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osteriacinematografo
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venerdì 30 dicembre 2011
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profumo di vero
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“Win Win” e’ una commedia che non è una commedia, e non è ascrivibile ad alcun genere in particolare. E’ uno spaccato di vita americana eccezionale nella sua normalità, una piccola opera che odora di vero. Poniamo le vicende della vita, così come le conosciamo, nella loro quotidianità. Bene, questo film si inserisce fra le suddette vicende, ne segue un frammento, un “da-a”, e lo fa senza esagerare mai, senza aggiungere nulla di superfluo, evitando preziosismi di sorta, fotografando l’uomo e le sue meraviglie, le sue magagne, le sue inevitabili ipocrisie, semplicemente per quello che sono.
Paul Giamatti giganteggia con spiazzante disinvoltura. Dall’autore de “L’ospite inatteso”.
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jaylee
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sabato 17 dicembre 2011
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la cosa giusta
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Film selezionato al Sundance Festival, Mosse Vincenti è un buon rappresentante del cinema indipendente USA. Il regista (anche attore e sceneggiatore di Up, vincitore di un Oscar) Tom McCarthy è alla terza opera, ed era atteso al varco dopo l’ottimo L’Ospite Inatteso.
Mosse Vincenti racconta la storia di Mike Flaherty, avvocato di provincia nel New Jersey, brav’uomo che fa fatica ad arrivare alla fine del mese, essendosi specializzato nell’aiutare vecchietti spiantati… Trova sollievo nell’allenare la squadra di lotta greco-romana del liceo locale (lui stesso era stato un buon lottatore).
La sua vita cambia quando decide di fare da tutore ad uno dei suoi clienti, per intascare la provvigione di 1500 dollari al mese (ma comunque mandando il vecchietto in una casa di riposo); e quando arriva del tutto inatteso Kyle (Alex Shaffer), in visita al nonno ed in fuga dalla madre tossico-dipendente.
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Film selezionato al Sundance Festival, Mosse Vincenti è un buon rappresentante del cinema indipendente USA. Il regista (anche attore e sceneggiatore di Up, vincitore di un Oscar) Tom McCarthy è alla terza opera, ed era atteso al varco dopo l’ottimo L’Ospite Inatteso.
Mosse Vincenti racconta la storia di Mike Flaherty, avvocato di provincia nel New Jersey, brav’uomo che fa fatica ad arrivare alla fine del mese, essendosi specializzato nell’aiutare vecchietti spiantati… Trova sollievo nell’allenare la squadra di lotta greco-romana del liceo locale (lui stesso era stato un buon lottatore).
La sua vita cambia quando decide di fare da tutore ad uno dei suoi clienti, per intascare la provvigione di 1500 dollari al mese (ma comunque mandando il vecchietto in una casa di riposo); e quando arriva del tutto inatteso Kyle (Alex Shaffer), in visita al nonno ed in fuga dalla madre tossico-dipendente. Dopo l’iniziale diffidenza, Kyle viene ospitato dallo stesso Mike, ed un po’ alla volta conquista la famiglia dello stesso Mike… maltrattato dalla vita, Kyle trova una nuova dimensione ed una “vera” famiglia. Con una sorpresa: Kyle è un fuoriclasse di lotta, e viene arruolato nel team del liceo. Quando tutto sembra andare per il meglio, rispunta la madre del ragazzo…
Davvero ottime le interpretazioni di Paul Giamatti (ormai una sicurezza anche in film non propriamente belli, vedi Lady in The Water) ed il giovane Alex Shaffer, così come emerge bene Amy Ryan, nella parte della moglie di Mike, e Bobby Cannavale, nella parte buffa ed ambigua dell’amico di lui Terry.
Un film piacevole e ben costruito, semplice ma pulito (ottimi i dialoghi, si vede il tocco del regista-sceneggiatore), Mosse Vincenti è un film del filone classico USA del confronto tra adulti, affannati nel cercare soluzioni come si può e giustificati dall”avere famiglia” e quello degli adolescenti, pieno di incertezze ma anche di speranze e in definitiva limpido ed onesto nonostante quello che gli serva il piatto della vita. Kyle in particolare ne rappresenta i privilegi della naturalezza e della bellezza soprattutto quando si esprime nella lotta: spesso ci rendiamo conto dei privilegi della nostra giovinezza quando ormai è passata, ma non è così per Kyle, che, nella purezza dei suoi 16 anni, sembra comunque più maturo degli adulti. Bellissimo il dialogo in cui Mike gli chiede “com’è essere così… in controllo della propria vita? Deve essere bellissimo”. Kyle gli risponde con tono tranquillo “lo e’”.
Quanto costa essere “in controllo della propria vita”, ed il fare la cosa giusta, Mike lo scoprirà in fondo. Quello che per è un’adolescente è naturale, per l’adulto è una scelta.
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brian77
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venerdì 16 dicembre 2011
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perdenti
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Altro che vincenti. Mosse perdenti. Una noia mortale.
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astromelia
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venerdì 4 novembre 2011
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per riflettere
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ottima prova di giamatti,dialoghi un pò elaborati e lenti,permeati di drammaticità utile al contesto,adatto anche ad un pubblico adolescente.
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