non dà la felicità, così come non la danno i soldi facili, l'arrivismo, l'illusione del successo. »

Piace la relazione tormentata

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Lui è un cameriere d'hotel italiano, lei una modella (controvoglia) francese. Si incontrano, a Parigi, e lui, subito, finisce in carcere. Lei, folgorata (mah) lo aspetta per due anni. Vanno poi a Milano e qui si amano, si tradiscono, si separano, finendo sempre per riconciliarsi, ferendosi e rialzandosi. Se si sorvola sulla rapidità con la quale il personaggio di Germano faccia carriera, questo è un film di ampio respiro che prende strade diverse senza smarrire il traguardo finale. Eccellente. »

Alaska | Indice

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Rassegna stampa
Emiliano Morreale
Nastri d'Argento (6)
David di Donatello (2)


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