La vita di Marley in 144 minuti
di Francesco Alò Il Messaggero
Reduce da due film di fiction (ottimo State of Play, meno The Eagle), lo scozzese Macdonald torna al documentario con Marley, 144 minuti dedicati alla vita del guru del reggae. Chi era quel mulatto nato da un inglese bianco di 60 anni e una ruspante giamaicana di 16? Il film segue la sua esistenza: l’infanzia in campagna, la gioventù nella baraccopoli di Kingston, il primo gruppo (The Wailers), l’unico matrimonio, l’incontro con il rastafarienesimo (religione fondata sulla credenza che l’imperatore etiope Hailé Selassié I fosse la reincarnazione di Gesù), l’ambizione sfrenata, il vero successo (concerto al Lyceum, Londra, 1975), gli strani eccessi (11 figli da 7 donne diverse tra cui una Miss Mondo cui proibiva di truccarsi), la musica al servizio della pace nella sua Giamaica, la morte improvvisa (non si amputa un alluce infetto per giocare a calcio: sarà cancro letale) a soli 36 anni. [...]
di Francesco Alò, articolo completo (1231 caratteri spazi inclusi) su Il Messaggero 29 giugno 2012