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Ci sono ben due produzioni in corso che hanno per titolo Bait e parlano di squali. Una è un thriller in 3D che racconta la storia di una cittadina della costa australiana colpita da uno tsunami e da un gruppo di squali bianchi affamati di sangue. L'altra è ambientata in un resort di lusso dove uno dei dipendenti si vendica di una umiliazione subita da un ospite e i suoi amici guidandoli verso acque infestate da pescecani.
Sembrerebbe la trama dell'ennesimo horror da cassetta se non fosse che lo script porta la firma di Bret Easton Ellis e a dirigerlo sarà Paul Schrader (tra le altre cose sceneggiatore di Taxi Driver e Toro scatenato e regista di American gigolo e il più recente Auto focus). Senz'altro una coppia ben assortita se si considera che ha già annunciato di avere in cantiere un'altra produzione, un noir a bassissimo budget ambientato a Los Angeles, città in cui occorrevano gli eventi dell'esordio letterario di Ellis, Meno di zero.
In Bait ci sono molti degli elementi che hanno caratterizzato i romanzi del celebre scrittore. Il protagonista, un giovane di nome Cole, parrebbe un ragazzo senza pretese che lavora come cameriere in un esclusivo beach club. Ma sotto il suo comportamento educato si cela una rabbia repressa contro la ricchezza che lo circonda ed è fuori dalla sua portata. La natura arrogante e sprezzante dei ricchi alimenta la sua rabbia per l'ingiustizia del mondo, ed è una bomba a orologeria che aspetta solo di esplodere.
Classe sociale (e ambizione) a parte, il profilo di Cole non vi ricorda quello del sanguinario Patrick Bateman di American Psycho? |
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