God's Not Dead

Film 2014 | Drammatico 113 min.

Regia di Harold Cronk. Un film con Kevin Sorbo, Shane Harper, David A.R. White, Dean Cain, Michael Tait, Jody Davis. Cast completo Titolo originale: God's Not Dead. Genere Drammatico - USA, 2014, durata 113 minuti. Uscita cinema giovedì 25 febbraio 2016 distribuito da Dominus Production. - MYmonetro 2,05 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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God's Not Dead
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La fede di uno studente molto devoto viene messa a dura prova dall'incontro con il professore di filosofia che sostiene che Dio non esiste. In Italia al Box Office God's Not Dead ha incassato 89,1 mila euro .

Consigliato no!
2,05/5
MYMOVIES 1,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,59
CONSIGLIATO NÌ
Una crociata moderna che tenta d'innescare il dibattito ideologico senza mai veramente riuscirci.
Recensione di Olivia Fanfani
Recensione di Olivia Fanfani

All'interno dell'ambiente accademico americano, la fede cristiana è dichiaratamente sotto l'attacco del pensiero scientifico. Cinici professori che abusano del proprio potere in aula per convincere i loro studenti all'abiura del credo, popolano i corridoi degli atenei. Josh è una brillante matricola determinata a difendere l'esistenza di Dio contro lo scetticismo di un insegnante disposto a tutto pur di affermare un pensiero filosofico ateo. Il professore di filosofia Jeffrey Raddison sembra voler mettere sotto scacco l'amore per il prossimo e il richiamo alla spiritualità, rifacendosi ad un atteggiamento semplicistico e dispotico. Dopo aver preteso dai suoi studenti una dichiarazione scritta che neghi l'esistenza di Dio, Raddison attacca il cristianesimo dall'alto del consiglio accademico, tentando di consolidare la tesi di non dimostrabilità e quindi l'inesistenza di un'entità divina dietro la creazione.
Lo snodo centrale della narrazione sarà l'opporsi di Josh alla sottoscrizione, che lo costringerà a presentare una difesa che confuti le teorie del professore di fronte a tutta la classe. A fare da sfondo alla vicenda, s'intrecciano le storie di personaggi secondari provenienti da esperienze di vita diverse, tra i quali spiccano una giovane blogger ammalata di cancro, costretta a riflettere sulle sue priorità dopo esser stata abbandonata dal cinico fidanzato, e un padre musulmano messo alla prova da una figlia che rinnega la fede per ascoltare le omelie di Franklin Graham. La rappresentazione è quella di una vita di decadenza e barbarie dialettica (senza che lo script ne evidenzi mai la vera matrice) che mina alla base il progetto cattolico, generando veri e propri mostri senza cuore che devono essere apparsi verosimili alla visione dogmatica della serratissima Bible Belt americana; fastidiosi invece per coloro vicini ad un approccio umanista.
La tesi centrale della morale cristiana vorrebbe essere il filo conduttore della narrazione, ma un plot frammentario e sommariamente traballante, incentrato sull'apologia di una crociata all'illuminismo, non regge sotto il peso di un dibattito ampiamente affrontato - altrove - qui presente in veste di monologo unilaterale dal piglio polemico e superficiale. Storie che tentano di completarsi a vicenda finiscono, inesorabilmente, per mostrare lacune strutturali per cui ogni sequenza sembra sempre sul punto d'innescare il dibattito ideologico senza mai veramente riuscirci. Ne risulta una visione in cui chiunque si discosti, per fede o ideologia, dal cristianesimo è un nemico da combattere, un personaggio con bisogno di redenzione.
Pensato con l'intento di rafforzare stereotipi radicali, il film nasce dalla penna dell'americano Rice Broocks, co-fondatore dell'associazione cattolica Every Nation family of churches. Aforismi decontestualizzati, estrapolati alla meglio da trattati scientifici, travisano le parole di illustri pensatori, chiamati a far parte di una lista (nera) di filosofi atei dal cattivissimo professor Radisson in apertura delle lezioni. Camus, Chomsky, Foucault, Nietzsche, Freud vengono processati senza diritto di replica da un film che, adottando il punto di vista del fedelissimo Josh, li mostra massivamente come anticlericali da cui prendere le distanze.
Harold Cronk riunisce un cast in linea con il linguaggio televisivo adottato, muovendosi su ambientazioni prive di contrasti cromatici significativi che appiattiscono l'immagine e la fotografia, e su personaggi senza spessore psicologico che non lasciano spazio a sfumature caratteriali. Un'illuminazione inverosimile si accompagna alla colonna sonora che enfatizza le dominanti dei personaggi, trovando il suo apice con la performance finale della band cattolica Newsboys, vicini più di ogni altro a quest'anacronistica crociata moderna.
Parafrasando un Chomsky: i principi universali del linguaggio cinematografico, rimanendo strettamente ancorati alla grammatica televisiva, non sembrano nascondere alcuna realtà mentale. Il modello utilizzato è una grammatica elementare in funzione di un film d'indottrinamento altrettanto elementare, in cui la controparte atea è ridotta a portavoce di un negazionismo privo di creatività e capacità dialettica.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 25 febbraio 2016
Sara_A

Ormai il più grande argomento Tabù in Italia non è come molti credono il sesso ma proprio parlare di Dio! Film stravolgente che può cambiare veramente la vita e creare la prima SANA rivoluzione della storia! Trama avvincente, che trasmette coraggio e che ripristina le priorità umane. Non importa ciò che si rischia di dover affrontare per essere sè stessi e portare avanti le proprie convinzioni [...] Vai alla recensione »

domenica 13 marzo 2016
Gne92

Un film che vuole promulgare il pensiero critico e la libertà di pensiero non può contrapporre, come due categorie assolute, i "buoni" che, osservando eventi della vita quotidiana e pensando alle loro esperienze di vita, si mettono in continuazione in discussione, a volte con dei dubbi, ma convinti della loro buon fede, ai "cattivi" che sostengono pregiudizialmente [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 febbraio 2016
StefyMante

 Un giovane cristiano è costretto a rivendicare il suo credo quando il professore di filosofia obbliga tutti gli studenti del suo corso ad affermare, scrivendo su un foglio, con tanto di firma, che Dio è morto. Dovrà nei giorni seguenti confutare l'affermazione del professore e convincere l'intera classe a ritirare la dichiarazione che, un po' per obbligo, hanno [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 giugno 2016
Beezart555

L'intero arco narrativo si basa sulla dissertazione che uno studente, Josh Wheaton, interpretato da Shane Harper, declama per confutare la tesi del professor Radisson, interpretato da Kevin Sorbo: Dio è morto. Il professore, dall'alto della sua autorità ha obbligato tutti i suoi studenti a scrivere su un foglio di carta questa frase, l'unico a ribellarsi è stato appunto [...] Vai alla recensione »

martedì 7 febbraio 2017
LorenzoFerraro

La trama ci poteva anche stare. Fine dei meriti. Mi è sembrato uno di quei film parrocchiali, dove il fine ultimo non è il piacere nel vedere il film, quanto l'indottrinamento. Due ore di propaganda e niente altro, dove gli autori prendono le parti dei cattolici "buoni", contro i "cattivi" atei (rappresentati dall'oltremodo arrogante professore universitario). [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 giugno 2016
G.Regonelli

Il complesso tema della fede viene banalizzato in una finzione che sembra la parodia di sè stessa. I personaggi non hanno spessore psicologico e vengono trattati come macchiette da cabaret. Da una parte ci sono gli atei o appartenenti ad altre religioni tratteggiati como autoritari, cinici, egoisti, violenti, dall'altra troviamo invece i cristiani che portano entusismo, giustizia, speranza e fermezza [...] Vai alla recensione »

martedì 29 marzo 2016
mauro.m

Premessa: per vedere questo film ho dovuto cercarlo con attenzione e spostarmi di molti chilometri (non è un film che molti gestori di sale vogliono proiettare). I titoli di coda del film dettagliano decine di cause legali basate su fatti analoghi. È evidente quindi come esista un movimento forte anticristiano, che spesso sfrutta anche situazioni di potere per esercitare la propria pressione. [...] Vai alla recensione »

sabato 16 agosto 2014
Faff1

Uno scempio di proporzioni colossali. Dalla sceneggiatura alla regia, passando per la mediocre recitazione della maggior parte del cast. Un mix di banalità e luoghi comuni, permea la pellicola per le quasi due ore di proiezione, pretendendo di evocare un forte messaggio spirituale. Nonostante la trama principale potesse avere qualche potenzialità, a questa vengono però accostate [...] Vai alla recensione »

domenica 13 marzo 2016
astromelia

nettamente di propaganda per un film recitato da scuola media,inappagante sotto il punto di vista delle risposte che anzichè arrivare finiscono per insabbiarsi nella sceneggiatura confusa e arruffata di storie approssimative e al limite del ridicolo,un tema così andava trattato su altro binario,e non tocchiamo hawking per favore,questa è stata una furbata per gente credente,ma che non inganna chi da [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 febbraio 2016
federico

Un film che giustifica l'intolleranza, con un protagonista biblico e un antagonista non credibile. La filosofia si cristallizza in dogmi che ovviamente non vengono motivati. La costruzione dei protagonisti non è credibile, i personaggi secondari arrivano ad essere caricaturali. Hawking viene citato decontestualizzandolo al punto di apparire un eretico.

domenica 6 marzo 2016
Scande

Un ottima idea! questo è cio che ho pensato all'inizio della visione di questo film, e cosi sembrava, le premesse erano buone anche se il cast non era particolarmente noto (Fox Mulder a parte). Il preseguo è in cadura libera. I primi segni di cedimento li vedi gia nelle risposte del Prof. allo studente teocon. un dibattito che avrebbe potuto giocare sempre ad alti livelli invece strizza [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 febbraio 2016
Fi0re

Un eccellente dimostrazione che, su basi scientifiche, prova quanto nessuna teoria, filosofia o scuola di pensiero può contrastare l'esistenza di Dio ...  Una sfida inoltre viene lanciata al pubblico : la vita è un soffio . E se quando scoprirai essere tutto vero sarà troppo tardi ? si può scegliere di avere amicizia con il creatore in questa vita.

martedì 24 maggio 2016
Quipo

Un catechismo da quattro soldi, superficiale oltre il limite della sopportazione, con personaggi ridotti a didascalie bidimensionali. Imbarazzante e "americano" nel senso peggiore del termine.

giovedì 25 febbraio 2016
Fi0re

un film che non solo si usa di basi scientifiche per dimostrare che nessuna teoria, scienza, filosofia o scuola di pensiero può negare l'esistenza di Dio ... Ma porta a una riflessione essenziale: la vita è un soffio! Vuoi viverla nel vuoto che spesso lascia ? O privilgiato da una relazione con il Creatore?

domenica 6 marzo 2016
Mario Nitti

Sono credente, ma questo ora non è importante. Se devo scrivere una recensione devo valutare un film che, come un libro, non è bello se dice quello che piace a noi, ma se lo fa bene, raccontandoci una storia convincente, costruendo dei personaggi credibili e con passaggi narrativi efficaci. In particolare ho sempre amato i film che propongono problemi complessi e lasciano allo spettatore [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 febbraio 2016
Sara_A

Ormai il più grande argomento Tabù in Italia non è come molti credono il sesso ma proprio parlare di Dio! Film stravolgente che può cambiare veramente la vita e creare la prima SANA rivoluzione della storia!

giovedì 25 febbraio 2016
EnricoA

In nome del politically correct, si lascia che chiunque dica quello che pensa, senza giudicare, ok, ma poi se si dice chiaramente che si crede in Dio, si viene presi per fessi. Mi domando come sia possibile che ci sia questa intransigenza, e vedo questo atteggiamento nel tono dei commenti negativi. IL messaggio del film e' chiaro, lo studente lascia che le persone decidano, che siano loro a prendere [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 febbraio 2016
EnricoA

Siamo un Paese che si professa Cristiano, ci lamentiamo dell'invasione coluturale, ci lamentiamo se levano i crocifissi dalle scuole, ma poi critichiamo chi apertamente dice che Dio e' Dio, che la scienza e' fantastica come la filosofia, ma Dio e' Dio. Mettere l'accento tra Creatore e creature non va di moda. Il messaggio e' forte e chiaro, la differenza tra Josh, che crede [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Per la persona sbagliata, non sarai mai abbastanza, ma per quella giusta sarai tutto"
Il reverendo Dave ( David A.R. White)
dal film God's Not Dead - a cura di Stefania
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Josh è una matricola che frequenta le lezioni di filosofia del professor Radisson, docente che impone, agli studenti, di firmare una carta dove si attesti che Dio è morto. Josh, cristiano convinto, si rifiuta di farlo e per restare nel corso si troverà costretto a dover dimostrare, alla classe, attraverso tre incontri che, in realtà, Dio esiste. Sarà interessante capire se e come i nostri giovani accogliera [...] Vai alla recensione »

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