God's Not Dead

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Un film di Harold Cronk. Con Kevin Sorbo, Shane Harper, David A.R. White, Dean Cain, Michael Tait.
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Titolo originale God's Not Dead. Drammatico, durata 113 min. - USA 2014. - Dominus Production uscita giovedý 25 febbraio 2016. MYMONETRO God's Not Dead * * * - - valutazione media: 3,08 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,08/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * 1/2 - - -
 critican.d.
 pubblico * * 1/2 - -
La fede di uno studente molto devoto viene messa a dura prova dall'incontro con il professore di filosofia che sostiene che Dio non esiste.
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primo piano
Una crociata moderna che tenta d'innescare il dibattito ideologico senza mai veramente riuscirci
Olivia Fanfani     * 1/2 - - -

All'interno dell'ambiente accademico americano, la fede cristiana Ŕ dichiaratamente sotto l'attacco del pensiero scientifico. Cinici professori che abusano del proprio potere in aula per convincere i loro studenti all'abiura del credo, popolano i corridoi degli atenei. Josh Ŕ una brillante matricola determinata a difendere l'esistenza di Dio contro lo scetticismo di un insegnante disposto a tutto pur di affermare un pensiero filosofico ateo. Il professore di filosofia Jeffrey Raddison sembra voler mettere sotto scacco l'amore per il prossimo e il richiamo alla spiritualitÓ, rifacendosi ad un atteggiamento semplicistico e dispotico. Dopo aver preteso dai suoi studenti una dichiarazione scritta che neghi l'esistenza di Dio, Raddison attacca il cristianesimo dall'alto del consiglio accademico, tentando di consolidare la tesi di non dimostrabilitÓ e quindi l'inesistenza di un'entitÓ divina dietro la creazione.
Lo snodo centrale della narrazione sarÓ l'opporsi di Josh alla sottoscrizione, che lo costringerÓ a presentare una difesa che confuti le teorie del professore di fronte a tutta la classe. A fare da sfondo alla vicenda, s'intrecciano le storie di personaggi secondari provenienti da esperienze di vita diverse, tra i quali spiccano una giovane blogger ammalata di cancro, costretta a riflettere sulle sue prioritÓ dopo esser stata abbandonata dal cinico fidanzato, e un padre musulmano messo alla prova da una figlia che rinnega la fede per ascoltare le omelie di Franklin Graham. La rappresentazione Ŕ quella di una vita di decadenza e barbarie dialettica (senza che lo script ne evidenzi mai la vera matrice) che mina alla base il progetto cattolico, generando veri e propri mostri senza cuore che devono essere apparsi verosimili alla visione dogmatica della serratissima Bible Belt americana; fastidiosi invece per coloro vicini ad un approccio umanista.
La tesi centrale della morale cristiana vorrebbe essere il filo conduttore della narrazione, ma un plot frammentario e sommariamente traballante, incentrato sull'apologia di una crociata all'illuminismo, non regge sotto il peso di un dibattito ampiamente affrontato - altrove - qui presente in veste di monologo unilaterale dal piglio polemico e superficiale. Storie che tentano di completarsi a vicenda finiscono, inesorabilmente, per mostrare lacune strutturali per cui ogni sequenza sembra sempre sul punto d'innescare il dibattito ideologico senza mai veramente riuscirci. Ne risulta una visione in cui chiunque si discosti, per fede o ideologia, dal cristianesimo Ŕ un nemico da combattere, un personaggio con bisogno di redenzione.
Pensato con l'intento di rafforzare stereotipi radicali, il film nasce dalla penna dell'americano Rice Broocks, co-fondatore dell'associazione cattolica Every Nation family of churches. Aforismi decontestualizzati, estrapolati alla meglio da trattati scientifici, travisano le parole di illustri pensatori, chiamati a far parte di una lista (nera) di filosofi atei dal cattivissimo professor Radisson in apertura delle lezioni. Camus, Chomsky, Foucault, Nietzsche, Freud vengono processati senza diritto di replica da un film che, adottando il punto di vista del fedelissimo Josh, li mostra massivamente come anticlericali da cui prendere le distanze.
Harold Cronk riunisce un cast in linea con il linguaggio televisivo adottato, muovendosi su ambientazioni prive di contrasti cromatici significativi che appiattiscono l'immagine e la fotografia, e su personaggi senza spessore psicologico che non lasciano spazio a sfumature caratteriali. Un'illuminazione inverosimile si accompagna alla colonna sonora che enfatizza le dominanti dei personaggi, trovando il suo apice con la performance finale della band cattolica Newsboys, vicini pi¨ di ogni altro a quest'anacronistica crociata moderna.
Parafrasando un Chomsky: i principi universali del linguaggio cinematografico, rimanendo strettamente ancorati alla grammatica televisiva, non sembrano nascondere alcuna realtÓ mentale. Il modello utilizzato Ŕ una grammatica elementare in funzione di un film d'indottrinamento altrettanto elementare, in cui la controparte atea Ŕ ridotta a portavoce di un negazionismo privo di creativitÓ e capacitÓ dialettica.

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Un climax di banalitÓ.

sabato 16 agosto 2014 di Oleh.Mallardo

Uno scempio di proporzioni colossali. Dalla sceneggiatura alla regia, passando per la mediocre recitazione della maggior parte del cast. Un mix di banalità e luoghi comuni, permea la pellicola per le quasi due ore di proiezione, pretendendo di evocare un forte messaggio spirituale. Nonostante la trama principale potesse avere qualche potenzialità, a questa vengono però accostate altre tre storie, che gli sceneggiatori cercheranno di collegare tra loro nel corso del film, e sottolineo continua »

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PerchÚ odi dio se pensi che lui non esista?

giovedý 25 febbraio 2016 di Sara_A

Ormai il pi¨ grande argomento Tab¨ in Italia non Ŕ come molti credono il sesso ma proprio parlare di Dio! Film stravolgente che pu˛ cambiare veramente la vita e creare la prima SANA rivoluzione della storia! Trama avvincente, che trasmette coraggio e che ripristina le prioritÓ umane. Non importa ci˛ che si rischia di dover affrontare per essere sŔ stessi e portare avanti le proprie convinzioni e la propria fede! Film di denuncia e di riflessioni profonde non solo riguardanti Dio ma anche riguardanti continua »

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LibertÓ di pensiero

giovedý 25 febbraio 2016 di StefyMante

 Un giovane cristiano è costretto a rivendicare il suo credo quando il professore di filosofia obbliga tutti gli studenti del suo corso ad affermare, scrivendo su un foglio, con tanto di firma, che Dio è morto. Dovrà nei giorni seguenti confutare l'affermazione del professore e convincere l'intera classe a ritirare la dichiarazione che, un po' per obbligo, hanno dovuto affermare, pena futuri bassi voti da parte del professore. Questo porterà il ragazzo continua »

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Personaggi "cattivi" poco credibili

domenica 13 marzo 2016 di Gne92

Un film che vuole promulgare il pensiero critico e la libertà di pensiero non può contrapporre, come due categorie assolute, i "buoni" che, osservando eventi della vita quotidiana e pensando alle loro esperienze di vita, si mettono in continuazione in discussione, a volte con dei dubbi, ma convinti della loro buon fede, ai "cattivi" che sostengono pregiudizialmente delle "idee" senza mai mettersi in discussione nè avere dubbi. E che poi un professore continua »

Pastore Dave
"Per la persona sbagliata, non sarai mai abbastanza, ma per quella giusta sarai tutto"
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SOUNDTRACK | God's Not Dead

La colonna sonora del film

Disponibile on line da martedì 4 marzo 2014

Cover CD God's Not Dead A partire da martedì 4 marzo 2014 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film God's Not Dead del regista. Harold Cronk Distribuita da Inpop. Su internet il cd God'S Not Dead è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 18,90 €
Prezzo di listino: 21,70 €
Risparmio: 2,80 €
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Scontro sull'esistenza di Dio

di Maurizio Acerbi Il Giornale

Josh Ŕ una matricola che frequenta le lezioni di filosofia del professor Radisson, docente che impone, agli studenti, di firmare una carta dove si attesti che Dio Ŕ morto. Josh, cristiano convinto, si rifiuta di farlo e per restare nel corso si troverÓ costretto a dover dimostrare, alla classe, attraverso tre incontri che, in realtÓ, Dio esiste. SarÓ interessante capire se e come i nostri giovani accoglieranno la provocazione del film, oltretutto tratta da una storia vera. Tema che tocca anche le coscienze degli adulti in sala. »

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