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1962thor
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domenica 20 maggio 2012
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bellissimo affresco della normalità
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Sorprendente la capacità di Alexander Payne di rappresentare i problemi degli uomini che continuano la loro normalità attorno al dramma di una donna in fin di vita.
Paradiso amaro è lo specchio della realtà attuale pervasa di cinismo dove la sensibilità di alcuni rappresenta quasi una nota stonata.
Bravissimo Clooney ad interpretare un ruolo ad handicap rispetto al suo fascino che solitamente rappresenta la carta vincente delle sue interpretazioni.
Straordinarie le interpretazioni delle figlie del protagonista pienamente rappresentative della loro età e del momento delicatodella loro famiglia.
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ale.francini
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martedì 8 maggio 2012
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un affresco famigliare commovente e spassoso
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Una bella donna sorridente è passeggera di un motoscafo che sfreccia sul mare delle Hawaii, paradiso terrestre dell'immaginario collettivo. E' la stessa introduzione con la voce fuori campo del protagonista che ce lo dice. Matt King (George Clooney) ci spiega che la gente di tutto il mondo è convinta che in un posto come quello, dove fanno da sfondo obbligato le palme, le perfette donne in bikini e gli scultorei surfisti, non possa mai accadere nulla di troppo triste o doloroso. Tutti pensano che in un posto così l'ineluttabile e la morte non riescano certo a varcare la soglia di quelle ville meravigliose con ordinati giardini abitati dal verde più brillante e da piscine lagunari blu cobalto.
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Una bella donna sorridente è passeggera di un motoscafo che sfreccia sul mare delle Hawaii, paradiso terrestre dell'immaginario collettivo. E' la stessa introduzione con la voce fuori campo del protagonista che ce lo dice. Matt King (George Clooney) ci spiega che la gente di tutto il mondo è convinta che in un posto come quello, dove fanno da sfondo obbligato le palme, le perfette donne in bikini e gli scultorei surfisti, non possa mai accadere nulla di troppo triste o doloroso. Tutti pensano che in un posto così l'ineluttabile e la morte non riescano certo a varcare la soglia di quelle ville meravigliose con ordinati giardini abitati dal verde più brillante e da piscine lagunari blu cobalto. Persino le tipiche camicie floreali di tutti i colori che gli uomini d'affari portano normalmente in ufficio possono sembrare corazze che respingono qualsiasi tipo di tormento e che immergono chi le indossa in un'aura di spensieratezza e serenità alimentata dai quotidiani raggi del sole. Invece non è così. Almeno non quanto e come tutti pensano. Matt King le camicie coi fiori a maniche corte le indossa solo per abitudine e la sua laguna artificiale è blu solo quando viene "l'uomo della piscina" a pulirla dalle foglie che cadono dagli alberi del suo giardino ordinario; e la sua vita non è affatto serena e spensierata. Sua moglie Elizabeth è in un coma profondo che si scoprirà poi irreversibile ed è la stessa donna che alcune settimane prima sedeva radiosa sul quel motoscafo causa della tragedia. Quella brutta caduta in acqua ha trasformato il suo viso prima bellissimo e sorridente in un volto che ha ormai la sola gelida maschera del sonno senza ritorno nel quale è sprofondata. Già prima della tragedia Matt ed Elizabeth avevano smesso di comunicare perchè il loro matrimonio era in crisi da mesi. Matt King/Clooney quindi ce lo dice chiaramente e con voce sicura: quel paradiso che noi tutti sognamo, sia esso alle Hawaii o in cielo, "può andare a farsi fottere" per quel che lo riguarda. Da qui inizia il percorso a due corsie che porterà Matt a rielaborare e a capire da una parte il rapporto vissuto con la moglie e dall'altra quello con le due figlie. Sarà infatti la più grande Alexandra (Shailene Woodley) a confidargli il motivo per cui negli ultimi tempi lei e la madre si scontravano continuamente con furiose litigate. Quella confessione farà scattare in Matt King la scintilla che stravolgerà tutte le sue presunte convinzioni coniugali e lo metterà, accompagnato dalle due figlie e da uno stralunato e irriverente amico di Alexandra, alla ricerca dell'uomo che la moglie pochi mesi prima dell'incidente aveva conosciuto e cominciato ad amare. A complicargli le cose un'importante decisione che dovrà prendere a breve: cosa fare di un vastissimo appezzamento immerso nel verde del quale lui e i suoi tanti cugini sono i proprietari e che questi vorrebbero vendere per il grande ritorno economico in ballo. La disperata situazione della moglie unita allo strano percorso di avvicinamento al misterioso amante di lei, faranno sì che Matt e le figlie avranno modo finalmente di conoscersi a fondo e di provare a recuperare il tempo perduto.
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emma g.
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venerdì 4 maggio 2012
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un film sul dolore senza retorica
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Paradiso Amaro è un film molto elegante e toccante. Il maggior merito di questo film è di raccontare una storia reale, di malattia e morte, senza retorica.
A seguito di un incidente su un motoscafo, una donna entra in coma. La notizia tragica stravolge l’equilibrio, già molto precario, della sua famiglia. Il regista ci racconta i sentimenti indicibili che un evento di questo tipo può sollevare: impotenza, rabbia, odio, risentimento.
Il padre si trova nella difficile situazione di dover perdonare una moglie fedifraga ed innamorata del proprio amante, la figlia maggiore deve riconciliarsi con un’immagine materna non proprio edificante, la figlia minore deve rinunciare alla presenza della madre nel momento in cui ne avrebbe più bisogno.
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Paradiso Amaro è un film molto elegante e toccante. Il maggior merito di questo film è di raccontare una storia reale, di malattia e morte, senza retorica.
A seguito di un incidente su un motoscafo, una donna entra in coma. La notizia tragica stravolge l’equilibrio, già molto precario, della sua famiglia. Il regista ci racconta i sentimenti indicibili che un evento di questo tipo può sollevare: impotenza, rabbia, odio, risentimento.
Il padre si trova nella difficile situazione di dover perdonare una moglie fedifraga ed innamorata del proprio amante, la figlia maggiore deve riconciliarsi con un’immagine materna non proprio edificante, la figlia minore deve rinunciare alla presenza della madre nel momento in cui ne avrebbe più bisogno. La famiglia rappresentata è tutt’altro che stereotipata, è una famiglia in cui il silenzio e l’incomunicabilità regnano sovrani. La disperazione causata dalla malattia della madre permetterà ai componenti della famiglia di ritrovarsi e ricostruire un rapporto dalle macerie.
L’aspetto che ho apprezzato di più in questo film è stata la rappresentazione del dolore, priva dei patetismi tipici dei film sulla malattia e sulla morte.
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daiennes
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mercoledì 2 maggio 2012
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ironico e commovente
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Non mi aspettavo un film del genere nè che i temi trattati potessero ancora vedere degli svolgimenti diversi dai soliti cliché.
Un buon cast, dei buoni dialoghi, un bellissimo film!
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resmo
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sabato 14 aprile 2012
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il denaro non fa la felicità...
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Non capita spesso di trovarsi ad affrontare un coma irreversibile della propria moglie e scoprire che questa ti tradiva da tempo ed era pronta al divorzio. E' la storia di Matt (G.Clooney), avvocato ed erede milionario Hawaiano che da un giorno all'altro si trova a dover gestire da solo la famiglia e a riallacciare i rapporti con le figlie. La ricerca dell'uomo che "usciva" con la moglie nasconde però una strana coincidenza che cambia i piani di Matt....
Un film che già dal titolo-ossimoro fa trasparire i contenuti della pellicola; vivere in un luogo paradisiaco come le isole Hawaii con ottime disponibilià economiche non è il sogno di ogni essere umano, specialmente se hai una moglie morente, scopri di essere stato tradito e hai un complicato rapporto coi figli.
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Non capita spesso di trovarsi ad affrontare un coma irreversibile della propria moglie e scoprire che questa ti tradiva da tempo ed era pronta al divorzio. E' la storia di Matt (G.Clooney), avvocato ed erede milionario Hawaiano che da un giorno all'altro si trova a dover gestire da solo la famiglia e a riallacciare i rapporti con le figlie. La ricerca dell'uomo che "usciva" con la moglie nasconde però una strana coincidenza che cambia i piani di Matt....
Un film che già dal titolo-ossimoro fa trasparire i contenuti della pellicola; vivere in un luogo paradisiaco come le isole Hawaii con ottime disponibilià economiche non è il sogno di ogni essere umano, specialmente se hai una moglie morente, scopri di essere stato tradito e hai un complicato rapporto coi figli.
Un film azzeccato in un era in cui il denaro fa sempre più "gola" Payne ci dimostra, molto semplicemente, che in fin dei conti anche il paradiso può essere amaro.
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diego p.
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giovedì 29 marzo 2012
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senza infamia ma senza lode
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PARADISO AMARO (The Descendants)
CRITICA DI: Diego Pigiu III
VOTO:7
L'avvocato Matt King (George Clooney) nonostante viva in uno dei luoghi più incantevoli della terra,
le Hawaii, si trova a dover rivedere tutto nella sua vita nel momento in cui scopre che la moglie, che da un mese è in coma, lo tradiva.
Dovrà ricostruire il rapporto con le due figlie, da padre assente sono per lui due sconosciute, dovendo affrontare assieme
il fatto che la moglie non si sveglierà più e che per volontà di lei si dovranno staccare le spine che la tengono in vita.
La ricerca dell'amante porterà prima in Matt grandi momementi di sconforto per diventare poi un percorso di rinascita, familiare prima, personale poi.
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PARADISO AMARO (The Descendants)
CRITICA DI: Diego Pigiu III
VOTO:7
L'avvocato Matt King (George Clooney) nonostante viva in uno dei luoghi più incantevoli della terra,
le Hawaii, si trova a dover rivedere tutto nella sua vita nel momento in cui scopre che la moglie, che da un mese è in coma, lo tradiva.
Dovrà ricostruire il rapporto con le due figlie, da padre assente sono per lui due sconosciute, dovendo affrontare assieme
il fatto che la moglie non si sveglierà più e che per volontà di lei si dovranno staccare le spine che la tengono in vita.
La ricerca dell'amante porterà prima in Matt grandi momementi di sconforto per diventare poi un percorso di rinascita, familiare prima, personale poi.
Nella sua vita verrà tutto messo in discussione, dagli affetti, alle priorità, agli interessi economici,
il tutto condito da grande umorismo nonostante la drammaticità degli eventi.
La storia scorre molto bene grazie ad una buona sceneggiatura ( premiata per altro col Premio Oscar)
facendo vivere allo spettatore sensazioni agrodolci: momenti di ricerca di vendetta mescolati assieme a momenti di impacciata quotidiniatà.
Purtroppo ennesima pessima traduzione italiana del titolo, che dovrebbe invece essere GLI EREDI,
particolare molto importante della scelta finale che Matt si troverà a dover fare.
Considero questo film mediocre nonostante le critiche estremamente positive sulla regia e sull'interpretazione di George Clooney, che ritengo esagerate.
Film senza infamia MA senza lode, e citando Gianni Rondolino "di fronte a un film candidato a più premi Oscar, interpretato da un attore molto apprezzato, e diretto da un regista considerato innovatore e geniale,
è meno facile dire che tanto la storia in sé quanto il modo in cui è rappresentata non riescono a convincere uno spettatore intelligente".
Diego Pigiu III
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marghot
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martedì 27 marzo 2012
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delusione
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molto pubblicizzato, non risponde alle aspettative. clooney non mi sembra un grande attore. comunque il film non annoia ma neppure entusiasma.
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luana
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mercoledì 21 marzo 2012
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faccio il verso a marezia
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Non cercate limiti nel film..ma solo nella vostra percezione...Censurata?
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nalipa
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martedì 20 marzo 2012
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molto rumore ...quasi per nulla...
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Onestamente dopo aver letto le varie recensioni mi aspettavo un gran film, invece é un film.....discreto ma niente di più!
Alexander Payne é un bravo fotografo della vita....n o r m a l e... anche nei suoi precedenti film.
Paradiso amaro é basato sul romanzo di Kaui Hart Hemmings,
narra la vicendi di Matt King che quando la moglie in seguito ad un incidente entra in coma, dovrà affrontare una nuova vita: proverà ad avere un rapporto con le due figlie, elaborerà (a modo suo) il fatto che la moglie aveva una relazione extraconiugale e dorà decidere se vendere o meno la terra di famiglia (un pezzo di spiaggia tropicale con un elevatissimo valore, ereditata dai reali hawaiani e dai missionari).
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Onestamente dopo aver letto le varie recensioni mi aspettavo un gran film, invece é un film.....discreto ma niente di più!
Alexander Payne é un bravo fotografo della vita....n o r m a l e... anche nei suoi precedenti film.
Paradiso amaro é basato sul romanzo di Kaui Hart Hemmings,
narra la vicendi di Matt King che quando la moglie in seguito ad un incidente entra in coma, dovrà affrontare una nuova vita: proverà ad avere un rapporto con le due figlie, elaborerà (a modo suo) il fatto che la moglie aveva una relazione extraconiugale e dorà decidere se vendere o meno la terra di famiglia (un pezzo di spiaggia tropicale con un elevatissimo valore, ereditata dai reali hawaiani e dai missionari). Clooney, a mio modesto parere un po' troppo considerato, é bravino nella parte ma...meno male che non gli hanno dato l'oscar....Nel resto del casta spicca sicuramente Beau Bridges (che, invece, meriterebbe un'altra ribalta).
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[+] fotografo della vita nornale??!!
(di luana)
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[+] per luana
(di nalipa)
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[+] grazie nalipa della tua bella risposta...
(di luana)
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anna12
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martedì 20 marzo 2012
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nulla da eccepire,ma troppo ricco di temi e spunti
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Senza alcun dubbio ben recitato e ben diretto, ma non lascia scampo. Troppe tematiche sono sfiorate: dalla bioetica all'inquietudine adolescenziale, dal difficile ruolo del padre che si deve far carico per la prima volta dell'educazione dei figli, al dolore del lutto. Dalla scoperta di un altro lutto, cioè la perdita dell'immagne idealizzata dell'altro, alla solitudine che però diviene consapevolezza della propria capacità di superare il baratro, quindi punto di partenza per la ripresa di un cammino più maturo e responsabile.Ma troppi sono gli ingredienti, che quindi rischiano di divntare luoghi comuni.
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