Violeta Parra - Went To Heaven

Un film di Andrés Wood. Con Francisca Gavilán, Christian Quevedo, Thomas Durand, Luis Machín, Gabriela Aguilera.
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Titolo originale Violeta se fue a los cielos. Biografico, durata 110 min. - Cile, Argentina, Brasile 2011. - Monkey Creative Studios uscita giovedì 4 luglio 2013. MYMONETRO Violeta Parra - Went To Heaven * * * - - valutazione media: 3,33 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,33/5
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Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * - -
 critica * * * 1/2 -
 pubblico * * * 1/2 -
Violeta Parra è stata per il Cile un'icona della musica folk. Il film Violeta se fue a los Cielos racconta la sua vita.
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primo piano
Una donna senza compromessi, dedicata alle canzoni e alla cultura del popolo, nel Cile degli anni '50
Giovanni Ottone     * * * - -

Violeta Parra (1917-1957) è un'icona della musica popolare cilena e, in generale, uno degli artisti più significativi dell'America Latina: cantautore, ricercatore del folklore, ma anche pittrice, ricamatrice, scultore e ceramista, nonché la prima latinoamericana a cui fu consacrata un'esposizione di opere al Louvre. Il film inizia descrivendo la sua infanzia e l'adolescenza tormentate trascorse nel sud del Paese, nella regione di Chillán, in una famiglia proletaria numerosa. Il padre Nicanor è un maestro e insegnante di musica alcolista, mentre la madre, di origine contadina, cuce a macchina in casa. Fin da bambina è vivace e dimostra inclinazione per la musica (compone le prime canzoni a 12 anni) e per il teatro. Violeta si sposa due volte, partorisce 4 figli, si integra in un gruppo teatrale itinerante, dove canta in coppia con la sorella Hilda, e si impegna politicamente con i comunisti. Si assiste alle sue peregrinazioni nei paesini delle Ande alla ricerca di antiche canzoni e ballate popolari da apprendere e reinterpretare. Nel 1954, viene invitata ad esibirsi in Polonia e successivamente trascorre 2 anni in Europa. Tornata in Cile inizia a incidere dischi e, nel 1958, fonda il Museo Nacional del Arte Folklórico. All'inizio degli anni '60 è a Parigi insieme al grande amore della sua vita, il musicologo e antropologo svizzero Gilbert Favre, con cui intrattiene una relazione tempestosa e contrastata. Rientrata in Cile, nel 1965 inaugura il suo progetto più ambizioso, la tenda-teatro a La Reina, che vuole essere una "Universidad del Folklore". Vi si esibisce con i figli Ángel e Isabel e con altri cantautori, fra cui Victor Jara. Ma nel frattempo Favre la lascia e si trasferisce in Bolivia.
Andrés Wood ha tracciato un ritratto intenso: descrive la donna e l'artista appassionata e contraddittoria, tenacemente creativa, ma anche in lotta con i suoi demoni interiori, con eccessi di cupezza, disincanto e persino di egoismo e risentimento. Al contrario il suo attivo compromesso politico e la relazione di sfida che mantenne con la borghesia cilena sono appena abbozzati in qualche fugace episodio. Si notano le similarità di approccio con il notevole film Frida, naturaleza viva (1986), del regista messicano Paul Leduc, che esplora la vicenda della famosa pittrice Frida Kahlo (1907-1954). Il film ripercorre le tappe salienti della vita della Parra (con alcune licenze poetiche), ma non è un tradizionale biopic. La narrazione è sapientemente frammentaria e si struttura attraverso ellissi e salti temporali, flashbacks e flashforwards, intervallati da un curioso filo conduttore. Si tratta di un'intervista rievocativa concessa nel 1962 a un giornalista televisivo argentino tendenziosamente provocatorio, a cui la Parra risponde con sfrontata ironia. Lo straordinario montaggio, non lineare né sequenziale, di Andrea Chignoli, è caratterizzato da libere associazioni e zone chiaroscurali. Siamo lontani da un mero realismo e dalla omogeneità conciliatoria, anche se la pur felice descrizione episodica delle pulsioni caotiche mostra, a volte, qualche limite retorico. Senza dubbio la forza del film risiede nella straordinaria interpretazione di Francisca Gavilán. L'attrice sembra davvero incarnare Violeta, quasi attuando un processo di osmosi. La sua recitazione emotiva e coraggiosa fa emergere i marcati contrasti della personalità di un'artista forte, ma anche insicura, socievole, ma anche individualista e angustiata. Ma soprattutto risulta contundente il fatto che ella stessa interpreti versioni bellissime di tutte le 21 canzoni presenti nel film. La fotografia di Miguel Joan Littin, abituale collaboratore di Wood, cattura magistralmente la luce peculiare delle Ande e le penombre parigine lungo la Senna e correla spesso gli stati d'animo della protagonista.

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Il volo di violeta

giovedì 18 giugno 2015 di sergio dal maso

“Scrivi come ti piace scrivere, usa i ritmi che vengono fuori, prova strumenti diversi, siediti al piano, distruggi la metrica, urla invece di cantare, soffia nella chitarra e strimpella il corno. Odia la matematica, e ama i vortici. La creazione è un uccello senza piano di volo, che non volerà mai in linea retta”    Violeta Parra   Il volo di Violeta Parra, figura fondamentale della musica popolare e della cultura latino-americana, non ha avuto certamente continua »

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Nel paradiso per piccoli grandi spiriti

martedì 16 luglio 2013 di Antonello Chichiricco

E’ un film ben poco agiografico, ponendosi da subito su di un piano crudo, critico, a volte severo nei confronti dell’artista cilena. Andrès Wood ha tracciato un ritratto  rigoroso, teso a decifrare la complessa individualità della persona umana più che del personaggio.  E lo ha fatto senza indulgere a pietismi,  ma anzi accentuandone le zone d’ombra. Violeta Parra è stata cantautrice, pittrice, poetessa, scrittrice, scultrice, etnomusicologa, continua »

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La vita non è una festa

sabato 27 luglio 2013 di Vincenzo Iennaco

 “La vita non è una festa” dice la stessa protagonista in un passo del film. Ed in questa laconica battuta, forse, è racchiuso tutto l'universo di Violeta Parra, folk-singer cilena degli anni 50-60. Un universo poliedrico artisticamente e intimamente. Se le numerose ballate che fanno da colonna sonora al film ci fanno conoscere l'estro artistico della Parra, la regia di Andres Wood ne sviluppa le molteplici e contrastanti sfaccettature della personalità: continua »

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La violenza dell'autore

martedì 27 agosto 2013 di pensierocivile

Sembra di essere tornati al tempo del CHE di Soderbergh con personaggi con i quali "voler" creare una sintonia, volere entrare in contatto sentimentale, di cuore, cedere alla passione e lasciarsi andare alla Storia e con l'autore che invece costruisce un muro, un barriera, una distanza incolmabile, distinguendo il desiderio dal proprio racconto. Nonostante la carica emotiva del romanzo della vita di Violeta Parra, il film si astrae da tutto ciò che può permettere il coinvolgimento dello spettatore continua »

Violeta Parra
"La creatività è un uccello senza un piano di volo, che non potrà mai volare in linea retta!"
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Violeta Parra (Francisca Gavilan)
"La vita non è una festa..."
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NEWS | La storia di una donna senza compromessi. In streaming fino al 31 luglio.

Violeta Parra - Went to Heaven su MYMOVIESLIVE!

giovedì 18 luglio 2013 - Chiara Renda

Violeta Parra - Went to Heaven su MYMOVIESLIVE! Cantante, autrice, collezionista, poetessa, pittrice, scultrice. Artista poliedrica, icona della cultura popolare cilena, tesoriere e custode delle tradizioni più profonde, donna di contraddizioni intense, ma genio unico. Questa era Violeta Parra. Con più di 3.000 canzoni e altre opere, ha guadagnato l'apprezzamento nazionale aprendo le porte alla "nuova canzone" cilena. Ha salvato la cultura tradizionale dimenticata, viaggiando attraverso il Cile, da nord a sud, per incontrare la sua voce, elevarla, e salvarla dagli stereotipi.

   

Violeta Parra istinto creativo e cultura popolare

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Perché il film (del 2011) arriva (via Sundance) come Violeta Parra went to Heavenanziché col titolo originale spagnolo o tradotto? Vibrante omaggio a una figura che per la sinistra cilena è stata profetica della stagione di riscatto di Unidad Popular, che lei non arrivò a vedere. E che il film valorizza soprattutto, giustamente anche se per farlo la confronta a Dylan (casomai Woody Guthrie), come geniale sintesi tra istinto creativo e cultura dell'accanito recupero della tradizione popolare. Dalle memorie di uno dei figli (Angel) e non sappiamo quanto romanzando, il film prende con decisione e personalità una strada non lineare. »

Tutta la passione di Violeta per salvare i canti del Cile

di Alessandra Levantesi La Stampa

Violeta Parra è l'autrice di una delle più belle canzoni latino-americane di sempre, Gracias a la vida, entrata nel repertorio di svariate star internazionali, da Joan Baez a Michael Bublé. Basato sulla biografia scritta dal figlio Angel, il film di Andrés Wood ricostruisce il ritratto della poliedrica folk-singer cilena (fu anche poetessa e pittrice) intrecciando con ellittica finezza, avanti e indietro nel tempo, eventi e momenti atti a illuminarne la contrastata personalità. Il tutto sul filo di un'intervista tv del 1962, dove della Parra (interpretata da una Francisca Gavilàn di straordinaria intensità) emerge il temperamento cupo, ironico e appassionato. »

Violeta Parra come madre terra cilena, la regina del canto popolare e della poesia

di Silvana Silvestri Il Manifesto

Dura come la roccia, con voce che contiene tutte le note della natura, Violeta Parra rivive nell'interpretazione stregata di Francisca Gavilán in Violeta Parra - Went to Heaven di Andrés Wood scritto con Angel, il figlio dell'artista che le ha dedicato una biografia appena uscita in italiano (Violeta è andata in cielo, Casini editore). Le note oscure delle immagini accompagnano quelle drammatiche e complesse del carattere e dell'esistenza della poeta e cantante, ritagliano la sua personalità unica dallo sfondo di una intera famiglia di artisti e poeti, si rischiarano nel momento del canto: con i fratelli si esibiva da piccola negli spettacoli per rallegrare le feste con le canzoni del folklore, le cumbie, del Cile, un paese, che, dice lei stessa nel film, nessuno sa neanche dov'è. »

Violeta Parra - Went To Heaven | Indice

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