╚ stato il figlio

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Un film di Daniele Ciprý. Con Toni Servillo, Giselda Volodi, Alfredo Castro, Fabrizio Falco, Aurora Quattrocchi.
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Drammatico, durata 90 min. - Italia 2012. - Fandango uscita venerdý 14 settembre 2012. MYMONETRO ╚ stato il figlio * * * 1/2 - valutazione media: 3,66 su 59 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
3,66/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * * -
 critica * * * - -
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Il racconto viene narrato in un tempo futuro, all'interno di un ufficio postale, in un giorno come tanti. Dall'omonimo romanzo dello scrittore siciliano Roberto Alajmo.
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primo piano
Una tragedia familiare dentro una realtÓ grottesca, superbamente interpretata da maschere reali
Marzia Gandolfi     * * * * -

Busu Ŕ un vecchio signore a cui piace raccontare storie. Seduto nell'ufficio postale della sua cittÓ intrattiene gli avventori, qualcuno appassionato, troppi distratti. Pi¨ di tutti ama riferire l'avventura e la sventura della famiglia Ciraulo, colpita al cuore da un lutto. Nicola, il capofamiglia, recupera ferrame dalle navi in disarmo in compagnia del vecchio padre e del figlio. Dentro una casa modesta lo aspettano ogni sera la madre, la moglie e l'adorata Serenella che un proiettile vagante, esploso durante un regolamento di conti, uccide tragicamente. Inconsolabile, Nicola ritrova improvvisamente senso e speranza inseguendo la possibilitÓ di un risarcimento, legittimo riconoscimento dello Stato alle vittime della mafia. Tra debiti e ingorghi burocratici, i Ciraulo provano a immaginare quale desiderio potrebbe appagare la loro 'fame' atavica. Liquidati finalmente decidono intorno al tavolo di investire il capitale ormai ridotto in un'automobile, la pi¨ bella che si sia mai vista in cittÓ. Ma quella Mercedes, 'presidenziale', luccicante e benedetta con acqua santa e segno della croce, finirÓ per diventare il simbolo della tracotanza e di una violazione che gli 'dei' non mancheranno di punire.
Ispirato dalle pagine di Roberto Alajmo, Daniele Ciprý torna al cinema senza Franco ma con Maresco. Senza l'amico ma col coAutore. L'insostenibile crudeltÓ dei ragazzi terribili di Cinico Tv, che seduceva l'occhio mentre pervertiva i cardini del comune senso del pudore estetico, nel cinema 'scompagnato' di Ciprý Ŕ moderata nella forma ma inalterata nel soggetto. Riconfermando l'universo espressivo e la radicalitÓ etnico-linguistica e governando l'esasperazione estetica e lo spirito avant-garde, il regista palermitano declina al passato una tragedia moderna intorno all'uomo agito solo dalla sua volontÓ di godimento, senza limiti, senza vincoli. Il Nicola di Toni Servillo incarna un'umanitÓ squassata, sgretolata, irriducibilmente comico-tragica, che desidera un appagamento immediato, assoluto, privo di ancoraggi simbolici e destinato a condannare la propria prole. Nel film di Ciprý, superbamente interpretato da attori professionisti e maschere reali, ogni inquadratura arriva quasi a tradimento, come una fitta lancinante, svolgendo una tragedia familiare dentro una realtÓ prima grottesca e poi disperatamente tragica. La famiglia Ciraulo ha violato la legge divina e immutabile, si Ŕ macchiata di tracotanza, riempiendo il dolore della perdita con un bene materiale, destinato a influenzare in maniera negativa il loro presente.
Ambientato nella periferia di Palermo, ma girato a Brindisi, ╚ stato il figlio Ŕ una storia che ne racconta un'altra, scandita dal susseguirsi dei numeri luminosi di un ufficio postale, dove un sordomuto 'coi pugni in tasca' ascolta un uomo svolgere il suo dramma dentro periferie desolate, cieli incupiti, soli spenti, deserti di solitudine. Frammenti sparsi che riferiscono di una dissoluzione sociale, esistenziale ma soprattutto antropologica, che spappola l'identitÓ, liberando il lato selvaggio e disintegrando la figura umana. Pi¨ ciechi di Tiresia, donna e uomo, vecchio e bambina di faccia a edifici ghiacciati in una fissitÓ lunare, i Ciraulo si nutrono di una notte senza fine imponendo, attraverso la nonna Rosa di Aurora Quattrocchi, la propria legge sopra la norma sociale. E quello che avviene dentro poi accade fuori, i personaggi finiscono inghiottiti dal paesaggio urbano, partecipi della sua distruzione e della sua residualitÓ: una macchina corrosa dalla ruggine, relitto informe di un bisogno paranoico di benessere.

Incassi ╚ stato il figlio
Primo Weekend Italia: € 219.000
Incasso Totale* Italia: € 776.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 14 ottobre 2012
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Premi e nomination ╚ stato il figlio

premi
nomination
Festival di Venezia
2
0
Nastri d'Argento
0
3
David di Donatello
0
2
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La ôpassioneö secondo ciprý

sabato 15 settembre 2012 di M.Barenghi

Opera stupefacente questo film che a Venezia si Ŕ guadagnato una bella decina di minuti di applausi a scena aperta (oltre al premio per la fotografia e per il miglior attore emergente). Difficile definirne il genere, anche se gli stilemi dellĺAutore (vi ricordate gli stupendi spot di ôcinico TVö che contrappuntavano gli show della Dandini negli anni ĺ90?) restano fortunatamente ancora quelli: quello di Ciprý si potrebbe definire un cinema ôpost-neorealistaö, anche se il richiamo pi¨ netto, anche continua »

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D. ciprý, un siciliano alla mostra

lunedý 3 settembre 2012 di puntaraisi

    Dopo aver sfiorato la partecipazione al Festival di Cannes, il primo film di Daniele Ciprì non in coppia con France Maresco, è approdato al Festival del cineme di Venezia.     "E' stato il figlio", liberamente tratto dall' omonimo libro di Roberto Alajmo, ispirato ad una storia vera nello Z.E.N. degli anni '80, dà la possibilità a Cipri di manifestare il suo genio creativo, il suo talento tecnico e il suo profondo, autentico continua »

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Meravigliosamente grottesco e tragico

giovedý 20 settembre 2012 di K. S. Stanislavskij

una storia che ti lascia con un senso acutissimo di vuoto esistenziale e che arriva con forza ed efficacia in modo tragico. questa è la forza di questo film, gosibilissimo nella sua grottesca umanità, ma davvero arriva poi come un pugno nello stomaco. Bravissimi gli attori tutti. menzione speciale alla "nonna" Aurora Quattrocchi, ma tutti veramente bravi e umanissimi nella loro caricaturale disumanità . Toni Servillo l'unico non siculo, crea una maschera di grande continua »

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Una malafamiglia

lunedý 17 settembre 2012 di babagi

Chissà se ad averlo saputo, il suo destino, Nicola non se ne sarebbe andato correndo come un pazzo giù per le scale incontro alla sua mercedes per distruggerla, urlando: “ Roba mia vientene con me”. Ma lui al contrario di Mazzarò non si è costruito la sua fortuna e non l’ha accumulata. Nicola Ciraulo vive alla giornata, come può, sventrando vecchie navi in disuso aiutato dal padre e da suo figlio. Sembra una famiglia come tante, una famiglia che continua »

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DVD | ╚ stato il figlio

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 5 febbraio 2013

Cover Dvd ╚ stato il figlio A partire da martedì 5 febbraio 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd ╚ stato il figlio di Daniele Ciprý con Toni Servillo, Giselda Volodi, Alfredo Castro, Fabrizio Falco. Distribuito da Cecchi Gori Home Video. Su internet È stato il figlio (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

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Prezzo di listino: 9,99 €
Risparmio: 2,00 €
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BIZ

Servillo capocomico nel teatrino di Ciprý

di Alessandra Levantesi La Stampa

Una cultura familiare arcaica, primigenia matrice di mafia, nella cornice postmoderna di una degradata periferia palermitana ritagliata in Puglia. Eĺ notevole il lavoro di adattamento compiuto da Daniele Ciprý per Eĺ stato il figlio (in concorso a Venezia), tratto dal romanzo di Roberto Alajmo (Mondadori). Sullo schermo la tragicommedia Ŕ impaginata in un susseguirsi di grotteschi teatrini dellĺassurdo, nello stile firmato dei folgoranti quadretti źCinico Tv╗, ma riuscendo a imprimere alla materia un ritmo narrativo omogeneo; e con un inserimento del gioco del źcunto╗ che, attraverso il dramma dei singoli, ha il compito di rispecchiare la realtÓ collettiva. »

di Curzio Maltese La Repubblica

La commedia allĺitaliana Ŕ morta a metÓ degli anni 70, ferita da Brutti, sporchi e cattivi di Scola e sepolta da Il borghese piccolo piccolo di Mario Monicelli. I ômostriö dello schermo erano diventati troppo mostri nella realtÓ per essere raccontati. O almeno per garantire una minima identificazione da parte degli spettatori. Il lavoro di Daniele Ciprý comincia dovĺŔ finita la lezione dei maestri Risi e Monicelli, la riprende con la necessaria dote di necrofilia e la conduce alle conseguenze estreme. »

Ciprý, cronache dal degrado

di Valerio Caprara Il Mattino

Sulla scia di źCinico tv╗, il bravo direttore della fotografia Daniele Ciprý ha scelto per il suo esordio registico dĺispirarsi a un romanzo di Roberto Alajmo. ź╚ stato il figlio╗, premiato a Venezia per il migliore contributo tecnico (ovviamente la fotografia) oltre che per lĺinterpretazione dellĺemergente Fabrizio Falco, forse funziona meglio sulla pagina, perchÚ il tono iper-grottesco delle disavventure dei povericristi palermitani protagonisti assume sullo schermo un sapore ripetitivo, artefatto, narcisistico. »

Funziona il grottesco di Ciprý

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Nella Palermo anni Ottanta due picciotti uccidono per sbaglio la bimba del rottamatore navale Toni Servillo. Il risarcimento dello Stato alle vittime di mafia tarda e il poveraccio, con moglie, figlio e nonni a carico, in attesa dei 220 milioni, sĺindebita. Ce la farÓ a uscirne? Crudele, divertente e amara commedia grottesca dellĺesordiente Daniele Ciprý, un riuscito mix di umorismo e perfidia. Misericordiosi sottotitoli aiutano la comprensione del dialetto siculo. La chicca: źminchiata╗ Ŕ tradotto źstronzata╗. »

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Marzia Gandolfi
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  7░ | alfi2
  8░ | m.barenghi
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10░ | ctizen k
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Nastri d'Argento (3)
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