Transeurope Hotel

Un film di Luigi Cinque. Con Pippo Delbono, Marina Rocco, Peppe Servillo, Petra Magoni, Keuri Poliane.
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Musicale, durata 100 min. - Italia 2013. MYMONETRO Transeurope Hotel * * * - - valutazione media: 3,00 su 1 recensione.
Consigliato sì!
3,00/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
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Un film che tocca temi fondamentali de oggi, come il rapporto tra centro e periferia e quello tra pensiero razionale e pensiero magico.
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primo piano
Un viaggio affascinante dentro la musica e le sue radici, dai suoni della tradizione siciliana e quelli della favela brasiliana
Annalice Furfari     * * * - -

Un gruppo di musicisti provenienti da ogni parte del mondo, dall'Europa all'Africa fino al Sud America, si riunisce in un hotel con vista panoramica sullo splendido mare della Sicilia, il Transeurope Hotel, per le prove di una tournée. Vengono interrotti da due donne brasiliane, giunte a dare notizie di un amico musicista, scomparso diversi anni prima nel bel mezzo di un loro concerto. Sembra che Darcy Do Jongo, famoso percussionista brasiliano inviso ai narcotrafficanti per le sue pratiche di resistenza culturale, sia stato aiutato da un mago a sparire per salvare la pelle. Luigi, il direttore dell'orchestra, si sente in colpa per non aver denunciato la scomparsa dell'amico e decide di partire per il Brasile al seguito delle due donne. Ad accompagnarlo è Pippo, mentre il resto del gruppo rimane in Sicilia a continuare le prove. I due uomini dovranno scovare il mago in grado di fornire la formula necessaria alla riapparizione di Darcy.
Un viaggio intimista e spettacolare da Sud a profondo Sud. Un lento tragitto dalla Sicilia al Brasile, ma soprattutto un cammino dentro il pensiero e l'animo dell'uomo. Un itinerario alla ricerca delle radici primordiali dell'umanità. Una ricerca che si sviluppa dentro una trama da noir, in un film in cui la trama non conta affatto. Perché al regista e musicista Luigi Cinque - che qui interpreta se stesso accanto ai componenti della sua Hypertext Orchestra - non interessa fare un film, nel senso canonico del termine. Ciò che conta, per il regista, è mostrare l'evoluzione di una ricerca che lui stesso avrà intrapreso dentro di sé, alla stregua di ogni altro musicista deciso ad andare oltre la mera esecuzione. Transeurope Hotel è, infatti, un viaggio affascinante dentro la musica e le sue radici. Un viaggio alle origini del suono, a tappe scandite dalle prove dell'orchestra rimasta in Sicilia, che assume la valenza drammaturgica di un coro da tragedia greca, che racconta due terre così lontane, eppure così simili. È simbiotico il rapporto che si viene a creare tra una Sicilia arroccata sul suo mare rassicurante, dove il tempo sembra essersi fermato, e un Brasile che è fatto di «grigio e colori, cemento e mare tropicale, natura e spettacolo». Due terre che brillano di quella luce genuina catturata da una fotografia che ne esalta i dettagli e i contrasti di colore, per una perfetta combinazione tra immagini e suoni. I suoni della tradizione siciliana e quelli della favela brasiliana, «dove le persone riescono a volare sul niente». E dove si balla a tempo di jongo, un genere di danza e musica tipico delle comunità africane del Sudest del Brasile. Transeurope Hotel è un omaggio a quel Darcy Do Jongo esistito davvero, uno dei più grandi maestri di quel genere musicale. Ma è anche e soprattutto un omaggio alla musica in sé, in grado di avvicinare mondi lontani e mettere in comunicazione e contatto profondo popoli che parlano lingue diverse, come ben rappresentato da quell'orchestra multietnica in cui voci differenti parlano la stessa lingua della contaminazione musicale. La musica non è altro che uno «spostamento di molecole» capace di suscitare la magia. Non a caso, questo film è anche una riflessione sul rapporto tra pensiero razionale e pensiero magico. In un mondo dominato dalla paura, chi si ribella e pratica la pace, come Darcy, è visto come un disadattato. «Darcy aveva tutta la grandezza del disadattamento», dice Luigi. E in un mondo in cui «ragione e follia sono due lune dello stesso cielo, la musica sta al centro». E «la vita senza la musica sarebbe un errore».

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Premi e nomination Transeurope Hotel MYmovies
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NEWS | Storia di carcere e maternità diretta dal francese Stephane Cazes.

Vince Ombline

lunedì 15 aprile 2013 - Chiara Renda

Riff 2013, vince Ombline È Ombline, storia di carcere e maternità diretta dal francese Stéphane Cazes, il film vincitore del Riff, Rome Independent Film Festival, che si è svolto al Nuovo Cinema Aquila dal 3 all'11 aprile. Protagonista del film è la ventenne Ombline, condannata a tre anni di prigione per una violenta aggressione. Quando ha ormai perso tutte le speranze per il futuro, scopre di essere incinta, e qualche mese dopo dà alla luce Lucas. Da lì inizia la sua battaglia per ricostruire la sua vita combattendo per suo figlio.

   

NEWS | Un viaggio picaresco, sulla Sicilia e attraverso il Brasile.

Transeurope Hotel su MYMOVIESLIVE!

venerdì 5 aprile 2013 - Chiara Renda

Transeurope Hotel su MYMOVIESLIVE! Un racconto musicale che si intreccia a una narrazione noir per riflettere sulla contemporaneità e sul valore dell'arte: Transeurope Hotel è prima di tutto un road movie, un viaggio picaresco dalla Sicilia al Brasile, attraverso la musica e due culture che si guardano e si rispecchiano. Culture appartenenti a mondi non poi così lontani. Il pretesto della narrazione è la sparizione per magia di un celebre percussionista brasiliano. Pensato come una partitura da melodramma, il film vede protagonisti attori come Pippo Delbono e Marina Rocco e musicisti come Peppe Servillo e Petra Magoni.

   

NEWS | Il festival romano di cinema indipendente, dal 3 all'11 aprile.

Al via

giovedì 4 aprile 2013 - Chiara Renda

Riff, al via Si è inaugurato ieri sera con l'opening party il Riff, festival romano di cinema indipendente che giunge quest'anno alla sua dodicesima edizione. Dalle 21.30 il Live Music Jam ha visto alternarsi sul palco Stefano Malatesta, artista molto noto nel panorama musicale blues romano e internazionale, il chitarrista, cantante e compositore Max Trani, i dj Ibril Kebe e Max Passante, la cantante Maggie De Bruin. Quest'anno infatti il Riff incontra la musica ospitando in concerto i musicisti che hanno preso parte alla realizzazione dei film in concorso: Max Trani e Andres Arce Maldonado, rispettivamente compositore e regista del film Carta bianca, suoneranno insieme a Claudio Giovannesi , regista del film Alì ha gli occhi Azzurri.

   

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