Se sei così ti dico sì

Film 2011 | Commedia 100 min.

Regia di Eugenio Cappuccio. Un film con Emilio Solfrizzi, Belen Rodriguez, Iaia Forte, Fabrizio Buonpastore, Totò Onnis. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2011, durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 15 aprile 2011 distribuito da Medusa. - MYmonetro 2,66 su 46 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Piero Cicala, cantante di successo negli anni '80, si troverà quasi per caso a condivere un'avventura con la famosissima Talita Corte. Il film ha ottenuto 3 candidature e vinto un premio ai Nastri d'Argento. In Italia al Box Office Se sei così ti dico sì ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 488 mila euro e 262 mila euro nel primo weekend.

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domenica 25 febbraio 2018 ore 14,19 su PREMIUMCINEMACOMEDY

Consigliato nì!
2,66/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,55
PUBBLICO 2,94
CONSIGLIATO NÌ
Una buona idea per una commedia che spinge verso l'onestà dei sentimenti.
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 14 aprile 2011
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 14 aprile 2011

Piero Cicala, negli anni '80, è stato un cantante di successo. La sua hit "Io, te e il mare" ha venduto quasi un milione di copie. Poi il mondo si è dimenticato di lui e il mare della canzone è tornato ad essere quello di Savelletri, il paesino della Puglia da cui Piero era partito e dove è tornato, a fare il cameriere nel ristorante che ha comprato per sua moglie quando gli ha concesso il divorzio. Ora, però, una trasmissione televisiva di prima serata, di quelle che vanno a caccia di meteore e vecchie glorie, gli propone di riprendere in mano il microfono per una sera. Dopo una lunga riflessione, Piero accetta di stare al gioco, s'infila un parrucchino e la vecchia giacca con i bottoni di madreperla e parte alla volta di Roma. Qui, nel grande albergo in cui è ospitato per la notte, viene travolto da Talita Cortès, top model e icona del momento, e dal suo seguito di assistenti e paparazzi. È un caso a farli finire nella stessa camera, ma poi Piero entra davvero nelle simpatie della diva, che vorrebbe portarlo con sé in America, l'indomani stesso.
Il regista Eugenio Cappuccio e lo scrittore Claudio Piersanti riscrivono, con l'aiuto di Guia Soncini, un'idea originale di Antonio Avati, che tanto originale non è ma è di certo una buona idea. Nasce così la parabola di Cicala, un uomo che ha avuto successo e poi l'ha perso, con la medesima velocità ma ben altre conseguenze, che si è lasciato diventare vecchio e grasso prima del tempo, che soprattutto si è portato dietro un rimpianto, quello di non aver mai veramente detto la sua (leggi: cantato la sua canzone), e per questo tiene prigioniero un polipo in un acquario, in attesa di una liberazione o di una lenta morte per costrizione. Il personaggio interpretato da Belen Rodriguez, al di là della retorica sotterranea per cui i due in fondo in fondo non sarebbero così diversi, funziona da spinta per restituire a Piero la fiducia in se stesso; è -o meglio, dovrebbe essere- quello che fu Mathilda per Léon. Peccato che tutta l'altra metà dello scambio, quella in cui lui insegna a lei che deve essere se stessa, per "salvarla" in tempo dal destino che lo ha sommerso e rischia di toccare in sorte anche a lei, sia sprecata, pasticciata, buttata alle ortiche, affidata ad una telefonata improvvisa a Berlino nella quale la modella s'impone al committente come fotografa di se stessa. In questo modo il titolo, oltre che orrendo, si svuota anche di senso: "se sei così"...come? Non c'è vera qualità, al di là della bellezza.
Rispetto ai modelli più alti a cui si rifà, da Scrivere una canzone a Notting Hill, il film di Cappuccio sceglie di non seguire la strada della commedia romantica ma di essere sentimentale in un altro senso, più malinconico e consono alla bella penna di Piersanti. Malgrado le due brutte scene in testa e in coda, è un proposito onesto. Rispetto all'idea iniziale del produttore, invece, che vagheggiava toni e personaggi esagerati, quasi a sfiorare il grottesco, sceglie di smorzare, di addolcire, di fare di Piero più una sorta di Scialpi che un vero catorcio e di Talita una finta dura anziché una Paris Hilton, ma la limatura è imperfetta e il film rinuncia a troppo, all'amaro vero, alla vera tenerezza, finendo per alludere soltanto a quel che poteva essere e non è.
Ottimo Solfrizzi, niente male anche Belen.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 21 aprile 2011
pensionoman

solfrizzi è ormai un piccolo maestro nel confezionare personaggi veri che sembrano usciti da un mondo pugliese fatto di realtà locali, mare, microcosmi, accenti e volti salaci e più espressivi di mille frasi nella loro "tipicità" e unicità, molto più realistici e vicini allo spettatore dei prodotti francamente un pò insulsi e di maniera del [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 maggio 2011
Gianpaolo Roselli

Piero Cicala, un cantante in voga nei primi anni Ottanta, ha l’occasione di ritornare a calcare il palco di una nota trasmissione televisiva. E’ un’opportunità con cui riscattare i suoi sogni, persi tra un ristorante a Savelletri, una rumorosa vespetta bianca e tanti debiti. Il film è una di quelle commedie da vedere in casa, con gli amici, tra una parola e l’altra. [...] Vai alla recensione »

martedì 30 agosto 2011
ultimoboyscout

La commedia d'autore di Cappuccio è atipica, pervasa di amara ironia, nostalgia e un fondo di malinconia. Era del tempo che il cinema nostrano non rifletteva, seppur in maniera leggera, sullo scomodo mondo dello spettacolo, sulle sue croci e sulle sue delizie. E con sapienza e buon gusto "Se sei così ti dico si" mette in scena questo mondo fatto di fenomeni, successi [...] Vai alla recensione »

giovedì 10 settembre 2015
darkovic

Questo film e' un piccolo gioiellino.La storia non e' poi cosi' banale e tutto scorre alla perfezione all'esterno delle magnifiche interpretazioni dell'ottimo Solfrizzi e della veramente brava Belen ,che mi ha stupito non lo nego,oltre che per la bellezza,forse eccessivamente mostrata ,anche per una  buona espressivita'.

domenica 14 agosto 2011
rum42coah

 Un ex cantante di successo(Piero Cicala) ha l”occasione per cantare in TV grazie ai migliori anni,ma oltre a questa occasione ce ne sarà un'altra ancora più ghiotta e sorprendente.Andare in America con la famosissima modella argentina Talita Cortes… Da questo film non avevo molte pretese,ma devo ammettere che mi ha sorpreso positivamente.

lunedì 18 aprile 2011
chicco433

Questo film, troppo bistrattato dalla critica, ha invece un'anima ed una buona trama. Certo che non è lineare, ma interpreta il sentimento del fallimento provato che invade un uomo del sud ex star della musica leggerea. Personalmente mi è piaciuto, tuttavia non posso affermare che è un colossal ovvio. Claudio

martedì 19 aprile 2011
foolonthehill

Intendiamoci: il fil non è straordinario, ma molto piacevole, sì. Soprattutto perché non mi aspettavo che una delle solite commedie, ma non così riuscita. L'ho trovata realistica, verosimile, onesta, senza eccessi, ben recitata, soprattutto da Belen, evidentemente non calssificabile solo come una bella ragazza. Ma è soprattutto, al di là del lato comico e dell'aspetto da dietro le quinte, quello [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 aprile 2011
oldpeterjazz

terry3, le tue opinioni preconcette sembrano dettate da invidia, rabbia, gelosia. Ma che per caso sulla Belen ce rosichi?

sabato 8 dicembre 2012
Xantoflores

Non appena nel cast appare il nome di Belen, i soliti critici ufficiali dei vari quotidiani, per partito preso, arricciano il naso e declassano il film in cui recita. Senza neppure avere l'umiltà di visionarlo con serena obiettività. In particolare mi riferisco al critico de "Il giornale". Il film è molto carino, ben recitato e con una storia solida e per niente banale- Quanti Cicala si sono nel mondo? [...] Vai alla recensione »

sabato 11 febbraio 2012
Fede81

Bella commedia malinconica e pacata, recitata con sicurezza da Emilio Solfrizzi e con buona volontà da Belen Rodriguez. Si possono leggere tra le righe anche riferimenti più alti, come The Wrestler, Tony Manero e Lost In Translation, in questa storia di un eroe sconfitto, umile e umano.

sabato 3 dicembre 2011
Ignazio Vendola

Film godibile, con Solfrizzi e Belen che dimostrano grandi doti da attori. E per chi voglia visitare la location in Puglia, può concedersi un pranzo sul mare al ristorante "Il Polpo Re" (di P. Cicala nella finzione filmica) che esiste davvero a Savelletri (BR).

sabato 16 aprile 2011
MASSIMO 63

Apparentemente può sembrare una trama scontata ma in effetti si era curiosi di vedere come andava a finire.Ad un certo punto si faceva il tifo per questo uomo apparentemente buffo che però ha dimostrato una grande sensibilità e ...bravura.Vi consiglio di vederlo anche accompagnati dai bambini.

venerdì 22 aprile 2011
giacomogabrielli

Antonio e Pupi Avati presentano un film low budget che si piazza nella media: non è nè orribile, nè un gran film. Un'opera dunque accettabile e diretta bene. Nonostante sia stato girato con una macchinetta fotografica, a tratti con una resa da telecamera analogica scadente, il film regge bene e non cade mai nell'amatoriale -chiaramente dietro la macchina da presa non ci [...] Vai alla recensione »

martedì 29 novembre 2016
enzo70

 C appuccio utilizza ingredienti che funzionano, la Puglia, la musica, un po' di nostalgia e Belen. Ma gli va dato il merito di aver trovato le giuste dosi perché il rischio di un film melenso era oggettivamente alto; invece, anche grazie all’ottima interpretazione di Emilio Solfrizzi riesce a proporre una bella storia.

sabato 16 aprile 2011
beatrix66

Non mi è piaciuto, bravo Solfrizzi, l'unico che si salva ma il resto scadente.

sabato 16 aprile 2011
anita

Divertente, emozionante, ottimi cast e regia, bella fotografia, bellissima musica, in particolare le due canzoni/significato del film ed un finale liberatorio strepitoso, 2 ore che restano nel cuore e nella mente!

venerdì 15 aprile 2011
Cecilia_Savi

Meglio di John Travolta in Pulp Fiction che balla "Girl You'll be a Woman Soon". Meglio di Ted Levine che balla "Goodbye Horses" nel Silenzio degli Innocenti. Piero Cicala, detto anche Pero (alias Emilio Solfrizzi), straordinario interprete degli italiani anni Ottanta. Un film che ha il coraggio di dire che non sono mai finiti.

venerdì 8 aprile 2011
marezia

Ecco qui l'ennesimo film che vede come protagonista intanto una NON ATTRICE e poi SOLO E SOLTANTO per ragioni di marketing! Perché, secondo me, la Rodriguez  è solo questo: una ragazza dalla voce scura, disinibita e sveglia che ha intrecciato talmente bene e ad arte il suo privato con le vicende italiche da creare un circolo vizioso da cui NON SE NE USCIRA' [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 aprile 2011
martalari

SE SEI COSI' TI DICO SI (Un grande Solfrizzi e un'ottima parodia del mondo del gossip ben scritta)      (Ottima idea...)   Di film sul mondo dello spettacolo ne abbiamo visti...in passato e altrove (tra gli ultimi "Star System - Se non ci sei non esisti del 2008") ma in Italia ancora non era stato affrontato il tema del divismo.

domenica 17 aprile 2011
Cloo80

Film mediocre e piatto, privo di scene di rilievo, la belen ha certamente un bel fisico ma di strada ne ha ancora da fare per recitare.

sabato 16 aprile 2011
Maria Morisco

Sono pugliese e una sua grande ammiratrice.... Ma non si può creare un film su misura per Belen.... Povero Emilio mi dispiace tanto la tua bravura sprecata per dare spazio ad una "SOLO BELLA" showgirl....

sabato 16 aprile 2011
anita

Emozionante, divertente, ottimi cast e regia, bella fotografia, trascinante la musica, in particolare le due canzoni/significato del film, allegra e scanzonata una  - successo e leggerezza-, profonda e romantica l'altra - dignità, forza dei sentimenti, possibilità di rivalsa - e un finale liberatorio strepitoso: 2 ore che restano nel cuore e nella mente!

venerdì 15 aprile 2011
terry3

un film che non andrò mai a vedere solo per il fatto che c'è anche la porno argentina rodriguez. le fanno fare anche i film. inaudito!

sabato 23 aprile 2011
tommy

Poichè amo il cinema tradizionalmente inteso debbo sottolineare in quale baratro di imbarazzo il cinema italiano e non solo ...sia precipitato! Impiegare in un film con un attore che sta dimostrando qualche capacita' ( solfrizzi) una pseudo attrice come la rodriguez mi lascia veramente sconcertato! Cioè: o non ho capito niente in quasi 70 anni di visione di film o .

giovedì 14 aprile 2011
graçe

sono molto delusa..... film in cui primeggia il Bravo Emilio Solfrizzi, lasciato solo a sorreggere l'intero film....  Tutto il resto è noia!!!!!

giovedì 21 aprile 2011
MAMMUT

niente di eccezionale. Film un pò spento e banale

domenica 24 aprile 2011
djfilippo

Quante stelline...., che ne dite, proponiamo il film all'Oscar???? Ahahahaha........... Ma dai, appena solo 280.000 mila euro di incassi nelal prima settimana... riusciranno almeno a pagarci le spese?? Magari adesso  i GF 11 iniziano anche loro a cimentarsi come attori, tanto la gente penso non sia più stupida come una volta, è molto attenta anche a spendere bene gli 8 euro al [...] Vai alla recensione »

sabato 16 aprile 2011
marcusalb

Mi spiace ma questo film mi ha deluso. Sono andato a vederlo ieri sera, un buon solfrizzi ma per il resto è di una noia mortale. no comment sulla Rodriguez, si poteva scegliere di meglio

domenica 24 aprile 2011
tommy

Se il cinema italiano continuera' ad imporre ancora questa rodriguez cosi' come han fatto tv e operatori commerciali credo che la catastrofe sia inevitabile.Non si puo' imporre un prodotto meno che scadente al pubblico esaltando parti del corpo di una donna, fra l'altro molto discussa sotto il profilo morale ....Certo le vite private delle persone non dovrebbe intaccare la bravura [...] Vai alla recensione »

domenica 17 aprile 2011
marialaurab

un film del genere desta qualche domanda: perché mischiare il bravissimo solfrizzi con uno spot cinepanettone? gli amanti del trash e gli spettatori genuini di cinepanettoni vorrebbero vedere fabrizio corona vicino a belen, non solfrizzi! e gli amanti della commedia vorrebbero vedere quantomeno un'attrice, anche bella s'intende, non un culo patinato e ritoccato che cerca di recitare.

venerdì 15 aprile 2011
MART4

Regia Voto 4 inizio volgare e lento, finisce proprio quando inizia a piacerti...... Solfrizzi Voto 7 Bravo come sempre (meriterebbe molto di più che un semplice Piero Cicala) Belen Voto 3,5 La parte che gli riesce meglio è il nudo..... (beata lei che fisico), per il resto la parte le si addice a pennello ma riesce ad essere penosa anche nell'interpretare se stessa.

martedì 21 agosto 2012
mikonos

Indubbiamente la recensione è stata scritta in gran tono amicale per non ifierire, ma il riferimento al capolavoro "Léon" di Luc.Besson è quanto di più inappropriato per non dire "Blasfemo". Questa commedia (? non saprei come classificare il film) non ha nulla di buono o passabile e lo dico con grande rammarico in particolar modo per Tullio Solfrizzi, [...] Vai alla recensione »

martedì 22 marzo 2011
Bloomonday

Nel segno dello stile autoriale di Cappuccio, il film porterà nelle sale una Belen Rodriguez capace di stupire con la sua interpretazione. Brillando anche della luce riflessa di un grandissimo Emilio Solfrizzi (davvero impressionante la sua bravura) , l'argentina dà prova di saper essere umile e affrontare ogni lavoro con l'impegno di chi viene dal basso e non sempre è [...] Vai alla recensione »

domenica 15 maggio 2011
kikkettina

Penso sia il peggior film che ho mai visto, un'emerita stupidata. L'inizio forse era passabile, ma solo per i primi 20', poi lo possiamo anche lasciar perdere. Lui che incontra una star famosa e poi duetta con lui, non si può sentire, non farò mai più uno sbaglio di questo genere.

lunedì 25 aprile 2011
packy75

Un film banale, che vede solrizzi e rodriguez sì bravi, ma immersi in un canavaccio non alla altezza. Un finale ridicolo.

FOCUS
INCONTRI
giovedì 14 aprile 2011
Ilaria Ravarino

Che Belén Rodríguez sia davvero così, e che tutti le dicano di sì, è un fatto ormai assodato. Dai reality tv al cinema d’autore l’ascesa della showgirl argentina sembra inarrestabile, un successo che non conosce battute d’arresto, che divora e fa proprio tutto quel che incontra, annientando il ricordo delle cadute (Vallettopoli, la cocaina, i rapporti con Fabrizio Corona e Lele Mora), e trasformando le riuscite in trionfi.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Baciato dal successo con un’unica canzone, Piero Cicala, caduto nell’oblio, è finito a lavorare nel ristorante della ex-moglie. A riesumarlo arriva l’onnipotente tv. Così la sua strada incrocia quella di tale Talita Cortes, oggetto privilegiato della cronaca gossipara, che farà volare in America il cantante restaurato. Anche Eugenio Cappuccio entra in zona-commedia, variante commedia degli equivoci; [...] Vai alla recensione »

Boris Sollazzo
Liberazione

Non vi dimenticherete facilmente Piero Cicala. Emilio Solfrizzi un cantante trash l'aveva già interpretato per anni, ed era il mitico Piero Scamarcio con tuta in acrilico e addirittura un capodanno fatto duettando con Checco Zalone. Scamarcio traduceva letteralmente in pugliese i grandi classici anglofoni, Cicala è il performer pop protagonista di Se sei così, ti dico sì con giacca piena di bottoni [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

A un cantante pugliese, che ha avuto un unico successo, viene chiesto di rientrare in scena per un’esibizione in chiave di nostalgia in tv. Nel corso della trasferta romana incrocia un’icona di fama internazionale perseguitata dai paparazzi come la Ekberg in La dolce vita. Che succederà? Dal connubio dei fratelli Avati produttori con il regista Cappuccio è nato un film ben calibrato fra l’umorismo [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Una tavoletta dal vero. Su cose italiane. Raccontate però anche come una commedia, prodiga di spunti ironici. Inizialmente l'aveva pensata Antonio Avati, che non è solo il produttore di suo fratello Pupi, poi, sceneggiata da Eugenio Cappuccio, Claudio Piersanti e Guia Soncini, gli stessi fratelli Avati hanno deciso di produrla, affidandone la regia a Eugenio Cappuccio già noto per due film fortunati, [...] Vai alla recensione »

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

"L'uomo in più" di Sorrentino, con qualcosa in meno, anzi, di diverso: la speranza, il riscatto oltre la sconfitta. Piero Cicala (il bravo Emilio Solfrizzi) ha cantato una sola stagione, ora porta la croce: con toupée e Toto Cutugno per sosia, incontrerà la diva Talita (Belén: parte male, si riprende alla grande puntando sul fisico), che non gli cambierà il destino, ma la vita sì.

Marco Giusti
Il Manifesto

Totalmente oscurato dall’arrivo di Habemus Papam di Nanni Moretti, è uscito anche Se sei così ti dico sì di Eugenio Cappuccio, commedia pugliese prodotta dai fratelli Avati, scritta dallo stesso Cappuccio assieme a Claudio Piersanti e alla giornalista Guia Soncini e interpretata da Emilio Solfrizzi, grande comico pugliese ai tempi di Toti e Tata e poi maestro della commedia seriale in Tutti pazzi per [...] Vai alla recensione »

Paola Casella
Europa

Piero, un ex cantante pugliese di pop melodico anni ’80 (Solfrizzi), viene convocato da Carlo Conti per la trasmissione tv I migliori anni e, nonostante non abbia alcuna voglia di tornare nei panni che l’avevano reso famoso, accetta per denaro e in seguito ad un’impennata di orgoglio. A Roma Piero incontra una superstar argentina, Talita (Rodriguez, in un ruolo tagliato su misura per lei) e insieme [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Certi film sono un’eterna promessa. Come quei seduttori stanchi o narcisi che preferiscono flirtare all’infinito senza compromettersi. «Se sei così, ti dico sì» appartiene a questa categoria piuttosto affollata (il titolo insensato riflette bene l’indecisione di chi per piacere a tutti rischia di non piacere sul serio). Avrebbe tutte le carte in regola per essere un film importante.

Valerio Caprara
Il Mattino

Commedia fuori standard basata sulle patologie della celebrità, «Se sei così ti dico sì» conferma la poliedricità del regista Cappuccio e la sensibilità dei fratelli Avati, in questo caso soggettisti e produttori. Un po' sulle corde del primo Verdone, il racconto verte infatti sui brevi ma turbinosi momenti di revival che toccano al cantante pugliese Cicala (Emilio Solfrizzi), passato alla storia per [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Carino il titolo. Peccato sia l’unica cosa che si salvi di una commediola che fa acqua da tutte le parti e non si capisce dove voglia andare a parare. Stupisce che nel terzetto che ha scritto la strampalatissima storia ci sia anche Antonio Avati, che poi però, a differenza del regista Eugenio Cappuccio, non figura tra gli sceneggiatori, bensì solo tra i produttori, insieme con il più famoso fratello [...] Vai alla recensione »

winner
miglior canzone
Nastri d'Argento
2011
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