Buongiorno papà

Film 2013 | Drammatico 109 min.

Regia di Edoardo Leo. Un film Da vedere 2013 con Raoul Bova, Marco Giallini, Edoardo Leo, Nicole Grimaudo, Rosabell Laurenti Sellers. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2013, durata 109 minuti. Uscita cinema giovedì 14 marzo 2013 distribuito da Medusa. - MYmonetro 2,91 su 35 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Edoardo Leo torna, dopo tre anni dal suo esordio dietro la macchina da presa, per dirigere la storia di un uomo donnaiolo e superficiale che si trova di colpo alle prese con la paternità. Il film ha ottenuto 4 candidature e vinto un premio ai Nastri d'Argento e 3 candidature a David di Donatello. In Italia al Box Office Buongiorno papà ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 2,4 milioni di euro e 1,1 milioni di euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
2,91/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,67
PUBBLICO 3,06
CONSIGLIATO SÌ
Non solo una commedia sul lento apprendimento della paternità biologica ma anche su quella artistica.
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 11 marzo 2013
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 11 marzo 2013

Andrea è un quarantenne che non ha mai smesso di avere vent'anni. Bello e disinvolto, capello tinto e pelle abbronzata, fa carriera e successo in un'agenzia che si occupa di product placement. Sempre sul pezzo e in movimento, divide il suo appartamento con l'amico Paolo e il suo letto con ogni donna che lo trovi irresistibile. Ma alla sua porta una mattina suona Layla, una diciassettenne coi capelli viola che dice di essere sua figlia. A provare il fatto il diario della madre, deceduta qualche mese prima. Diffidente e prudente, Andrea si sottopone alla prova del DNA, certificando la sua paternità. Spaventato e confuso, prova a prendere le misure di una nuova vita, affollata da un'adolescente e da suo nonno, un musicista 'dismesso' che vive in camper e sogna i New Trolls. Con l'aiuto di Paolo e di un'energica insegnante di educazione fisica, Andrea infilerà la strada della maturità, trovando il compromesso tra l'uomo e il padre.
Coerente col debutto di ieri (18 anni dopo), Edoardo Leo ritorna a parlare di passato, paternità e umana imperfezione. Intervenendo con grande sensibilità su un soggetto di Massimiliano Bruno, l'attore e regista romano realizza il percorso di un personaggio che fa i conti coi trascorsi e con la necessità di crescere, spinto da una condizione eccezionale: un'adolescente che ha il nome di una canzone dei Derek and the Dominos. E dagli anni Settanta, come il gruppo americano hard-blues-rock, sembra venire questa diciassettenne 'analogica', che guarda Kubrick in bianco e nero e stende le fotografie ad asciugare come in Blow-Up. Adottando i toni della commedia, Buongiorno papà apre a uno spiraglio di profondità, anche per i volti a cui si affida, Marco Giallini, Paola Tiziana Cruciani, Nicole Grimaudo, Ninni Bruschetta, lo stesso Edoardo Leo e sorprendentemente Raoul Bova, perfetto quarantenne glamour, che basta a se stesso, che non capitalizza l'essere ormai adulto e che ha difficoltà a costruire relazioni e senso.Come la sua bellezza, il personaggio e la storia sembrano risolversi sulla superficie, introducendo e sviluppando il tema dichiarato fin dal titolo: il risveglio di un uomo senza qualità che (re)impara a vedere, a capire e ad amare. Ma lo fa in un modo non scontato e per molti versi originale.
Buongiorno papà infatti non è solo una commedia sul lento apprendimento della paternità biologica ma anche su quella artistica, sulle responsabilità che comporta essere 'autore' in Italia, dove un regista giovane e magari pieno di bei progetti scartati, si ritrova a 'gestire' suo malgrado un 'figlio' capitato e formato. Dato un soggetto convenzionale, Edoardo Leo trasferisce il nodo centrale della storia anche nel cuore del linguaggio, producendo un esempio di metacinema che risolve piuttosto che mettere in scena le difficoltà di fare un film. Esemplare in questo senso è l'uso del 'product placement', l'inserimento di un prodotto o marca commerciale all'interno di una produzione cinematografica, che diventa mestiere del protagonista e materia viva, motivo di erranza piuttosto che di sclerotizzazione.
Se le commedie recenti non sentono nemmeno il bisogno di costruire una gag attorno al prodotto, anche solo pretestuosa, Leo se ne serve per congegnare al meglio l'idea ed edificare il suo film, dove si ritaglia il ruolo dell'amico tutt'altro che scemo e del regista che si innamora del proprio oggetto. Quasi a dire che è solo amando il proprio oggetto scopico, originale o commissionato, che si può ancora pensare di fare cinema (e di fare i padri).

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BUONGIORNO PAPÀ
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 18 marzo 2013
Marylene

E’ la classica commedia all’italiana, primo tempo divertente, secondo zuccheroso per arrivare ad un happy end  mielocaramelloso, passando per una spolverata di conflitto generazionale con nonni bizzarri ma fondamentalmente saggi, padri che “crescono”, scoprendo il valore e anche il piacere delle responsabilità genitoriali e figli che sopiscono la latente ribellione [...] Vai alla recensione »

domenica 19 maggio 2013
ultimoboyscout

Edoardo Leo dirige una sorprendente commedia sentimentale che ricorda da molto vicino la scuola british e un Raoul Bova in un ruolo alla Hugh Grant. E' la storia di Andrea, incallito sciupafemmine con un'ottima carriera all'interno di un'agenzia di product placement al quale tutto sembra andare per il verso giusto fino a quando non bussa alla sua porta Layla, una diciassettenne che [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 luglio 2014
Trammina93

Ho posticipato sempre la visione di questo film perché mi aspettavo un film piuttosto bruttino, poi ovviamente il fatto che ci fosse Raoul Bova, la cui recitazione il più delle volte non gradisco, non mi faceva venire affatto voglia di vederlo. Invece qualche giorno fa ho deciso di guardarlo e devo dire che non è stato male. Stima per Edoardo Leo, giovane talentuoso che dimostra di non essere un buono [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 gennaio 2014
Liuk

Semplice commedia dai toni troppo buonisti dove spicca un ottimo Marco Giallini che riesce, quasi da solo, a far divertire il pubblico. Il resto è banale e spesso scontato ma di una linearità e chiarezza da farsi ben volere da tutti, grandi e piccoli. Questo secondo lavoro di Edoardo Leo, miglior forse come regista che come attore, è promosso a pieni voti.

martedì 8 settembre 2015
Alessandro Vanin

Buongorno papà è un film che poteva essere decisamente migliore. Purtroppo è molto scontato in particolare sono scontati: il soggetto (un single che si scopre improvvisamente genitore già visto in molti altri film, il peronaggio di Bova un single neoquarantenne eterno Peter Pan che non sa cosa fare una volta scopeertosi genitore, la figlia adolescente ribelle, il "nonno rock" interpretato e i genitori [...] Vai alla recensione »

domenica 17 marzo 2013
renato volpone

Edoardo Leo torna alla regia dopo il bel "diciotto anni dopo" e una serie di film come attore nei quali non ha espresso il suo miglior talento. Torna con questo film di cui ha scritto la sceneggiatura con Massimiliano Bruno.  Se si supera indenni la parte iniziale del film, dove troviamo un Roul Bova poco credibile nei panni del quarantenne rampante e di successo nel mondo del cinema [...] Vai alla recensione »

lunedì 18 marzo 2013
Flyanto

 Film in cui un giovane scapolo immaturo e donnaiolo, interpretato da Raoul Bova, deve affrontare una condizione di paternità per lui sinora sconosciuta e pertanto inaspettata venendo a contatto con un'adolescente, sua figlia appunto, ormai rimasta orfana da  parte della madre. Quella che per il padre era stata anni prima un'avventura sessuale di una notte e nulla di più, [...] Vai alla recensione »

domenica 17 marzo 2013
lmovie

Soggetto del film non sviluppato. L'idea è buona ma la trama resta ferma esageratamente sul protagonista, single convinto che conduce una vita da eterno ragazzo. Strano che il regista e i suoi collaboratori non abbiano pensato a costruirlo meglio. Avrei ammesso uno spazio iniziale maggiore sulla vita spensierata del quarantenne "arrivato e benestante" con un lavoro interessante, [...] Vai alla recensione »

domenica 17 marzo 2013
giupapa

Edoardo Leo ha esordito benissimo, poi qualcuno lo deve aver spinto a tirare fuori questa commedia super commerciale. Che delusione, non poteva tirare fuori un film "alla Virzì" strizzando l'occhio sia al pubblico che alla critica? Mi sembra che con questo film abbia virato verso Moccia e per un regista che ha i suoi mezzi mi sembra un peccato enorme. Aspetto il prossimo

martedì 15 luglio 2014
enzo70

Edoardo Leo fa un ritratto abbastanza impietoso sui padri dei bamboccioni, i quarantenni di oggi, eterni fanciulli che conciliano i modelli consumistici degli anni ottanta con la precarietà di oggi. Raul Bova interpreta Andrea, pubblicitario di successo, gran play boy che convive con Paolo, di professione nullafacente. Un giorno Andrea scopre che una delle sue conquiste di una notte le ha dato [...] Vai alla recensione »

mercoledì 28 dicembre 2016
Giuseppe Del Sole

Massimiliano Bruno. Edoardo Leo. Raul Bova. Italiano. Bellissimo. La scena dei regali alla figlia per 17 anni è nella storia del cinema.

mercoledì 28 ottobre 2015
gianluca sersante

una delle mie commedie pfererite ..che altro aggiungere ? bravissimo edoardo leo in regia e ho avuto la conferma con il suo primo film e l'ultimo noi e la giulia che ho gia visto parecchie volte..

mercoledì 28 ottobre 2015
gianluca sersante

una delle mie commedie pfererite ..che altro aggiungere ? bravissimo edoardo leo in regia e ho avuto la conferma con il suo primo film e l'ultimo noi e la giulia che ho gia visto parecchie volte..

mercoledì 8 ottobre 2014
stefano bruzzone

  Pellicola scolastica senza picchi ne in basso ne in alto. Fila liscia senza emozionare strappando qualche rarissima risata. Una classica commedia italiana a basso costo piatta e insipida che si può vedere, ma solo una volta. Lo troverete prestissimo nel cestone dell'autogrill. Voto: 6

martedì 1 aprile 2014
Onufrio

Andrea trascorre una vita leggera e frivola, fatta di feste e belle ragazze che colleziona come trofei sere dopo sere, ma di colpo la sua quotidianità viene interrotta dall'arrivo di una ragazza, tale Layla che dice di essere sua figlia, dapprima incredulo, Andrea si ritrova sua malgrado ad accettare la figlia ed a cominciare una nuova vita da padre, con l'aiuto di un nonno (marco Giallini) [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 settembre 2013
doni64

Vedendo questo film commedia, pur se italiano, mi sono ricreduto che se lo si vuole anche in Italia si puo' fare del cinema di serie A.Ottima la recitazione di tutti gli attori protagonisti e non.Buona la sceneggiatura e la trama che prende l'attenzione dello spettatore lasciandolo con un pizzico di felicita' e commozione d'animo..bel film da vedere e rivedere.Voto 8+

sabato 1 giugno 2013
lollo-brigida

Sicuramente un buon film. La storia fila molto bene, non ci sono intoppi, non ci sono cali di tensione. gli attori rendono tutti molto bene.... (pure Bova). Su tutti si innalza uno straordinario Giallini, uno dei migliori in Italia. Anche la ragazzina è molto brava. Divertente e a tratti commovente. Si sorride e ci si cmmuove pure un pò. Commedia dolce amara. Consigliato.

sabato 13 aprile 2013
marzia rosa

ho visto il film,non ho fatto altro che ridere un peter pan 40enne alle prese con figlia a carico,che ignorava di avere il nonno della figlia fan dei New Trolls,genitori in crisi e prossimi alla separazione e migliore amico disoccupato un bel casino che farebbe impazzire chiunque,ma anche è vero che non tutto il male viene x nuocere,scopre che essere padre non è facile,ma che un figlio [...] Vai alla recensione »

sabato 13 aprile 2013
marzia rosa

ho visto il film è stato bellissimo

lunedì 18 marzo 2013
Florianafly

Film bellissimo, divertente ma allo stesso tempo emozionante. Tutto il tempo del film ho avuto stampato il sorriso.

lunedì 18 marzo 2013
lupo lupone

mi sono proprio divertito e complimentissimi a Roul Bova che ha dimostrato di non essere solo bello ma anche bravo. La "figlia"... favolosa! il nonno un Fighissimo! a vedere perchè lascia buoni sentimenti!

lunedì 18 marzo 2013
giuseppep47

Prevedibile , smielato , consolatorio ...però recitato benissimo e con i ritmi giusti ...francamente sono 90' piacevolissimi e sono uscito dalla sala di ottimo umore , giuseppe

domenica 17 marzo 2013
Claude10

Massimiliano Bruno garanzia di qualità, Marco Giallini si conferma il gigante di sempre. Bravo Edoardo Leo. Consigliato: sì

domenica 17 marzo 2013
Lucia69

Davvero un film grazioso;certo non un filmone da oscar ma bello nel suo genere! Consigliato...

giovedì 7 marzo 2013
marta2012

    Finalmente una commedia piacevole e divertente "Buongiorno papa'" con una bravissima (anche qui) Rosabell, strepitosi Cruciani e Giallini, perfetto e bravo Bova.... da non perdere...da vedere da soli e con amici...           1. BATTUTE A GOGO     "Non essere triste se la [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Perché scappi? Sembra che ti da fastidio se cerco di conoscerti…!"
Una frase di Layla (Rosabell Laurenti Sellers)
dal film Buongiorno papà - a cura di Sissi
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra Levantesi
La Stampa

È un Peter Pan di quarant'anni, bello, abbronzato, con i capelli tinti e la vita facile dello scapolo che ha un lavoro ben retribuito (piazza prodotti pubblicitari nel film) e nessuna difficoltà a sedurre le donne. Ma un giorno batte alla sua porta un'adolescente magrolina con i piercing che dichiara di essere sua figlia. Anche se il Dna conferma la parentela, Andrea non ne vuol sapere di responsabilità [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Questa sì che è una sorpresa. Una commedia italiana frizzante e spiritosa. Nonostante il protagonista sia Raoul Bova, che è invece ammirevole per autoironia, in mutande e senza. La trama è semplice, quasi banale: il pubblicitario Andrea si vede piombare in casa una ragazzina di 17 anni: è la figlia, orfana di madre, che non sapeva di avere. Con lei anche il nonno rockettaro Marco Giallini.

Francesco Alò
Il Messaggero

A due anni dall'agrodolce Diciotto anni dopo Edoardo Leo racconta con la sua seconda regia una figlia e un padre ritrovatisi 17 anni dopo: lei (Laurenti Sellers) è cresciuta con mamma, ora morta, e nonno rockettaro, ora sonnambulo (Giallini, da premio); lui (Bova) non è cresciuto affatto: è un 38enne egoista, terra-terra, assolutamente impreparato a fare il padre.

Maurizio Acerbi
Il Giornale

Che piacere ritrovare una commedia all'italiana che sa far ridere senza volgarità. Pur con un plot non propriamente originale (un playboy che scopre improvvisamente di avere una figlia diciassettenne della quale ignorava l'esistenza), Edoardo Leo dirige (e interpreta), con brio, un cast particolarmente ispirato, con menzione per il bravissimo Marco Giallini, nonno rockettaro che intona ad una festa [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

La commedia italiana è viva. attenzione, non rinata: viva. è un genere che nel nostro cinema non muore mai, che spesso si declina sull'attualità (settimana prossima uscirà Benvenuto presidente di Riccardo Milani, con Claudio Bisio improbabilissimo inquilino del Quirinale) ma a volte riesce a sollevarsi dalle secche della cronaca e della satira per parlare, più semplicemente, della vita.

Valerio Caprara
Il Mattino

Tanto di cappello al romano Max Bruno, lo sceneggiatore/regista più prolifico e fortunato del momento («Nessuno mi può giudicare», «Viva l'Italia»): anche l'ultimo arrivato «Buongiorno papà», sia pure firmato dal concittadino Edoardo Leo, esibisce il suo ormai inconfondibile marchio, un mix d'ironia scacciapensieri, aggiornamento di costume e populismo a buon mercato.

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

La paternità piomba sul single 40enne Bova, ha 17 anni e la faccina diligente e saputa della Laurenti Sellers (personaggio monito agli adulti già in «Gli equilibristi»). Ce la farà l'impenitente immaturo ad accettare il nuovo corso a cui lo chiama la vita? Interpreti vitali e divertenti, sceneggiatura banale e tendenziosa. Ne fanno le spese personaggi e storia ne fanno le spese.

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

L'opera seconda di Edoardo Leo. La prima, "Diciotto anni dopo", era stata accolta con simpatia da molta critica ed era stata candidata sia ai David di Donatello sia ai Nastri d'Argento per i toni di commedia agro-dolce che esibiva con misura. Anche il film di oggi può definirsi una commedia, i suoi toni però sono spesso pensosi, nel tentativo, riuscito, di affrontare anche problemi seri come, primo [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Buon giorno papà porta diverse conferme. L'irruzione di una generazione quarantenne nella commedia. La perdita di confini tra i ruoli attoriali e quelli autorali: tutti fanno tutto. Infine la conferma che la serie tv derivata da Romanzo criminale film e libro si è rivelata una fortunata occasione di lancio. Regista e coprotagonista è Edoardo Leo (ma il soggetto è di Massimiliano Bruno), alla sua opera [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
venerdì 18 aprile 2014
 

Si è conclusa ieri sera al Cinema Illusion di Mosca l'intensa settimana di cinema italiano. N.I.C.E. RUSSIA 2014, festival diretto da Viviana del Bianco e Grazia Santini e in veste di direttore esecutivo Russia da Olga Strada (Mosca 9-15 aprile e San [...]

NEWS
lunedì 18 novembre 2013
 

Buongiorno papà (2013) di Edoardo Leo, distribuito da Intramovies, vince la 23° edizione di N.I.C.E. USA 2013, il festival organizzato da N.I.C.E. New Italian Cinema Events per promuovere il cinema italiano emergente all'estero.

VIDEO
mercoledì 6 marzo 2013
Chiara Renda

Andrea (Raoul Bova) ha 38 anni, è un uomo di successo, bello e single. Layla (Rosabell Laurenti Sellers) ha 17 anni, è un'adolescente ribelle e non ha più una madre. Improvvisamente rimasta sola, andrà alla ricerca del padre naturale che non ha mai conosciuto. [...]

winner
premio "guglielmo biraghi"
Nastri d'Argento
2013
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