Tutti al mare

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Un film di Matteo Cerami. Con Marco Giallini, Ilaria Occhini, Vincenzo Cerami, Anna Bonaiuto, Libero de Rienzo.
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Commedia, durata 95 min. - Italia 2011. - 01 Distribution uscita venerdì 11 marzo 2011. MYMONETRO Tutti al mare * * - - - valutazione media: 2,09 su 36 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato no!
2,09/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * - - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * 1/2 - -
Le 24 ore al mare di un gruppo di villeggianti, tra sogni, delusioni e voglia di divertirsi.
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primo piano
Commedia corale con figurine troppo scritte e stereotipate
Marzia Gandolfi     * * - - -
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TROVASTREAMING

Maurizio gestisce uno chalet balneare e una varia umanità in panciolle sotto il sole. Scaltro e qualunquista, è un proprietario generoso coi vip e compiacente coi tanti marescialli che chiudono un occhio e spalancano la bocca, consumando pasta e pastarelle. Testimone passivo e più spesso attivo di una fauna eterogenea, Maurizio sopporta un cognato cleptomane e smemorato, rigetta il malocchio di un cupo iettatore, soccorre un potenziale suicida invitandolo a morire due chioschi più avanti, è sedotto da una lesbica accanita, impressionato da un avventore con pappagallo e unghie laccate, vessato da una madre incontenibile, incalzato da un colonnello fascista, sorpreso da un cavallo senza fantino e da un fantino senza cavallo. Fuori intanto il mare avanza inesorabile divorando la spiaggia e restituendo al tramonto bastimenti di immigrati in cerca di un'alba.
Da qualche tempo è diffusa nel cinema italiano la tendenza a rifare il cinema italiano. Sequel, prequel, remake, citazionismo estremo o arrangiamento liberamente ispirato a, il nostro cinema guarda al passato e si specializza nell'esecuzione differente di uno stesso "pezzo". Non è questa la sede per affrontare la questione del riadattamento e d'altra parte niente e nessuno vieta agli autori contemporanei di votarsi al confronto diretto con la tradizione. Ma un conto è farsi esegeta dell'opera di un maestro (valga ad esempio la relazione De Palma-Hitchcock) o ancora, per restare in Italia e scomodare Paolo Sorrentino, recuperare l'impegno politico e le novità del linguaggio di Petri e di Rosi per crearne uno proprio originalissimo e sorprendente, altro è proporre un soggetto edito come un semplice vezzo individuale. Nel qual caso sbandierare la 'derivazione' di un film da un testo più celebre può diventare un autogol. Quasi mai rifare un film significa dimostrare che era possibile farlo meglio e non era evidentemente questa l'idea di Matteo Cerami, figlio d'arte e del più celebre Vincenzo, che ha deciso di debuttare alla regia con una commedia idealmente ispirata e aggiornata al Casotto di Sergio Citti.
Amico,'consulente linguistico' e collaboratore cinematografico di Pier Paolo Pasolini, Citti (rin)chiuse in una cabina balneare gli anni Settanta e una messe di frequentatori in costume, svelandone il malcostume e spogliandoli delle loro maschere. Trentaquattro anni dopo Vincenzo Cerami, già sceneggiatore del Casotto, rispolvera i ricordi, affila la penna e scrive col figlio e per il figlio Tutti al mare, commedia corale spiaggiata anche questa volta sul litorale laziale.
Stessa spiaggia, stesso mare, stesso sceneggiatore e stesso produttore ma risultato immancabilmente inferiore. E non perché il cinema di una volta fosse (per forza) migliore ma perché quello che rendeva speciale il film di Citti è la capacità di rappresentare la realtà non spiegandola ma interpretandola. Non bastano le 'partecipazioni straordinarie' di Ninetto Davoli e di Gigi Proietti e nemmeno le suggestioni remote di una sigaretta mai accesa a ricomporre il solare vitalismo di un narratore popolare, che muoveva da materiali autobiografici. Nello chalet di Castelporziano abitato dai drammi a tempo determinato e dall'Italia della precarizzazione selvaggia si affollano personaggi abbozzati, privi di sapienza umana, di estro filosofico e di soprassalti morali.
I Cerami falliscono il tentativo di riportare il cinema alla sua potenza originaria, vale a dire alla capacità di rendere in una veste nuova quello che già conoscevamo o ci illudevamo di conoscere. La mancanza di un originale istinto narrativo e di una scrittura ispirata produce una commedia preoccupata di rendersi comprensibile (il portafoglio ritrovato di Francesco Montanari) e schematica nell'impostazione narrativa e nel confronto tra le figure in campo. Figurine troppo scritte, troppo tipizzate, troppo stereotipate dentro l'inutilità del tempo balneare. Prevedibili e posticce come la parrucca di Ambra Angiolini, corpo 'truccato' che fa rimpiangere il campionario di umanità cittiano. Volti che si ingrandivano nel primo piano divorando una misera vita e lo spazio ristretto di un casotto.

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Decisamente brutto

venerdì 11 marzo 2011 di petri

Tutti al mare è una carrellata di personaggi poco credibili, poco interessanti, poco recitanti. Delle figurine isolate che recitano (spesso male) testi faticosi e mai interessanti. Delusione continua »

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Delusa

sabato 12 marzo 2011 di sery91

quello di Matteo Cerami, è un film che narra della tipica giornata al mare ostiense ( ed io che sono di Ostia, lo confermo), ma, ahimè, mi ha deluso. avevo un'aspettativa migliore per la pellicola, aspettativa datami dal cast di attori eccezionale. Da Gigi Proietti, a Marco Giallini, a Francesco Montanari, etc... tutti attori grandiosi che comunque hanno recitato benissimo, nonostante la Pessima recitazione di Ambra Angiolini. il film, oltre a dipingere le spiagge romane, fa costanti critiche a continua »

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Tutti al mare: sullo schermo l'italia tragicomica

sabato 12 marzo 2011 di trillina2011

Uno stabilimento balneare che in una giornata riesce a farci cogliere la tragicomicità dei personaggi che lo popolano. Personaggi che, secondo le intenzioni del regista (per come interpreto io il film), lasciano trapelare la loro attinenza con il basso livello culturale e sociale che respiriamo in questo periodo. Il film, sotto le mentite spoglie di una banale commedia all'italiana, è invece ricco di spunti di riflessione (che alcuni hanno chiamato "luoghi comuni"): troppo continua »

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Uno tra i migliori cast degli ultimi anni

mercoledì 16 marzo 2011 di emade

Matteo Cerami seppur giovane e alla prima esperienza come regista, credo abbia raggiunto un buon livello! Ha diretto con estrema bravura un Proietti straordinario, maestro della commedia italiana, ma anche Ambra, a dispetto delle critiche, interpreta il ruolo della ragazza lesbica senza cadere nei soliti clichè! Giallini ha dimostrato con questo film di essere un attore di serie A! e non una spalla come molti volevano farlo sembrare!! Di contorno poi ci sono tutti gli altri, Montananri, De continua »

gigi proietti
"Mi sa che io e te non se' conosciamo!"
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Maurizio (Marco Giallini) a gigi e nando
"Volete vedè se ve piace? O se ve piace de vedè?"
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Gigi (Francesco Montanari)
"I gusti son de gustibus!"
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DVD | Tutti al mare

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 31 agosto 2011

Cover Dvd Tutti al mare A partire da mercoledì 31 agosto 2011 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Tutti al mare di Matteo Cerami con Gigi Proietti, Marco Giallini, Anna Bonaiuto, Libero de Rienzo. Distribuito da Rai Cinema - 01 Distribution. Su internet Tutti al mare (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 5,59 €
Prezzo di listino: 7,99 €
Risparmio: 2,40 €
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APPROFONDIMENTI | Il Lido di Castelporziano è il teatro di Matteo Cerami.

Che casotto!

mercoledì 9 giugno 2010 - Marianna Cappi

Tutti al mare: che casotto! Quarta settimana di riprese, delle sette previste, per Tutti al mare, esordio alla regia di Matteo Cerami, che firma anche la sceneggiatura a quattro mani con il padre, già autore del Casotto di Sergio Citti (1977), che il film elegge a modello e ispirazione. Resta l’unità di tempo, una giornata da mane a sera, e l’unità di luogo, ma lo spogliatoio pubblico di un tempo si allarga ora a localotto sulla spiaggia, i personaggi raddoppiano e con le loro le situazioni, gli scherzi. Una giornata al mare anche per i giornalisti, al lido di Castel Porziano, dove i produttori Piccioli e De Marchi, insieme con Rai Cinema, hanno sospeso per qualche ora il set per dar luogo alla conferenza stampa.

INCONTRI | Idealmente ispirato al Casotto di Sergio Citti, esce in sala Tutti al mare.

Stessa spiaggia e stesso mare

martedì 8 marzo 2011 - Marzia Gandolfi

Stessa spiaggia e stesso mare In principio era una cabina sul mare che ospitava ‘indifferente’ l’entrare e l’uscire di una varia umanità. Diretto da Sergio Citti e scritto da Vincenzo Cerami, Casotto indagava in costume i costumi dell’Italia degli anni Settanta, ospitando tra le sua fila Ugo Tognazzi, Gigi Proietti, Paolo Stoppa, Jodie Foster, Catherine Deneuve. Trentaquattro anni dopo, confermati Cerami alla sceneggiatura, Piccioli alla produzione e Proietti sulla scena, Matteo Cerami (figlio di Vincenzo) dirige Tutti al mare, ideale proseguimento ambientato questa volta dentro e fuori un chiosco ‘spiaggiato’ sul litorale romano.

   

Altro che bagni e ombrelloni, qui siamo all'ultima spiaggia

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

L’Apocalisse a Castelporziano sembra un evento abbastanza improbabile. Troppo prosaico il contesto. Troppo smagati gli avventori di quello stabilimento che per un’intera giornata parlano, mangiano, bevono, prendono il sole, litigano, si lasciano, si ingannano, si mettono più o meno inconsapevolmente a nudo, vanno alla deriva (talvolta alla lettera, su un vecchio canotto). Perdendosi molto spesso fra le nebbie di un passato ormai svanito, senza vedere un futuro che è lì davanti a loro ma non hanno nessuna voglia di guardare in faccia. »

Tutti al mare con Proietti diretto da Matteo Cerami

di Gian Luigi Rondi Il Tempo

Trent'anni fa "Il Casotto" ha rappresentato il momento più alto della carriera di Sergio Citti, come autore di cinema, Sceneggiato da Vincenzo Cerami, facendosi guidare dall'avvicendarsi estivo di una ventina di personaggi in una grossa cabina adibita a spogliatoio in uno stabilimento balneare, ci proponeva uno spaccato della vita italiana di quegli anni, metà proletaria metà borghese, tra il malizioso e il bonario. Oggi Vincenzo Cerami, con una nuova sceneggiatura, riprende quello schema scrivendolo e aggiornandolo insieme con suo figlio Matteo di cui favorisce qui l'esordio anche come regista. »

Troppe macchiette su quella spiaggia

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Riecco trentacinque anni dopo il Casotto di Citti, riaggiornato dal figlio d'arte Matteo Cerami. Che non riesce a peggiorarlo, nonostante la buona volontà e l'aiuto di papà Vincenzo, presente anche in scena. Allora i bagnanti si alternavano in una cabina di Ostia, oggi si ritrovano in un chiosco sulla spiaggia di Castelporziano, gestito dal bravo Marco Giallini. Tra le tante macchiette spicca per inutilità il matto Ennio Fantastichino e per simpatia lo smemorato Gigi Proietti. Spirito l'omaggio a Sergio Citti, nominato sesto re di Roma, al posto di Servio Tullio. »

Hellzapoppin' all'amatriciana

di Paola Casella Europa

Com'è possibile che sia stato assegnato a questo film il contributo del ministero per i beni culturali? Forse è perché lo sceneggiatore è Vincenzo Cerami, autore de La vita è bella, Un borghese piccolo piccolo e quel Casotto a cui si dichiara ispirato Tutti al mare, diretto da suo figlio Matteo. Ma a parte il fatto che questo film non rispetta l'unità di luogo che era la trovata narrativa di Casotto, tutto ambientato in una cabina da spiaggia collettiva, le interazioni fra i personaggi in Tutti al mare sono poco originali e credibili e la galleria di tipi umani tratteggiata in questa commedia corale è troppo macchiettistica, complice anche una generazione di attori non all'altezza della tradizione della grande commedia all'italiana (altro che Paolo Stoppa, la Melato, Placido e Tognazzi, che apparivano nell'originale. »

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