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simonepegg
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domenica 29 aprile 2012
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bello!
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Bello,simpatico e divertente! Banale inizialmente,ma molto interessante nel continuare della storia. Ottimi effetti speciali,ottima colonna sonora,bravini gli attori salvo alcuni casi come nel caso del protagonista...poco bravo,ottimo il montaggio e buona la fotografia. Consigliato per un bel sabato sera! :D ps=il finale fa intendere un sequel.....
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mind12
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domenica 29 aprile 2012
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delusione
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Attirato dall'ottimo cast (Christoph Waltz è stato determinante) lo giudico un'accozzaglia di sceneggiatura trita e ritrita,le classiche frasi d'impatto che girano nei film americani negli ultimi 15 anni.
Merita per le scene d'azione,la parte fantasy è carina,i personaggi divertenti,ma sostanzialmente il film è insufficiente.
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la tigre del cinema
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giovedì 26 aprile 2012
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bellissimo !
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ho appena finito di vederlo adesso e devo dire che mi sono divertito molto, un film con bellissimi effetti speciali e personaggi divertenti ed accattivanti, ottimo film per una serata scacciapensieri.....rispondendo ai criticoni dico ma ce ne fossero di film cosi' scacciapensieri e tecnicamente ben fatti ! il film mantiene perfettamente le promesse
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asiccu
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venerdì 16 marzo 2012
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perplesso
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Quando vai a vedere un film come questo l'ultima cosa che vuoi che accada è rimpiangere una sua versione precedente. Io quando l'ho visto ho rimpianto la versione del 1993 con Charlie Sheen e Oliver Platt.
Per quanto mi riguarda per fare bene un film non occorre necessariamente riempirlo di effetti speciali, certo molte volte aiutano, ma devi farlo anche bene. Ripeto per me non c'è paragone con la versione del 1993( nettamente superiore) ma se comunque preferite farvi un idea vostra ,di certo in giro si vedono cose bene peggiori, vedetelo! E' sempre un modo per passare un serata.
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g_andrini
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lunedì 12 marzo 2012
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leggero, divertente
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Richiama lo stile dell'ultimo Sherlock Holmes, con una cadenza di scene di buon livello. Non si tratta di un capolavoro, con una trama e un patos certamente non trascendentali, ma si parla comunque di un buon lavoro, con interessanti effetti speciali. Se piace il genere, perché no...
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liuk�
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sabato 10 marzo 2012
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malsano contesto
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Blockbuster spettacolare ma fuori luogo, il contesto dumassiano non ha nessun senso e lo spettatore si sente spaesato con tre moschettieri capitati lì per caso. Resto perplesso davanti a sceneggiature di questo tipo. Evitate pure la visione, di certo non la rimpiangerete.
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therao
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venerdì 18 novembre 2011
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i blockbuster hanno finito le idee
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Se me lo chiedessero a caldo, direi che ho una certa fiducia nel cinema dei blockbuster. I mezzi, più o meno, ci sono, lo spirito di iniziativa non manca. Se dovesse nascere un nuovo modo di fare cinema, più immaginifico, più intenso, verrà da lì.
Questo giusto durante il trailer, però. Appena inizia il film vero e proprio, ecco che escono fuori tutti i limiti di una realtà culturale che, a quanto pare, ha finito le idee. Sceneggiature che seguono tutte lo stesso schema e personaggi macchiettistici. È stato così per "Dorian Gray", è stato così per "Kick-ass" ed è stato così anche per "I Tre Moschettieri". L'idea di partenza (in questo caso una versione steampunk del romanzo di Dumas) può essere anche semintelligente, ma, appena comincia il film.
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Se me lo chiedessero a caldo, direi che ho una certa fiducia nel cinema dei blockbuster. I mezzi, più o meno, ci sono, lo spirito di iniziativa non manca. Se dovesse nascere un nuovo modo di fare cinema, più immaginifico, più intenso, verrà da lì.
Questo giusto durante il trailer, però. Appena inizia il film vero e proprio, ecco che escono fuori tutti i limiti di una realtà culturale che, a quanto pare, ha finito le idee. Sceneggiature che seguono tutte lo stesso schema e personaggi macchiettistici. È stato così per "Dorian Gray", è stato così per "Kick-ass" ed è stato così anche per "I Tre Moschettieri". L'idea di partenza (in questo caso una versione steampunk del romanzo di Dumas) può essere anche semintelligente, ma, appena comincia il film... ti accorgi che è una minestra riscaldata! Passata la bella panoramica della Venezia seicentesca illuminata da fuochi d'artificio (la prima inquadratura del film), niente riesce a suscitare il nostro interesse.
Non è una cattiva idea girare un film sui tre moschettieri come si girerebbe uno spaghetti-western, ma bisognerebbe saper girare bene sia i film sui moschettieri che gli spaghetti-western!
Dopo questo, volevo andare a vedere anche "Immortals", perché l'idea della pellicola mi sembra buona, ma non credo che lo farò, perché ho paura che la fine del film, dopo i titolo di testa, sarà la stessa.
Personalmente, ero andato a vedere il film per Orlando Bloom, e voglio dare un'idea della pochezza della sceneggiatura raccontando una scena che lo vede protagonista.
In una scena precedente, il re si è informato (dimostrando di non capire l'importanza dell'incontro istituzionale) riguardo al colore del vestito col quale Buckingam lo incontrerà. Ha scoperto che non sarà il blu, come sospettava, ma il verde. È proprio vestito di blu, invece, che si presenta all'incontro il cattivo della storia. Ok. Questa è una gag. Nel momento in cui Bloom spiega TRE VOLTE la battuta, però, la gag si trasforma in un'americanata, nella quale il pubblico viene considerato composto da RITARDATI che non si ricordano cos'è successo DIECI MINUTI PRIMA se non c'è Orlando Bloom che glie lo spiega per TRE VOLTE!
Questo è sostanzialmente "I tre moschettieri" di Paul Anderson, un film tradito dalla propria natura, che soffoca tutte le buone idee che ci sono al suo interno.
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marylaly
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giovedì 10 novembre 2011
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ottimo film per tutti
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Bellissime animazioni e assolutamente coinvolgente!
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hobbit-in-the-hole
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domenica 6 novembre 2011
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tenta di far tutto, ma non conclude niente...
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Non saprei proprio che dire...da un lato questa trasposizione del romanzo di Dumas, con le sue promesse di azione & umorismo, mi incuriosiva, ma dall'altro sentivo che l'esagerata espressione che Orlando Bloom ostentava nella locandina voleva suggerirmi che c'era qualcosa che non andava nell'ultimo film diretto da Anderson. L'idea in sè non era male, comunque, anche se di certo Anderson non è stato il primo ad averla. Lo "Sherlock Holmes" di Ritchie, con la sua rilettura moderna del personaggio di Arthur Conan Doyle, mi era piaciuto molto, così come il mix di humor e azione del primo "Pirati dei Caraibi" mi aveva divertito qualche annetto fa.
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Non saprei proprio che dire...da un lato questa trasposizione del romanzo di Dumas, con le sue promesse di azione & umorismo, mi incuriosiva, ma dall'altro sentivo che l'esagerata espressione che Orlando Bloom ostentava nella locandina voleva suggerirmi che c'era qualcosa che non andava nell'ultimo film diretto da Anderson. L'idea in sè non era male, comunque, anche se di certo Anderson non è stato il primo ad averla. Lo "Sherlock Holmes" di Ritchie, con la sua rilettura moderna del personaggio di Arthur Conan Doyle, mi era piaciuto molto, così come il mix di humor e azione del primo "Pirati dei Caraibi" mi aveva divertito qualche annetto fa. Allora cosa non è andato con "I tre moschettieri"?
Forse la risposta si trova nella strana sensazione di "collage esagerato" che ho avuto durante tutta la visione. Questi moschettieri sembravano un mix di agenti segreti, ninja, delusi difensori della corona, ribelli mancati e occasionalmente spadaccini. Capisco il tentativo di rivedere il loro ruolo, però così ci son veramente troppe cose! Mi è sembrato che il regista avesse cercato di farli diventare "un pò tutto" perchè nemmeno lui aveva idea di dove andare a parare con questi poveretti, che infatti dopo le varie presentazioni sono relegati in sordina per lasciare spazio solo a D'Artagnan, un insipido Logan Lerman che (non) ci delizia (ma non ci fa neanche ridere) con i suoi pessimi tentativi di abbordaggio. Certo, non che gli altri personaggi del film si salvino! Il duca di Buckingham è una macchietta senza spessore, un "cattivo mancato" ; Til Schweiger mi è sembrato fuori parte nel ruolo di Cagliostro, mentre per quanto riguarda Christoph Waltz...ho la sensazione che con lui volessero ricreare una versione seicentesca di Hans Landa: se è così mi spiace davvero molto per lui, perchè un'interpretazione a mio parere perfetta in "Bastardi senza gloria" rischia di incastrarlo a tempo indeterminato nel ruolo del "perfido burattinaio", parte sempre interessante, ma che alla lunga, soprattutto se messa in scena sempre dallo stesso attore, rischia di stancare lo spettatore. Che dire poi della "femme fatale"? Milla Jovovich, che interpreta Milady, fa in questo caso ne più ne meno quello che il suo ruolo richiedeva: interpretare la classica donna sensuale, pericolosa e doppiogiochista. Non esattamente originale, ma questo forse glielo si può perdonare, perchè credo che in una rilettura del genere Milady sarebbe diventata inevitabilmente una sorta di spia internazionale esperta in arti marziali.
Non mi dilungo troppo sul resto: le scene d'azione erano sì spettacolari (buona l'idea delle aeronavi), però non credo che questo basti a risollevare il tutto, soprattutto se dietro c'è stato un pessimo uso del 3D, che per tutta la durata della visione non si è "fatto sentire" minimamente.
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anonimaa
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venerdì 4 novembre 2011
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"tutti per uno, uno per tutti!"
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Il film è esattamente ciò che ci si aspetta: una pellicola d'azione e buoni sentimenti.Gli attori sono più che discreti anche quello che interpreta D'Artagnan, contrariamente ad ogni previsioni, già visto in "Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo". Alcune scene fanno ridere e in generale il film è ideale per chi vuole vedere una classica "Americanata" anche se il regista è inglese e il film è di produzione tedesca! Se è un film che vi interessa, è assolutamente da vedere al cinema perchè sul piccolo schermo perderebbe ogni suo punto di forza.
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