No - I giorni dell'arcobaleno

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Un film di Pablo Larrain. Con Gael García Bernal, Alfredo Castro, Antonia Zegers, Luis Gnecco, Marcial Tagle.
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Titolo originale No. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 110 min. - Cile 2012. - Bolero Film uscita giovedì 9 maggio 2013. MYMONETRO No - I giorni dell'arcobaleno * * * - - valutazione media: 3,42 su 38 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Acquista »
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3,42/5
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Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * - -
 critica * * * 1/2 -
 pubblico * * * 1/2 -
Cile, 1988. Con pochi mezzi, Saavedra concepirà un ambizioso progetto per vincere le elezioni e liberare il paese dall'oppressione.
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Pablo Larrain affronta in modo diretto una delle svolte nodali della storia cilena recente
Giancarlo Zappoli     * * * - -
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TROVASTREAMING

1988. Il dittatore cileno Augusto Pinochet è costretto a cedere alle pressioni internazionali e a sottoporre a referendum popolare il proprio incarico di Presidente (ottenuto grazie al colpo di stato contro il governo democraticamente eletto e guidato da Salvador Allende). I cileni debbono decidere se affidargli o meno altri 8 anni di potere. Per la prima volta da anni anche i partiti di opposizione hanno accesso quotidiano al mezzo televisivo in uno spazio della durata di 15 minuti. Pur nella convinzione di avere scarse probabilità di successo il fronte del NO si mobilita e affida la campagna a un giovane pubblicitario anticonformista: René Saavedra.
Pablo Larrain, che il pubblico italiano conosce per i suoi precedenti Tony Manero e Post Mortem, affronta in modo diretto una delle svolte nodali della storia cilena recente. L'aggettivo è quanto mai appropriato perché la scelta radicale di utilizzare una telecamera dell'epoca offre al film una dimensione del tutto insolita. Il passaggio dal materiale di repertorio (dichiarazioni di Pinochet e cerimonie che lo vedono presente così come interventi dei rappresentanti dell'opposizione dell'epoca) alla ricostruzione cinematografica diviene così inavvertibile. Il pubblico in sala si trova nella situazione di chi sta compiendo una full immersion nel passato.
Tutto ciò all'interno di una ricostruzione che mostra, attraverso il personaggio di Saavedra, come la repressione fosse stata forte e come il regime fosse convinto che fosse sufficiente accusare qualsiasi avversario di 'comunismo' per poter vincere. Non manca però anche di sottolineare come tra i sostenitori del NO non fossero pochi quelli che non avevano compreso quanto fosse indispensabile impostare una campagna di comunicazione che andasse oltre la riproposizione delle pur gravissime colpe del dittatore per approdare a una proposta che parlasse di vita, di gioia, di speranza nel futuro e non di morte. E' in questo ambito che il personaggio impersonato con grande understatement da Gael Garcia Bernal si trova a muoversi consapevole, inoltre, della difficoltà di contribuire alla riuscita di un fondamentale cambiamento del proprio Paese partendo dalle proprie basi di eccellente imbonitore. Pronto, una volta ottenuto l'esito sperato, a tornare a promuovere telenovelas.

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Premi e nomination No - I giorni dell'arcobaleno

premi
nomination
Premio Oscar
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Dire no alla dittatura ma si al marketing tv.

martedì 5 febbraio 2013 di ashtray_bliss

"No" si preannuncia come un film di stampo e natura nettamente politica, ma in realtà non lo è. Chi si aspetta di vedere un film sugli ultimi giorni prima della caduta del regime di Pinochet resterà forse deluso. Perche' in effetti la pellicola si concentra solamente su un piccolo gruppo di pubblicitari capitanati dal anticomformista Renee Saavedra che hanno come compito quello di filmare e promuovere degli spot per convincere la gente a votare appunto "no" continua »

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Gioco di rimandi ed emozioni fra cinema e storia

venerdì 8 febbraio 2013 di donni romani

Accolto calorosamente all'ultimo Festival di Cannes e candidato agli Oscar come Miglior Film Straniero il film di Larrain è una ricostruzione storica accurata, una pagina di ottimo cinema e una analisi antropologica sottile. L'azione si svolge in Cile, 1988, nazione schiacciata e ferita da quando nel 1973 il generale Pinochet, con un colpo di stato, prese il potere spodestando il presidente Allende. Gli anni di repressione, torture, con migliaia di uomini e donne scomparsi hanno alzato continua »

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La pragmatica della comunicazione

lunedì 13 maggio 2013 di jaylee

1988, il Cile si appresta attraverso un referendum a confermare o meno il regime del dittatore Augusto Pinochet dopo quindici anni di torture, uccisioni, desaparecidos, bugie, censura. il SI confermerebbe il regime, il NO indirebbe nuove elezioni. Sembra comunque un'impresa, perchè all'opposizione è concessa solo una finestra per fare propaganda: 15 minuti ogni giorno per 27 giorni prima del fatidico 5 ottobre... Il regime ha le rimanenti 23 ore e 45 minuti. Renè Saavedra (G. Garcia Bernal) è continua »

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L'allegria malinconica che sconfisse il regime

martedì 21 maggio 2013 di Filippo Catani

Cile 1988. Dopo 15 anni di dittatura sanguinaria, il generale Pinochet è costretto ad indire un plebiscito sulla sua persona e sulla nuova costituzione a seguito delle fortissime pressioni della comunità internazionale. La campagna del no decide di affidarsi ad un giovane ed esuberante pubblicitario. Quindici minuti al giorno era il tempo destinato al regime per la campagna del no e perdipiù a notte fonda. Effettivamente anche il sì aveva a disposizione quindici minuti continua »

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DVD | No - I giorni dell'arcobaleno

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 24 settembre 2013

Cover Dvd No - I giorni dell'arcobaleno A partire da martedì 24 settembre 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd No - I giorni dell'arcobaleno di Pablo Larrain con Christopher Reeve, Gael García Bernal, Jane Fonda, Richard Dreyfuss. Distribuito da Cecchi Gori Home Video. Su internet NO. I giorni dell'arcobaleno (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 9,99 €
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APPROFONDIMENTI | Uno dei maggiori talenti cinematografici di oggi.

Pablo Larraín

mercoledì 8 maggio 2013 - Mauro Gervasini

La politica degli autori: Pablo Larraín È all'unanimità considerato uno dei maggiori talenti cinematografici di oggi Pablo Larraín, cileno, classe 1976, autore finora di quattro soli lungometraggi e di una serie tv coprodotta da Hbo ancora inedita in Italia (Profugos). Il suo ultimo film, No - I giorni dell'arcobaleno, esce nelle sale italiane il 9 maggio dopo aver sorpreso l'anno scorso il pubblico della Quinzaine des réalisateurs di Cannes e più recentemente quello del Torino Film Festival. In un mese che pare consacrato al recupero della cultura cilena in tutte le sue forme (il Cile è paese ospite del Salone del libro di Torino che inaugura il 16 maggio) Larraín ricorda come il continente latino americano sia in fermento anche politicamente.

   

NEWS | Dal 24 settembre in dvd e stasera alle 21:30 in streaming.

No - I giorni dell'arcobaleno su MYMOVIESLIVE!

venerdì 27 settembre 2013 - Chiara Renda

No - I giorni dell'arcobaleno su MYMOVIESLIVE! Una delle svolte cruciali della storia cilena: la fine della dittatura. Questo è ciò che Pablo Larrain, già regista di Tony Manero e Post Mortem, decide di affrontare in No - I giorni dell'arcobaleno, ricostruzione della caduta del regime di Pinochet in seguito al referendum popolare del 1988. Larrain si concentra sulla figura dell'intraprendente pubblicitario René Saavedra, impersonato da Gael Garcia Bernal, incaricato di condurre la campagna per il NO: sempre sotto il controllo della dittatura, il giovane concepirà con il suo team un ambizioso progetto per vincere le elezioni e liberare il paese dall'oppressione.

   

Quando una risata sconfisse il Cile di Pinochet

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Pablo Larrain, già autore di due film dall'indimenticabile personalità (Tony Manero, Post mortem), nel suo No-I giorni dell'arcobaleno ricostruisce in modo esemplare i ventisette giorni di campagna referendaria che segnarono l'inizio della fine per la dittatura di Pinochet in Cile. Sotto una forte pressione internazionale il dittatore dovette indire per il 5 ottobre 1988 - quindici anni dopo il colpo di Stato che aveva abbattuto brutalmente, e con il diretto sostegno degli Usa che ora vogliono cambiare cavallo, la democrazia di Allende - un referendum su di sé nella persuasione che si sarebbe risolto in un plebiscito favorevole. »

Cile, quegli spot per il «no» che seppellirono Pinochet

di Gabriella Gallozzi L'Unità

Nel giorno di «Reality» un altro film è approdato sulla croisette offrendo ancora una riflessione sul mondo della comunicazione. Ed ha strappato quasi dieci minuti di applausi al pubblico entusiasta della Quinzaine des réalisateurs, la sezione autonoma del festival nata nel ‘68. Stiamo parlando di No, col divo Gael Garcia Bernal, nuovo sorprendente lavoro del cileno Pablo Larrain che, col precedente Post Mortem, ha regalato uno dei più bei film sulla memoria di Allende. Anche in questo caso, infatti, la storia corre agli anni della dittatura di Pinochet che seppellì il grande sogno cileno. »

Uno spot vi seppellirà

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

La democrazia è un forno a microonde. La libertà un prodotto da vendere a suon di pubblicità. I diritti civili, la fine della barbarie dopo 15 anni di orrori, una conquista strappata battendo il nemico sul suo terreno: la propaganda, la seduzione delle masse, la capacità di vendere un sogno. A costo di rimuovere le atrocità patite dal Cile sotto la giunta di Pinochet. Accolto trionfalmente all'ultimo festival di Cannes, No - I giorni dell'arcobaleno del cileno Pablo Larraín rievoca un fatto storico prendendo le mosse da una pièce di Antonio Skármeta poi trasformata in romanzo (Einaudi). »

Il Cile salvato dal pubblicitario

di Alessandra Levantesi La Stampa

All'inizio troviamo il pubblicitario René Saavedra intento a presentare l'effervescente spot di una bibita spiegando che ben si intona allo spirito nuovo del Cile. Siamo nel 1988 e il Cile nuovo è quello che si appresta a riconfermare per altri otto anni il regime di Pinochet: attraverso un referendum che lo stesso presidente, sicuro di un esito a suo favore, ha indetto su pressione internazionale. Nel film di Pablo Larrain, capitolo conclusivo di un'ideale trilogia sugli anni della dittatura, Saavedra è il creativo (in realtà furono due) cui la coalizione democratica (un'ampia rappresentanza, dai comunisti ai democristiani) affida la cura del miserando spazio tv - quindici minuti al giorno nella fascia del sonnellino postprandiale - che un governo in pieno controllo dei mass media ha concesso all'opposizione. »

No - I giorni dell'arcobaleno | Indice

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