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de lorean
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mercoledì 20 febbraio 2013
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la garanzia del titolo
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Dei ricercatori ritrovano in mezzo ai ghiacci un'astronave con all' interno un alieno congelato.
Questo prequel del mitico film di Carpenter del 1982, è sicuramente un buon film.
E' sempre difficile fare un prequel o un sequel di un capolavoro, e direi che in questo caso ci sono riusciti molto bene, sia per gli ottimi effetti speciali (non solo digitali ma anche meccanici), che per la tensione che rimane sempre alta.
Certo, manca molto l'effetto novità, dopo tutto per chi ha visto quello di Carpenter, è già tutto più o meno tutto prevedibile.
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cenox
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lunedì 17 dicembre 2012
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il prequel non raggiunge i livelli dell'originale
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Un prequel difficilmente raggiunge i livelli dell'originale, e secondo la regola viene rispettata anche in questo caso, soprattutto pechè i soldi investiti nel film dell'82 non sono quelli investiti in questo! Forse è proprio questo l'aspetto che fa notare la maggior differenza: per quanto gli effetti speciali per raffigurare l'alieno siano buoni (anche se al giorno d'oggi la computer grafica non costa come gli effetti in latex di una volta!) se li raffrontiamo (con le dovute proporzioni ovviamente, di tempo ne è passato!!) a quelli dell'originale, sono inferiori e non di poco. La trama è fedele, e questo è un punto a favore, resta solo un piccolo particolare che i più esperti avranno notato.
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Un prequel difficilmente raggiunge i livelli dell'originale, e secondo la regola viene rispettata anche in questo caso, soprattutto pechè i soldi investiti nel film dell'82 non sono quelli investiti in questo! Forse è proprio questo l'aspetto che fa notare la maggior differenza: per quanto gli effetti speciali per raffigurare l'alieno siano buoni (anche se al giorno d'oggi la computer grafica non costa come gli effetti in latex di una volta!) se li raffrontiamo (con le dovute proporzioni ovviamente, di tempo ne è passato!!) a quelli dell'originale, sono inferiori e non di poco. La trama è fedele, e questo è un punto a favore, resta solo un piccolo particolare che i più esperti avranno notato.. alla fine dell'originale sono sopravvissuti in due, e l'uomo di colore, infetto, non emetteva il tipico vapore dalla bocca per il freddo, mentre in questa versione, sempre nel finale, la paleontologa si ritrova con un altro uomo, infetto, che il vapore lo emette lo stesso...si doveva fare attenzione. Bello il collegamento con il film originale ad omaggio della pellicola precedente.
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mistic77
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venerdì 7 dicembre 2012
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la solita delusione
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Dopo 5 minuti di film si può capire subito, chi sono i buoni, i cattivi e chiaramante chi sarà l'eroina...
Il personaggio femminile ormai è scontato, ha stancato, il film dovrebbe mostarci cosa è successo prima rispetto a quello di John Carpenter ambientato nel 1982, qui sembrava stessero in un epoca piu vicina alla nostra, nn c'è la Suspense,la paranoia, l'atmosfera che ti tiene teso e inccolato alla poltrona, ne tanto meno un finale che ti lascia tra la incertezza della speranza e dello sconforto,allo stesso tempo. decisamente banale, è un pessimo scopiazzamento del film precedente... uno di quei film che si dimenticano facilmente, trovo molto bella e significante la scena nei titoli di coda.
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Dopo 5 minuti di film si può capire subito, chi sono i buoni, i cattivi e chiaramante chi sarà l'eroina...
Il personaggio femminile ormai è scontato, ha stancato, il film dovrebbe mostarci cosa è successo prima rispetto a quello di John Carpenter ambientato nel 1982, qui sembrava stessero in un epoca piu vicina alla nostra, nn c'è la Suspense,la paranoia, l'atmosfera che ti tiene teso e inccolato alla poltrona, ne tanto meno un finale che ti lascia tra la incertezza della speranza e dello sconforto,allo stesso tempo. decisamente banale, è un pessimo scopiazzamento del film precedente... uno di quei film che si dimenticano facilmente, trovo molto bella e significante la scena nei titoli di coda.. nn salvo nient'altro!! peccato..
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muttley72
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venerdì 16 novembre 2012
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due stelle e mezzo: prequel onesto ma non eccelso
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Il film è un onesto prequel del famoso film di fantascienza degli anni '80 di Carpenter.
Un breve premessa: il film che "apre" la saga del disco alieno ritrovato tra i ghiacci è del 1951 ed ha il titolo "The Thing from another world", di C. Nyby (ed è basato su un romanzo). Questo film in bianco e nero non ha effetti speciali di rilievo, ma per l'epoca in cui fu concepito, è gradevole. La base è situata in Alaska (non al Polo Sud) ed è un base militare (ma con alcuni civili), inoltre l'alieno del disco è un "energumeno" a metà tra uomo e pianta, mentre le tecniche usate per combatterlo sono più o meno la carabina e l'elettricità.
Carpenter, negli anni '80, rielaborando alcuni aspetti della trama del primo film (ma questa volta a colori e con effetti speciali), creò un film ("The Thing") molto amato dagli appassionati della fantascienza.
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Il film è un onesto prequel del famoso film di fantascienza degli anni '80 di Carpenter.
Un breve premessa: il film che "apre" la saga del disco alieno ritrovato tra i ghiacci è del 1951 ed ha il titolo "The Thing from another world", di C. Nyby (ed è basato su un romanzo). Questo film in bianco e nero non ha effetti speciali di rilievo, ma per l'epoca in cui fu concepito, è gradevole. La base è situata in Alaska (non al Polo Sud) ed è un base militare (ma con alcuni civili), inoltre l'alieno del disco è un "energumeno" a metà tra uomo e pianta, mentre le tecniche usate per combatterlo sono più o meno la carabina e l'elettricità.
Carpenter, negli anni '80, rielaborando alcuni aspetti della trama del primo film (ma questa volta a colori e con effetti speciali), creò un film ("The Thing") molto amato dagli appassionati della fantascienza. Si introduceva il nuovo aspetto della "clonazione" di uomini o animali ad opera del mostro e quindi c'era una maggiore pericolosità dell'alieno, col risultato di un continua tensione generata dal dubbio che ci si trovasse fianco a fianco proprio con l'alieno (trasformatosi in uomo). Il film "giocava" proprio su questo continuo dubbio che assillava i protagonisti.
Questo ultimo film del 2011 è un "prequel", poichè narra i fatti avvenuti nella base antartica norvegese e le battute finali di esso sono l'incipit del film di Carpenter.
Come è il film del 2011? A mio avviso merita 2 stelle e mezzo, fa insomma il suo dovere di "prequel" senza eccellere, ma nemmeno senza essere deludente, si può quindi vedere soprattutto se piace il genere. Bella l'idea delle otturazioni dentali come metodo "di fortuna" per capire chi è "clonato" dall'alieno e chi no, idea che, curiosamente, anche io avevo elaborato nella mia mente vedendo da ragazzino (molto spaventato dalla visione) il film di Carpenter...
Riguardo alle scene più "splatter", sono uguali a quelle del film di Carpenter (che però è degli anni '80) e quindi nessuna novità, ma una continuità rispetto al passato..come del resto si aspetta (pensando a ciò che possa fare l'alieno ai malcapitati scopritori) chi ha visto il film più datato.
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lindo
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martedì 30 ottobre 2012
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godibile
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a mio parere è superiore al primo, il motivo è semplice, la tecnologia..
ho visto THE THING quando ero molto piccolo e l'ho rivista qualche mese fa', vedendo questo prequel, SONO RIMASTO AFFASCINATO DALLA TRASFORMAZIONE DEI MOSTRI.
è NORMALE CHE NELL'82 ESENDO UNA NOVITA', OGGI RIMANE UN CULT, MA PER UN ATTIMO FACCIAMO FINTA CHE NON SIA MAI ESISTITO, E QUESTO FILM SIA L'UNICO MAI VISTO..
BELLO DA VEDERE!
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salvo996
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sabato 25 agosto 2012
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bel film nel suo genere
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E' bello, sicuramente rispetta quello che ci si aspetta dalla sua visione. Direi molto belli gli effetti speciali e anche i momenti di tensione sono riusciti.
CONSIGLIATO
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strike79
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giovedì 12 luglio 2012
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buon film, scorrevole, ben fatto. voto buono
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Ero andato con un po di scetticismo a vedere questo film, in quanto non avevo visto la versione originale.
Devo dire che i commenti positivi sono tutti meritati, film scorrevole, buona trama, bei paesaggi e buona interpretazione.
Un buon film di fantascienza, mischiato con l'horror, lo consiglio per una serata rilassante al cinema.
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special-fx
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lunedì 9 luglio 2012
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un dignitoso prequel.....del sequel!
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Quando sentiamo parole come "sequel", "re-boot", "prequel", associate a film di successo (e non), tendiamo inevitabilmente a storcere la bocca a causa di prodotti che in genere (tranne rarissimi casi) non sono mai all'altezza delle aspettative. Stavolta invece il regista scandinavo Matthijs Van Heijningen Jr. al suo primo lungometraggio, ha dimostrato di aver studiato (e anche bene) tutte le sfaccettature del film di Carpenter cercando di evitare irritanti buchi nella sceneggiatura e di rispettare le regole che in questi casi rappresentano dei canoni imprescindibili: la semplicità e la linearità; senza andarsi quindi ad invischiare in situazioni difficili in cerca della tanto decantata originalità, dalle quali spesso se ne esce male e rovinando il risultato che si voleva ottenere.
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Quando sentiamo parole come "sequel", "re-boot", "prequel", associate a film di successo (e non), tendiamo inevitabilmente a storcere la bocca a causa di prodotti che in genere (tranne rarissimi casi) non sono mai all'altezza delle aspettative. Stavolta invece il regista scandinavo Matthijs Van Heijningen Jr. al suo primo lungometraggio, ha dimostrato di aver studiato (e anche bene) tutte le sfaccettature del film di Carpenter cercando di evitare irritanti buchi nella sceneggiatura e di rispettare le regole che in questi casi rappresentano dei canoni imprescindibili: la semplicità e la linearità; senza andarsi quindi ad invischiare in situazioni difficili in cerca della tanto decantata originalità, dalle quali spesso se ne esce male e rovinando il risultato che si voleva ottenere. La stessa originalità che ormai era stata usata da Carpenter traendo soltanto l'ispirazione dal meraviglioso film originale del 1951, per poi stravolgerlo totalmente fino ad ottenere quasi un altro film apprezzato ed esaltato purtroppo molti anni dopo. Abituati ormai a effetti speciali digitali in tutte le salse (e ormai tutti uguali nella loro freddezza), ho apprezzato tantissimo l'uso quasi totale di effetti speciali meccanici, quelli cari allo stesso Carpenter e a molti registi del suo calibro (...e anche al sottoscritto!). Per questo assistiamo a trasformazioni delle creature veramente belle da vedere (e soprattutto "vere" cinematograficamente) così come gli interni della base artica che sono stati riprodotti in maniera perfetta. Gli attori non sono da Oscar, ma recitano egregiamente la loro parte. Non mancano i momenti di tensione e, per i deboli di cuore, i famigerati salti sulla poltrona. Nel complesso, da vero amante del cinema di fantascienza, non posso dire di essere stato deluso da questo film che proprio dalle sopracitate semplicità e linearità della storia trae il suo punto di forza. E per i pochi che ancora non si alzano e se ne vanno una volta iniziati i titoli di coda, si può apprezzare il vero finale del film che chiarisce le poche cose rimaste in sospeso per i più attenti (tipo alcuni personaggi che mancano all'appello) e nel contempo si aggancia perfettamente alla scena iniziale del film di Carpenter, ossia "un dignitoso prequel.....del sequel".
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tecmec
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domenica 8 luglio 2012
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grande prequel
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Ed ecco un ottimo prequel del capolavoro assoluto di Carpenter dell'82! Avevo davvero paura che facessero una porcheria, invece... c'è tutto. Anzitutto il prequel che è riuscitissimo, dal marconista suicida, al sarcofago di ghiaccio... al mostro a due teste al cane finale che fugge inseguito dall'elicottero... e che si ricollega magistralmente anche attraverso la musica, al film di Carpenter! Passaimo agli effetti, mai esagerati e sempre efficaci, i mostri sono convincenti, in linea con gli originali e assolutamente lovecraftiani (come dovevano essere)! Atmosfera non riuscitissima come nell'originale ma comunque buona anche perchè a tratti ricalca l'originale di Carpenter.
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Ed ecco un ottimo prequel del capolavoro assoluto di Carpenter dell'82! Avevo davvero paura che facessero una porcheria, invece... c'è tutto. Anzitutto il prequel che è riuscitissimo, dal marconista suicida, al sarcofago di ghiaccio... al mostro a due teste al cane finale che fugge inseguito dall'elicottero... e che si ricollega magistralmente anche attraverso la musica, al film di Carpenter! Passaimo agli effetti, mai esagerati e sempre efficaci, i mostri sono convincenti, in linea con gli originali e assolutamente lovecraftiani (come dovevano essere)! Atmosfera non riuscitissima come nell'originale ma comunque buona anche perchè a tratti ricalca l'originale di Carpenter. Paranoia resa bene tra i norvegesi che diffidano gli americani venendo ricambiati abbondantemente... Bella anche la trovata rispettosa di non mostrare mai in chiaro la forma originale del mostro, limitandosi a farla intravedere e a suggerirla. Veramente buono anche il punto di riconoscimento degli umani; nel film di Carpenter era basato sul concetto che il sangue è un tessuto e quindi avrebbe reagito ad un eventuale attacco se fosse appartenuto ad una cosa; qui invece, senza copiazzare il maestro, troviamo un espediente più rudimentale ancora ma a sua volta efficace: se la cosa non può clonare oggetti... basta isolare chi non ha protesi, otturazioni e orecchini per una prima scrematura! La scena finale nell'astronave è un po' presa per i capelli ma regge bene ugualmente e soprattutto risulta convincente che la protagonista scompaia nel nulla; oltretutto nell'astronave era stata toccata dal mostro... forse muterà anche lei nella base russa? Buon materiale per un eventuale sequel... Insomma un film assolutamente dignitoso, senza lo splendore del primo ma in scia con esso, perfettamente convincente; attori più che passabili a differenza di quanto ha detto qualcuno, alla fin fine forse l'attore meno riuscito è proprio la dottoressa Kate... che non può reggere il confronto con Mc Ready! Ma va bene lo stesso le vogliamo bene ugualmente!
La critica ovviamente non ci ha capito niente come non capì niente ai tempi della prima "cosa", e non stupisce nessuno. Ormai devo dare per scontato che la critica cinematografica, a differenza di pubblico e dizionari, sia incapace di riconoscere un capolavoro se non dopo almeno 25 anni da quando lo ha stroncato.
Un grande "complimenti" quindi a questo sconosciuto regista scandinavo!
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vandamme84
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sabato 7 luglio 2012
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godibile
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è veramente un film godibile e che non annoia, ma do 2 stelle perchè mi sembra che la cosa in questo film è troppo diversa da come era stata presentata nel film del 1982
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