Anomalisa

Film 2015 | Animazione, +13 90 min.

Titolo originaleAnomalisa
Anno2015
GenereAnimazione,
ProduzioneUSA
Durata90 minuti
Regia diCharlie Kaufman, Duke Johnson
AttoriJennifer Jason Leigh, David Thewlis, Tom Noonan .
Uscitagiovedì 25 febbraio 2016
TagDa vedere 2015
DistribuzioneUniversal Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,21 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Charlie Kaufman, Duke Johnson. Un film Da vedere 2015 con Jennifer Jason Leigh, David Thewlis, Tom Noonan. Titolo originale: Anomalisa. Genere Animazione, - USA, 2015, durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 25 febbraio 2016 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,21 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 26 febbraio 2016

Charlie Kaufman, Oscar alla migliore sceneggiatura originale per Se mi lasci ti cancello, esordisce alla regia di un film d'animazione, premiato alla Mostra del Cinema di Venezia con il Gran Premio della giuria. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Venezia, 1 candidatura a Golden Globes, 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Anomalisa ha incassato 38,6 mila euro .

Anomalisa è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato sì!
3,21/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,58
PUBBLICO 3,05
CONSIGLIATO SÌ
Kaufman continua a sperimentare utilizzando l'animazione stop motion e rivelando una scrittura in costante equilibrio tra ironia e tragedia.
Recensione di Giancarlo Zappoli
sabato 12 settembre 2015
Recensione di Giancarlo Zappoli
sabato 12 settembre 2015

Michael Stone è marito e padre nonché noto autore del best seller "Come posso aiutarti ad aiutarli?" e si trova a Cincinnati per una conferenza. Michael prende alloggio all'hotel Fregoli e, dopo aver rivisto una donna con cui undici anni prima aveva avuto una relazione, incontra casualmente Lisa Hesselman la quale è arrivata in città con un'amica proprio per assistere alla sua conferenza. Tra i due si instaura un'immediata attrazione che potrebbe cambiare la vita di entrambi.
Charlie Kaufman una volta ha affermato: "l'abitudine per uno scrittore è quella di consegnare una sceneggiatura e poi sparire. Questo non fa per me". Dopo aver trovato registi che rispettavano questa sua volontà (Gondry e Jonze) Kaufman si era messo in proprio con Synecdoche, New York e ora, grazie a un crowdfunding, con questo nuovo film in cui non smette di sperimentare utilizzando un'animazione stop motion che, sin dalle prime inquadrature, ripropone l'ormai nota originalità dell'autore a cui, per l'occasione, si affianca Duke Johnson. Se ci si ferma però al plot di base si può ricavarne l'impressione della ennesima riproposizione della storia di due esistenze chiuse nella propria più o meno affollata solitudine che cercano insieme una possibile via d'uscita. Kaufman ce l'aveva già proposta con intensità in Se mi lasci ti cancello. Con lui però non è (e non poteva essere) così. Perché i pupazzi sono sin dall'inizio tali in quanto mostrano le giunture di maschere che lasciano intendere che, sotto di esse, ci sia un aspetto non umano. Ma, come accade spesso nei suoi lavori, è presente un ulteriore livello di lettura che abbisogna di specifici strumenti di decodifica. Lo spettatore infatti si chiede inizialmente perché tutti i personaggi, tranne Michael, abbiano la stessa voce maschile sia che si tratti di uomini che di donne. Quando poi entra in scena Lisa si può finalmente ascoltare l'unica voce femminile e a questo punto le ipotesi potrebbero essere molteplici andando dalla disumanizzazione di un mondo di pupazzi a quella della messa in rilievo dell'unicità del possibile 'vero amore'.
C'è però una risposta molto più aderente al film e anche più 'scientifica' anche se sottaciuta. Perché Michael Stone sceglie non casualmente il Fregoli Hotel. La storia del teatro ci ricorda come Leopoldo Fregoli sia stato un grande imitatore ma soprattutto un grandissimo trasformista sulle scene di tutto il mondo. Non tutti però sanno che al suo nome è legata una sindrome che definisce una malattia psichiatrica in cui il paziente si sente perseguitato da una singola persona la quale, secondo il suo delirio, assume le sembianze di coloro che lo circondano non abbandonandolo mai. Riletto in questa chiave il film assume tutta un'altra rilevanza e la colazione mattutina in hotel si rivela come un piccolo gioiello di scrittura in costante equilibrio tra ironia e tragedia.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 26 marzo 2016
NERONE BIANCHI

Siamo di fronte a qualcosa davvero di molto originale, una novità nel cinema d'animazione, non solo per la tecnica con cui è realizzato, una sorta di stop-motion speciale, ma anche e soprattutto per il racconto che si è deciso di narrare. La vicenda di Michael Stone, novello guru della produttività aziendale, e delle sue confusioni affettive, è quacosa di molto presente nel mondo in cui viviamo, qualcosa [...] Vai alla recensione »

giovedì 10 settembre 2015
Peer Gynt

Film a suo modo spiazzante, che riesce ad essere brutto e originale allo stesso tempo. Genialità? Forse. Sicuramente grande originalità e grande voglia di sperimentare. Siamo di fronte ad un film a pupazzi animati (animazione a passo uno), e fin dall'inizio lo spettatore si chiede: perché tutti i personaggi tranne il protagonista hanno la stessa voce e la stessa inflessione? [...] Vai alla recensione »

giovedì 3 marzo 2016
Flyanto

"Anomalisa" è un film d'animazione, nel senso che non è interpretato da esseri umani attori, ma non può essere definito come un cartone animato vero e proprio. Le figure, a cui danno la voce svariati attori (nella versione inglese originale Jennifer Jason Leigh, David Thewlis, ecc...) sono disegnate al computer con una tecnica altamente raffinata da sembrare dei reali individui, sebbene dotati di maschere, [...] Vai alla recensione »

lunedì 11 aprile 2016
enrico danelli

Di fronte alla spiazzante originalità del film (ricercata in modo ossessivo sia nella tematica che nella tecnica di esecuzione) può essere altrettanto spiazzante una lettura semplice attraverso una domanda perfino banale : a chi è rivolto veramente il film ? A qualche strizzacervelli interessato a cimentarsi con un caso di scuola ? A qualche casa cinematografica che fino [...] Vai alla recensione »

martedì 21 febbraio 2017
LBavassano

Sconcertante, intenzionalmente sconcertante, nell'avere voluto affidare a "pupazzi", ai tecnici l'esatta definizione, a marionette l'espressione di sentimenti autenticamente umani, profondamente, quotidianamente umani, la falsità dei rapporti cui si fa finta di credere, il sogno di uno strappo, uno squarcio, che ci restituisca a noi stessi.

martedì 31 maggio 2016
Storyteller

Sono del parere che certi film vadano valutati in base al genere, ai propositi commerciali e al pubblico di riferimento. Da una commedia musicale mi aspetto cose diverse rispetto a un film di supereroi, per questo secondo me il metro di giudizio va riadattato di volta in volta. Anomalisa non è uno di questi film. Parla un linguaggio che più personale non si può, eppure è universale.

mercoledì 30 marzo 2016
Francesco2

 Quindici anni fa Richard Linklater diresse un film abbastanza sottovalutato secondo chi  scrive,"Waking Life",basandosi su un sogno del protagonista ove  attori in carne ed  ossa recitevano " ridotti"a disegni animati. Senza aver visto l'opera precedente di Kaufman "Syneddoche, New York", si potrebbe dire che le analogie con "Anomal [...] Vai alla recensione »

mercoledì 17 febbraio 2016
Eugenio

Uno stop motion che fa il verso a Kafka e a autori esistenzialisti del calibro di Albert Camus. Avevamo visto già Freud mischiato al fumetto con “Inside out” con risultati soddisfacenti e siamo a conoscenza del fatto che molti film di animazione siano divenuti quasi lo specchio più intimo e preciso del malessere e al tempo stesso della gioia di vivere della nostra società.

mercoledì 11 maggio 2016
melandri

un cartoon film con una storia semplice e lineare. un uomo ,una ragazza, un hotel, dalla sera alla mattina seguente. qui la differenza la fanno i particolari, molto particolari. con duetre guizzi Kaufman mette a nudo noi e la nostra società (o almeno una buona parte). molti ,che lo capiranno, non vorranno aammettere a sè stessi che ci siamo ridotti cosi, o quasi, e quindi lo bolleranno [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 febbraio 2016
mr.garfield

[NO  SPOILER] Veramente un grande film diretto da Charlie Kaufman che già conosciamo per il premio oscar alla miglior sceneggiatura con "Eternal sunshine of the spotless mind", (uno dei miei film preferiti) tradotto malamente in italiano "se mi lasci ti cancello". Anomalisa è un film minimalista: non ci sono attori, ci sono solo personaggi animati e 3 doppiatori, [...] Vai alla recensione »

sabato 8 aprile 2017
Dandy

Secondo film diretto dallo sceneggiatore Kaufman,in collaboazione con Duke Johnson.Con una strabiliante animazione in stop motion(specialmente per quanto riguarda le espressioni dei protagonisti),il regista traspone una sua performance teatrale di 10 anni prima(poi diventata uno spettacolo con David Thwelis[che doppia Michael],Jennifer Jason Leigh[che doppia Lisa]e Tom Noonan[che doppia tutti i personaggi [...] Vai alla recensione »

sabato 20 agosto 2016
Emanuele 1968

Film un po particolare.

giovedì 2 giugno 2016
g_andrini

Tecnicamente è superbo, con espressioni facciali di primo livello. Parla della omosessualità e relativo aspetto psichiatrico in modo pulito ed incisivo. Consigliato ad un pubblico maturo.

venerdì 1 luglio 2016
Cipposlippo

Mi sono addormentato. Un film morto! Attori noiosi, il vuoto nel nulla Ma vaff...

sabato 27 febbraio 2016
pablasono

non mi è piaciuto. mi è sembrato che l'obiettivo del film fosse l'assurdità a tutti i costi. si può non vedere

FOCUS
CELEBRITIES
mercoledì 24 febbraio 2016
Mauro Gervasini

La politica degli autori tende a identificare soprattutto i registi come tali. Dimenticando troppo spesso come il cinema sia un'arte corale, e come dietro le immagini ci sia, quasi sempre, prima di tutto un testo. Nella galassia di sceneggiatori che tra gli anni 90 e il nuovo millennio hanno "fecondato" il cinema e la narrazione televisiva Usa, Charlie Kaufman, classe 1958, è tra le rare eccezioni.

Rifiuta il ruolo di "fornitore di storie" o di semplice cesellatore di dialoghi, impone sin dalla prima esperienza importante (Essere John Malkovich, 1999) una sua presenza centrale, necessaria alla produzione fino alla fase del montaggio.

L'interesse per le storie non lineari, surreali, con al centro dilemmi esistenziali universali, ha fatto spesso parlare di un tocco personale, meglio di una "poetica", riconoscibile indipendentemente dalla mano dei registi con i quali ha lavorato, fossero pure di grosso calibro come Spike Jonze o Michel Gondry. Kaufman stesso teorizza una partecipazione estrema dello sceneggiatore al processo creativo del film.

Frasi
P.S: Ho cercato 'Anomalisa' nel mio dizionario inglese-giapponese. E' venuto fuori che significa 'dea del cielo'. Non che pensi a me stessa in quel modo, ovviamente. E' solo interessante.
Lisa Hesselman (Jennifer Jason Leigh)
dal film Anomalisa - a cura di Diana
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Una prima avvertenza, fondamentale: non farlo vedere ai bambini. Chi potrebbe esservi tentato perché è un film d'animazione se ne guardi bene, ripiegando su coniglietti e orsi polari. In Anomalisa Charlie Kaufman ha iniettato non solo la paranoia di Se mi lasci ti cancello (che scrisse), ma anche l'umor nero dell'unico titolo da lui diretto prima d'ora, Synecdoche, New York, forse il film più pessimista [...] Vai alla recensione »

Cristina Piccino
Il Manifesto

Lui si chiama Michael Stone, aspetto anonimo, fama mondiale, il suo libro è divenuto la Bibbia di tutti coloro in cerca di affermazione: How May I Help You Help Them ovvero come motivare i venditori di tutto il mondo, manager e precari, impiegati e team leader per incrementare le vendite del 100%. Ma cosa ci sarà nella sua testa, quale sarà il suo occhio sul mondo? Facce uguali, maschi e femmine, adulti [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Siamo uomini o pupazzi? Pupazzi ovviamente. Con una maschera sulla faccia, vite tutte uguali e pensieri altrettanto. Perfino le voci che sente il protagonista, motivatore di professione ma segretamente demotivato, sono sempre la stessa voce. Grigia, maschile, impersonale. Finché una sera come tante, in un grande albergo uguale a tutti i grandi alberghi del mondo, al depresso Michael appare Lisa.

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Chi è Anomalisa? Lisa Hesselman (Jennifer Jason Leigh, voce), team leader di un call center di Akron, Ohio. Bruttina stagionata, è al Fregoli Hotel di Cincinnati per sentire Michael Stone (David Thewlis, voce), scrittore e conferenziere di successo. Ma è lui a rimanere irretito da lei o, meglio, dalla sua voce, l'unica a distinguersi dal timbro indifferenziato con cui tutti, uomini e donne, gli si [...] Vai alla recensione »

Maurizio Acerbi
Il Giornale

Michael, motivatore di successo, si trova in albergo, in Ohio. Di notte, incontra Lisa, ragazza Bruttina, ma che lo sconvolgerà perché rispetto ad un mondo stereotipato sembra un'anomalia. Durerà? Che delusione totale questo cartone per adulti, incapace di uscire da una normale storia di solitudine. E pensare che doveva essere un film sorprendente visto che Kaufman lo aveva finanziato con il crowdfunding, [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Nonostante sia in gara per l'Oscar al miglior cartone animato, Anomalisa (originariamente un dramma radiofonico) è un film rigorosamente riservato agli adulti, per via che ci introduce nel tipico, interiorizzato teatro esistenziale del suo autore, Charles Kaufman: acclamato sceneggiatore (Essere John Malkovich. Il ladro di orchidee) che a volte esaspera troppo i toni cervellotici, vedi il caso di Synecdoche [...] Vai alla recensione »

NEWS
CELEBRITIES
mercoledì 24 febbraio 2016
Mauro Gervasini

La politica degli autori tende a identificare soprattutto i registi come tali. Dimenticando troppo spesso come il cinema sia un'arte corale, e come dietro le immagini ci sia, quasi sempre, prima di tutto un testo.

VIDEO
martedì 26 gennaio 2016
 

Michael Stone è marito e padre nonché noto autore del best seller "Come posso aiutarti ad aiutarli?" e si trova a Cincinnati per una conferenza. Michael prende alloggio all'hotel Fregoli e, dopo aver rivisto una donna con cui undici anni prima aveva avuto [...]

GALLERY
sabato 12 settembre 2015
Giancarlo Zappoli

Il venezuelano Desde allà vince il Leone d'Oro della 72. Mostra del Cinema di Venezia. Il Premio per la Migliore Regia va a Pablo Trapero (El Clan) mentre - per gli italiani - Valeria Golino vince la Coppa Volpi per Per amor vostro di Giuseppe M.

winner
gran premio della giuria
Festival di Venezia
2015
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