The Sessions

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Un film di Ben Lewin. Con John Hawkes, Helen Hunt, William H. Macy, Moon Bloodgood, Annika Marks.
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Titolo originale The Surrogate. Drammatico, durata 95 min. - USA 2012. - 20th Century Fox uscita giovedì 21 febbraio 2013. MYMONETRO The Sessions * * * - - valutazione media: 3,32 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,32/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Usa)
 dizionari * * * 1/2 -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * * - -
   
   
   
Il tentativo di un uomo di 36 anni limitato da un polmone d'acciaio di perdere la verginità.
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primo piano
Una produzione indipendente da cui emerge una regia pulita, una scrittura vicina ai personaggi, una messa in scena povera
Adriano Ercolani     * * * 1/2 -

Berkeley, California, anni '80. Il giornalista Mark O'Brien è costretto a vivere in un polmone d'acciaio, paralizzato dalla poliomielite. Quando il suo corpo inizia a trasmettergli desideri sessuali sempre più espliciti, l'uomo decide di ricorrere a una terapista specializzata, Cheryl Cohen Greene. Nelle sei sessioni con la donna Mark scoprirà la gioia del sesso e la scoperta del proprio corpo. Ma quando anche i sentimenti entrano in gioco, oltre alla mera questione fisica, la faccenda si complica per tutti. Ad ascoltare la confessione del protagonista c'è poi padre Brendan, prete diviso tra la propria religione e la comprensione delle effettive necessità del suo parrocchiano.
Alla base di tutto c'è il documentario Breathing Lessons: The Life and Work of Mark O'Brien di Jessica Yu, che nel 1996 si aggiudicò addirittura l'Oscar. Ben Lewin, regista anch'egli affetto da poliomielite, dopo aver scoperto la storia del giornalista poi deceduto a 49 anni, ha deciso di realizzarne un film. La produzione non poteva che essere indipendente, e di questo tipo di cinema possiede tutti gli stilemi immaginabili: regia pulita e vicina ai caratteri, scrittura precisa sulla definizione delle psicologie e delle situazioni, messa in scena "povera". Insomma, da The Sessions non ci si può aspettare nulla di originale o ancor più innovativo, quindi si deve giustamente apprezzarne l'efficacia e la sensibilità con cui mette insieme tutte queste componenti. Tutta l'impalcatura, con le sue raffinatezze ma anche con la sua punta di retorica buonista, è messa al servizio delle interpretazioni dei tre protagonisti. Spalla sobria e simpatica è un William H. Macy che a ben guardare aveva il ruolo più difficile, quello che rischiava di andare troppo sora le righe. L'attore invece lo mantiene sempre simpatico ma mai caricaturale, riuscendo a delineare un uomo di Dio umanissimo e convincente. Un degno applauso va anche a Helen Hunt, bellezza non scontata che adopera il suo corpo in maniera elegante e coraggiosa. Con la sua fisicità matura regala al personaggio di Cheryl freschezza e la giusta dose di distacco. Padrone assoluto della scena è però un grande, ironico, perfetto John Hawkes, incredibilmente efficace nel comunicare soltanto attraverso uno sguardo o l'intonazione della voce sforzata che O'Brien aveva. Siamo davvero di fronte a uno dei più grandi interpreti della sua generazione, capace di cambiare radicalmente di film in film e mantenere intatta la sua forza propositiva. È Hawkes il cuore pulsante e poetico di The Sessions, e per lui più che per ogni altro motivo questo film merita di essere visto e apprezzato.

Incasso Totale* Usa: $ 5.379.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 23 dicembre 2012
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Premi e nomination The Sessions

premi
nomination
Premio Oscar
0
1
Golden Globes
0
2
BAFTA
0
1
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Vedere solo il cielo

venerdì 22 febbraio 2013 di renato volpone

Mark può vedere solo il cielo perché all'età di sei anni ha avuto la poliomielite, da allora vive sdraiato su una barella e in un polmone d'acciaio. Però vuole scoprire il mondo, il suo corpo, la sessualità e per farlo comincia una serie di sedute di sesso-terapia se così si possono chiamare. Non sono solo sedute di terapia per lui, ma per noi, per il pubblico, e ci troviamo a dover pensare al rapporto che abbiamo con il nostro corpo, a come lo continua »

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L'handicap senza retorica cinematografica

sabato 9 febbraio 2013 di donni romani

Mano ferma nel trattare un materiale sempre pericoloso come l'handicap, perennemente a rischio di scivolare nel pietistico o nel retorico, interpreti in stato di grazia  -  Helen Hunt candidata all'Oscar - e una sceneggiatura lineare che lascia però ampio spazio alle emozioni spontanee, semplici, immediate fanno di "The sessions" ("The surrogate" in originale, tradotto, se così si può dire,  in italiano con un titolo sempre in inglese continua »

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La vita e un viaggio degno di essere intrapreso

domenica 24 febbraio 2013 di ashtray_bliss

Mah cosa scrivere di un film come questo ? Non e' "Quasi Amici ", non e' il "Mare Dentro" e non e' per tutti ! Secondo me ti da' l'idea esatta del polmone d'acciaio : cosa serve e cosa provoca se salta la corrente ! Ti comunica una sensazione claustrofobica che forse il poeta-- giornalista O Brian non ha provato nei suoi lunghi 43 anni di permanenza li dentro. Sapere che questo non e' un film di fantasia ma una storia vera rende ancora piu vivo il continua »

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Sesso, amore e altri surrogati

sabato 23 febbraio 2013 di diomede917

Strani scherzi della distribuzione, i due film che hanno dominato il Sundance 2012 escono in Italia a distanza di 15 giorni l’uno dall’altro. Così dopo il “Re della terra selvaggia” adesso è il turno di The sessions. Il film si ispira agli articoli e alla vita del poeta e giornalista Marc O’ Brien, poliomielitico dall’età di 4 anni e che da allora vive dentro un polmone d’acciaio. Alla veneranda età di 38 anni gli viene commissionata continua »

Susan (leggendo una poesia di Mark O'Brien)
Poesia d'amore per nessuno in particolare:
"lascia che io ti tocchi con le mie parole perché le mie mani giacciono flosce come guanti vuoti;
Lascia che le mie parole accarezzino i tuoi capelli, scendano lungo la tua schiena e ti solletichino il ventre;
perché le mie mani, leggere, che volano libere come mattoni, ignorano la mia volontà e rifiutano caparbiamente di realizzare i miei più segreti desideri;
lascia che le mie parole entrino nella tua mente recando fiaccole;
accoglile di buon grado nel tuo essere, così che ti possano accarezzare gentilmente l'anima."
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Padre Brendan
"Il senso dell'amore: l'amore è un viaggio."
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Padre Brendan - William H. Macy
"Vuoi sapere cosa penso?
Dimentica le psico-boiate sono cresciuto in una fattoria: anche gli animali hanno bisogno di un paio di prove per riuscirci."
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DVD | The Sessions

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 22 agosto 2013

Cover Dvd The Sessions A partire da giovedì 22 agosto 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd The Sessions di Ben Lewin con John Hawkes, Helen Hunt, William H. Macy, Moon Bloodgood. Distribuito da 20th Century Fox Home Entertainment. Su internet Sessions. Gli incontri (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

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Prezzo di listino: 16,99 €
Risparmio: 7,00 €
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BIZ

News e anticipazioni dal mondo del cinema.

The Surrogate re del Sundance?

martedì 24 gennaio 2012 - Robert Bernocchi

Ogni anno, la rassegna del Sundance viene tenuta d’occhio per scoprire chi sarà la nuova pellicola indipendente a fare furore. Nel 2012, sembra proprio che sarà The Surrogate, titolo che la Fox Searchlight (che a questo festival ha trovato grandi successi come Little Miss Sunshine) ha acquistato per la considerevole cifra di sei milioni di dollari. È la storia di un giornalista trentaseienne, costretto a vivere con un polmone d’acciaio, e che decide di voler perdere la sua verginità, grazie all’aiuto di un prete. continua »

   

Storia straordinaria di sesso e invalidità

di Alessandra Levantesi La Stampa

Vincitore del Sundance 2012, The Sessions affronta un tema tabù con una naturalezza che toglie allo spettatore qualsiasi imbarazzo. Relegato a vivere in un polmone d'acciaio da cui può uscire per poche ore, il giornalista Mark O'Brien (uno straordinario John Hawkes) decide di provare a soddisfare le sue esigenze erotiche; e grazie all'appoggio morale di un prete illuminato (William H. Macy) e alle sedute con una terapeuta di sesso per invalidi (la brava Helen Hunt) perde la verginità e conosce le gioie di amare ed essere riamato. »

L'handicap e l'eros in un film azzeccato

di Maurizio Acerbi Il Giornale

Quando, in un film, si parla di handicap, si corre sempre il grosso rischio di cadere nel pietismo o, peggio ancora, nel ritratto macchiettistico della malattia. Non è il caso di The Sessions, «traduzione» dell originale The Surrogate (mah!). La pcIlicola prende spunto dal documentario Breathing lessons; The Life and Work of Mark O 'Brien e racconta la storia di Mark, giornalista affetto da poliomelite e deceduto a 49 anni. Anni '80, California. O'Brien, a causa della malattia, è costretto a vivere, per quasi tutto i lgiorno, in un polmone d'acciaio che gli fa anche da corazza verso l'esterno. »

di Anna Maria Pasetti Il Fatto Quotidiano

Lo scrittore e poeta cattolico Mark O'Brien (Hawkes) è paralizzato dalla polio, respira tramite polmone d'acciaio, ma desidera una vita sessuale "normale". Con la benedizione del suo confessore, padre Brendan (Macy), ingaggia la sessuologa Cheryl Cohen-Greene (Hunt) con cui inizia una terapia per nulla "ortodossa" e per questo efficace. Ispirato all'articolo biografico "On Seeing a Sex Surrogate", il film premiato al Sundance 2012 è un dramedy interpretato magnificamente diretto a mano ferma (specie in camera da letto) e capace di evitare il patetismo spiccio e retorico in cui spesso affondano i film tratti da storie vere e la perversione voyeuristica da "handicaporn". »

La terapista dell'amore

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Tra i grandi soggetti del nuovo millennio il più proteiforme è forse la dipendenza. Dipendenza fisica, mentale, interiore. I tanti film sugli handicap di questi anni non segnano solo la caduta di una serie di tabù estetici e morali. Rivelano anche un interesse generale per tutto ciò che ci lega e ci limita, anche se siamo in perfetta salute. La chiave del successo di Quasi amici non è la sedia a rotelle, è l'immensa distanza di classe e cultura tra i due protagonisti, ovvero il suo superamento. E il movimento che ognuno dei due compie per avvicinarsi all'altro a darci gioia, non il superamento dell'handicap. »

The Sessions | Indice

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Adriano Ercolani
Pubblico (per gradimento)
  1° | renato volpone
  2° | donni romani
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  4° | ashtray_bliss
  5° | il beppe nazionale
  6° | jacopo b98
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  8° | flyanto
  9° | bartleby corinzio
Premio Oscar (1)
Golden Globes (2)
BAFTA (1)


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