|
|
archipic
|
giovedì 17 maggio 2012
|
un tocco lieve su un problema serio
|
|
|
|
Davvero bello questo film, sia per il tema toccato che per la levità con la quale decide di raccontarlo.
Di film sulla discriminazione razziale ne sono stati girati molti e, ovviamente, quasi tutti sono stati incentrati sulla violenza che ne derivava.
Questa volta il discorso violenza è stato messo sullo sfondo, senza essere troppo invasivo. Non che l'aspetto violento del tema non sia stato trattato ma è stato privilegiato l'aspetto violento meno visibile ma più intrinseco e strisciante presente all'interno delle bianche e ricche residenze del sud degli states.
Superbamente recitato da un gruppo di attori davvero espressivi e misurati il film, seppur lento, non annoia mai ed accompagna lo spettatore in un percorso di rivalsa e riscatto di un'intera categoria di lavoratrici sfruttate e sottomesse.
[+]
Davvero bello questo film, sia per il tema toccato che per la levità con la quale decide di raccontarlo.
Di film sulla discriminazione razziale ne sono stati girati molti e, ovviamente, quasi tutti sono stati incentrati sulla violenza che ne derivava.
Questa volta il discorso violenza è stato messo sullo sfondo, senza essere troppo invasivo. Non che l'aspetto violento del tema non sia stato trattato ma è stato privilegiato l'aspetto violento meno visibile ma più intrinseco e strisciante presente all'interno delle bianche e ricche residenze del sud degli states.
Superbamente recitato da un gruppo di attori davvero espressivi e misurati il film, seppur lento, non annoia mai ed accompagna lo spettatore in un percorso di rivalsa e riscatto di un'intera categoria di lavoratrici sfruttate e sottomesse. Con una fotografia molto suggestiva e una colonna sonora ben strutturata si esce dal cinema con un'emozione in più e una rinnovata ricchezza interiore. Da vedere.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a archipic »
[ - ] lascia un commento a archipic »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
no_data
|
martedì 15 maggio 2012
|
tutto un po troppo
|
|
|
|
Il film è buono, ma ritengo che le caratterizzazioni dei personaggi sia positivi che negativi siano esagerate. Le "signore" padrone sono TROPPO cretine e le domestiche "negre" come si dice nel film sono TROPPO buone, carine e intelligenti. La fotografia a mio gusto è troppo patinata ed il tutto dura come oggi usa un po troppo. Le attrici comunque sono bravissime. non so che voto dare.
|
|
|
[+] lascia un commento a no_data »
[ - ] lascia un commento a no_data »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
la iena
|
lunedì 14 maggio 2012
|
il diritto alla dignità umana
|
|
|
|
E’ strano come un film possa emozionarti.E' l'1:24 della notte ed ho appena finito di vedere the Help; i titoli di coda e la voce calda di Mary J.Blige stanno ancora andando e sento dentro di me come un grande fermento. Non ho mai scritto una recensione prima ma è proprio durante il film che ho avuto l’illuminazione; e così eccomi qua. Interpretazioni magistrali raccontano di uno spaccato della storia dell’America al tempo di Martin Luther King al femminile. Cameriere, più serve che domestiche, subiscono da generazioni discriminazioni razziali e contraccambiando amore all'odio subito, si vedono negare il diritto della dignità umana solo per il colore della pelle. Spinte da una giovane borghese giornalista bianca in erba, decidono di raccontare tutte le loro storie per raccoglierle in un libro anonimo.
[+]
E’ strano come un film possa emozionarti.E' l'1:24 della notte ed ho appena finito di vedere the Help; i titoli di coda e la voce calda di Mary J.Blige stanno ancora andando e sento dentro di me come un grande fermento. Non ho mai scritto una recensione prima ma è proprio durante il film che ho avuto l’illuminazione; e così eccomi qua. Interpretazioni magistrali raccontano di uno spaccato della storia dell’America al tempo di Martin Luther King al femminile. Cameriere, più serve che domestiche, subiscono da generazioni discriminazioni razziali e contraccambiando amore all'odio subito, si vedono negare il diritto della dignità umana solo per il colore della pelle. Spinte da una giovane borghese giornalista bianca in erba, decidono di raccontare tutte le loro storie per raccoglierle in un libro anonimo. Paura, divertimento, antipatia, disgusto, gioia e soddisfazione sono solo alcuni dei sentimenti che si avvertiranno guardando il film. Un film mai banale che riesce a coinvolgere lo spettatore raccontando attraverso lo spaccato di un paesino il problema di un’epoca.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a la iena »
[ - ] lascia un commento a la iena »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
la iena
|
lunedì 14 maggio 2012
|
il diritto della dignità umana
|
|
|
|
E’ strano come un film possa emozionarti. E' l’1:24 della notte ed ho appena finito di vedere the Help; i titoli di coda e la voce calda di Mary J.Blige stanno ancora andando e sento dentro di me come un grande fermento. Non ho mai scritto una recensione prima ma è proprio durante il film che ho avuto l’illuminazione; e così eccomi qua. Interpretazioni magistrali raccontano di uno spaccato della storia dell’America al tempo di Martin Luther King al femminile. Cameriere, più serve che domestiche, subiscono da generazioni discriminazioni razziali e contraccambiando amore all'odio subito, si vedono negare il diritto della dignità umana solo per il colore della pelle.
[+]
E’ strano come un film possa emozionarti. E' l’1:24 della notte ed ho appena finito di vedere the Help; i titoli di coda e la voce calda di Mary J.Blige stanno ancora andando e sento dentro di me come un grande fermento. Non ho mai scritto una recensione prima ma è proprio durante il film che ho avuto l’illuminazione; e così eccomi qua. Interpretazioni magistrali raccontano di uno spaccato della storia dell’America al tempo di Martin Luther King al femminile. Cameriere, più serve che domestiche, subiscono da generazioni discriminazioni razziali e contraccambiando amore all'odio subito, si vedono negare il diritto della dignità umana solo per il colore della pelle. Spinte da una giovane borghese giornalista bianca in erba, decidono di raccontare tutte le loro storie per raccoglierle in un libro anonimo. Paura, divertimento, antipatia, disgusto, gioia e soddisfazione sono solo alcuni dei sentimenti che si avvertiranno guardando il film. Un film mai banale che riesce a coinvolgere lo spettatore raccontando attraverso lo spaccato di un paesino il problema di un’epoca.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a la iena »
[ - ] lascia un commento a la iena »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
kondor17
|
mercoledì 9 maggio 2012
|
vedibilissimo, per tre quarti
|
|
|
|
Peccato per il solito finale happy end all'americana, rovina non poco una grandissima interpretazione di tutte le attrici ed un film veramente interessante, fino a quel momento. Interessante per come si sviluppa, per la trama, il linguaggio, il ritmo, con il ku-kux-klan solo velatamente riflesso negli occhi di signorotte imborghesite, tutte carità fomale, cotonature e papillon. E completini a pois stile Wilma (dei Flinstones).
Comunque da vedere, e da sentire... anche per bellissima colonna sonora.
Per inciso, non ho nulla contro la vittoria del bene, beninteso, semprechè ciò non travalichi ogni umano buon senso. Nel caso in questione la domanda che è subito balenata e che non ha avuto ahimè risposta alcuna, è come la pubblicazione di un libro del genere, assieme alla rivalsa delle donne nero-americane, non possa aver scatenato anche e soprattutto la reazione inconsulta e violenta tipica proprio in quei tempi dei gruppi e delle sette razziste.
[+]
Peccato per il solito finale happy end all'americana, rovina non poco una grandissima interpretazione di tutte le attrici ed un film veramente interessante, fino a quel momento. Interessante per come si sviluppa, per la trama, il linguaggio, il ritmo, con il ku-kux-klan solo velatamente riflesso negli occhi di signorotte imborghesite, tutte carità fomale, cotonature e papillon. E completini a pois stile Wilma (dei Flinstones).
Comunque da vedere, e da sentire... anche per bellissima colonna sonora.
Per inciso, non ho nulla contro la vittoria del bene, beninteso, semprechè ciò non travalichi ogni umano buon senso. Nel caso in questione la domanda che è subito balenata e che non ha avuto ahimè risposta alcuna, è come la pubblicazione di un libro del genere, assieme alla rivalsa delle donne nero-americane, non possa aver scatenato anche e soprattutto la reazione inconsulta e violenta tipica proprio in quei tempi dei gruppi e delle sette razziste. Se l'autore di "Versetti satanici" è stato condannato a morte, questo rappresentava una sfida ben più forte e diretta ..... lascio aperta la questione. E passo la palla. Grazie
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a kondor17 »
[ - ] lascia un commento a kondor17 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
redinh79
|
mercoledì 18 aprile 2012
|
una ricetta genuina..
|
|
|
|
Wow.. Ormai per colpire l'attenzione del pubblico si condiscono i film con come colpi di scena, effetti speciali e storie dalla dinamicità esasperata.. Questo film invece ricorda le ricette della nonna semplici e dal gusto intenso che ricordi nel tempo.. In una società dove il razzismo é radicato nell'anima delle persone, una persona riesce ancora a guardare il mondo con occhi pieni di speranza e voglia di giustizia.. Questi sentimenti avvolgono il film dall'inizio alla fine sbilanciando saldi equilibri e risvegliando le anime assopite dei protagonisti.
GIUDIZIO: DA VEDERE!
|
|
|
[+] lascia un commento a redinh79 »
[ - ] lascia un commento a redinh79 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
gabriella
|
mercoledì 4 aprile 2012
|
grido di libertà
|
|
|
|
Mai piangersi addosso, dice Abileen alla piccola Mae mentre cerca di confortarla
e non si piange addosso il regista Tate Taylor che sceglie la strada dell’ironia, così come aveva fatto prima di lui Mialehanu ne “Il concerto” per raccontare scorci di vita drammatici, umilianti,
storie di gente oppressa , paralizzata dal giogo del pregiudizio e dell’ipocrisia, una voce silenziosa sprofondata nel dolore della disuguaglianza. Siamo a Jakson nel Mississippi negli anni 60, cameriere e tate di colore si prendono cura delle belle e ricche case delle ladies bianche, cucinano, lavano, senza però avere il diritto di usare il bagno di casa, allevano con amore i loro figli senza permettersi il lusso di piangere la morte del proprio figlio , o di coltivare il sogno di mandare almeno uno dei loro figli al college.
[+]
Mai piangersi addosso, dice Abileen alla piccola Mae mentre cerca di confortarla
e non si piange addosso il regista Tate Taylor che sceglie la strada dell’ironia, così come aveva fatto prima di lui Mialehanu ne “Il concerto” per raccontare scorci di vita drammatici, umilianti,
storie di gente oppressa , paralizzata dal giogo del pregiudizio e dell’ipocrisia, una voce silenziosa sprofondata nel dolore della disuguaglianza. Siamo a Jakson nel Mississippi negli anni 60, cameriere e tate di colore si prendono cura delle belle e ricche case delle ladies bianche, cucinano, lavano, senza però avere il diritto di usare il bagno di casa, allevano con amore i loro figli senza permettersi il lusso di piangere la morte del proprio figlio , o di coltivare il sogno di mandare almeno uno dei loro figli al college. Skeeter, giovane ragazza bianca tenta di realizzarsi con il lavoro, al contrario delle sue amiche sposate, impegnate in inutili partite a bridge, in circoli femminili di beneficienza, nei loro abiti vaporosi, i capelli stile beehive, i pantaloni dal taglio slim e un grande vuoto interiore. La ragazza è consapevole del turbine del cambiamento in atto, iniziano i movimenti studenteschi, la campagna di Martin Luther King per i diritti civili sta avanzando “ I have a dream” potrebbe veramente trovare radici nella speranza di un domani migliore, così decide di scrivere un libro raccontando le storie della gente nera, far emergere i loro pensieri, troppo a lungo tenuti chiusi a chiave in fondo a un’anima ferita; dapprima con riluttanza, poi con entusiasmo, cominciando da Abileen che farà da apripista si uniranno molte altre donne desiderose di essere sé stesse, di diventare “eredi”di quei principi inalienabili della vita, della libertà e del perseguimento della felicità, sanciti dalla costituzione americana.
Anche Celia, svampita e frizzante con i vistosi capelli ossigenati e le sue aderenti minigonne, ( una magnifica Jessica Chastain, già ammirata con gli occhi straziati della signora O Brien, diretta da Malik), ha abbattuto le barriere razziali, o forse per lei non ci sono mai state, infatti si siede con naturalezza a tavola con Minnie e le medica le ferite causate dalle botte del marito.
Forse come qualcuno ha detto è una storia semplice, più volte trattata dal cinema, però bisogna riconoscere che quando si parla di stupidità e intolleranza umana non si è detto mai abbastanza, infatti, cinquant’anni dopo la gente nera non ha ancora incassato il suo assegno a garantire libertà e giustizia.
Ottima la prova delle attrici, un coro di donne una più brava dell’altra, gradito il cameo di Maggie Smith, ce la ricordiamo ancora ne “Il colore viola”, nella parte della capricciosa miss Millie che prende lezioni di guida da Sophie.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a gabriella »
[ - ] lascia un commento a gabriella »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
edwood87
|
giovedì 29 marzo 2012
|
chiedo l'aiuto del cinema.
|
|
|
|
Ci troviamo nel 1962, in un paesino del sud America, dove Skeeter, una ragazza ventiduenne appena laureata, decide di raccontare la verità sul trattamento riservato alle domestiche di colore da parte delle loro padrone bianche. Già, siamo nel '62, ancora bianchi contro neri penserete!
Perché continuano, in America, a sfornare film su questa tematica?
La rivista Cinematografo ha letteralmente distrutto l'opera del giovane Tate Taylor perché ritenuta una sorta di "deja vu" e poco inerente ai giorni nostri. Abbiamo visto Il colore viola, Malcom X, Glory, A spasso con Daisy e tante altre pellicole riguardo al razzismo.
[+]
Ci troviamo nel 1962, in un paesino del sud America, dove Skeeter, una ragazza ventiduenne appena laureata, decide di raccontare la verità sul trattamento riservato alle domestiche di colore da parte delle loro padrone bianche. Già, siamo nel '62, ancora bianchi contro neri penserete!
Perché continuano, in America, a sfornare film su questa tematica?
La rivista Cinematografo ha letteralmente distrutto l'opera del giovane Tate Taylor perché ritenuta una sorta di "deja vu" e poco inerente ai giorni nostri. Abbiamo visto Il colore viola, Malcom X, Glory, A spasso con Daisy e tante altre pellicole riguardo al razzismo. A mio avviso, questo film si discosta dalle tante opere che hanno trattato la tematica in questione, in quanto, questa volta, sotto i riflettori non vi sono i soliti eroi neri o i tanti fatti di cronaca sentiti e risentiti. Questa volta la luce è puntata su un "semplice" libro. Sì, perché il film non si limita esclusivamente a mostrare le atrocità fatte a queste domestiche, piuttosto scava a fondo e fa emergere il personaggio di Skeeter che, legata alla sua ex domestica, si avvicina alle donne nere stanche di subire logoranti umiliazioni e cercherà di comprendere la verità a riguardo, per poi smascherare i colpevoli. Il film, di conseguenza, non è esclusivamente incentrato sul razzismo, non può essere posto come un'opera passata e sul passato, bisognerebbe piuttosto soffermarsi a riflettere sull'impatto che un romanzo (il film è tratto dal best seller di Kathryn Stockett intitolato proprio "The Help") può riscontrare con il mondo intero. Le storie di Minny e di Aibileen (i nomi delle domestiche con i ruoli di spicco) varcheranno i confini e saranno lette in un primo momento da chi ha osato umiliarle, per poi arrivare davanti ai nostri stessi occhi.
Alla luce di quanto si è discusso, consiglio un film che non solo espone tematiche interessanti e non completamente superate, ma risulta interessante soprattutto perché, come io stesso sto facendo, scrivendo possiamo "aiutarci" a comprendere quanto un libro possa avere un'importanza rilevante oggi.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a edwood87 »
[ - ] lascia un commento a edwood87 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
marezia
|
venerdì 23 marzo 2012
|
ritratto di famiglia da oscar
|
|
|
|
TOCCANTE fotografia di una società che sopravvive ai giorni nostri (anche se in forma diverse) tanto da non farci MINIMAMENTE sentire il fatto che da allora ad oggi siano passati DECENNI SU DECENNI. Anche io nel mio piccolo, avendolo visto in lingua originale, ho riconosciuto da sola le nomination agli Oscar tanto erano titaniche ma, in ogni caso, TUTTI sono stati STRAORDINARI contribuendo ad un MIRACOLO cinematografico, un MIRACOLO che, se fosse stato prodotto due anni fa, non avrebbe avuto rivali. La notte degli Oscar 2012 sarà ricordata nella Storia del Cinema per L'ELEVATISSIMA QUALITA' DELLE SUE STELLE, troppe per decretare un vincitore solo.
|
|
|
[+] lascia un commento a marezia »
[ - ] lascia un commento a marezia »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
marezia
|
giovedì 22 marzo 2012
|
un cast di artisti per un capolavoro
|
|
|
|
La storia sarà anche semplice, come ho sentito dire, ma come è stata recitata! SUPERBO.
|
|
|
[+] lascia un commento a marezia »
[ - ] lascia un commento a marezia »
|
|
d'accordo? |
|
|
|