Molto forte, incredibilmente vicino

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Un film di Stephen Daldry. Con Tom Hanks, Sandra Bullock, Thomas Horn, Max von Sydow, Viola Davis.
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Titolo originale Extremely Loud and Incredibly Close. Drammatico, durata 129 min. - USA 2012. - Warner Bros Italia uscita mercoledì 23 maggio 2012. MYMONETRO Molto forte, incredibilmente vicino * * 1/2 - - valutazione media: 2,71 su 53 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
2,71/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * 1/2 - - -
 pubblico * * * - -
   
   
   
Tratto dall'omonimo libro di Jonathan Safran Foer, il racconto di una scoperta che cambia la vita a un ragazzo.
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primo piano
Il libro si chiede come dire l'indicibile, ma il film non ha la risposta
Marianna Cappi     * * 1/2 - -

È passato del tempo dal "giorno piu brutto", ma Oskar Schell non si dà pace. Suo padre lo ha lasciato con una missione incompiuta, con molte domande e una sola certezza: non deve smettere di cercare. Quando, nell'armadio del genitore, trova una chiave e un nome, Black, Oskar trova con essa anche la spinta e l'alibi che gli mancavano. Incontrare tutti i 472 Black di New York City per testare le loro serrature diventa per il bambino un modo di coltivare il sogno che quella chiave possa schiudergli un ultimo messaggio del padre e una maniera di scappare ancora il più a lungo possibile dall'evidenza. "Cosa ti manca di piu di lui?", chiede Oskar alla madre. "La sua voce", risponde lei. E anche a lui mancano più che mai le parole del padre, vere e proprie istruzioni per l'uso della vita, e non a caso è ad un nome che si aggrappa e sempre non a caso è a un'occasione di dialogo persa per sempre che non si rassegna. E poi c'e l'inquilino, per il quale le parole ad alta voce non si possono più pronunciare, non dopo quello che è accaduto a Dresda, ma al quale la scrittura consente comunque di continuare a vivere.
Non è tutta colpa di Stephen Daldry, dunque. Un materiale come quello redatto da Jonathan Safran Foer è fatto di scrittura e per la scrittura e il cinema, per lo meno quello narrativo tradizionale, può aggiungere davvero molto poco. O per lo meno dovrebbe.
La sceneggiatura di Eric Roth, pur all'interno di uno sforzo evidente di fedeltà al libro, opera una selezione che fa coincidere l'intero film con il suo giovane protagonista e finisce per confondere la ricchezza e l'originalità del narrato con la performance attoriale, certo eccellente, di Thomas Horn. In questo modo, la porzione di storia selezionata si rivela comunque claustrofobica e compressa: i tempi del cinema si avvertono scopertamente come innaturali. Eppure questa è ancora una scelta comprensibile, forse obbligata. Ce ne sono altre più ardue da condividere, come il modo in cui gli adulti si rivolgono al protagonista, con un portato recitativo infarcito di retorica, che getta un dubbio retrospettivo sull'effettiva, intima comprensione tra regista e personaggio. E poi c'è un secondo livello di retorica, che riguarda l'uso dell'immagine dell'11 settembre, insistito ed estetizzato. Come se ci fosse bisogno di sentimentalizzare un'immagine che parla da sé con forza inaudita, forse l'immagine che più ha parlato al mondo negli ultimi decenni.
È anche per questo, allora, perché lì non ci sono parole di troppo, strozzate nel pianto o urlate nell'isteria del momento, che la parte più bella e riuscita del film è senza dubbio quella in cui Oskar e il vecchio Max Von Sydow camminano per la citta, prendono i mezzi pubblici, bussano alle porte, si nascondono dietro una siepe: qui, su questa strana coppia che si muove nello spazio metropolitano, il cinema ha finalmente qualcosa da dire. Ma dura poco.

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Incassi Molto forte, incredibilmente vicino
Primo Weekend Italia: € 202.000
Incasso Totale* Italia: € 573.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 17 giugno 2012
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Premi e nomination Molto forte, incredibilmente vicino

premi
nomination
Premio Oscar
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2
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Molto bello, incredibilmente triste

lunedì 28 maggio 2012 di Euler23

E' la storia del piccolo Oskar, è la storia della grande America. Oskar Schell (Thomas Horn) è un bambino, afflitto dalla Sindrome di Asperger, che, in seguito al dramma dell'11 Settembre, deve affrontare la perdita del padre Thomas Schell (Tom Hanks). Dopo il suo "worst day" si moltiplicano le fobie di cui soffre : eventi quotidiani come l'attraversamento di un ponte o uno dei tanti rumori che infestano la grande città, diventano inaccettabili portali che spingono la mente del ragazzo nelle sofferenze continua »

* * * * -

Il coraggio di vivere dopo la tragedia

giovedì 24 maggio 2012 di donni romani

Certe ferite, umane e sociali, difficilmente trovano, se non a distanza di molti anni, la giusta dimensione letteraria o cinematografica, ma "Molto forte, incredibilmente vicino" , tratto dal libro di  Jonathan Safran Foer affronta la tragedia dell'11 settembre rimanendole tangente, senza mai intersecarla, e affidandola allo sguardo sperduto, adulto, dolente e inquietante nella sua genuinità, di un adolescente, e nel farlo la rende più poetica e più cruda continua »

* * * * -

Lacrime e speranza...

giovedì 3 maggio 2012 di Annu83

Una volta esisteva un VI distretto a New York… o almeno questo è quello che viene raccontato ad Oskar. Oskar (Thomas Horn), figlio del gioielliere Thomas (Tom Hanks) e di Linda (Sandra Bullock), pur essendo un bambino molto sveglio, non può sapere che quello che sta per succedere cambierà la sua vita per sempre. Il tragico “worst day” americano, noto semplicemente come l’11 Settembre è destinato a far crollare, insieme alle torri, anche la felicità continua »

* * * * *

La chiave del cuore

giovedì 31 maggio 2012 di renato volpone

Un bambino con un dolore grande, più grande di lui, ci prende per mano e ci porta attraverso la sofferenza delle persone che incontra per schiuderci la porta della sensibilità e della comprensione. Ci prende per mano e con dolcezza ci racconta il suo tormento, ci fa vivere la sofferenza delle persone chiuse nell'inferno che si librano nell'aria liberatrice della morte. Ci prende per mano e non ci lascia, ci racconta del dolore della privazione, di quanto "ci manca" continua »

Oskar Schell
"Sono contento di aver avuto una delusione che è molto meglio di non aver avuto niente!"
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Oskar Schell
"Ci sono più persone vive oggi, di quante ne siano morte in tutta la storia dell'umanità, ma il numero dei morti è in continuo aumento, un giorno non ci sarà più spazio per seppellire nessuno. E inventare dei grattacieli per i morti costruendoli verso il basso? Potrebbero farli sotto i grattacieli per i vivi costruiti verso l'alto, si potrebbero seppellire i morti 100 piani sotto terra e un vero e proprio mondo dei morti esisterebbe al di sotto del mondo dei vivi!"
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Oskar Schell
"La vita dopo che sei morto è come quella prima di essere nato"
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DVD | Molto forte, incredibilmente vicino

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 18 settembre 2012

Cover Dvd Molto forte, incredibilmente vicino A partire da martedì 18 settembre 2012 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Molto forte, incredibilmente vicino di Stephen Daldry con Sandra Bullock, Tom Hanks, John Goodman, Thomas Horn. Distribuito da Warner Home Video. Su internet Molto forte, incredibilmente vicino (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 7,99 €
Prezzo di listino: 9,99 €
Risparmio: 2,00 €
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NEWS | In esclusiva su MYmovies i character banner del film.

(re)inventarsi dopo la tragedia

mercoledì 18 gennaio 2012 - Nicoletta Dose

Molto forte, incredibilmente vicino, (re)inventarsi dopo la tragedia Tratto dal romanzo "Molto forte, incredibilmente vicino" di Jonathan Safran Foer, l'omonimo film di Stephen Daldry (The Hours, Billy Elliot, The Reader – A voce alta) è in corsa per la statuetta degli Oscar ma, prima di convincere la giuria dell'Academy il prossimo 26 febbraio, ha già conquistato il pubblico americano. Il tema è l'11 settembre e come questa tragedia abbia influito sulla vita di un ragazzino di nove anni. In esclusiva su MYmovies quattro character banner ci mostrano i protagonisti dello script, ritratti in fotogrammi significativi che preludono all'alto grado di emozioni del film.

NEWS | Mike Leigh presidente di giuria. Attesi i film di Yimou e Mendoza.

Annunciati i primi titoli del festival

martedì 20 dicembre 2011 - Nicoletta Dose

Berlino 2012, annunciati i primi titoli del festival Sono stati annunciati i primi film che saranno presenti al concorso della 62a edizione del Festival di Berlino, in programma dal 9 al 19 febbraio: in competizione ci sarà Captive di Brillante Mendoza con Isabelle Huppert, già precedentemente atteso a Cannes (e poi a Venezia) e ora finalmente confermato a Berlino. Ma non solo. In competizione ci saranno anche Dictado di Antonio Chavarrías e Postcards from the Zoo di Edwin. Tra le anteprime internazionali fuori concorso, troviamo il cinese The Flowers of War di Zhang Yimou, con l'attore Christian Bale come protagonista e Molto forte, incredibilmente vicino di Stephen Daldry, tratto dal secondo romanzo di Jonathan Safran Foer, sulla reazione disorientata agli attentati terroristici di una famiglia apparentemente 'normale'.

   

BIZ

News e anticipazioni dal mondo del cinema.

Il trailer del film

mercoledì 7 dicembre 2011 - Robert Bernocchi

È l'ultimo titolo in gara per gli Oscar che ancora deve essere mostrato ai critici. C'è chi lo vede come un segnale negativo e chi invece pensa che abbia volutamente evitato le luci dei riflettori per posizionarsi al meglio per gli Academy Awards. Comunque, difficile pensare di ignorare la nuova pellicola di Stephen Daldry (sempre nominato come regista per tutte le sue tre pellicole finora), interpretata dai vincitori dell'Oscar Tom Hanks e Sandra Bullock e che rappresenta l'adattamento di un romanzo di Jonathan Safran Foer incentrato su un ragazzino, che deve affrontare il dolore per il padre morto nelle Torri gemelle l'11 settembre. continua »

   

News e anticipazioni dal mondo del cinema.

Polemica a New York

mercoledì 23 novembre 2011 - Robert Bernocchi

Fino a ieri si diceva che la pellicola Extremely Loud and Incredibly Close non sarebbe stata mostrata ai membri del New York Film Critics Circle, che fornirà il primo premio in ordine temporale tra le varie associazioni. Ora sta nascendo una piccola polemica, francamente poco sensata. Infatti molti siti hanno citato le parole di alcuni rappresentanti del NYFCC, tra cui il responsabile John Anderson e il critico del New York Post Lou Lumenick, che avrebbero ironizzato sulla scelta della Warner Bros. continua »

   

La rubrica sul premio cinematografico più prestigioso del mondo.

Extremely Loud and Incredibly Close risale tra i frontrunner

martedì 1 novembre 2011 - Robert Bernocchi

Più convincente invece la risalita di Stephen Daldry, visto che dalla prima proiezione di Extremely Loud and Incredibly Close è emerso che nessuno in sala è riuscito a trattenere le lacrime. Più che altro, strano che un regista di questo calibro, sempre nominato per tutti i suoi tre film precedenti, non fosse considerato uno dei favoriti da mesi. Aumentano anche le possibilità di Michael Fassbender, anche grazie alle polemiche sul rating NC-17 ricevuto da Shame, che impedirà ai minori di 17 anni di vedere il film. continua »

   

Un bel romanzo rovinato da un film mediocre

di Roberto Nepoti La Repubblica

“E meglio il film o era migliore il libro?” si chiedono due capre mentre mangiano pellicola in una celebre battuta di Hitchcock. Forse sir Alfred aveva ragione e la domanda è solo oziosa: eppure riesce difficile trattenere la delusione per il modo in cui il solitamente migliore Stephen Daldry ha tradotto in immagini le magnifiche pagine del romanzo di Jonhatan Safran Foer. La storia è nota. Reso orfano di padre dalla strage dell’11 settembre Oskar, ragazzo di nove anni affetto da una malattia che gli rende difficile l’interazione sociale, percorre tutti i distretti di New York in una strana caccia a tesoro: munito di una chiave e di un solo indizio (il nome Black), vuole a ogni costo trovare la serratura che quella chiave può aprire. »

di Anna Maria Pasetti Il Fatto Quotidiano

Un romanzo cult per un film mediocre. Capita spesso e in questo caso esemplarmente, essendo il film del regista già premiato per The Hours un quasi totale annullamento dei gradi di spiazzamento creati dal caso letterario di Jonathan Safran Foer. Daldry imprigiona la sua narrazione del romanzo di formazione negli schematismi noti al proprio cinema, limitandosi a far emergere le eccentricità sonore dell’impianto complessivo, senza le quali il cine-progetto sarebbe risultato a dir poco disastroso. E non basta la spontanea bravura del fanciullo Thomas Horn e il guizzo senile di Max von Sydow a salvare il carrozzone noioso che le presenze di Hanks e Bullock contribuiscono a peggiorare. »

Oskar e la memoria dell'11/9

di Alberto Crespi L'Unità

Verrebbe da dire: finalmente! Annunciato almeno tre o quattro volte, arriva al cinema Molto forte incredibilmente vicino, il film di Stephen Daldry ispirato al romanzo di Jonathan Safran Foer pubblicato in Italia da Guanda. Un film che sicuramente aspirava a una vita diversa fin dal momento del casting: un regista candidato tre volte all’Oscar (per Billy Elliott, The Hours e The Reader), uno sceneggiatore-star (Eric Roth, (Forrest Gump), tre divi come Tom Hanks, Sandra Bullock e Max Von Sydow, un tema forte - l’11 settembre - per di più coniugato in modo strappalacrime attraverso la storia di un bambino… C’erano tutte le condizioni per il colpaccio, ma non è andata così. »

Le torri gemelle dentro di noi

di Luigi Paini Il Sole-24 Ore

Una ferita che non si rimargina. Un dolore di cui non si deve smettere di parlare. «Il giorno più brutto» - così chiama l’11 settembre Oskar, il giovanissimo protagonista del film di Stephen Daldry - ha sconvolto la sua vita. Quel giorno papà era uscito di casa perché aveva un appuntamento, proprio ai piani alti di una delle Torri gemelle. È rimasta la sua voce, registrata nella segreteria telefonica: sei messaggi nel giro di un’ora, sempre più angosciati e angoscianti, racchiusi tra il primo impatto e il crollo. »

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