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yvaine92
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mercoledì 11 aprile 2012
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il 4° non convince, fa rimpiangere i precedenti
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Londra. Jack sfugge alle guardie del re dopo aver salvato il vecchio compagno Gibbs, qui incontra Angelica, sua vecchia fiamma, che lo costringe a salire a bordo della Queen Anne's Revenge, la nave del famigerato pirata Barbanera per partire alla ricerca della Fonte dell’Eterna Giovinezza. Verso la stessa meta sono diretti Barbossa, al servizio della corona d'Inghilterra, e gli spagnoli interessati anche loro alla caccia al tesoro. Ma sulla loro strada si presenteranno molti ostacoli da superare. Insomma il famoso pirata è tornato ma non è più quello degli esordi: in questo quarto film non è più la figura di spicco ma diventa una macchietta, un protagonista che non riesce a condurre la vicenda, basata più su gag e battute che sull’intreccio.
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Londra. Jack sfugge alle guardie del re dopo aver salvato il vecchio compagno Gibbs, qui incontra Angelica, sua vecchia fiamma, che lo costringe a salire a bordo della Queen Anne's Revenge, la nave del famigerato pirata Barbanera per partire alla ricerca della Fonte dell’Eterna Giovinezza. Verso la stessa meta sono diretti Barbossa, al servizio della corona d'Inghilterra, e gli spagnoli interessati anche loro alla caccia al tesoro. Ma sulla loro strada si presenteranno molti ostacoli da superare. Insomma il famoso pirata è tornato ma non è più quello degli esordi: in questo quarto film non è più la figura di spicco ma diventa una macchietta, un protagonista che non riesce a condurre la vicenda, basata più su gag e battute che sull’intreccio. L’ impressione è che il film sia stato costruito a fatica cercando di scrivere una sceneggiatura che possa sembrare fluida e plausibile, solo per dare spazio al personaggio di Jack Sparrow che ormai Johnny Depp indossa come un guanto ,ma che non riesce più a stupire e invece di evolversi subisce una regressione; nella sua staticità non diverte più e ci fa solo sorridere rendendoci nostalgici verso i film precedenti. Il cambio di regia si avverte, Gore Verbinski abbandona il progetto in favore di Rob Marshall che non comunica né la stessa energia, né l’abilità nel gestire azione e narrazione. Infatti le sequenze visive e spettacolari vanno in ribasso per dare spazio a dialoghi sferzanti e veloci che diventano ripetitivi, così come alcune sequenze le quali, più che sembrare un omaggio alla saga mostrano il bisogno di creare una sensazione di familiarità nello spettatore, per cercare di mitigare la debolezza del film, ottenendo solo l’effetto di testimoniarla. Fra i personaggi principali, tutti impegnati nella corsa alla fonte con motivazioni alquanto esili, troviamo: Penelope Cruz ,al di sotto delle aspettative, interpreta Angelica la figlia del pirata Barbanera (Ian McShane) il villain cui, però, manca il giusto mordente; Geoffrey Rush che torna a interpretare Barbossa e ,nelle nuove vesti, riesce a divertire. Si avverte la mancanza di Orlando Bloom e Keira Knightley; in una sorta di sostituzione poco riuscita abbiamo la storyline dell’uomo di chiesa con la sirena, vicenda però che viene inserita solo nell’ultima parte del film senza che sia né approfondita né conclusa. Una sceneggiatura insomma che cerca di supportare il protagonista ma che per farlo inserisce troppi elementi: Sirene, Zombie e anche il Vodoo, tutti narrativamente sotto sfruttati. In definitiva una trama che, per quanto densa, risulta in realtà molto lacunosa e confusionaria, al punto di rendere il film stancante da guardare anche per la sua eccessiva durata(141 minuti). Per concludere, questo capitolo della saga più uno spin-off che un sequel, ci fa rimpiangere l’epica e il coinvolgimento dei precedenti e non ci ispira niente di buono per il già programmato quinto capitolo.
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deppiano
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sabato 31 marzo 2012
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nessuna sorpresa
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Nessuna sorpresa mi tocca dire con tanta soddisfazione, la saga dei pirati conferma l'ennesimo capolavoro sebbe col cambio regista, e ovviamente il 70% dei meriti è dovuto al miglior attore in circolazione ovvero Johnny Depp. Perciò che il film abbia sfondato non mi lascia sorpreso
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dani3
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giovedì 15 marzo 2012
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nn male
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guedimattia
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sabato 25 febbraio 2012
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critici improvvisati, salute a voi!
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Mi accingo a scrivere del Capitan Jack Sparrow e dei colleghi suoi pirati, vecchi e nuovi, che per due ore o poco più hanno prestato compagnia alla notte lunga di un giovane insonne. Legger commenti, faciloni e grossolani, errati e poco veritieri, fa storcere il naso ad un appassionato di cinema, non della saga. E se a lor Signori, Masnadieri, dico io, l'avventura ultima del Capitan Jack Sparrow non è piaciuta il motivo è presto svelato: la voglia di sembrar superiori, di guardare dall'alto verso il basso un prodotto certamente non esente da difetti li fa sentire divini, quasi Capitani. Ma mozzi siete e mozzi rimarrete, luridi scarafaggi, che invece di godere delle due ore di puro intrattenimento che l'inesperto Marshall ci ha regalato preferite impelagarvi in giudizi troppo alti per voi.
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Mi accingo a scrivere del Capitan Jack Sparrow e dei colleghi suoi pirati, vecchi e nuovi, che per due ore o poco più hanno prestato compagnia alla notte lunga di un giovane insonne. Legger commenti, faciloni e grossolani, errati e poco veritieri, fa storcere il naso ad un appassionato di cinema, non della saga. E se a lor Signori, Masnadieri, dico io, l'avventura ultima del Capitan Jack Sparrow non è piaciuta il motivo è presto svelato: la voglia di sembrar superiori, di guardare dall'alto verso il basso un prodotto certamente non esente da difetti li fa sentire divini, quasi Capitani. Ma mozzi siete e mozzi rimarrete, luridi scarafaggi, che invece di godere delle due ore di puro intrattenimento che l'inesperto Marshall ci ha regalato preferite impelagarvi in giudizi troppo alti per voi. Critiche al vetriolo su tutto Signori miei, sulla poco angelica Angelica, che per quanto non regga il paragone con la dolce Elizabeth si presta bene a gustosi siparietti con la Garanzia di questo film, che di presentazioni non ne ha bisogno (anche se, indignato, devo confessarvi che anche su di lui sono piovute critiche immotivate. Tutti ricorderanno questo film come il film in cui avete QUASI demolito Capitan Jack Sparrow), sulla poco paurosa immagine di Teach, sul ruolo marginale del reverendo figaccione.. Se posso permettermi di entrare in tecnicismi, come i Masnadieri di qui sopra sono tanto abituati a fare, qualche difettuccio nel film va ricercato non nel regista, quanto negli sceneggiatori, che nonostante confezionino un prodotto per me sicuramente godibilissimo, trascurano dei dettagli, ne glissano altri, non spiegano taluni poteri, sorvolano su quisquillie. Il tutto a vantaggio dell'azione rocamblesca, presente costantemente in tutto il film (devo ammettere che vedere il Capitano saltare da una palma, passando per un lampadario, fino a gettarsi in un dirupo dopo due ore diventa stancante), che non tedia però mai troppo.
L'inizio, con un Capitano in una quanto mai insolita veste di giudice apre lo scenario di una nuova, grande avventura. La scontatezza di certe scene non influisce sulla simpatia delle stesse, orsù Signori miei, abbiamo imparato a conoscere il Capitano e i modi suoi, l'originalità non può esser richiesta dopo 3 riuscitissimi episodi.
Godete del film, che non è un capolavoro, ma un Signor film, che riesce nel suo intento: intrattenere. Una stellina in più la regalo a Geoffry Rush, e credo che nel complesso 4 stelline su 5 questo lavoretto le possa meritare, perchè un film bello non dev'essere per forza un polpettone psicologico Kubrickiano.
Slaute quindi a tutti, Rum alla mano, ai temerari fan della serie che difendono Jack a tutto spiano elargendo complimenti a piè mani, e anche a voi Criticoni, internettiani che credono di diventare Dio nel momento in cui sparano a 0 su qualcosa.
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cianoz
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lunedì 9 gennaio 2012
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i capitoli precedenti erano un'altra cosa
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Decisamente molto meno bello dei capitoli precedenti. Stavolta la storia risulta meno avvincente, c'è una certa confusione nei dettagli delle vicende che negli episodi precedenti non c'era ma soprattutto la sostituzione della splendida e simpatica Keira Knightley con la vanitosa e inespressiva Penelope Cruz ha ammazzato il film. La Cruz è totalmente fuori personaggio e fuori parte. Nulla a che spartire con colei che l'ha preceduta. Per il resto si salva comunque la presenza scenica del sempre carismatico Johnny Depp, istrionico come sempre. Se dovesse uscire da qualche parte una petizione per richiedere che la Cruz non reciti più, in nessun film, dovremmo essere in tanti a firmarla.
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vittorio
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domenica 27 novembre 2011
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carinissimo!!
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Nonostante l'ennesimo capitolo della saga, il film non annoia mai, è simpatico, con delle belle trovate, gradevoli effetti speciali, una buona azione e la splendida Penelope Cruz.....uno dei migliori se non il migliore della serie!!
Da vedere...
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recensore12
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domenica 6 novembre 2011
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bel film, ma niente da spartire con i precedenti
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Jack Sparrow è Jack. L'uomo che tutti adorano per il carisma. Dopo un brillante primo film, un avvincente secondo, il terzo riceve delle critiche per la sua pesantezza. Il film era troppo lungo e non aveva perso la genialità e la scioltezza del primo. Si decide quindi in questo quarto capitolo di ritornare alle origini, senza riuscirci. La trama non è convincente, come non lo sono i nuovi personaggi. Se il personaggio di Penelope Cruz doveva essere una donna libera e indomabile,per essere la donna di Jack, credo che il regista abbia calcato la mano, difatti il personaggio di Angelica cambia opinione ogni due secondi ( prima odio Jack, poi lo ama, poi lo fà catturare, poi gli dice che Barbanera non è suo padre e che lo tradirebbe per la fonte, poi adora Barbanera in quanto veramente suo padre e gli offre la vita, poi odia Jack per non aver salvato appunto Barbanera e poi alla fine dice di amarlo).
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Jack Sparrow è Jack. L'uomo che tutti adorano per il carisma. Dopo un brillante primo film, un avvincente secondo, il terzo riceve delle critiche per la sua pesantezza. Il film era troppo lungo e non aveva perso la genialità e la scioltezza del primo. Si decide quindi in questo quarto capitolo di ritornare alle origini, senza riuscirci. La trama non è convincente, come non lo sono i nuovi personaggi. Se il personaggio di Penelope Cruz doveva essere una donna libera e indomabile,per essere la donna di Jack, credo che il regista abbia calcato la mano, difatti il personaggio di Angelica cambia opinione ogni due secondi ( prima odio Jack, poi lo ama, poi lo fà catturare, poi gli dice che Barbanera non è suo padre e che lo tradirebbe per la fonte, poi adora Barbanera in quanto veramente suo padre e gli offre la vita, poi odia Jack per non aver salvato appunto Barbanera e poi alla fine dice di amarlo). In tutto questo casino lo spettatore non capisce più niente! Barbanera dal canto suo non è nulla di che, un pò insipido come personaggio, ma sopratutto assurdo come muore, COLPITO ALLE SPALLE MENTRE PARLAVA CON UN ALTRO! Insomma potevano fare qualcosa di più epico, di meno buttato lì. In mezzo c'è poi una love-story che c'entra come i cavoli a merenda, fra questo prete e una sirena. Barbossa a sì la sua parte, ma le scene di azione sono poche, giusto quella finale e quella delle sirene. Il resto sono tutte fughe o gag di Sparrow, che se erano la cosa più bella del prima capitolo, al quarto hanno stancato. Bel film retto appunto da Sparrow, ma penso che abbia macchiato l'epicità della saga
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albi17
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domenica 16 ottobre 2011
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non all'altezza
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Sicuramente il meno bello dei 4. Depp mi è sembrato decisamente spento in questo capitolo, la Cruz non ai livelli della Knightley e una trama così così mi hanno deluso. Peccato perchè sono un amante di questa saga!
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fab_y
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venerdì 14 ottobre 2011
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ci salvano solo le battute e l'estro di sparrow
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Guardando questo film ci si accorge che, rispetto ai precedenti, trae forza solo dall'incorregibile capitan Jack Sparrow. Gli altri personaggi mancano di personalità e Penelope Cruz (Angleica) non basta a colmare il vuoto lasciato dalla bravissima Keira Knightley e da Orlando Bloom e risulta poco convincente nei panni di una temeraria donna pirata ma nello stesso tempo coscenziosa e religiosa: è una combinazione poco credibile e monotona! Il Capitano Barbarossa, dal canto suo, possiede poteri (quello di "zombificare", di controllare le corde della nave con i movimenti della sua spada e imbottigliare le navi) destinati forse ad un film di genere fantasy e non di un genere di avventura- azione come questo, anche se già a partire dal secondo film queste caratteristiche "magiche" dei personaggi sono ricorrenti.
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Guardando questo film ci si accorge che, rispetto ai precedenti, trae forza solo dall'incorregibile capitan Jack Sparrow. Gli altri personaggi mancano di personalità e Penelope Cruz (Angleica) non basta a colmare il vuoto lasciato dalla bravissima Keira Knightley e da Orlando Bloom e risulta poco convincente nei panni di una temeraria donna pirata ma nello stesso tempo coscenziosa e religiosa: è una combinazione poco credibile e monotona! Il Capitano Barbarossa, dal canto suo, possiede poteri (quello di "zombificare", di controllare le corde della nave con i movimenti della sua spada e imbottigliare le navi) destinati forse ad un film di genere fantasy e non di un genere di avventura- azione come questo, anche se già a partire dal secondo film queste caratteristiche "magiche" dei personaggi sono ricorrenti. Comunque il film riesce a mantenere viva l'attenzione fino alla fine anche se a volte si fatica un pò a capire i particolari. Bellissimo l'effetto visivo e il finale.
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liuk©
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lunedì 3 ottobre 2011
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sufficiente
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Titolo sempre interessante ma in lento declino. Personalmente ritengo eccellente solo il primo, mentre i sequel mirano quasi esclusivamente al botteghino.
Questo quarto capitolo è discreto, sempre simpatico e brillante ma meno spettacolare. Qualche buco nella trama (dove finiscono il prete e la sirena?), qualche passaggio debole (la fuga dal palazzo del re è piuttosto forzata). qualche incertezza di plot (non si capisce perchè la figlia di Barbanera voglia per forza sacrificarsi per lui) e qualche scena mozza (la scena con il padre di Jack è sicuramente stata tagliata), rendono il film di più basso livello rispetto agli altri, tendendo leggermente al B-Movie.
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Titolo sempre interessante ma in lento declino. Personalmente ritengo eccellente solo il primo, mentre i sequel mirano quasi esclusivamente al botteghino.
Questo quarto capitolo è discreto, sempre simpatico e brillante ma meno spettacolare. Qualche buco nella trama (dove finiscono il prete e la sirena?), qualche passaggio debole (la fuga dal palazzo del re è piuttosto forzata). qualche incertezza di plot (non si capisce perchè la figlia di Barbanera voglia per forza sacrificarsi per lui) e qualche scena mozza (la scena con il padre di Jack è sicuramente stata tagliata), rendono il film di più basso livello rispetto agli altri, tendendo leggermente al B-Movie.
Nonostante tutto ci si diverte e si passano due ore spensierate, ma non mi sento di dargli una sufficienza piena.
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