NEWS |
Martin Scorsese miglior regista, premio alla carriera a Morgan Freeman.
lunedì 16 gennaio 2012 - Nicoletta Dose
I protagonisti della 69a edizione dei Golden Globes, che si è tenuta ieri sera al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles, sono stati proprio i grandi favoriti, Paradiso amaro di Alexander Payne (miglior pellicola drammatica) e The Artist (miglior commedia o musical) di Michel Hazanavicius. Durante una serata di glamour e lusso, il conduttore Ricky Gervais ha smorzato i toni dispensando battute al vetriolo (Natalie Portman è stata definita "patetica"), scherzato con il cane protagonista di The Artist e sentenziando che i "Golden Globes stanno agli Oscar come Kim Kardashian sta a Kate Middleton".
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NEWS |
Bene anche The Descendants, The Help e Le idi di marzo.
giovedì 15 dicembre 2011 - Robert Bernocchi
Sono sempre stati bollati come un premio che fa molta attenzione alle star, a scapito di artisti meno conosciuti ma più meritevoli. Inutile dire che i Golden Globes non si smentiscono neanche questa volta, visto che tutti i candidati sono prestigiosi e conosciuti. Certo, qualche scelta (come Brendan Gleeson) magari è intrigante, ma inutile sperare di vedere qui interpreti e film di nicchia. Continua »
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APPROFONDIMENTI |
Sorprese e contraddizioni di The Artist.
lunedì 12 dicembre 2011 - Roy Menarini
Sul fatto che The Artist sia piaciuto, non sussistono molti dubbi. Il film di Michel Hazanavicius gode ovunque di consensi critici. Per esempio il 95% delle recensioni positive contate sul sito specializzato Rotten Tomatoes. O la media voto ben oltre l’8 da parte del pubblico su Imdb. O ancora la Palma per il miglior attore, Jean Dujardin, vinta a Cannes 2011, cui si aggiunge il trionfo al New York Critic Circle Award, che fa ben sperare anche per gli Oscar. E non dimentichiamo ovviamente il lusinghiero risultato al mymonetro.
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In anteprima su MYmovies una featurette esclusiva.
mercoledì 7 dicembre 2011 - Roberta Montella
In corsa verso la statuetta e già vincitore di un premio (Miglior Attore) al Festival di Cannes 2011, The Artist si conferma come un riuscito esperimento retrò. Nella featurette in anteprima su MYmovies la parola passa al regista, Michel Hazanavicius, che conferma la soddisfazione del successo ottenuto dal format del genere muto. Il film è stato apprezzato sia dalla critica, pretenziosa e dubbiosa riguardo ad un esperimento di tale ambizione, sia dal pubblico. "Muto, in bianco e nero e francese" sembravano all'inizio parole deterrenti per uno spettatore moderno, abituato al 3D e a sceneggiature complesse ed accattivanti.
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Escono oggi il sequel di American Pie, Gli infedeli e Seafood.
venerdì 4 maggio 2012 - Tirza Bonifazi
Mentre nello stato di Oaxaca, in Messico, si celebrava il genere documentario con l'ultima tappa del festival itinerante Ambulante, che ha dato ampio spazio al documusicale con una sezione chiamata Sonidero, in Italia il lunedì usciva su MYMOVIESLIVE! LennoNYC, ritratto di uno dei più grandi geni della musica nella sua fase più politica in quel di New York. Si è aperta così la settimana cinematografica che il martedì ha dato il benvenuto sugli schermi a Hunger Games, la grande scommessa della Warner Bros che negli Stati Uniti ha raccolto un enorme successo piazzandosi per diverse settimane consecutive al primo posto del box office.
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Arrivano in sala Titanic 3D, Biancaneve e Act of Valor.
venerdì 6 aprile 2012 - Robert Bernocchi
Il weekend cinematografico pasquale non nasce sotto i migliori auspici, considerando che ben quattro titoli sono già arrivati in sala mercoledì, ottenendo nel migliore dei casi (Act of Valor) un risultato discreto, in un altro paio di situazioni (Pirati! Briganti da strapazzo e I più grandi di tutti) due risultati decisamente negativi.
D'altronde, nonostante il pubblico italiano stia iniziando ad andare fuori nei fine settimana, arrivano ben nove titoli, nella speranza che le festività facciano il miracolo e permettano di riempire le sale.
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Il film di Giordana chiude le revisioni. Di Pino Farinotti
lunedì 2 aprile 2012 - Pino Farinotti
Il film di Marco Tullio Giordana, dopo 43 anni di abnorme dialettica, chiude, almeno per ora, la traiettoria della comunicazione, delle interpretazioni, delle riletture, della revisioni di quel 12 dicembre 1969. Potendo il cinema sorpassare la verità, che comunque non è mai stata trovata, ecco che possono essere attivate le legittime licenze del cinema. Naturalmente occorre procedere con prudenza, perché, anche se una verità documentata non esiste, esistono comunque milioni di documenti e i margini di invenzione devono essere disegnati con grande attenzione.
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APPROFONDIMENTI |
Il mio migliore incubo! e l’ondata delle commedie francesi.
domenica 1 aprile 2012 - Roy Menarini
Non c’è dubbio che il cinema francese stia sorprendentemente giocando un ruolo di primo piano nella distribuzione italiana. Dopo che The Artist ha meritato anche da noi, grazie all’Oscar, un’attenzione mediatica importante, si è affacciato il vero successo del periodo febbraio-marzo, quel Quasi amici divenuto il maggior incasso transalpino di tutti i tempi in Italia. E ora, mentre già il pubblico attende Piccole bugie tra amici e Gli infedeli (entrambi con Jean Dujardin), ecco comparire Il mio migliore incubo!, ennesima prova della salute del cinema medio francese.
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"...volevo presentare Germano a Marilyn...". Di Billy Wilder.
lunedì 26 marzo 2012 - Di Billy Wilder
Ho sempre seguito il cinema italiano, e l'ho anche amato, molto. Alludo al cinema del mio amico Federico, a quello di Luchino e di Vittorio. E di qualcun altro. Federico, quando l'argomento è "cinema italiano" diventa muto, e diventa triste, triste come si può essere da queste parti, naturalmente. Così non insisto a chiedergli spiegazioni. Se valgono le mie idee, dico che i film italiani di questa epoca mi fanno porre delle domande. Anche su me stesso. Rilevo che l'eroe, il grande modello di questo momento italiano è Elio Germano.
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Cesare deve morire, Orso d'oro. Di Pino Farinotti.
lunedì 5 marzo 2012 - Pino Farinotti
Lettura in prospettiva dell'Orso ai Taviani. L'intenzione della coppia di registi è importante e virtuosa. Niente di nuovo naturalmente nell'impiegare attori non attori. Ma poi c'è la formula. E quella dei fratelli non era semplice, era piena di trappole. Affidi un testo che fa parte del più alto incanto per il mondo, il Giulio Cesare di Shakespeare, ai detenuti di Rebibbia. Il pericolo poteva essere la goliardia o l'accademia: il classico esercizio che si affida al più dotato degli allievi di un Centro Sperimentale.
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A Hugo Cabret cinque premi tecnici, per Dante Ferretti la terza statuetta.
lunedì 27 febbraio 2012 - Robert Bernocchi
Potrebbe essere ricordata come la cerimonia più noiosa della storia (almeno recente) degli Oscar. Magari non è avvenuto nulla di imbarazzante, nessun numero che rivedremo tra vent'anni su YouTube al livello di Rob Lowe che duetta con Biancaneve, come avvenuto negli anni Ottanta. Ma certo che, per varie ragioni, era difficile trattenere gli sbadigli e non solo per l'ora tarda. Una serata che qualcuno aveva cercato di rovinare in anticipo riportando delle dichiarazioni di Mark Wahlberg, che ha sostenuto di avere un amico alla società che si occupa dello scrutinio dei voti e quindi di conoscere in anticipo i risultati.
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Act of Valor guida la classifica negli Usa.
lunedì 27 febbraio 2012 - Andrea Chirichelli
Mentre a Hollywood trionfano The Artist e Hugo, in Italia il boxoffice vede salire in testa Viaggio nell'isola misteriosa che con 1.6 milioni supera di un soffio la new entry Quasi amici, che esordisce con 1.4. Il bel tempo tiene gli italiani distanti dalle sale cinematografiche e la pattuglia di film che seguono i leader è tutta sotto al milione: In Time, Paradiso amaro e Com'è bello far l'amore viaggiano attorno ai 700mila euro, mentre Hugo Cabret ne ottiene 500mila (e un totale di 6 milioni).
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Ma il vero trionfatore è No habrá paz para los malvados.
lunedì 20 febbraio 2012 - Luca Volpe
Prosegue senza sosta la corsa all'Oscar di The Artist. Dopo i Golden Globes, i Bafta e i numerosi premi minori conquistati nelle scorse settimane, il film di Michael Hazanavicius trionfa anche ai Goya spagnoli, aggiudicandosi il premio come miglior film europeo. The Artist, che il prossimo 26 febbraio si presenterà al Kodak Theatre di Los Angeles con ben 10 nomination, ha battuto la concorrenza di altre tre pellicole: Jane Eyre di Cary Fukunaga, Melancholia di Lars Von Trier e Carnage di Roman Polanski.
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Hugo e The Artist si contendono la statuetta. Tra gli attori è sfida tra Clooney e Pitt.
martedì 24 gennaio 2012 - Robert Bernocchi
In una corsa così attesa come l'Oscar (e che viene preannunciata da molti premi), è difficile che avvengano tante sorprese. Quest'anno, il numero di scelte anomale è rimasto basso, ma ci sono sicuramente delle notizie importanti. Per esempio, il fatto che titoli come The Tree of Life (che è stato nominato anche come miglior regista, Terrence Malick) e Molto forte, incredibilmente vicino siano entrati nei nove film che si giocheranno l'Oscar maggiore. Continua »
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E lasciamoci commuovere. Di Pino Farinotti.
lunedì 23 gennaio 2012 - Pino Farinotti
Nel luglio del 1942, tredicimila ebrei vennero richiusi al Vélodrome di'hiver di Parigi. Giorni di angosce in condizioni igieniche disastrose, uomini subito mandati nei campi, bambini separati dalle madri. Sappiamo cosa succedeva. Solo una minima parte di loro sopravvissero ai lager. Incredibilmente manca una documentazione storica della vicenda. Ai giorni nostri, un giovane cronista dice "strano, i nazisti documentavano tutto", il direttore gli risponde “non furono i nazisti, furono i francesi”.
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Le promesse per il 2012, con una sicurezza.
lunedì 2 gennaio 2012 - Pino Farinotti
Il 2011 è trascorso, film, programmi, opinioni controverse, giudizi buoni e cattivi, box office, festival. La sensazione generale, anche legata alla depressione generale, è che ci lasciamo alle spalle qualcosa che ha pesato, che ha prodotto più infelicità che felicità. Anche se qualcosa di buono c'è stato e, ricorrendo all'artificio della memoria immediata, estraggo alcuni titoli buoni, magari privilegiando il nostro cinema con Habemus papam di Moretti e Che bella giornata di Nunziante, con Zalone.
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Il soccorso non ci viene dal nostro cinema.
lunedì 19 dicembre 2011 - Pino Farinotti
Comincio con uno stralcio del mio libro "Storie di cinema".
"All’inizio degli anni Trenta, quando l'America, e il resto del mondo, soffrivano della famosa crisi economica, il presidente Roosevelt accettò di buon grado che Hollywood giocasse il suo ruolo più adeguato, quello di fabbrica dei sogni, quello di grande-anestetico-per-il-momento. Astaire-Rogers e Walt Disney furono fra i maggiori eroi di quella contingenza. I due ballerini nerobiancovestiti, erano agili come schizzi, eleganti più dei cigni, sorridenti a oltranza, affrancati dell'eterno happy end, e cantavano le canzoni, sempre felici, dei più grandi compositori, Gershwyn, Kern, Porter, Berlin.
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Mission Impossible: protocollo fantasma conquista il pubblico USA.
lunedì 19 dicembre 2011 - Andrea Chirichelli
Grandi sorprese al box office italiano nella prima settimana natalizia. Le due portate classiche di questo periodo, il cinepanettone Filmauro e il film di Pieraccioni inziano a dare segni di stanca. Osservando il dato relativo alla media per sala, non si può non parlare di mini-flop, anche se di solito questi film iniziano a correre dal giorno di Natale in poi. In ogni caso difficilmente i due film riusciranno a bissare i dati degli anni precedenti. In testa così va Sherlock Holmes - Gioco di ombre con 3.
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Oltre 2500 pagine e 400 nuovi film per la 16a edizione del dizionario.
domenica 11 dicembre 2011 - a cura della redazione
L'edizione 2012 del Farinotti si presenta ancora una volta come punto di riferimento per chiunque si interessi alla settima arte. Pino Farinotti, Rossella Farinotti e Giancarlo Zappoli presentano il nuovo volume, quest'anno arricchito di circa 400 nuovi film per oltre 2500 pagine di giudizi sul cinema.
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Ligabue – Campovolo e The Artist tra le uscite del weekend.
venerdì 9 dicembre 2011 - Robert Bernocchi
Come capita sempre in questo periodo dell'anno, il secondo weekend di dicembre è fatto di uscite di scarso valore commerciale. Può sembrare strano, considerando che siamo vicini al Natale e quindi ai maggiori incassi nei botteghini, ma tutti i cavalli di razza (commedie italiane, cartoni, grandi film americani) arriveranno solo tra sette giorni. Il motivo è semplice: tutti cercano di essere posizionati al meglio per sfruttare i ricchissimi giorni che arrivano dopo il Natale e per questo cercano di non disperdere pubblico esordendo troppo presto e rischiando poi di perdere sale nel momento topico dell'anno.
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Si inaugura oggi a Firenze la 3. edizione della rassegna di cinema francese.
giovedì 20 ottobre 2011 - a cura della redazione
Il festival di cinema francese di Firenze nato sulle radici ventennali di France Cinema, fondato da Aldo Tassone, si avvia verso la sua terza edizione (in programma dal 20 al 23 ottobre) e si annuncia ricco di novità e di film della migliore produzione francese. La nuova formula che vuole presentare il cinema francese in tutta la sua varietà, è stata così apprezzata dal pubblico fiorentino (5000 spettatori lo scorso anno) e dagli addetti ai lavori che molti distributori italiani tra i quali Bim e Nomad Film scelgono Firenze per le loro anteprime.
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La storia d'amore 360 di Fernando Meirelles apre la rassegna.
mercoledì 12 ottobre 2011 - Nicoletta Dose
Parte oggi la 55. edizione del BFI London Film Festival, la manifestazione cinematografica organizzata dal British Film Festival che propone fino al 27 ottobre incontri con registi, tavole rotonde sulla settima arte, premiere mondiali, cortometraggi e film d'animazione che provengono da tutto il mondo. Il film che apre la rassegna sarà 360 di Fernando Meirelles (The Constant Gardener, Blindness), un'opera ispirata al dramma teatrale "Reigen" di Arthur Schnitzler, sul tema delle diverse morali sessuali all'interno di classi sociali in competizione.
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Dal 12 al 27 ottobre la città inglese accoglie il cinema internazionale.
giovedì 6 ottobre 2011 - Nicoletta Dose
Tra documentari, cortometraggi, film d'animazione, produzioni sperimentali e pellicole provenienti da tutto il mondo, la 55. edizione del London Film Festival rappresenta ancora una volta un punto di riferimento per il cinema. Quest'anno il festival, in programma dal 12 al 27 ottobre, prevede una ricca rassegna di film capace di mescolare sia il grande cinema d'autore, tra i quali spicca Faust di Sokurov (Leone d'Oro alla recente Mostra del Cinema di Venezia) , che quello più popolare.
A decidere quale film si merita l'assegnazione del BFI London Film Festival Award ci sarà una giuria illustre composta dai registi John Madden e Asif Kapadia, dall'attrice Gillian Anderson, dalla produttrice Tracey Seaward, dallo scrittore Andrei O'Hagan e dall'artista Sam Taylor Wood.
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Dal 20 ottobre al 9 dicembre una cinemaratona lunga ben 9 festival.
martedì 20 settembre 2011 - Ilaria Ravarino
Tutti a Firenze: film finlandesi e iracheni, cortometraggi congolesi e russi, lungometraggi francesi, esperimenti indiani, e naturalmente tanti, tantissimi prodotti italiani. È la rassegna cinematografica più lunga d’Italia la maratona “50 giorni di cinema internazionale a Firenze” presentata oggi a Roma alla presenza di Cristina Scaletti, Assessore regionale alla Cultura della Toscana, e Paolo Chiappini, Presidente della Fondazione Sistema Toscana, insieme a una delle ideatrici, Stefania Ippoliti, e ai direttori dei 9 festival che saranno il carburante del motore culturale fiorentino.
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I due registi in lizza per rappresentare l'Italia agli Oscar europei.
martedì 13 settembre 2011 - Luca Volpe
Saranno Habemus Papam di Nanni Moretti e Noi credevamo di Mario Martone i film candidati a rappresentare l'Italia ai prossimi European Film Awards. Giunta ormai alla sua ventiquattresima edizione, la competizione raccoglie al momento 42 lavori provenienti da 32 diversi paesi. Una rosa ampia tra cui, il 5 novembre prossimo, i 2.500 membri dell'EFA selezioneranno i titoli e i nomi che si contenderanno la vittoria nelle diciassette categorie del premio. Continua »
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Malick e Kaurismaki i principali favoriti per la Palma d'Oro.
domenica 22 maggio 2011 - Ilaria Ravarino
Vittoria ex aequo per "Un Certain Regard", salgono sul gradino più alto del podio il maestro coreano Kim Ki-Duk con l'autobiografico Arirang e il tedesco Andreas Dresen con il doloroso stop in corsa su un malato terminale di tumore. Intanto Malick, Kaurismaki, Refn, Hazanavicius sono i quattro nomi dati per vincitori a poche ore dal Palmares ufficiale, che sarà rivelato questa sera a Cannes durante la cerimonia di premiazione in sala Debussy. Favoriti per la Palma d’Oro The tree of life di Terrence Malick, film atteso e molto amato nonostante la spiazzante deriva metafisica, e Le Havre di Aki Kaurismaki, capace di riscuotere un più largo spettro di consensi senza tuttavia accendere identiche passioni.
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Tree of Life è il Miglior Film della 64. edizione del Festival di Cannes.
domenica 22 maggio 2011 - Ilaria Ravarino
La ferale notizia trapela nel pomeriggio: fuori l'Italia dal Palmares. Nessun premio al Alice Rohrwacher, che vede sfumare il sogno della Camera d'Or assegnata a Pablo Giorgelli con Las Acacias, a mani vuote Nanni Moretti e Paolo Sorrentino: al primo nessuna consolazione, al secondo, almeno, il riconoscimento della giuria ecumenica. A Terrence Malick e al suo Tree of life la Palma d'oro, consegnata da Jane Fonda: tutto come previsto inclusa la mancata partecipazione del regista «timido e discreto ma contentissimo come lo siamo tutti noi – hanno detto i produttori ritirando il premio – siamo sul palco al posto di un gigante: il film è stato un lunghissimo percorso ma il gioco è valso la candela».
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L'atmosfera del weekend e l'attesa per The Tree of Life di Malick.
lunedì 16 maggio 2011 - Ilaria Ravarino
Feste, eccessi e scandali, il film che è già capolavoro, il film che non doveva esserci, il film che domani ci si mette in fila all’alba o non si entra. Il Festival di Cannes supera il giro di boa del primo weekend e dopo aver affondato impietosamente i Pirati dei Caraibi si scioglie in un lunghissimo applauso per The Artist di Michel Hazanavicius, muto bianco e nero (quindi molto festivaliero) sulla decadenza di una star di Hollywood al principio dell’era del sonoro. Meno fortunato L’apollonide - Souvenirs de la maison close di Bertrand Bonello, con la nostra Jasmine Trinca arruolata tra le prostitute di un bordello parigino: accoglienza fredda e nessuno scandalo, nel giorno dominato dal film shock della Quinzaine Code Blue di Ursula Antoniak, sconsigliato “alle persone facilmente impressionabili” e perciò gran successo di pubblico nella pigra domenica festivaliera.
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I film di Sorrentino e Moretti in concorso alla Croisette.
giovedì 14 aprile 2011 - Nicoletta Dose
Le gambe di Faye Dunaway sono "dei compassi che misurano il mondo, donandogli il suo equilibrio e la sua armonia". Così soleva dire Bertrand ne L'uomo che amava le donne di François Truffaut, ed è la frase alla quale si è probabilmente ispirato il regista e fotografo Jerry Schatzberg che ha ritratto Faye Dunaway nel manifesto ufficiale di Cannes 2011, in programma dall'11 al 22 maggio prossimi.
Un tocco di eleganza e femminilità che ammanta la kermesse della tradizionale raffinatezza intellettuale.
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NEWS |
I film di Sorrentino e Moretti in concorso alla Croisette.
giovedì 14 aprile 2011 - Nicoletta Dose
Le gambe di Faye Dunaway sono "dei compassi che misurano il mondo, donandogli il suo equilibrio e la sua armonia". Così soleva dire Bertrand ne L'uomo che amava le donne di François Truffaut, ed è la frase alla quale si è probabilmente ispirato il regista e fotografo Jerry Schatzberg che ha ritratto Faye Dunaway nel manifesto ufficiale di Cannes 2011, in programma dall'11 al 22 maggio prossimi.
Un tocco di eleganza e femminilità che ammanta la kermesse della tradizionale raffinatezza intellettuale.
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