|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
Sister |
|
|||||||||||||
|
Un film di Ursula Meier.
Con Léa Seydoux, Kacey Mottet Klein, Martin Compston, Gillian Anderson, Jean-François Stévenin.
continua»
Titolo originale L'enfant d'en haut.
Drammatico,
durata 100 min.
- Francia, Svizzera 2012.
- Teodora Film
uscita venerdì 11 maggio 2012.
MYMONETRO
Sister
valutazione media:
3,18
su
19
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
|
||||||||||||||
|
||||||||||||||
|
|
||||||||||||||
|
|||||||||||||
|
La storia di due fratelli poveri che cercano l'occasione per sperare in un futuro migliore.
![]() Un'opera seconda buona, che però non supera la cronaca naturalistica dei fatti |
|||||||||||||
|
Marianna Cappi
|
|||||||||||||
|
Il dodicenne Simon vive nella vallata industriale ai piedi di un altipiano sciistico di lusso. Condivide l'appartamento popolare con la sorella maggiore, Louise, che non ha un lavoro. Nessuna traccia, invece, dei genitori. Simon procura il cibo e i soldi che servono per vivere ad entrambi vendendo ai suoi coetanei sci, guanti e occhiali di valore, che ruba nel corso delle sue trasferte quotidiane in alta montagna. Ruba anche su commissione, l'attrezzatura della marca richiesta. |
|
|||||
|
|
premi nomination |
Festival di Berlino 1 0 |
Skipass per sopravvivere, ma nessuna pietà
domenica 13 maggio 2012
di Dario85
Nell'opulenta Svizzera c'è gente che per sopravvivere deve arrangiarsi come può e Simon, il dodicenne protagonista di questo film, per farlo va a rubare di tutto sulle vicine piste da sci e rivende la refurtiva spacciandola per merce di stoccaggio. I soldi gli servono per comprare il necessario per mangiare e per gestire la casa che condivide con una sorella più grande che, abbandonata tra le braccia di ragazzi un po' loschi, non è in grado di badare a se continua » |
Freddo sulle piste,freddo in fondo al cuore
mercoledì 16 maggio 2012
di ralphscott
Quasi ad autocompiacersi della sua narrazione sobria,la regista scansa i tranelli del patetico tenendosene lontano. Le scene di forte impatto non si contano,e i tentativi di Simon di ottenere affetto,comprandolo dalla sorella o strappandolo ad una ricca turista già mamma, sono le più dure. Quando il gelo sembra sciogliersi,il furto dell'orologio da polso ci ricorda che la pancia da riempire era e rimane la priorità del ragazzino. continua » |
|
Diffile contemporaneità della mater dolorosa
martedì 22 maggio 2012
di Zoom e Controzoom
L'inserimento in ampi spazi panoramici dello svolgersi della vita per Simon e la presunta sorella, non solleva dalla realtà pnubea nella quale i due vivono. Il cromatismo coerente e reale amplifica l'ineluttabilità del procedere comunque della vita che se per qualcuno e fatta di benessere che trasuda e spiega se stesso nella brillantezza della vita nella stazione sciistica, per altri è fatta di una miseria inimmaginabile visibile solo all'interno di un palazzone continua » |
Quando la svizzera è anche qualcos'altro
martedì 22 maggio 2012
di pepito1948
Anche nella opulenta Svizzera (questa l’idea portante del film) esiste l’inferno. Lassù, in un eden imbiancato e solcato da sciatori danarosi e imbottiti di abiti ed oggetti griffati, ferve il divertimento spensierato della “bella gente”. Laggiù, alle falde della montagna, palazzoni anonimi, squallore, povertà dilagante connotano un paesaggio di emarginazione, costellato da persone costrette a vivere di espedienti. Tra inferno e paradiso solo un esile continua » |
|
GALLERY | Le foto del film diretto da Ursula Meier.Storia di un piccolo ladro d'alta quota
giovedì 10 maggio 2012 - a cura della redazione
|
||
Se il piccolo ladro viaggia in funivia
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Simon ha 12 anni ma ne dimostra 10. In compenso ha due vite, una di sopra e una di sotto. Di sopra, in cima alla funivia che domina la vallata, è un ragazzino con tutti i segni del privilegio addosso, giacche a vento fiammanti, occhialoni da sole, sci ultimo modello. Ma quegli accessori da ragazzino in vacanza non sono suoi: sono cose che ruba al rifugio, accumulando strati di vestiario sul suo fisico magrolino. Poi torna a valle, fra sterrati e capannoni, a vendere tutto. E mentre torna giù, in segno di gioia e di libertà, butta dalla funivia i panini contenenti ingredienti poco graditi. » |
di Julien Gester Libération
Il film comincia come un thriller sociale anni novanta che avrebbe potuto intitolarsi “I Dardenne sugli sci”. Simon (il bravissimo Kacey Mottet Klein), 12 anni, “a monte” è un genio del furto ai ricchi che frequentano le stazioni sciistiche. “A valle”, in un paesaggio industriale plumbeo e desolato, divide una vita squallida con Louise (un’eccellente Léa Seydoux), che tratta come una figlia, ma invece è sua sorella anche se potrebbe essere sua madre. Il film poteva precipitare in uno schematismo che non sarebbe stato in linea con la sua evidente ambizione di originalità. » |
|
|
di Raffaella Giancristofaro Rolling Stone
Ai margini di una stazione sciistica svizzera abita Simon, che dice di avere 15 anni (Kacey Mottet Klein, bravissimo). Vive di furti ai turisti, rivende sci e attrezzature al ribasso, per fare le spese e mantenere se stesso e la sorella (Léa Seydoux) che non riesce e tenersi né un uomo né un lavoro. Fino a un’ennesima rivelazione drammatica. Tra Bresson e Derdenne - il denaro e i bisogni elementari in primo piano, i protagonisti forzati a crescere dalla vita – che, a parte qualche parallelismo un po’ troppo sottolineato, ha un approccio sensibile e franco nel ritrarre l'altalena tra necessità e affetti. » |
La Maier e la favola triste dell'innocenza stuprata
di Valerio Caprara Il Mattino
Con il cinema d’autore non si scherza, devi aspettarti il pugno dello stomaco e dire anche grazie. Non che «Sister», opera seconda di Ursula Meier, sia un brutto film. Tutt’altro. Ma è un po’ scontato cercare la miseria, la cattiveria e la disperazione dove il senso comune prevede tranquillità civica e benessere di massa. Seguendo l’esempio dei fratelli Dardenne, infatti, la dotata regista racconta con un taglio stilistico chirurgico e strategica assenza di fronzoli sociologici, la vita perduta di due fratelli: il piccolo Simon vive in una landa desolata e deturpata da casermoni popolari, ma ogni giorno prende la funivia e ascende al “paradiso” (ovvero le prestigiose piste di sci svizzere) per derubare i ricchi turisti; la maggiore Louise perde il lavoro continuamente, accetta i soldi di Simon e per completare il budget si prostituisce sulla strada. » |
|
| Recensioni & Opinionisti |
Premi |
Multimedia | Shop & Showtime |
|
Pubblico (per gradimento)
1° | dario85 2° | ralphscott 3° | zoom e controzoom 4° | francesco2 5° | pepito1948 |
Festival di Berlino (1) Articoli & News |
Link esterni
|
Uscita nelle sale
venerdì 11 maggio 2012 Distribuzione Il film è oggi distribuito in 39 sale cinematografiche:
Showtime
6 | Emilia Romagna 3 | Friuli Venezia Giulia 3 | Lazio 1 | Liguria 10 | Lombardia 2 | Marche 1 | Molise 1 | Piemonte 1 | Puglia 1 | Sardegna 1 | Sicilia 4 | Toscana 1 | Trentino Alto Adige 4 | Veneto |