NEWS |
Il film di Sorrentino selezionato nella sezione Spotlight.
giovedì 22 dicembre 2011 - a cura della redazione
Il film This Must be the Place di Paolo Sorrentino, dopo aver sbancato ai botteghini italiani, è pronto per farsi notare anche oltreoceano. È stato infatti selezionato al Sundance Film Festival, in programma dal 19 al 29 gennaio a Park City, e verrà presentato nella sezione fuori concorso Spotlight, la stessa che aveva accolto Corpo celeste di Alice Rohrwacher l'anno scorso. Nel programma del festival dedicato al cinema indipendente, saranno presenti più di 100 lungometraggi che rappresenteranno oltre trenta paesi con all'incirca 45 opere prime.
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APPROFONDIMENTI |
L'imperfetto vagabondaggio di Sorrentino e Sean Penn.
lunedì 17 ottobre 2011 - Roy Menarini
Che This Must Be the Place rappresenti un film di svolta per Paolo Sorrentino sembra palese a tutti. Sia a coloro che plaudono a questa trasformazione internazionale, sia a quelli che rimangono legittimamente perplessi di fronte al nuovo film del regista napoletano. Qualche ragione per dubitare della riuscita di questa pellicola va analizzata, infatti, con estrema serenità. Anzitutto, le reazioni più tiepide non devono in alcun modo riguardare una presunta genuflessione di Sorrentino alle leggi del mercato internazionale.
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I lavori del workshop organizzato dal Trailers Film Fest.
venerdì 14 ottobre 2011 - Nicoletta Dose
Il workshop "Creatività applicata: dal film al poster in tre giorni" organizzato dal Trailers Film Fest e curato da Riccardo Fidenzi e Maurizio Ruben per Internozero Comunicazione, ha permesso a circa trecento giovani, tra universitari di facoltà umanistiche (Lettere e Filosofia e Scienze della Comunicazione) e studenti del liceo artistico, di cimentarsi nella creazione di un manifesto cinematografico. Nella sede universitaria del Monastero dei Benedettini, si è svolta una maratona di tre giorni (28-29-30 settembre) che quest’anno il Trailers Film Fest, in collaborazione con Alessandro De Filippo, docente di Tecniche del linguaggio cinematografico, ha voluto inserire nell’ambito delle iniziative dedicate ai mestieri del cinema.
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INTERVISTE |
Paolo Sorrentino presenta This Must Be the Place, road movie con Sean Penn.
giovedì 6 ottobre 2011 - Ilaria Ravarino
Strano oggetto Sorrentino. Sarcastico, sfuggente, sempre un pezzo più avanti del suo interlocutore. I suoi film sono come lui e l'ultimo, This Must Be the Place, presentato a Cannes e in uscita il 14 ottobre, gli assomiglia moltissimo. È come se il pubblico, quello dei critici che hanno incontrato ieri a Roma il regista campano con lo sceneggiatore Umberto Contarello, davanti a Sorrentino si sentisse smarrito. Il triangolo delle Bermuda della poetica cinematografica italiana dell'ultimo ventennio (salotto – risata - sentimento) è sparito dalla mappa.
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In anteprima il trailer italiano del film di Paolo Sorrentino.
venerdì 23 settembre 2011 - Nicoletta Dose
Il verso di una canzone dei Talking Heads risuona nel mondo stralunato di Paolo Sorrentino. Il suo cinema, fatto di personaggi reali ma atipici, si lascia sedurre dalle sonorità rock e da un personaggio intimamente depresso ma nel look ancora stravagante e ribelle. Con capelli scombinati, rossetto rosso e rimmel nero, in This Must Be the Place l'ex rockstar Cheyenne, interpretato dal premio Oscar Sean Penn, seducente e laconico protagonista del film, raggiunge in America il padre morente che non vedeva da anni e, venuto a conoscenza del suo ultimo desiderio, cerca di seguire quella missione: trovare il criminale nazista responsabile delle torture subite nel campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale.
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INTERVISTE |
Applausi a scena aperta per This must be the place con Sean Penn.
venerdì 20 maggio 2011 - Ilaria Ravarino
Risate in sala, un applauso a scena aperta ed entusiasmo generale a fine proiezione: il road’n roll This must be the place di Paolo Sorrentino, programmato in coda al concorso, piace e convince soprattutto il pubblico internazionale. Già cult l’interpretazione di Sean Penn, applaudito al primo fotogramma e ininterrottamente in scena per 118 minuti, in una prova d’attore che l’umore generale lancia in corsa per il premio alla migliore interpretazione: «Non mi sono ispirato a Ozzy Osbourne», precisa lui in conferenza stampa, anche se la mimesi è evidente persino nella voce.
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INTERVISTE |
Risse, fischi e applausi, le reazioni a The Tree of Life.
lunedì 16 maggio 2011 - Ilaria Ravarino
Rissa all'ingresso in sala, una fila iniziata nelle prime ore del mattino, le porte del Palais che si chiudono in anticipo sollevando il malumore generale. Cannes perde la testa per The Tree of Life di Terrence Malick, il film più atteso del concorso, ambiguamente accolto da applausi e fischi ma da tutti ardentemente desiderato. Al cinema dal 18 maggio, The Tree of Life ha esaltato e irritato il pubblico, spaccandolo a metà: chi ha amato i primi 90 minuti di muta cosmogonia, chi non li ha tollerati, chi semplicemente non li ha capiti.
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Moretti e Sorrentino alla kermesse, De Niro presidente della giuria.
martedì 1 marzo 2011 - Nicoletta Dose
Il cinema italiano è in crisi? La domanda rimbomba, senza trovare risposta, nei dibattiti intellettuali dei maggiori critici cinematografici, nelle chiacchiere tra novelli cinefili e in ogni occasione festivaliera che si presenti. Quest'ultime, se sono a Venezia, Cannes o Berlino, garantiscono rassegne contraddistinte dal tocco d'autore, e prendervi parte è una fervida dimostrazione di vitalità. Se alla Berlinale 2011 l'Italia ha presenziato solo fuori concorso, con la commedia Qualunquemente e Gianni e le donne, alla sessantaquattresima edizione del Festival di Cannes, che si terrà dall'11 al 22 maggio prossimi, ritorna da protagonista con alcune tra le più interessanti proposte dell'anno.
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Sfida tra Giordana, Moretti e Sorrentino. Bene anche i registi esordienti.
giovedì 12 aprile 2012 - Luca Volpe
Sarà una sfida a tre, tra i registi più apprezzati del panorama cinematografico italiano: Marco Tullio Giordana, Nanni Moretti e Paolo Sorrentino. Saranno molto probabilmente loro a fare la parte del leone alla cerimonia di premiazione della 56^ edizione dei Premi David di Donatello, in programma venerdì 4 maggio all'Auditorium Conciliazione di Roma.
Rispettivamente con 16, 15 e 14 nomination, Romanzo di una strage, Habemus Papam e This Must Be the Place sono i lavori più votati dai 1751 componenti della Giuria dell'Accademia, chiamati ad esprimersi tra il 25 marzo e il 6 aprile sui titoli usciti in sala nella scorsa stagione.
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Dal 19 al 29 gennaio Park City accoglie il meglio del cinema indipendente.
giovedì 19 gennaio 2012 - Nicoletta Dose
Inizia oggi la rassegna di cinema indipendente più prestigiosa al mondo, il Sundance Film Festival, in programma a Park City, centro sciistico nello Utah, a partire da oggi fino al 29 gennaio. Saranno 30 i paesi coinvolti e 117 i film che saranno presentati, distribuiti tra concorso e fuori concorso. Fra le anteprime mondiali spiccano Red Hook Summer di Spike Lee e Lay the Favorite di Stephen Frears, che sono senz'altro tra i più attesi di questa edizione. Tra le grandi star di Hollywood che hanno preso parte ad alcuni dei film indipendenti presenti al festival ci saranno invece Catherine Zeta-Jones, Richard Gere (protagonista di Arbitrage), Bruce Willis (nel cast del film di Frears), Bradley Cooper, Sigourney Weaver, Robert De Niro (Red Lights) e Dennis Quaid.
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I sogni e la poetica di Kaurismäki. Di Pino Farinotti.
lunedì 5 dicembre 2011 - Pino Farinotti
Aki Kaurismäki è un piccolo miracolo del cinema. Con un paradosso felice, virtuoso, perché "piccolo" si coniuga con grande. Perché lui non ha bisogno di 3D, effetti speciali, impatti di horror, animazione, violenza, battute da (pseudo) commedia italiana. Semplicemente gli bastano esseri umani che fanno piccole cose, che con lui diventano grandi cose. Il concetto vale anche per le storie, che da piccole diventano grandi. Appunto. E trasforma l'apparentemente banale in profondità di significati e poetiche.
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Questi magnifici tedeschi e le ragioni di uno spread.
lunedì 14 novembre 2011 - Pino Farinotti
Pina Bausch, Wim Wenders una chimica che evoca un primato culturale
Quello tedesco guida europea e del mondo prima che arrivasse
Il nazismo anomalo sproporzionato a decapitarlo
Quella Germania significa Weimar, Espressionismo Bauhaus cinema e teatro
E poi tendenze culture e movimenti legislatori per il mondo Wenders&Bausch riproduce quella qualità e parte di quel romanticismo
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Al Festival di Roma è il giorno di Winterbottom e Faenza.
giovedì 3 novembre 2011 - Robert Bernocchi
Un giorno questo dolore ti sarà utile di Roberto Faenza, presentato fuori concorso, rappresenta un'altra incursione in territorio americano per un regista italiano, dopo This Must Be the Place di Sorrentino. Protagonista, un ragazzo sensibile e con inclinazioni suicide, che deve fronteggiare una madre fuori di testa e un padre che lo ritiene poco virile, senza dimenticare nonne sagge, life coach perspicaci e mariti col vizio del gioco. Insomma, mancano solo i nani e le ballerine.
La prima cosa che si nota è un cast molto prestigioso (comprese le vincitrici dell'Oscar Marcia Gay Harden ed Ellen Burstyn), anche se non sfruttato al meglio.
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Dall'Oriente una grande lezione.
lunedì 24 ottobre 2011 - Pino Farinotti
Il film di Asghar Farhadi, iraniano, può senz'altro rappresentare un nuova vicenda del cinema. Rimando senz'altro alla recensione di Zappoli, che condivido, dalla quale parto. Lettura storica dopo lettura critica. "Una separazione" parte da un testo completo, direi perfetto, per sostanza, simboli, dialogo, ritmo e, mi espongo, letteratura. Non esiste, in tutto il racconto, un momento di raccordo che rallenti il racconto. Anzi, i raccordi accelarano. Una parabola segue l'altra, con cambi, anzi salti di direzione, con episodi umani, piccoli, domestici che innescano, trenta secondi dopo, un episodio sociale, assillante, sproporzionato.
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NEWS |
La storia d'amore 360 di Fernando Meirelles apre la rassegna.
mercoledì 12 ottobre 2011 - Nicoletta Dose
Parte oggi la 55. edizione del BFI London Film Festival, la manifestazione cinematografica organizzata dal British Film Festival che propone fino al 27 ottobre incontri con registi, tavole rotonde sulla settima arte, premiere mondiali, cortometraggi e film d'animazione che provengono da tutto il mondo. Il film che apre la rassegna sarà 360 di Fernando Meirelles (The Constant Gardener, Blindness), un'opera ispirata al dramma teatrale "Reigen" di Arthur Schnitzler, sul tema delle diverse morali sessuali all'interno di classi sociali in competizione.
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APPROFONDIMENTI |
Tra Servillo e Sean Penn, il regista-scrittore di mondi e maschere.
mercoledì 12 ottobre 2011 - Mauro Gervasini
In principio fu il verbo. Nel senso che il nostro imprinting con il cinema di Paolo Sorrentino è stato attraverso una serie di parole, dal suo primo film L'uomo in più (2001). Il monologo di un attore eccezionale, Toni Servillo, dieci anni fa non così noto a chi non frequentava il teatro. Parole taglienti e rare nell'informe brusio dei dialoghi del cinema italiano medio. «Io ho sempre voluto cantare. (…) Mi ricordo che avevo sei smoking, centocinquanta camicie, novanta paia di scarpe. Mi ricordo quando mi hanno messo le manette la prima volta.
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NEWS |
Malick e Kaurismaki i principali favoriti per la Palma d'Oro.
domenica 22 maggio 2011 - Ilaria Ravarino
Vittoria ex aequo per "Un Certain Regard", salgono sul gradino più alto del podio il maestro coreano Kim Ki-Duk con l'autobiografico Arirang e il tedesco Andreas Dresen con il doloroso stop in corsa su un malato terminale di tumore. Intanto Malick, Kaurismaki, Refn, Hazanavicius sono i quattro nomi dati per vincitori a poche ore dal Palmares ufficiale, che sarà rivelato questa sera a Cannes durante la cerimonia di premiazione in sala Debussy. Favoriti per la Palma d’Oro The tree of life di Terrence Malick, film atteso e molto amato nonostante la spiazzante deriva metafisica, e Le Havre di Aki Kaurismaki, capace di riscuotere un più largo spettro di consensi senza tuttavia accendere identiche passioni.
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Consegnati i primi premi in attesa del gran finale.
sabato 21 maggio 2011 - Ilaria Ravarino
Moretti venduto in 36 paesi, Sorrentino schizzato nel borsino del mercato, interesse dal Sud America, dalla Spagna, dalla Germania e dal Giappone. Il mercato di Cannes si è chiuso e per l'Italia, che ieri ha festeggiato sulla spiaggia del Cheri Cheri l'ottimo risultato di This must be the place di Sorrentino, è stato un successo. «La crisi è passata», dicono entusiasti i buyers francesi: e il festival, anche nel ritrovato sfarzo dei party, conferma la tendenza. Nel giorno dominato dalla rockstar triste di Sorrentino, Sean Penn arrivato in passerella con il frontman dei Talking Heads David Byrne e la figlia di Bono Eve Hewson (ma non con la compagna Scarlett Johansson), l'Amfar raccoglie oltre 10 milioni di dollari per beneficenza: 500.
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NEWS |
I film di Sorrentino e Moretti in concorso alla Croisette.
giovedì 14 aprile 2011 - Nicoletta Dose
Le gambe di Faye Dunaway sono "dei compassi che misurano il mondo, donandogli il suo equilibrio e la sua armonia". Così soleva dire Bertrand ne L'uomo che amava le donne di François Truffaut, ed è la frase alla quale si è probabilmente ispirato il regista e fotografo Jerry Schatzberg che ha ritratto Faye Dunaway nel manifesto ufficiale di Cannes 2011, in programma dall'11 al 22 maggio prossimi.
Un tocco di eleganza e femminilità che ammanta la kermesse della tradizionale raffinatezza intellettuale.
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INTERVISTE |
Presentato Habemus Papam, tra Cannes e il Vaticano.
giovedì 14 aprile 2011 - Ilaria Ravarino
«E chi c’è ancora? Posso saperlo? Qualcuno mi dice qualche altro nome? Non lo sapete? Malick? Almodovar? Chi altro? Non avete notizie fresche, voi?»: conferenza stampa con (mezza) sorpresa a Roma per Nanni Moretti, che ha appreso in diretta da un giornalista la notizia che il suo Habemus Papam sarà in concorso nella prossima edizione del Festival di Cannes. Un segreto di Pulcinella, già da tempo sussurrato nei corridoi della Sacher Film, diventato realtà e non senza una certa apprensione: «A Cannes sono stato tante volte, persino con Ecce Bombo, in concorso, 33 anni fa – ha detto a caldo il regista - Non so che dire, spero che il Festival aiuti il cammino internazionale del film».
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Sean Penn e Frances McDormand nel debutto in lingua inglese di Paolo Sorrentino.
lunedì 7 marzo 2011 - a cura della redazione
Su MYmovies la prime foto di This Must Be the Place, film di Paolo Sorrentino con i premi Oscar Sean Penn e Frances McDormand.
Il protagonista della storia è Cheyenne (Sean Penn), star del rock ritiratasi dalle scene che parte alla ricerca del persecutore di suo padre, un ex criminale nazista ora nascosto negli Stati Uniti. Nel cuore dell’America, inizia così il viaggio che cambierà la sua vita. Dovrà decidere se sta cercando redenzione o vendetta.
Per Sorrentino si tratta del debutto assoluto in lingua inglese.
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L'attore non parteciperà a Cartel e a Three Stooges.
mercoledì 17 giugno 2009 - Marlen Vazzoler
L'attore Sean Penn ha informato la Universal e l'Imagine che non potrà partecipare al film drammatico Cartel diretto da Asger Leth. Lo studio sta vedendo al momento una lista di possibili sostituti per rimpiazzare Penn e poter cominciare le riprese verso fine anno come era stato programmato. Il film sceneggiato da Peter Craig segue un uomo nel suo viaggio per proteggere il figlio dopo l'omicidio della moglie ad opera dei cartelli messicani.
Penn vincitore di un secondo Oscar per il suo ruolo da protagonista in Milk ha deciso che si prenderà un anno di pausa per risolvere dei problemi famigliari.
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Sean Penn potrebbe essere il protagonista.
lunedì 18 maggio 2009 - Lisa Meacci
Eccolo il titolo del nuovo film di Paolo Sorrentino, This Must Be the Place, la prima pellicola in lingua inglese del regista italiano. Attualmente impegnato a Cannes come presidente di giuria nella sezione Un Certain Regard, Sorrentino è in trattative niente meno che con Sean Penn per il ruolo di protagonista. La sceneggiatura, scritta insieme a Umberto Contarello, racconta di un ricco ed annoiato divo del rock che decide di spezzare la noia andando alla ricerca dell'uomo che ordinò, durante la seconda guerra mondiale, l'esecuzione di suo padre in un campo di concentramento.
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