Il fascino discreto del muto
di Dario Zonta L'Unità
Da quando è stato visto la prima volta a Cannes, The Artist ha fatto molto parlare di sé, tanto che – cosa incredibile solo a pensarci – lo troveremo distribuito nelle nostre sale in un dei periodi più difficili per il cinema che non sia «panettone». Vi chiederete la ragionedi tanto scetticismo, eppure se sapeste di che tipo di film stiamo parlando, sgranereste anche voi gli occhi! Come devono aver fatto tutti quei produttori a cui l’astruso regista Michel Hazanavicius si è rivolto quando è andato a proporre un film muto in bianco e nero che rispettasse il formato di allora (quello quadrato, 4:3) e che fosse girato in modo accelerato, ovvero 22 fotogrammi al secondo. [...]
di Dario Zonta, articolo completo (3768 caratteri spazi inclusi) su L'Unità 16 dicembre 2011