Paradise: Love

Un film di Ulrich Seidl. Con Margarete Tiesel, Peter Kazungu, Inge Maux, Dunja Sowinetz, Helen Brugat.
continua»
Titolo originale Paradies: Liebe. Drammatico, durata 130 min. - Germania, Francia, Austria 2011. - Archibald Enterprise Film MYMONETRO Paradise: Love * * 1/2 - - valutazione media: 2,69 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato nì!
2,69/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblicon.d.
   
   
   
Nel film del regista Ulrich Seidl le donne protagoniste si confrontano con il sesso mentre si trovano in vacanza.
Richiedi il passaggio in TV di questo film
Chiudi Cast Scrivi Trailer
primo piano
Seidl prosegue nella sua estetica del ributtante ma è una provocazione che rischia la noia
Marianna Cappi     * * 1/2 - -

Teresa è una cinquantenne austriaca in vacanza in Kenya. Ha lasciato la figlia adolescente alla sorella e in Africa cerca l'amore che le è stato promesso da una serie di coetanee entusiaste, clienti fisse del luogo. Passando da un ragazzo all'altro, dispensando denaro e accumulando delusioni, Teresa sfrutta per farsi sfruttare, nella logica di un commercio disperato e bestiale.
Prima parte di una trilogia sulla vacanza "in paradiso", che comprenderà i capitoli della fede (in una missione cattolica) e della speranza (in un campo estivo per adolescente soprappeso), questo Paradies: Liebe , imposta già un percorso che va chiaramente nel segno della negazione: dell'amore non c'è traccia, l'amore è un prodotto che si vende, e la ricerca della felicità è destinata a doversi piegare a compromessi orrendi.
Come già in Canicola, Seidl si scaglia con rabbia contro il suo popolo di appartenenza, giudicato meschino e violento e ritratto nelle sue contraddizioni più esplicite e visivamente grottesche. Torna qui anche uno stile di regia che fa volontariamente cozzare le inquadrature ipergeometriche con il caos morale dei personaggi che stanno sotto la lente della macchina da presa. L'esistenza di un disegno, sembra dire Seidl, è un'illusione, uno scherzo del destino o un artificio umano diabolico, ma in ogni caso la carta da regalo che copre il marcio all'interno.
Estetica del disgusto, cinema della molestia, al limite del tollerabile. Ma l'antifona è presto detta e oltremodo ripetuta, così che, pur raggiungendo il suo scopo disturbante, alla lunga annoia.
Nonostante questo, sebbene non sia il primo film sull'argomento del turismo sessuale nel continente africano (basterà ricordare Verso il Sud, con Charlotte Rampling), Paradies: Liebe è di gran lunga il più diretto e insistito: soggetti e oggetti sessuali sono ripresi frontalmente senza filtri, la nudità è sovraesibita, a dispetto della timidezza in materia degli uomini keniani, e i dialoghi rincarano la dose parlandosi adosso, come quando le due austriache, grasse e rosa come maiali, cercano di far dire al povero barista la parola "speckschwarte" per poi rotolarsi nel fango metaforico ridendo come isteriche.
La performance di Margarethe Tiese è notevole, mentre il resto del casting mischia attori e non professionisti in cerca di realismo e ambiguità. Ma lo spettatore non può non sentirsi anch'esso sfruttato e violato da un film programmaticamente provocatorio che ha però il tono di una predica lunga e perversa.

Sei d'accordo con la recensione di Marianna Cappi?

Sì, sono d'accordo No, non sono d'accordo
21%
No
79%
Scrivi la tua recensione
Leggi i commenti del pubblico
* * * - -

Nein liebe.no love.

lunedì 4 maggio 2015 di Dandy

Prima parte della "Trilogia del paradiso".In paradiso che è tale solo in superficie,Seidl racconta le vicende di una donna non più giovane decisa a usufruire del turismo sessuale con le sue amiche alla stregua di un passatempo qualsiasi,e pronta anche a farsi abbindolare dalle scuse più misere.Alla ricerca di un amore che,scoprirà poi,è dettato unicamente da scopi economici.La messa in scena di stampo documentaristico e la spontaneità degli interpreti(che continua »

Non ci sono ancora frasi celebri per questo film. Fai clic qui per aggiungere una frase del film Paradise: Love adesso. »
BIZ

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Sappiamo bene che il corpo oggi è l’ultima frontiera della rappresentazione: ma non basta individuare soggetti-choc, bisogna elaborare strategie di racconto all'altezza. Rigorosamente assenti anche dal terzo film in concorso, «Paradiso: Amore» dell’austriaco Ulrich Seidl, un professionista dello scandalo precotto che stavolta ci porta in Kenya al seguito di un’attempata e sovrabbondante austriaca in cerca d'amore. Con il susseguirsi di infelicità familiari e situazioni risibili e scabrose (marchette, ricatti, balletti pudenda al vento, orgette mancate con molte europee mature e un solo africano), e di razzismo camuffato da nuova oggettività, che si può immaginare. »

di Alessandra De Luca Avvenire

Un vero e proprio pugno nello stomaco infine Paradise:Love dell’austriaco Ulrich Seidl (il suo precedente Canicola era stato detestato da Moretti giurato a Venezia), prima parte di una trilogia dedicata, in modo anche provocatorio, a carità (in questo film), fede e speranza. Una donna non più giovanissima, in Kenya per una vacanza, diventa una delle Sugar Mamas, le europee che in Africa comprano l’amore” di giovani ragazzi neri pronti avendere tutto, dalle collanine al proprio corpo. Disperato, spesso grottesco, ma non compiaciuto, il film mostra tutto lo squallore di una società, quella occidentale, arrogante, crudele e violenta, convinta che tutto abbia un prezzo. »

L'austriaco Ulriche Seidl porta in gara l'orgia per signore

di Silvio Danese Quotidiano Nazionale

In Kenya le chiamano Sugar Mamas, sono le bianche europee, mature, magari vicino all’obesità, sole, disilluse, audaci, un filo razziste, che cercano i “negretti” per una settimana di sesso. Ulrich Seidl (“Canicola”), austriaco ammirato da Herzog, ha presentato in concorso “Paradise: Love”, prima parte di una trilogia Fede Speranza Carità che, nella sua pragmatica e spietata analisi dell’amoralità e dell’indifferenza, va fino in fondo, a filmare l’incontro tra i corpi di diversi bisogni, l’amore e la sopravvivenza, le carezze e il denaro, il sesso e la fame, l’illusione e la menzogna. »

Altre invasioni barbariche. La perdita dell'innocenza

di Cristina Piccino Il Manifesto

Il paradiso sono il sole e il mare come recita qualsiasi depliant turistico, al di qua della corda c’è il lusso del resort guardato a vista per i turisti in cerca di avventura, al di la’ la spiaggia bianca di palme, e l’orizzonte da tenere lontano. A ognuno dei lettini su cui uomini e donne occidentali si godono il sole, corrisponde un venditore ambulante in piedi, una lunga fila di collanine, braccialetti, amuleti «esotici» uguali a quelli che vagano su qualsiasi spiaggia del mondo. Paradise – Love, in gara, è il primo di una trilogia con cui il regista austriaco Ulrich Seidl racconta i desideri di tre donne di generazioni diverse. »

Paradise: Love | Indice

Recensioni & Opinionisti Articoli & News Multimedia Shop & Showtime
prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2016 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità