Più buio di mezzanotte

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Un film di Sebastiano Riso. Con Davide Capone, Vincenzo Amato, Lucia Sardo, Pippo Delbono, Micaela Ramazzotti.
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Drammatico, durata 94 min. - Italia 2014. - Cinecittà Luce uscita giovedì 15 maggio 2014. MYMONETRO Più buio di mezzanotte * * 1/2 - - valutazione media: 2,87 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
2,87/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
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 critica * * - - -
 pubblico * * * 1/2 -
   
   
   
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primo piano
Una storia di formazione, fragile come il suo protagonista, che si prende il rischio di raccontare il divenire sociale
Marzia Gandolfi     * * * - -
Showtime:
venerdì 29 luglio 2016 alle ore 1,25 in TV su RAIDUE
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Davide vive a Catania, ha quattordici anni e tanta voglia di cantare. A impedirlo è un padre incapace di affrontare la sua adolescenza e di comprendere la sua natura. Perché Davide ama i ragazzi, porta lunghi capelli rossi e arde dal desiderio di calcare il palcoscenico della vita. Figlio di un padre ostile e di una madre amorevole ma incapace di proteggerlo dalla collera del marito, Davide fugge di casa e trova rifugio a Villa Bellini, un parco di anime perdute che cercano disperatamente il loro posto nel mondo. Accolto e amato finalmente per quello che è, Davide sembra ritrovare fiducia, provando a capire quello che vuole veramente e quello che non vorrà mai. Ma il buio, cupo e profondo, vincerà la sua luce, costringendolo a cedere, a scegliere, a urlare.
Opera prima di Sebastiano Riso, Più buio di mezzanotte è un storia di formazione fragile come il suo protagonista, che il mondo e la vita possono rompere con facilità. Tutt'altro che inconsistente, la fragilità del film va intesa in senso proprio e con riferimento alla condizione emotiva di Davide, adolescente e indicatore di quel disagio adolescenziale che è parte integrante del percorso di emancipazione e di autonomia dalla famiglia d'origine. Uno scatto naturale e inevitabile, vissuto dal protagonista come momento di eroismo e come atto di sfida alla conformità e a un genitore determinato a espropriarlo delle sue fantasie a favore delle proprie. Sebastiano Riso coglie molto bene lo 'straniero interno' che vuole (e deve) affermare la sua diversità, disgiunto da quello, altrettanto intenso, che vuole appartenere a qualcuno, essere accolto e integrato. Lo sguardo del giovane autore filma il suo protagonista senza esibirlo, trattenendosi dietro una porta a vetri mentre il corpo di Davide diventa abile all'amore o sottraendosi con un'ellissi temporale alla sua violazione. Considerato 'imperfetto' dal padre, che prova a correggerlo con 'iniezioni' di virilità e a negare la legittimità del suo essere al mondo così com'è oggi, Davide dà voce e accordo a un 'parco' di anime belle e in via di costruzione che non vedranno mai l'aurora della vita. Davide, Rettore, Meriliv, Wonder sono polaroid fotosensibili che 'bruciano' in sessanta secondi e soffrono l'esposizione alla luce, sono 'prinçese' che sognano 'bisturi taglienti' mentre le 'macchine puntano i fari sul palcoscenico delle loro vite'. Vite che gli adulti, fuori campo, non rispettano nella dignità del loro stato specifico, impedendo a suon di cazzotti di realizzare le esigenze esistenziali che le caratterizzano nel loro presente e non solo in prospettiva di quello che sarà il futuro. Sul campo restano gli effetti e i risvolti rivoltanti degli adulti, che comprano con due panini il sogno adolescente, pensando a quello che non sono mai diventati, che gli rubano tutta la bellezza, avidi di quella che non li ha mai abitati.
Muovendosi tra il pop melodico di Donatella Rettore ("Amore Stella"), motivo guida del film, e la canzone d'autore di Fabrizio De André ("Prinçesa"), suggestione che dice del chiaroscuro dove si nasce e delle odiose classificazioni sessuali, Più buio di mezzanotte stigmatizza l'adolescenza come momento di disordine da guarire e l'adolescente come soggetto da normalizzare. Lo fa con qualche refrain di troppo ed esagerando la rinuncia esistenziale dei 'grandi', ma prendendosi il rischio di raccontare il divenire sociale e un malessere che c'è e che va affrontato, per rendere meno accidentato il percorso di sviluppo degli adolescenti e per impedire che si trasformi in una problematica più complessa.

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Premi e nomination Più buio di mezzanotte

premi
nomination
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4
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Un percorso di crescita difficile per non dire tra

martedì 20 maggio 2014 di Flyanto

 Film in cui si racconta di un adolescente di nome Davide che, scoperto di essere attratto dai maschi e soprattutto scoperta con profonda vergogna questa sua tendenza omosessuale da parte della propria famiglia, scappa di casa e si unisce ad un gruppo di altri giovani omosessuali, ma più grandi di lui. Nel corso del periodo che il giovanissimo Davide trascorre con questi individui egli verrà a conoscenza direttamente degli aspetti più duri dell'esistenza e soprattutto continua »

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Una sicilia ancora legato ai tempi di bell'antonio

giovedì 7 agosto 2014 di Melvin II

 Il biglietto d’acquistare per “Più buio di mezzanotte” è : 4)Ridotto  “Più buio di mezzanotte” è un film del 2014 diretto da Sebastiano Riso, scritto da Sebastiano Riso,Stefano Grasso e Andrea Cedrola, con:Davide Capone, Vincenzo Amato, Pippo DelBono, Micaela Ramazzotti,Lucia Sardo. Catania è una città complessa, umorale e particolare. Al suo interno vivono varie anime in eterna lotta: Tolleranza, perbenismo, continua »

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Davide come l'ernesto di saba

sabato 1 novembre 2014 di Antonietta DAmbrosio

  "Aveva i capelli castani, riccioluti e leggeri, gli occhi color nocciola  (come quelli di certi cani barboni); camminava alquanto dinoccolato, con la  grazia della adolescenza che si crede sgraziata, e si teme ridicola."  Così come Ernesto prende vita attraverso il morbido tratto della penna di  Umberto Saba, Sebastiano Riso nella sua opera prima, con la stessa  delicatezza pone lo sguardo su Davide. I suoi capelli hanno il rosso del  sole continua »

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DVD | Più buio di mezzanotte

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 21 giugno 2016

Cover Dvd Più buio di mezzanotte A partire da martedì 21 giugno 2016 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Più buio di mezzanotte di Sebastiano Riso con Micaela Ramazzotti, Davide Capone, Vincenzo Amato, Pippo Delbono. Distribuito da CG Entertainment. Su internet Più buio di mezzanotte (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 9,74 €
Prezzo di listino: 12,99 €
Risparmio: 3,25 €
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Il buio di Davide e la mezzanotte nel parco di Villa Bellini

di Federico Pontiggia Il Fatto Quotidiano

Capelli lunghi e rossi, sguardo da cerbiatto, Ziggy Stardust per exemplum, Davide (Capone) ha qualcosa che lo fa assomigliare a una ragazza. La madre (Micaela Ramazzotti) cerca invano di proteggerlo, Davide nulla può di fronte al padre padrone (Amato), violento e omofobo: ha l4 anni quando fugge di casa e trova rifugio in un parco di Catania, Villa Bellini, dove trova un amico sincero, La Rettore, e altri ragazzi scappati da problemi comunque più grandi di una vita all'addiaccio, fatta di furti e prostituzione. »

Riso, un ragazzo gay "follemente sincero"

di Alessandra Levantesi La Stampa

Quest'anno l'Italia a Cannes parla il linguaggio dei giovanissimi: fanciulle vulnerate da adulti incapaci di capirne le inquietudini - vedi Le meraviglie di Alice Rohrwacher, unico nostro titolo in concorso, e Incompresa di Asia Argento nel Certain Regard; ragazzini umiliati da un genitore impreparato ad accettarne la diversità come il quattordicenne Davide di Più buio di mezzanotte, opera d'esordio del catanese Sebastiano Riso che, in contemporanea all'uscita in sala, ha inaugurato ieri La Semaine de la Critique. »

Già visto quel ragazzo al bivio

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Sa tanto di rifrittura il dramma dell'esordiente Sebastiano Riso, millesimo erede di Pasolini. A Catania l'efebico pel di carota Davide, quattordici anni e una sessualità al bivio, soffre per un padre manesco che non lo capisce, e una madre incapace di manifestare il proprio affetto. Consunto alibi per le cattive frequentazioni, con una fauna da avanspettacolo, e il solito bla bla esistenziale. Sarà disperato il bravo protagonista, Davide Capone, ma mai quanto lo spettatore. Da Il Giornale, 22 »

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