Mi rifaccio vivo

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Un film di Sergio Rubini. Con Emilio Solfrizzi, Neri Marcorè, Pasquale Petrolo, Vanessa Incontrada, Sergio Rubini.
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Commedia, durata 105 min. - Italia 2013. - 01 Distribution uscita giovedì 9 maggio 2013. MYMONETRO Mi rifaccio vivo * * 1/2 - - valutazione media: 2,86 su 43 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
2,86/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * - - -
   
   
   
L'imprenditore Biagio Bianchetti è da sempre rivale dell'affascinante Ottone Di Valerio. Una volta morto, avrà la possibilità di vendicarsi.
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primo piano
Dentro un'atmosfera new age Rubini trova la misura di un discorso che gli sta a cuore ma a cui non sacrifica il piacere del racconto
Marzia Gandolfi     * * * - -

Biagio Bianchetti è un imprenditore con una moglie, un cane e un complesso di inferiorità. A provocarlo è Ottone Di Valerio, ex compagno di scuola e sempre un passo davanti a lui. Dall'infanzia all'età adulta, Ottone ha accompagnato la vita di Biagio superandolo in qualsiasi prova e guadagnandosi il favore degli astanti. Competitivo fino al midollo ha deciso di giocare un brutto scherzo al rivale, proponendogli un affare destinato a naufragare come la sua esistenza, a cui Biagio decide di mettere fine affogandosi nel lago. Ma diversamente dalla terra, lassù qualcuno lo ama e decide di concedergli una seconda possibilità. Reincarnato nei panni di Dennis Rufino, un brillante manager a cui Ottone ha affidato le sorti della sua azienda, Biagio infila la via della vendetta. Quell'inedito punto di vista sposta la sua prospettiva, rivelandogli il mondo e le persone, quelle amate e quelle odiate, dietro la maschera. Turbato da quella rivelazione, deciderà di essere migliore migliorando chi diceva di odiare.
Lontano dalla sua terra e dalle sue radici mediterranee, Sergio Rubini scambia i corpi dei suoi protagonisti, giocando sul confine sogno-realtà, vero-falso. Come ne L'anima gemella il protagonista incarna l'altro da sé per ottenere qualcosa o qualcuno che lo farà davvero felice. O almeno così credono i personaggi di Rubini ossessionati dall'essere secondi nel cuore dell'amato o nell'attività imprenditoriale intrapresa. Dentro un'atmosfera new age, che si fa gioco del movimento e del suo pensiero positivo con guizzi e lampi di surreale leggerezza, il regista pugliese affronta il complesso di inferiorità già approfondito nel più ambizioso Colpo d'occhio e suggerito ne L'uomo nero, sazi di recriminazioni nei confronti di una certa critica della quale Rubini continua a indagare e a stigmatizzare il potere manipolatorio. Spostando la questione dal pubblico al privato il risultato non cambia, perché nelle equivalenti dinamiche relazionali che governano il microcosmo di un uomo che ambisce a costruire un'attività di successo, il rivale si impone come arbitro assoluto, decidendone cinicamente la sorte. E se ancora una volta l'abile oratore si rivelerà un venditore di fumo, la sicurezza di Ottone dissimula un'insicurezza patologica, a mutare è piuttosto la natura del giudicato, non meno meschina, manipolatrice e vendicativa del suo giudice-rivale. Con Mi rifaccio vivo Rubini sembra trovare la misura di un discorso che evidentemente gli sta a cuore ma a cui il regista non sacrifica il piacere del racconto e la centralità del punto di vista assegnato a Emilio Solfrizzi, uno dei volti più duttili ed empatici della nostra cinematografia, usato con una parsimonia che sfiora l'avarizia. Protagonista per la seconda volta dopo La terra nel cinema di Rubini, l'attore barese è il corpo agente di Lillo, 'suicidatosi' nel prologo e ridiveniente per fallire vita e azienda dell'invincibile uomo di affari di Neri Marcorè, fortunato e abbigliato al modo di Gastone. Acrimonioso come Paperino, il Bianchetti di Lillo incarnato da Solfrizzi e afflitto da un nemico elevato a persecutore si assumerà le proprie responsabilità coltivando una dimensione più etica della vita. Narciso capriccioso, il protagonista si specchia un'ultima volta nelle acque del lago e nel rancore che lo ha consumato, decidendo di fare il Bene dell'altro. Pur nelle imperfezioni non si può non riconoscere al cinema di Rubini un'innegabile magia che converge nella sequenza sul cornicione, realizzando un pezzo di cinema (comico) di straordinaria efficacia.

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Incassi Mi rifaccio vivo
Primo Weekend Italia: € 369.000
Incasso Totale* Italia: € 952.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 2 giugno 2013
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Rubini, stella tra le stelle!!!!

martedì 14 maggio 2013 di reginan

Come sempre Rubini riesce a sorprendere! Questa volta lontano dai lidi natii come in Colpo d'occhio, Rubini mette in scena un tema assai caro all'artista - nello specifico dell'arte,  tematica affrontata proprio in Colpo d'occhio e nel penultimo film L'uomo nero, e invece nell'ambito della rivalità femminile nell'Anima gemella - e sceglie come chiave narrativa la commedia a mo' di favola surreale, di racconto parossistico molto ben congeniato e dai risvolti continua »

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Gradevole commedia

lunedì 13 maggio 2013 di Lucyelisa

Si ride di gusto in questa gradevole commedia che ironizza , con levità, sul tema dell'invidia , della vendetta e della pacificazione . Non deluderà chi non cerca particolari  approfondimenti  , questa favola surreale, senza troppe pretese,  che   racconta  la storia di Biagio ( un convincente "Lillo" )  imprenditore sfortunato  e  maldestro  suicida , che  nell'adilà ,  grazie continua »

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Quant'è importante nella vita una seconda possibil

lunedì 13 maggio 2013 di Flyanto

 Film in cui si racconta di un imprenditore che, da sempre in competizione con un suo vecchio compagno di scuola ed esasperato ed oppresso dai debiti, decide di suicidarsi. Una volta varcata la soglia dell'al di là, gli viene offerta l'opportunità di ritornare per una settimana sulla terra e vendicarsi di tutti i soprusi subiti dal rivale. Ne conseguiranno numerose e svariate vicissitudini. Quest'ultima pellicola di Sergio Rubini in cui praticamente viene proposta continua »

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Sorprendente!

martedì 29 aprile 2014 di Trammina93

In genere quando mi accingo a vedere una commedia italiana parto prevenuta perchè non mi aspetto nulla di eccezionale. Questa commedia invece è stata sorprendente! Sergio Rubini ha la stoffa per fare il regista, già Colpo d'occhio mi era abbastanza piaciuto, ma questo è anche superiore di qualità! Il tema è molto interessante e non banale. Chi non vorrebbe avere una seconda possibilità dopo la morte per non avere più rimpianti e fare tutto continua »

lillo alias biagio bianchetti
"Tu lo devi mangiare vivo!"
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Emilio Solfrizzi, alias Denis Rifino
"La montagna più alta è dentro di noi"
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DVD | Mi rifaccio vivo

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 7 novembre 2013

Cover Dvd Mi rifaccio vivo A partire da giovedì 7 novembre 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Mi rifaccio vivo di Sergio Rubini con Pasquale Petrolo, Neri Marcorè, Margherita Buy, Emilio Solfrizzi. Distribuito da Rai Cinema - 01 Distribution. Su internet Mi rifaccio vivo (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 11,99 €
Prezzo di listino: 14,99 €
Risparmio: 3,00 €
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La commedia di Sergio Rubini nello stile Capra

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Della presentazione alla stampa di Mi rifaccio vivo, decima regia di Sergio Rubini, è stato messo molto in risalto quanto lo stesso attore-autore ha dichiarato per offrire una chiave di lettura del film: «una storia di pacificazione, in linea con il governissimo». Che sarà pure utile a creare richiamo in un mercato in cui se non si cattura immediata attenzione si passa subito a quello dopo, da friggere secondo lo stesso criterio, ma forse non giova all'autonomia del film e allo spirito universale del suo messaggio. »

Satira surreale nella commedia di Rubini

di Gian Luigi Rondi Il Tempo

Sergio Rubini a Roma, lontano dalle sue abituali cornici pugliesi. Più del solito però in una cifra comica che sa sempre tenersi in equilibrio fra una certa satira a degli spunti scopertamente surreali, tanto che Biagio, il protagonista, dopo essersi suicidato per debiti, arrivato in un singolarissimo Di là, ottiene il permesso di tornare in vita per una settimana grazie a una buona azione appena compiuta. Per il suo ritorno comunque gli dicono che potrà assumere anche un'altra identità e lui sceglie quella di un giovane industriale, Dennis, che potrebbe nuocere seriamente al suo nemico di sempre, Ottone, un altro industriale arrivato con cinismo a raggiungere da anni una posizione inattaccabile. »

L'inferno può attendere, lo decide Carlo Marx

di Marco Giusti Il Manifesto

Da dove viene la storia del disperato che, dopo una morte violenta o un suicidio, viene ripescato da Dio o da un angelo che gli fa vivere una settimana sulla terra, ma dentro il corpo di un altro per capire i suoi errori e i veri valori della vita? Diciamo Goodbye Charlie di Vincent Minnelli? Nei panni di una bionda di Blake Edwards? Un po' del vecchio Frank Capra. Solo che in questo un po' pasticciato, ma carinissimo Mi rifaccio vivo di Sergio Rubini, scritto assieme a Umberto Marino e a Carla Cavalluzzi, l'ispirazione viene applicata al cinema fantastico dello stesso Rubini, che ci aveva dato un piccolo gioiello come L'anima gemella, dove già c'erano scambi di personalità e di corpi, trova la sua chiave di messa in scena grazie a gran parte dei nostri migliori attori brillanti, che il regista riesce a dirigere alla perfezione. »

Il Paradiso può attendere per l'imprenditore suicida

di Maurizio Acerbi Il Giornale

Il tema è tristemente attuale, soprattutto in questo 2013. Di notizie di imprenditori sul lastrico che si tolgono la vita, purtroppo, è piena la cronaca nera. Sergio Rubini prende questo spunto per virare, rapidamente, dalle parti della commedia, con un film che arditamente farebbe pensare al cinema di Frank Capra. Non è così, per via di una sceneggiatura sempliciotta, stranamente lenta (nella parte centrale), talvolta ripetitiva, che fa raramente sorridere nonostante il prodigarsi di un cast di bravi professionisti. »

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